Загрузка видео...

Не удалось загрузить видео

На главную

𝐌𝐞𝐫𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐭𝐞𝐬𝐢 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧-𝐋𝐞𝐜𝐜𝐞 🥹 Niko Kovac ha raggiunto Modric per farsi autografare una maglia. Giocare contro Modric è un’emozione per chiunque ♥️ #sportitalia #modric

51,237 просмотров • 10 месяцев назад •via X (Twitter)

Комментарии: 0

Нет доступных комментариев

Здесь появятся комментарии из оригинального поста

Похожие видео

SOPHIE CUNNINGHAM, LA GIOCATRICE CHE HA SCELTO DI REAGIRE ALLA VIOLENZA DELLE NERE IN CAMPO Stanca di subire violenze da parte delle giocatrici nere e di vedere la sua compagna di squadra bersaglio di falli duri e botte, Sophie Cunningham, giocatrice delle Indiana Fever, ha deciso di intervenire in difesa dell’amica durante una partita. Sophie ha reagito e, quando l’avversaria nera le ha ordinato di non indicarla con il dito, lei le ha puntato il dito per venti secondi, per fare capire a lei e a chiunque che certi comportamenti violenti da parte dei neri sui bianchi non saranno più tollerati. Queste immagini hanno fatto rapidamente il giro del mondo. Tanto che quel gesto è diventato il simbolo di una reazione contro una cultura che ha legittimato la violenza se proviene dai neri ed è diretta contro i bianchi. Sophie, originaria del Missouri, è nota per il suo carattere combattivo. Nel corso della carriera non ha mai nascosto il proprio temperamento, è stata sanzionata in alcune occasioni per proteste nei confronti degli arbitri ed è finita anche al centro di vicende extracestistiche, che lei ha contestato anche nelle sedi legali. Per molti commentatori conservatori è diventata un simbolo culturale, tanto da essere soprannominata “Barbie Maga”, mentre lei ha preferito definirsi una persona “di centro”. Che la si ami o la si critichi, una cosa appare evidente: Sophie Cunningham non si fa mettere i piedi in testa. Brava! 🙏🏻♥️

Azzurra Barbuto

50,144 просмотров • 1 месяц назад

Bellissima riflessione e parole meravigliose sulla persona che è Helena scritto da ✨Ele Luna🌙 ❤️ Condivido anche le virgole. #Helena #helevier 🫶 Stavo pensando proprio l'altro giorno a Helena e a quanto sia pazzesco il percorso che ha fatto. Non sono una che non si impressiona facilmente, ma la sua storia mi tocca davvero nel profondo. ​Pensate da dove è partita. Ha vissuto un passato che avrebbe spezzato chiunque: l’abbandono dei genitori, quella sensazione di non essere mai "abbastanza" per chi avrebbe dovuto amarti di più, e poi quegli amori sbagliati che non hanno fatto altro che scavare altre ferite. Eppure, guarda dove è oggi. Invece di chiudersi, ha scelto di fiorire. ​È incredibile come il destino abbia scelto proprio quella Casa per regalarle la svolta. Trovare lì l’amore della sua vita, quel ragazzo che sembra quasi un premio per tutto il dolore che ha patito prima... è come se il cerchio si fosse finalmente chiuso. Lui è la sua ancora, la dimostrazione che dopo tanta tempesta il sole arriva davvero, e spero davvero che questo amore possa ripagarla di ogni lacrima versata. ​Ma la cosa che mi ha lasciato senza parole è stata la sua dignità davanti all'ultima batosta: la perdita del padre. Proprio quando le cose sembravano andare al posto giusto, la vita le ha presentato un altro conto salatissimo. Eppure lei è lì, in piedi. ​Provo un’ammirazione infinita per lei, e per diversi motivi: ​Per come ama: Si vede che ama questo compagno con una dedizione e una purezza rare. ​Per i sacrifici: Non le è stato regalato nulla; ogni obiettivo raggiunto è frutto di una fatica immensa. ​Per la sua resilienza: Ha trasformato la sofferenza in benzina per i suoi sogni. ​È una donna che ha saputo riprendersi la sua vita per i capelli. Guardarla oggi, vedere i traguardi che sta tagliando e la stabilità che si è costruita, mi fa capire che non importa quanto il passato sia stato buio: se hai il cuore di helena, troverai sempre la strada per la luce.

