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๐Ÿค”๐‚๐จ๐ฌ๐š ๐œ๐ข ๐ฏ๐ฎ๐จ๐ฅ๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ฉ๐ซ๐ž๐ฉ๐š๐ซ๐š๐ซ๐ž ๐ฎ๐ง ๐ข๐ง๐ž๐๐ข๐ญ๐จ? Parola a Manuel Mangia Agnelli ๐Ÿ“Non perdete il quinto Live di XF2024, in streaming solo su NOW! #XF2024

10,236 views โ€ข 1 year ago โ€ขvia X (Twitter)

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NOW1 year ago

Diventerรฒ papร . #TheLastOfUs ogni lunedรฌ alle 21:15 in streaming solo su NOW.

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๐Ÿ’ฌ Calciopoli โ€“ Ultimo atto: il potere dietro il pallone Cโ€™รจ un dettaglio spesso dimenticato quando si parla di #Calciopoli: lโ€™inchiesta che ha sconvolto il calcio italiano nasce nel 2004, lo stesso anno in cui muore Umberto #Agnelli. Un passaggio di potere silenzioso, ma decisivo, che cambia gli equilibri non solo in casa Juventus, ma nellโ€™intero sistema di potere legato alla famiglia piรน influente dโ€™Italia. Con la scomparsa di Umberto e, un anno prima, di Gianni Agnelli, si chiude unโ€™epoca. John #Elkann รจ ancora troppo giovane per guidare il gruppo, e cosรฌ il controllo passa a Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti. รˆ in questo nuovo scenario che nasce lo scontro con Antonio #Giraudo, amministratore delegato della #Juventus, accusato di eccessiva autonomia e di aver emarginato lo stesso Gabetti. Secondo Fabio Ravezzani , autore del documentario โ€œCalciopoli โ€“ Ultimo attoโ€, questo conflitto non รจ un dettaglio marginale, ma la chiave per comprendere il contesto politico e familiare in cui maturรฒ lโ€™inchiesta. Proprio nel 2004, mentre cambia la leadership del gruppo Agnelli, prende forma lโ€™indagine che due anni dopo avrebbe travolto la Juventus e riscritto la storia del calcio italiano. Per alcuni osservatori, non fu una coincidenza: colpire Giraudo e Moggi significava anche ridimensionare un potere interno ritenuto troppo indipendente. Nel documentario di Ravezzani intervengono Franco Ordine, Esercito di Cruciani e Valentin Pauluzzi de Lโ€™ร‰quipe, offrendo prospettive diverse su uno stesso enigma. Ordine parla di giochi di potere interni, di una Juventus divisa e di una vendetta silenziosa. Cruciani analizza le ambiguitร  dei media, accusati di aver alimentato un clima di caccia al colpevole piรน che di ricerca della veritร . Pauluzzi, con sguardo internazionale, descrive Calciopoli come un affare piรน grande dei suoi protagonisti, dove si intrecciano interessi economici, rivalitร  e strategie di potere. Per Ravezzani, Calciopoli non fu solo uno scandalo sportivo, ma il punto di svolta di un equilibrio politico ed economico. Dietro le intercettazioni e le sentenze, si nascondeva unโ€™altra partita: quella per il controllo del simbolo piรน potente del calcio italiano. A quasi ventโ€™anni di distanza, le ferite restano aperte. Le veritร  giudiziarie non bastano a spiegare tutto, e la sensazione รจ che Calciopoli sia nata non sul campo, ma nei salotti dove si decideva chi dovesse davvero comandare. #CodiceBianconero Santo Jj Viglianesi #SerieA

Lโ€™Epicureo

23,480 views โ€ข 9 months ago

โ€œVinci Bologna con #Bologna5๐Ÿš•โ€ LE REGOLE: - lโ€™iniziativa avrร  termine il 31/12 - Fate una donazione allโ€™IBAN della Casa delle donne [Banca di Bologna]: IT65P0888302401016000162504 - Donazione diretta a vostro nome, un bonifico facile facile, DEDUCIBILE, senza trattenute, il 100% dei vostri soldi va nelle casse del Centro anti violenza e usato a fin di bene. [ ] - Le donazioni avranno una base minima di 30โ‚ฌ, ma io vi conosco, lo so che siete generosi e potete alzare tale cifra. Dai 30 in su ๐Ÿ˜˜ - Sรฌ, si possono fare piรน bonifici, quindi con piรน causali, per avere maggiori possibilitร  di vincere! - Nella causale della donazione, che vi ricordo รจ deducibile perchรฉ viene fatta con bonifico e a vostro nome, dovete scrivere โ€œ#Bologna5: โ€ฆโ€ฆโ€ Non mettete i puntini ma il vostro AGGETTIVO preferito, cioรจ la parola che preferite per descrivere il taxi Bologna5๐Ÿš•. - Esempi: #Bologna5: CARINO #Bologna5: AFFASCINANTE - La parola, cioรจ lโ€™aggettivo usato per definire #Bologna5, puรฒ essere in lingua italiana, straniera, in dialetto, una parola inventata, una parola composta, date sfogo alla fantasia, perchรฉ lโ€™aggettivo piรน originale vincerร  il premio messo in palio. - la Casa Delle Donne, a gennaio 2026, al termine dellโ€™iniziativa, mi fornirร  lโ€™elenco completo di tutte le vostre causali, non i vostri nomi, nessun altro dato, mi farร  avere solo tutte le causali. - A mio insindacabile giudizio estetico, in tutta onestร , sceglierรฒ la parola piรน originale, lโ€™aggettivo che piรน mi aggrada e soddisfa. - Non verrรฒ mai a sapere se il vincitore avrร  fatto piรน bonifici per avere piรน possibilitร  e non conoscerรฒ neanche lโ€™entitร  del bonifico, certo รจ che tutta questa operazione serve per stuzzicare la vostra generositร  โค๏ธ. - A gennaio 2026 comunicherรฒ la parola vincente sui social, il vincitore si paleserร  fornendomi copia del bonifico con la sua causale vincente. - Se il vincitore non โ€œsalterร โ€ fuori perchรฉ non segue i social, nessun problema, tramite il vostro bonifico lo troveremo. - Il soggiorno valido per due persone comprende di tutto e di piรน: soggiorno in appartamento completo, di alta classe, a due passi da Piazza Maggiore, trasporti, musei, guide, visite, mangiate, pranzi, cene, sorprese e regaliโ€ฆ TUTTA BOLOGNA per voi. Nei prossimi post vi dettaglierรฒ meglio anche per ringraziare tutti quelli che mi supportano in questa iniziativa. -Non cโ€™รจ nessuna spesa, nessun costo o quota a carico dei vincitori e della #CasaDelleDonne: il premio messo in palio รจ offerto al 100% dal sottoscritto dai miei amici bolognesi. - Sotto con le donazioni, avete tempo fino alla fine del mese. - Perchรฉ tutto ciรฒ? Perchรฉ, per me, regalare Bologna non รจ un sacrificio ma รจ un piacere. - Se avete domande, sono qua ๐Ÿš•โค๏ธ