Antonella.Cica★★★ 🦋

18,584 просмотров • 4 месяцев назад

Paolo Maldini sull’arrivo di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. 🗣️ “Il calcio italiano ha passato troppi anni ad accettare l’inaccettabile. Basta scuse, basta mediocrità, basta accontentarsi. L’Italia è una Nazionale che deve competere per vincere ogni trofeo, non per partecipare.” “Andrea Pirlo non ha accettato questo incarico perché è comodo. Lo ha accettato perché conosce il peso della maglia azzurra e sa che allenare l’Italia significa convivere ogni giorno con la pressione. Chi ha paura delle critiche non può guidare questa Nazionale.” “Da oggi finiscono gli alibi. Non voglio più sentire parlare di ricostruzione per dieci anni o di progetti senza risultati. Questa è una Nazionale quattro volte campione del mondo. La nostra storia ci obbliga a pretendere l’eccellenza.” “Ho voluto Pirlo perché conosce perfettamente cosa rappresenta questa maglia. Sa che il talento da solo non basta. Servono disciplina, carattere, personalità e una fame di vittorie che negli ultimi anni è mancata troppo spesso.” “I giocatori devono capire una cosa molto semplice: il nome sulla maglia conta più del nome sulla schiena. Nessuno avrà il posto garantito. Non mi interessa la reputazione, non mi interessa quello che hai fatto in passato. Se non meriti di giocare per l’Italia, resterai fuori.” “Questa Nazionale è diventata troppo comoda. E quando un gruppo si abitua alla comodità, smette di avere la mentalità dei campioni. Con Pirlo ogni allenamento sarà una battaglia e ogni convocazione dovrà essere conquistata.” “I tifosi italiani sono stanchi delle parole. Vogliono vedere una squadra che lotti, che domini le partite e che faccia tornare gli avversari ad avere paura dell’Italia. Questo deve essere il nostro obiettivo, e qualsiasi cosa in meno sarà un fallimento.” “Non abbiamo scelto Andrea Pirlo per gestire la situazione. Lo abbiamo scelto per cambiare la mentalità di questa Nazionale. Chi pensa che questo progetto sia fatto di piccoli passi non ha capito cosa significa allenare l’Italia.” “Da oggi in poi ci sarà un solo metro di giudizio: vincere. Nel calcio italiano il secondo posto non è un traguardo, è una delusione. Andrea Pirlo conosce questa responsabilità e sono convinto che farà di tutto per riportare l’Italia dove merita di stare.”

85,418 просмотров • 18 дней назад

Tenetevi forte. Fortissimo. Perché il ministro Tajani ha appena raggiunto il livello supremo della figuraccia. L’uomo che vedete nell’immagine è l’autore del video che Tajani ha usato per attribuire inesistenti ringraziamenti dei palestinesi al Governo.  Fa parte del Gaza Skate Team, un gruppo di giovani che da anni documenta la vita sotto assedio con video e performance di skate. E oggi ha deciso di rispondere pubblicamente a Tajani con un nuovo filmato: “Quando abbiamo postato il video con la bandiera italiana, abbiamo ringraziato il popolo italiano. Noi ringraziamo solo il popolo italiano per la loro solidarietà e per le manifestazioni che hanno organizzato contro quello che stiamo vivendo a Gaza. Non è accettabile che uno dei nostri video sia stato usato per dire che ringraziamo il Governo italiano. Noi non abbiamo ringraziato il Governo. Viceversa, abbiamo ringraziato il popolo italiano che sta dalla parte della Palestina”. Ma non finisce qui. Nei commenti, lo stesso autore ha rincarato la dose: “Questo messaggio è per il ministro Tajani, che pensava che quella bandiera italiana fosse per ringraziare il governo. Di cosa poi? Del suo ruolo attivo nel supporto del genocidio nei confronti della popolazione di Gaza?” Insomma, un’umiliazione totale. Una figuraccia planetaria. Degna, va detto, del ministro degli Esteri più imbarazzante che l’Italia abbia mai avuto.