RobertoRedSox

221,598 views โ€ข 7 months ago

BUON SABATO E WEEKEND ๐ŸŒˆ๐ŸŒค๏ธโ˜๏ธ๐Ÿ€ ALLE MIE CARE BIMBE ๐Ÿ˜˜ โค๏ธ ๐ŸŒน ๐Ÿ‘  #HELEVIER, #HELENERS, #JAVI7 & #PRESTINEZ E A TUTTI GLI AMICI ๐ŸคŸ TRA I TANTI VIDEO CHE STAMATTINA HO VISTO RELATIVI ALLA LIVE DI IERI SERA (COME AL SOLITO SPASSOSA E INCASINATA... ๐Ÿคญ) HO SCELTO ๐Ÿค” QUESTO SIMPATICO SCAMBIO DI BATTUTE TRA HELENA ๐Ÿฏ E JAVIER ๐Ÿป CHE ANCORA UNA VOLTA SI CONFERMANO NON SOLO LA COPPIA PIU' BELLA ๐Ÿฅฐ E INNAMORATA ๐Ÿ’– MA ANCHE QUELLA PIU' DIVERTENTE IN ASSOLUTO ๐Ÿคฃ E CHE, LEGGENDO ALCUNI POST SU X, IMMANCABILMENTE ALLE SOLITE TESTOLINE DI MINCHIA ROSICARE FA โฃ๏ธ ๐Ÿ˜‚ DA SOTTOLINEARE ANCHE IL NUMERO ๐Ÿ˜ณ INCREDIBILE DI SPETTATORI DELLA LIVE, NONOSTANTE LA CONTEMPORAINEITA' DEL GFVIP (CHE IERI HA FATTO UN TONFO CLAMOROSO, 14% DI SHARE... ๐Ÿคญ) E SOPRATTUTTO DELLE ALTRE TRASMISSIONI DEL VENERDI' SERA ๐Ÿ˜‰ E PER QUESTO MOTIVO NON POSSO CHE ESCLAMARE... ๐Ÿ‘‡ VERY GOOD โฃ๏ธ ๐Ÿคฃ OLTRE ALLE COMMISSIONI E SPESE VARIE CHE FACCIO SOLITAMENTE AL SABATO ๐Ÿค” ESSENDO IL COMPLEANNO DI MIO PAPA' ๐ŸŽ‚๐Ÿพ (COME AVEVO GIA' SCRITTO IERI SERA) OGGI NON SARO' PRESENTE SU X E PERTANTO AUGURO ANCORA A TUTTE/I โค๏ธ๐ŸคŸ BUONA GIORNATA, A DOMANI...๐Ÿ€๐Ÿž๐Ÿซถ E OVVIAMENTE ๐Ÿ‘‡ GO #JAVI7๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ท & #GoDragons๐Ÿ‰โฃ๏ธ ๐Ÿ˜‰

paul vialli

205,113 views โ€ข 4 months ago

โ€œMy Wayโ€ di Frank Sinatra. Un testamento. Un requiem col whisky in mano. Un inno alla vita sputato in faccia alla morte. La versione live, quella che senti e ti si stringe lo stomaco come dopo un gancio al fegato di Tyson, non รจ solo una canzone: รจ una dichiarazione di guerra al rimpianto, un calcio nei denti al compromesso. La voce di Sinatra non canta: sentenzia. Ogni parola รจ un colpo di pistola caricato con whisky, sigarette e orgoglio. โ€œRegrets, Iโ€™ve had a fewโ€ฆ but then again, too few to mention.โ€ Capito? Non si pente. Non si giustifica. Non si scusa. รˆ lโ€™opposto dellโ€™uomo moderno, che si inginocchia, piange, chiede perdono per vivere. Sinatra no. Sinatra vive, e basta. Con stile, con eccesso, con quella classe che oggi fa paura perchรฉ non si puรฒ comprare su Amazon. I did it my way. Cinque parole. Un vangelo laico. Una bestemmia per i benpensanti. Un dogma per chi non chiede il permesso di esistere. E poi gli archi, i fiati, il crescendo orchestrale: sembrano costruiti da Napoleone in persona per accompagnare lโ€™ultima carica a Waterloo. Solo che qui Sinatra non perde. Perde chi ascolta e si rende conto che ha vissuto la vita degli altri, col freno a mano tirato, aspettando il lunedรฌ. โ€œMy Wayโ€ non รจ per tutti. รˆ per chi ha sangue nelle vene e spine nel cuore. Per chi ha osato, sbagliato, amato, rotto tutto e poi ha brindato sui cocci. Chi la canta, non chiede scusa. Ordina un altro drink. Frank Sinatra non ha scritto quella canzone. Lโ€™ha vissuta. E lโ€™ha infilata nella gola del mondo con la grazia di un pugile in smoking. Ecco cosโ€™รจ โ€œMy Wayโ€: una carezza con la lametta. Un monumento alla libertร  personale. Una dichiarazione dโ€™indipendenza, con lo smoking stirato e le palle dโ€™acciaio. Vuoi essere felice? Smetti di piacere a tutti. Falla a modo tuo. ยฉ Dr. Cinismo โ€“ Tutti i diritti riservati, nessuna scusa accettata.

DR. CINISMO

12,873 views โ€ข 9 months ago

๐Ÿšจ๐Ÿช–๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ช๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ Nella NATO non lo vogliono: hanno paura del suo coraggio. In Europa aspettano a farlo entrare: non riescono a stare al passo con la Storia. E in Occidente non capiscono: che questo signore รจ un gigante, che il suo coraggio, quello del popolo ucraino, รจ proprio ciรฒ che ci รจ mancato di piรน in questi ultimi 10-15 anni. Io non lo so - tra qualche mese, tra qualche anno - che tipo di sensazione proverรฒ, proveremo, rileggendo questo discorso. E non significa essere d'accordo su tutto ciรฒ che dice. Io ad esempio non lo sono. Non credo che la soluzione ai problemi sia la creazione delle Forze Armate Europee. Non la vedo come una soluzione percorribile nel breve-medio termine, che รจ l'orizzonte su cui siamo costretti a ragionare. Ma nessuno lo ricorda mai abbastanza: esiste il rischio che un giorno - nessuno puรฒ dire quanto vicino, quanto lontano - questa parte di pianeta si svegli di soprassalto, nel cuore della notte, scoprendo che il mondo รจ cambiato non solo per gli altri. Quel giorno, se arriverร , nessuno potrร  accusare Volodymyr Zelensky di non averci messo in guardia. Quel giorno, Dio non voglia che arrivi mai, qualcuno chiederร  scusa: probabilmente, quando le scuse non serviranno piรน a nulla. Il presidente ucraino ha parlato molto, ha toccato diversi argomenti, ha dato delle notizie. Insomma, questo intervento meritava di essere tradotto. L'ho fatto per voi. Buona lettura. ๐Ÿ‘‡ "All'inizio della Conferenza, ogni Paese di solito condivide la propria posizione e le proprie prioritร , ufficialmente, apertamente o attraverso colloqui informali con i giornalisti e i partner. E quest'anno, un Paese che non era nemmeno stato invitato ha comunque fatto sentire la propria presenza. Un Paese di cui tutti parlano qui, ma non in senso positivo. La notte prima di Monaco quest'anno, un drone d'attacco russo ha colpito il sarcofago che copriva il quarto reattore in rovina della centrale nucleare di Chernobyl. Era un drone โ€œShahedโ€ modificato, un drone russo, una tecnologia che l'Iran ha passato alla Russia. La sua testata trasportava almeno 50 chilogrammi di esplosivo. E vediamo questo come una mossa profondamente simbolica da parte della Russia, da parte di Putin. (...) Recentemente abbiamo parlato con il presidente Trump e il suo team di energia nucleare della piรน grande centrale nucleare d'Europa, la nostra centrale di Zaporizhzhia, attualmente occupata dalla Russia. E la Russia ha risposto inviando un drone per colpire il sarcofago di Chernobyl, che contiene polveri e scorie radioattive. E questa non รจ solo follia. Questa รจ la posizione della Russia. Un Paese che lancia attacchi del genere non vuole la pace. Non la vuole. Non si sta preparando al dialogo. Quasi ogni giorno, la Russia ci lancia contro fino a un centinaio, o anche piรน, di droni Shahed. Ogni giorno. E ci sono regolari attacchi con missili balistici. E un costante aumento di bombardamenti aerei. Ma non รจ tutto. Quest'anno Mosca ha in programma di creare 15 nuove divisioni, per un totale di 150.000 soldati. Piรน degli eserciti nazionali della maggior parte dei paesi europei. La Russia continua ad aprire nuovi centri di reclutamento militare ogni settimana. E Putin puรฒ permetterselo: i prezzi del petrolio sono ancora abbastanza alti da permettergli di ignorare il mondo. E abbiamo intelligence certa che quest'estate la Russia ha in programma di inviare truppe in Bielorussia con il pretesto di โ€œesercitazioniโ€. Ma รจ esattamente cosรฌ che hanno schierato le forze prima dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina tre anni fa. Questa forza russa in Bielorussia รจ destinata ad attaccare l'Ucraina? Forse. O forse no. O forse รจ destinata a voi. Lasciate che vi ricordi che la Bielorussia confina con tre Paesi della NATO. รˆ diventata di fatto un punto d'appoggio per le operazioni militari russe. Secondo Putin e Lukashenko, la Bielorussia ospita ora armi proibite: missili a medio raggio e persino armi nucleari. Putin vede chiaramente la Bielorussia come un'altra provincia russa.E dobbiamo essere realistici: se qualcuno sta allestendo una piattaforma di lancio militare, dobbiamo chiederci: cosa dovremmo fare al riguardo? E, cosa piรน importante: cosa possiamo fare prima del prossimo attacco, della prossima invasione? Ricordate, ci sono giร  state provocazioni ai confini polacchi e lituani con la Bielorussia, crisi migratorie, organizzate dall'intelligence russa per fomentare il caos in Europa. Ma se la prossima volta non si trattasse di migranti? E se si trattasse di truppe russe? O di truppe nordcoreane? Non sbagliatevi: i nordcoreani non sono deboli. Stanno imparando a combattere, a combattere la guerra moderna. E i vostri eserciti? Sono pronti? E se la Russia lanciasse un'operazione sotto falsa bandiera o semplicemente senza alcuna insegna dalla Bielorussia, come รจ avvenuto con la Crimea nel 2014, quanto velocemente risponderebbero gli alleati? E risponderebbero? Ieri, qui a Monaco, il vicepresidente degli Stati Uniti ha chiarito: decenni, ha detto, decenni della vecchia relazione tra Europa e America stanno finendo. D'ora in poi, le cose saranno diverse e l'Europa deve adattarsi a questo. Signore e signori, io credo nell'Europa. E sono sicuro che anche voi ci credete. E vi esorto ad agire, per il vostro bene e per il bene dell'Europa, gente d'Europa, delle vostre nazioni, delle vostre case, dei vostri figli e del nostro futuro comune. Perchรฉ questa Europa deve diventare autosufficiente, unita dalla forza comune, ucraina ed europea. In questo momento, l'esercito ucraino, sostenuto dagli aiuti internazionali (grazie mille), sta tenendo a bada la Russia. Ma se non lo facciamo noi, chi lo farร ? Davvero, siamo onesti: ora non possiamo escludere la possibilitร  che l'America dica โ€œnoโ€ all'Europa su questioni che la minacciano. Molti leader hanno parlato di un'Europa che ha bisogno di un proprio esercito, di una propria forza militare, un