Abolizione del suffragio universale

99,166 просмотров • 10 месяцев назад

Viktor #Orban #hungary: Mi ricordo bene quando #GeorgeSoros ha pubblicato il suo piano, in inglese, su una rivista del Project Syndicate. Era il 26 settembre 2015 e lui ha messo nero su bianco il suo piano. Ha detto: “Questo è il mio”, cito testualmente, ha scritto: “Ecco i sei punti del mio piano completo”. Ne citerò solo due o tre. Il primo è - ha detto chiaramente - nel 2015, che, cito di nuovo, “l'#UE deve accettare almeno un milione di richiedenti asilo all'anno”. Questo è il primo punto. Secondo, ha detto: “un finanziamento adeguato è fondamentale”. E ha proposto di emettere eurobond a lungo termine per finanziare la crisi migratoria e l'assistenza socio-sanitaria dei migranti al loro arrivo nell'Unione Europea. Un altro punto, molto importante per l'Ungheria, è il coinvolgimento diretto del territorio ungherese in questo programma. Ha detto che, cito testualmente: "devono essere creati canali sicuri - canali sicuri - per i richiedenti asilo, a partire dal loro trasferimento dalla Grecia e dall'Italia verso i paesi di destinazione", il che significa portarli dalla Grecia all'Ungheria e poi farli andare in Austria. Quindi non dimenticate che quello di cui stiamo parlando non sono vicende casuali, non sono dieci anni di vicende casuali. È un piano che viene portato avanti, è stato messo per iscritto. È stato pubblicato, è di dominio pubblico. Quindi stiamo combattendo contro una organizzazione criminale chiamata Impero di George Soros, organizzazioni non governative che sostengono chiunque violi il nostro sistema legale e le nostre norme e finanziano attività illegali ai danni della nostra nazione. Ecco perché la questione non riguarda solo la migrazione, ma anche il modo stesso di operare dell'Unione Europea e il modo in cui George Soros è riuscito a conquistare posizioni chiave all'interno di molte istituzioni dell'Unione Europea, corrompendo parlamentari ed altri leader, al fine di attuare un piano prestabilito che mira a contrastare tutte le forze politiche cristiane e nazionaliste. È contro di noi. Si tratta di come cambiare l'Europa e di come eliminare e mettere da parte tutti i leader politici cristiani, conservatori e nazionalisti - e gli elettori - dagli organi decisionali dell'Unione Europea. Ecco quindi qual è il vero significato dell'immigrazione, non si tratta solo di semplice immigrazione, mi dispiace. Grazie per la traduzione a Kasper Reloaded Ω 🇷🇺🇵🇸🇮🇷🇸🇾 🙂 👇👇👇

Sabrina F.