esercito europeo. E credo davvero che sia giunto il momento. Le forze armate europee devono essere create. Non รจ piรน difficile che resistere agli attacchi russi, come abbiamo giร  fatto. Ma non si tratta solo di aumentare la spesa per la difesa in rapporto al PIL. Il denaro รจ necessario, certo, ma da solo non fermerร  un assalto nemico. Le persone e le armi non sono gratis, ma ancora una volta non si tratta solo di budget. Si tratta di far capire alle persone che devono difendere la propria casa. Senza l'esercito ucraino, gli eserciti europei non saranno sufficienti a fermare la Russia. รˆ la realtร  di oggi. Solo il nostro esercito in Europa ha una reale e moderna esperienza sul campo di battaglia. Ma anche il nostro esercito da solo non basta. E abbiamo bisogno di ciรฒ che voi potete fornire. Armi. Addestramento. Sanzioni. Finanziamenti. Pressione politica. E unitร . Tre anni di guerra su larga scala hanno dimostrato che abbiamo giร  le basi per una forza militare europea unita. E ora, mentre combattiamo questa guerra e gettiamo le basi per la pace e la sicurezza, dobbiamo costruire le Forze Armate dell'Europa. In modo che il futuro dell'Europa dipenda solo dagli europei e le decisioni sull'Europa siano prese in Europa. Ecco perchรฉ stiamo parlando con i leader europei e con gli Stati Uniti di contingenti militari che possano garantire la pace, non solo in Ucraina, ma in tutta Europa. Ed รจ per questo che stiamo sviluppando una produzione congiunta di armi, in particolare droni. In particolare. Il modello danese, ad esempio, di investimenti comuni per la produzione di armi nel nostro Paese sta giร  funzionando bene, con grande successo. Solo l'anno scorso, grazie agli sforzi dell'Ucraina e dei suoi partner, abbiamo prodotto oltre 1,5 milioni di droni di vario tipo. L'Ucraina รจ ora il leader mondiale nella guerra dei droni. Questo รจ il nostro successo. Ma รจ anche il vostro successo, naturalmente. E tutto ciรฒ che costruiamo per la nostra difesa in Ucraina rafforza anche la vostra sicurezza. E lo stesso dovrebbe valere per l'artiglieria, la difesa aerea, le tecnologie e i veicoli corazzati. Tutto ciรฒ che serve per proteggere le vite umane nella guerra moderna dovrebbe essere prodotto in Europa, completamente. L'Europa ha tutto ciรฒ che serve. L'Europa deve solo unirsi e iniziare ad agire in modo che nessuno possa dire โ€œNoโ€ all'Europa, comandarla a bacchetta o trattarla come un peso morto. Non si tratta solo di accumulare armi. Si tratta di posti di lavoro, leadership tecnologica e forza economica per l'Europa. Lo scorso autunno, nel mio Piano della Vittoria, ho proposto di sostituire parte della presenza militare statunitense in Europa con forze ucraine, se l'Ucraina entrerร  nella NATO, ovviamente. Se gli stessi americani decidono di andare in questa direzione, diminuendo la loro presenza, non รจ una buona cosa, ovviamente, รจ molto pericoloso, ma noi tutti in Europa dobbiamo essere pronti. E ho iniziato a discuterne anche prima delle elezioni americane perchรฉ potevo vedere dove stava andando la politica americana. Ma l'America deve capire dove sta andando l'Europa. E questa direzione della politica europea non dovrebbe essere solo promettente, dovrebbe far sรฌ che l'America voglia stare al fianco di un'Europa forte. Questo รจ assolutamente possibile. Ne sono sicuro. E dobbiamo tracciare questa rotta; l'Europa deve decidere il proprio futuro. Dobbiamo avere fiducia nella nostra forza, in modo che gli altri non abbiano altra scelta che rispettare il potere dell'Europa. E senza un esercito europeo, questo รจ impossibile. Ancora una volta: l'Europa ha bisogno delle proprie forze armate. E so, so che Mark Rutte, il mio buon amico, mi sta ascoltando in questo momento. Mark, amico mio, non si tratta di sostituire l'Alleanza. Si tratta di rendere il contributo dell'Europa al nostro partenariato pari a quello dell'America. E abbiamo bisogno dello stesso approccio quando si tratta di diplomazia: lavorare insieme per la pace. L'Ucraina non accetterร  mai accordi fatti alle nostre spalle senza il nostro coinvolgimento. E la stessa regola dovrebbe valere per tutta l'Europa. Nessuna decisione sull'Ucraina senza l'Ucraina. Nessuna decisione sull'Europa senza l'Europa. L'Europa deve avere un posto al tavolo quando si prendono decisioni che la riguardano. Tutto il resto non conta. Se veniamo esclusi dai negoziati sul nostro futuro, allora perdiamo tutti. Guardate cosa sta cercando di fare Putin adesso. Questo รจ il suo gioco. Putin vuole colloqui individuali con l'America, proprio come prima della guerra, quando si incontrarono in Svizzera e sembravano voler spartirsi il mondo. Poi, Putin cercherร  di far sรฌ che il presidente degli Stati Uniti si presenti sulla Piazza Rossa il 9 maggio di quest'anno non come leader rispettato, ma come un oggetto di scena nella sua stessa esibizione. Non abbiamo bisogno di questo. Abbiamo bisogno di un vero successo. Abbiamo bisogno di una vera pace. Alcuni in Europa potrebbero non comprendere appieno ciรฒ che sta accadendo a Washington in questo momento. Ma concentriamoci sulla comprensione di noi stessi, proprio qui, in Europa. Dobbiamo dare forza all'Europa prima di tutto. L'America ha bisogno dell'Europa? Come mercato, sรฌ. Ma come alleato? Non lo so. Perchรฉ la risposta sia โ€œsรฌโ€, l'Europa ha bisogno di una voce unica, non di una dozzina di voci diverse. Anche coloro che vanno regolarmente a Mar-a-Lago devono far parte di un'Europa forte, perchรฉ al presidente Trump non piacciono gli amici deboli. Lui rispetta la forza. (...) Alcuni in Europa potrebbero essere frustrati da Bruxelles. Ma siamo chiari: se non Bruxelles, allora Mosca. La decisione spetta a voi. Questa รจ geopolitica. Questa รจ storia. Mosca farร  a pezzi l'Europa se noi, come europei, non ci fidiamo gli uni degli altri. Qualche giorno fa, il presidente Trump mi ha parlato della sua conversazione con Putin. Non ha mai menzionato che l'America ha bisogno dell'Europa a quel tavolo. Questo la dice lunga. I vecchi tempi sono finiti, quando l'America sosteneva l'Europa solo perchรฉ lo aveva sempre fatto. Ma il presidente Trump una volta ha detto: โ€œCiรฒ che conta non รจ la famiglia in cui sei nato, ma quella che costruisciโ€. Dobbiamo costruire il rapporto piรน stretto possibile con l'America e, sรฌ, un nuovo rapporto, ma come europei, non solo come nazioni separate. Ecco perchรฉ abbiamo bisogno di una politica estera unificata, una diplomazia coordinata, la politica estera dell'Europa comune. E che la fine di questa guerra sia il nostro primo successo condiviso in questa nuova realtร . E stiamo giร  lavorando per assicurarci che il 24 febbraio, terzo anniversario dell'invasione su vasta scala della Russia, possiamo riunirci a Kyiv e online. Tutti i leader europei. Tutti i partner chiave che difendono la nostra sicurezza. Dalla Spagna alla Finlandia. Dalla Gran Bretagna alla Polonia. Da Washington a Tokyo. Questo incontro deve fornire una visione chiara per i nostri prossimi passi: pace, garanzie di sicurezza e futuro della nostra politica collettiva. E non credo nelle garanzie di sicurezza senza l'America, perchรฉ sarebbero solo deboli. Ma l'America non offrirร  garanzie a meno che quelle dell'Europa non siano forti. Inoltre, non escluderรฒ l'adesione all'Alleanza Atlantica per l'Ucraina. Ma in questo momento, il membro piรน influente della NATO sembra essere Putin, perchรฉ i suoi capricci hanno il potere di bloccare le decisioni della NATO. E questo nonostante sia stato l'esercito ucraino a fermare la Russia, non un paese della NATO, non le truppe della NATO, ma solo il nostro popolo e il nostro esercito. Non ci sono eserciti stranieri che combattono dalla parte dell'Ucraina in questa guerra. Ma Putin ha perso quasi 250.000 soldati in questa guerra. Piรน di 610.000 sono stati feriti. Solo nella battaglia di Kursk, le nostre truppe hanno eliminato quasi 20.000 soldati russi. Abbiamo completamente distrutto le unitร  nordcoreane che Putin ha dovuto portare perchรฉ le sue forze non erano sufficienti a contenere la nostra controffensiva. Da oltre sei mesi, gli ucraini mantengono una posizione di forza all'interno del territorio russo, anche se รจ stata la Russia a voler creare una โ€œzona cuscinettoโ€ all'interno del nostro paese, in Ucraina. Sono orgoglioso dell'Ucraina. Sono orgoglioso del nostro popolo. Ma ora chiedo a voi, a ciascuno di voi, di rispondere onestamente a questa domanda: se la Russia venisse per voi, il vostro esercito potrebbe combattere allo stesso modo? Non voglio che nessuno debba mai scoprirlo, Dio non voglia. Ecco perchรฉ stiamo parlando di garanzie di sicurezza. Ed ecco perchรฉ crediamo che il nucleo di qualsiasi garanzia di sicurezza per l'Ucraina debba essere l'adesione alla NATO. O, se non quello, allora condizioni che ci permettano di costruire un'altra NATO, proprio qui in Ucraina. Perchรฉ a un certo punto ci sarร  un confine tra guerra e pace. Dove tracciare quel confine e quanto deve essere forte dipende da noi. La mia proposta: il confine orientale dell'Ucraina, il confine orientale della Bielorussia, i confini orientali degli Stati baltici, il confine orientale della Finlandia. Questa รจ la linea di sicurezza piรน forte per tutti noi in Europa perchรฉ รจ la linea del diritto internazionale. E ricordiamo ancora cos'รจ il diritto internazionale? Siamo onesti, il diritto internazionale, queste due parole, suonano giร  un po' obsolete. Ma credo che la missione dell'Europa sia quella di assicurarsi che il diritto internazionale continui a contare. E infine, un ultimo punto. Quali garanzie di sicurezza puรฒ offrire Putin? Prima della guerra, molti dubitavano che le istituzioni ucraine potessero resistere alla pressione russa e di Putin. Ma alla fine รจ stato Putin a dover affrontare una ribellione armata dall'interno. รˆ stato lui a dover difendere la propria capitale dai suoi stessi signori della guerra. Questo da solo dimostra la sua debolezza. Quindi cosa succederร  al milione di soldati russi che attualmente combattono in Ucraina? Dove combatteranno se non in Ucraina? Questo รจ il motivo per cui non possiamo semplicemente accettare un cessate il fuoco senza reali garanzie di sicurezza, senza pressioni sulla Russia, senza un sistema per tenerla sotto controllo. Per combatterci, Putin ha ritirato truppe dalla Siria, dall'Africa, dal Caucaso, persino da alcune parti della Moldova. E in questo momento, deve affrontare una carenza di forze combattenti. E se questa guerra finisse nel modo sbagliato, avrร  un surplus di soldati esperti di battaglia che non sanno fare altro che uccidere e saccheggiare. E questo รจ un altro motivo per cui questa guerra non puรฒ essere decisa solo da pochi leader: non da Trump e Putin, non da me e Putin, non da nessuno qui a Monaco che si sieda da solo con Putin. Dobbiamo fare pressione insieme per ottenere una vera pace. Putin non puรฒ offrire vere garanzie di sicurezza. Non solo perchรฉ รจ un bugiardo, ma perchรฉ la Russia, allo stato attuale, ha bisogno della guerra per mantenere il potere. E il mondo deve essere protetto da questo. Quindi, primo: le forze armate europee come aggiornamento della NATO. Secondo: una politica estera comune europea. Terzo: il livello di cooperazione europea che Washington deve prendere sul serio. Quarto: il diritto internazionale. E quinto: mantenere tutta la pressione sulla Russia perchรฉ รจ quella pressione che garantisce la pace, non le parole di Putin, non solo qualche documento. Putin mente. รˆ prevedibile. Ed รจ debole. Dobbiamo approfittarne ora, non piรน tardi. E dobbiamo agire come Europa e non come un gruppo di persone separate. Alcuni dicono che il nuovo anno non inizia il 1ยฐ gennaio, ma con la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Questo nuovo anno inizia ora e che sia l'anno dell'Europa, unita, forte, sicura e in pace. Pace per l'Ucraina. Pace per l'Europa. Pace per tutto il mondo. Per tutte le vostre famiglie. Grazie mille". C'รจ un duro lavoro dietro questo articolo. Se pensi che questo spazio di informazione sia importante, ti chiedo di sostenerlo in due modi molto semplice: 1) Iscriviti al Blog: 2) Scarica l'app per iPhone del Blog: Ti ringrazio.

Dario D'Angelo

62,938 views โ€ข 1 year ago

Consentitemi questa riflessione del lunedรฌ mattina, a proposito delle infinite sequenze di video stranianti postati da giovani russi (per lo piรน ragazze) in lacrime per le chilometriche file ai distributori, ma che non dicono una sola parola sui missili e i droni che il loro paese spedisce contro case scuole e ospedali ucraini, che รจ poi la causa di ciรฒ che stanno vivendo. La disperazione per lโ€™auto a secco o le vacanze in Crimea rovinate che provocano lacrime, ma non un briciolo di analisi su come si sia arrivati a vedere colonne di fumo in cittร , alla chiusura dei social, al rigido controllo di internet, sono il sintomo del successo della propaganda di regime, che in un quarto di secolo di putinismo ha cresciuto intere generazioni di automi, addestrati a ricercare il benessere materiale, e ad ignorare il prezzo reale che loro stessi ed altri pagano per assicurarselo. Nelle lacrime di questi ragazzi cโ€™รจ rabbia, talvolta paura, ma non cโ€™รจ traccia di colpa, per ragioni storiche che il regime di Putin ha sfruttato per consolidarsi e conquistare il potere. La piรน importante di queste รจ che รจ mancato nella storia russa un processo di identificazione della colpa, che molti storici riassumono come l'assenza di una "Norimberga russa", la quale avrebbe comportato una vera Vergangenheitsbewรคltigung (il termine tedesco che indica il "superamento/elaborazione del passato"). Nel 1945, la Germania nazista รจ stata occupata, rasa al suolo, divisa e costretta a guardare in faccia i propri crimini. Il processo di denazificazione non รจ stato immediato nรฉ perfetto, ma l'umiliazione militare e morale totale ha costretto i tedeschi a ridefinire la propria identitร  nazionale in opposizione al nazismo. Nel 1991, in Russia, non รจ successo nulla di tutto ciรฒ. L'Unione Sovietica รจ crollata su se stessa per implosione economica e strutturale. Ma non ci sono state truppe straniere a Mosca, non ci sono stati processi pubblici per i crimini del gulag o dello stalinismo, e gli archivi del KGB sono stati aperti solo parzialmente per poi essere rapidamente richiusi. Il Cremlino stesso ha gradualmente riscritto i libri di storia, rispolverato simboli del passato, messo al bando ong come Memorial, che cercavano di tenere viva la memoria dei crimini sovietici perchรฉ si evitasse di commetterli ancora. Il risultato รจ che per la popolazione, il crollo dell'URSS non รจ stato vissuto come la liberazione da un regime oppressivo, ma come una catastrofe geopolitica e sociale che ha portato povertร , caos e perdita di status. La fine della Guerra Fredda รจ stata percepita come un "incidente della storia" o, peggio, come un tradimento interno e occidentale, e non come il fallimento intrinseco di un modello imperiale e autoritario. Mancando l'elaborazione della colpa storica, lo spazio psicologico lasciato vuoto dal crollo dell'ideologia comunista รจ stato riempito dal risentimento. Negli ultimi vent'anni, la propaganda del regime ha fatto leva esattamente su questa "volontร  di rivalsa sociale", incanalata contro l'Occidente, rappresentato come lโ€™entitร  che ha umiliato e calpestato il paese approfittando di un suo momento di fragilitร . Un approccio revanscista che ha permesso a Putin di stabilire una continuitร  tra l'impero zarista, l'URSS e la Russia odierna per costruire il mito della "Grande Russia" vittoriosa e perennemente assediata da nemici esterni. Per sostenere questo impianto, il regime ha sostanzialmente esonerato in questi anni il popolo dalla politica. La conduzione dello Stato dipende da una classe dirigente autoproclamatasi tale che ha col popolo un patto sociale, il quale prevede la rinuncia collettiva ai diritti politici, in cambio di relativo benessere. Lo sgomento e le lacrime nascono dal fatto che quel patto รจ per la prima volta entrato in crisi e le promesse vengono infrante. Il nesso di causa-effetto ("non c'รจ benzina PERCHร‰ stiamo aggredendo un altro Stato e siamo isolati dal mondo") viene attivamente rimosso o ribaltato, incolpando le sanzioni "ingiuste" dell'Occidente cattivo, alimentando ulteriormente quel circolo vizioso di vittimismo e vendetta storica. Sostengo, come altri, che la Russia non abbia mai fatto i conti con i propri mostri del passato e, che finchรฉ quel passaggio doloroso ma necessario non avverrร , la tentazione di rifugiarsi nel mito dell'impero e della forza rimarrร  purtroppo la bussola di gran parte di quel popolo. Senza unโ€™umiliazione netta, un processo pubblico che immortali e fissi nella storia le colpe di oggi e di ieri, quei giovani in lacrime continueranno a sentirsi non responsabili delle loro disgrazie. E a ritenere che il modello costruito da Vladimir Putin sia la soluzione e non il problema.

Marco Setaccioli

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Cโ€™รจ unโ€™ostinazione quasi terapeutica nel giornalismo televisivo militante. Una coazione a ripetere che spinge professionisti scaltri e di lungo corso a schiantarsi regolarmente contro lo stesso identico muro. Lilli Gruber, l'altra sera, ha compiuto unโ€™impresa memorabile, che prima di lei era riuscita solo a Michele Santoro con Silvio Berlusconi nella celebre serata di Servizio Pubblico del 2013. Ovvero trasformare la vittima volontariamente presentatasi al patibolo nel sopravvissuto che ha sconfitto il boia. Il copione non cambia, cambiano solo gli interpreti. Ieri era il Cavaliere che spolverava la sedia a Travaglio, oggi รจ Vannacci che ripete a manetta le sue bestialitร , incassando soddisfatto l'irritata indignazione delle due intervistatrici, a dimostrazione di quanto il fango del populismo piรน abietto nel quale l'ospite le ha trascinate non faccia proprio al caso loro. Una scelta di campo voluta, quando si parla di Gruber, per trasformare il prevedibile ennesimo atto di bullismo televisivo della maestrina bolzanese in benzina elettorale. Perchรฉ Otto e Mezzo รจ la perfetta fabbrica del martire. Con Lilli "la rossa", sempre pronta a dispensare sorrisi mentre scambia battute affabili con ospiti graditi e ed intervistare solo se stessa quando sono invece sgraditi. Non un arbitro o una detective alla coraggiosa ricerca della veritร , ma una irriducibile fustigatrice delle "destre" come le chiama lei, pronunciando quella parola con fiero orrore. Quando poi il match diventa, come l'altra sera, un "uno contro tutti" in cui chi รจ in vantaggio numerico non resiste all'istinto di accerchiare lโ€™ospite provocatore, ecco che la conduttrice dalla perenne posa a tre quarti finisce per cedere alla smania di far apparire carnefice delle diversitร  qualcuno che si autocelebra giร  di suo come difensore della "normalitร ". Come se cercare di mettere in difficoltร  un personaggio come Vannacci appellandosi ai valori della Costituzione, ai concetti di rispetto, di inclusione, di convivenza civile non fosse chiaramente un esercizio di ingenuitร  disarmante. Chi imposta la propria intera proposta politica sul deliberato e orgoglioso ribaltamento di quei valori non puรฒ essere "inchiodato" dalla loro evocazione. Per quale motivo si sia spinta su un binario morto non lo sapremo mai. Persino i piรน ingenui sanno che non c'รจ assedio televisivo che non abbia alla fine premiato l'assediato e non esiste al mondo un solo branco di predatori che abbia mai raccolto maggiore solidarietร  di una preda, tanto piรน una che si presenta di sua sponte e con serafica calma nella tana del lupo. Il punto รจ che sovranismi e populismi prediligono la lotta nel fango. Si rivolgono a fette di elettori che la politica mainstream non รจ interessata a coinvolgere, sono pronti a sdoganare omofobia, sessismo, razzismo. Celebrano il diritto di pensare a sรฉ e diseganre la collettivitร , antepongono senza vergogna la convenienza alla convivenza, si nutrono di istinto, rabbia e indignazione perchรฉ razionalitร  e pensiero critico rivelerebbero che nulla di ciรฒ che hanno da proporre รจ realmente utile e realizzabile. Se qualcuno crede che l'esperienza basti per vincere una siffatta sfida da dietro una cattedra, dando lezioni di moralitร  a chi va fiero della propria amoralitร , e finchรฉ la televisione finto-perbenista tratterร  la destra radicale o i populismi come anomalie antropologiche da deridere o censurare moralmente anzichรฉ come pericoli sistemici da analizzare e smantellare, continuerร  a fare da ufficio stampa involontario ai propri peggiori incubi.

Marco Setaccioli

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LE NOSTRE STRADE NON SONO IL VOSTRO URINATOIO Nร‰ MOSCHEE Roma. Anno 2025. Musulmani pregano in strada. Accade ovunque in Italia e in tutto lโ€™Occidente, nonostante le moschee siano presenti. A Roma sono decine e decine. Allora perchรฉ si prega in strada? Da Parigi a Londra, da Roma a Bruxelles, passando per New York, sempre piรน spesso vediamo queste scene: preghiere islamiche collettive allโ€™aperto, con centinaia di persone inginocchiate a bloccare interi quartieri. Non รจ solo un atto di fede. รˆ un atto simbolico, politico, identitario. รˆ un modo per occupare lo spazio pubblico, per mostrare presenza e potere, per affermare che la legge religiosa vale piรน di quella civile. รˆ una maniera per imporsi, per convertirci, per dichiarare che lโ€™Islam รจ la religione, come la definiscono loro, โ€œgiustaโ€, che deve trionfare su quella โ€œsbagliataโ€, la nostra. In casa nostra. E questo รจ inaccettabile. La libertร  religiosa รจ un diritto. Ma nessun diritto puรฒ trasformarsi in prevaricazione. Pregare va bene. Impadronirsi della strada, invece, no. In Francia queste manifestazioni sono giร  state vietate per ragioni di ordine pubblico e laicitร  dello Stato. In Italia si continua a tollerare tutto, anche ciรฒ che calpesta il rispetto e la convivenza civile. Sarebbe ora di dire BASTA. Le nostre strade appartengono a tutti, ma non a chi vuole trasformarle in simboli di sottomissione o di potere religioso. MOVIMENTO DELLE BANDIERE ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡น ๐Ÿ“Sabato 29 novembre, ore 15 ๐Ÿ“Piazza San Babila, Milano Porta il tricolore e il cuore ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡นโ™ฅ๏ธ

Azzurra Barbuto

33,433 views โ€ข 8 months ago

Se l'Italia rispetta ancora, come dovrebbe, il diritto internazionale, la presidente Meloni chieda a Orbร n di arrestare Netanyahu, su cui pende un mandato di cattura internazionale, atteso a Budapest, invitato dallo stesso Orbร n. Un invito che รจ una sfida alla Corte penale internazionale e anche all'Ue. Il portavoce della Commissione europea ha ricordato lโ€™impegno degli stati dellโ€™Ue a โ€œgarantire la piena cooperazione con la Cpi, compresa l'esecuzione tempestiva dei mandati di arresto in sospesoโ€. L'Italia da che parte sta? Meloni da che parte sta? Stiamo parlando della stessa Meloni che non ha mai espresso una sola parola di condanna per i crimini di guerra commessi dal governo di Netanyahu, nรฉ di cordoglio per le oltre 50mila vittime palestinesi, nรฉ ha mai chiesto al suo omologo israeliano di fermare il massacro e ripristinare la tregua. L'elenco dei crimini commessi da quando Israele ha rotto la tregua, il 18 marzo scorso, รจ lunghissima, ne cito solo alcuni: piรน di mille persone uccise di cui centinai sono bambini, colpiti l'ospedale oncologico di Khan Younis, un edificio dell'Onu e uno della Croce Rossa, 15 corpi di medici e paramedici ritrovati sepolti insieme alle ambulanze su cui viaggiavano che sono state bombardate, gli aiuti bloccati fuori dalla Striscia, corrente elettrica e acqua interrotte. Davanti a questi crimini il ministro degli esteri Tajani ci racconta che lui ha la coscienza a posto perchรฉ ha attivato la missione Food for Gaza. Un cibo che rischia di arrivare a Gaza quando sarร  troppo tardi. Su tutto il resto, silenzio. La posizione del governo italiano, davanti a questa tragedia, ci indigna perchรฉ รจ veramente indecente.

Laura Boldrini

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