14,043 просмотров • 5 месяцев назад

Avete visto cos’è successo oggi ad Agorà? Stefano Bonaccini, il "paladino" del territorio, ha letteralmente perso le staffe contro la giornalista Annalisa Terranova. La colpa della giornalista? Aver osato definire "provinciale" il suo ragionamento. Una critica politica legittima che ha scatenato una reazione spropositata: rabbia, toni aggressivi, quasi la bava alla bocca, e quel piglio da "marchese del Grillo" che punta l'indice contro chiunque non lo lodi. Per non parlare dell'attacco populista contro l'Europa dei "Lor Signori". Ma ora facciamo un gioco: ribaltiamo le parti. Provate a immaginare se un leader di destra avesse aggredito con la stessa veemenza, con la stessa faccia paonazza e la stessa arroganza una giornalista donna in diretta TV. Cosa leggeremmo ora sui giornali? Si parlerebbe di "attacco alla libertà di stampa". Sarebbero già partite le petizioni contro la "violenza verbale patriarcale". Invece, se a farlo è Bonaccini, passerà tutto come un eccesso di "passione politica" o una difesa dei valori locali. Quando il centrosinistra si dichiara superiore e poi sbraita in TV appena qualcuno mette in dubbio la sua lucidità, dimostra solo una cosa: l'arroganza non ha colore politico, ma il vittimismo mediatico sì. Maleducazione. Ecco cosa resta di quella sinistra che dice di voler insegnare il bon ton al mondo, ma poi non accetta una critica da una giornalista in studio. #Agora #Bonaccini #GiusiTerranova #Rai3 #DoppioStandard #PoliticaItaliana Stefano Bonaccini Annalisa Terranova

CAESO QUIINCTIUS

99,616 просмотров • 5 месяцев назад

Ho tradotto e sottotitolato l'intervento del ministro degli Esteri polacco Sikorski all'ONU l'altro ieri, alla vigilia dell'anniversario della guerra contro l'Ucraina, in primis, perché è una risposta molto puntuale, detta anche "blast" o "sdeng", a Vasily Nebenzya, ma anche perché è un ottimo mini Bignami anti-propaganda russa. Utile anche per chi non parla l'inglese. Ascoltatelo, leggetelo: “Signora Presidente, mi associo alle parole del ministro Kuleba dell'Ucraina e dei miei colleghi dell'Unione europea. Ma sono stupito dal tono e dal contenuto della presentazione dell'ambasciatore russo. E ho pensato di poter essere utile correggendo il record. L'ambasciatore Nebenzya ha definito Kyiv i clienti dell'Occidente. In realtà, Kyiv sta combattendo per essere indipendente da chiunque. Li chiama un regime criminale di Kyiv. Nei fatti, l'Ucraina ha un governo democraticamente eletto. Li chiama nazisti. Beh, il Presidente è ebreo, il Ministro della Difesa è musulmano e non hanno prigionieri politici. Ha detto che l'Ucraina sta sguazzando nella corruzione. Beh, Alexei Navalny ha documentato quanto sia onesto e pieno di integrità il suo paese. Ha dato la colpa della guerra al neocolonialismo degli degli Stati Uniti. Nei fatti, è la Russia che ha cercato di sterminare l'Ucraina nel XIX secolo, di nuovo sotto i bolscevichi, ed è il terzo tentativo. Ha detto che siamo prigionieri della russofobia. Fobia significa paura irrazionale. Tuttavia, siamo minacciati quasi ogni giorno dall'ex presidente della Russia e dai propagandisti di Putin con l'annientamento nucleare. Sostengo che non è irrazionale. Quando la Russia ci minaccia, noi ci crediamo. Ha detto che ci stiamo rifiutando di riconoscere gli interessi della Russia in materia di sicurezza. - Non è vero. Abbiamo iniziato a riarmarci solo quando la Russia ha iniziato ad invadere i suoi vicini. Ha anche detto che la Polonia ha attaccato la Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. - Di cosa sta parlando? È l'Unione Sovietica che ha attaccato la Polonia insieme alla Germania nazista il 17 settembre 1939. Hanno persino tenuto una parata della vittoria congiunta il 22 settembre. Dice che la Russia ha sempre solo respinto l'aggressione. Che cosa facevano le truppe russe alle porte di Varsavia nell'agosto del 1920? Erano in un'escursione topografica? No, la verità è che per ogni volta che la Russia è stata invasa, essa ha invaso dieci volte. Dice che questa è una guerra per procura perfida dell'Occidente. Il mio consiglio è di non cadere nella trappola occidentale. Ritirate le vostre truppe ai confini internazionali ed evitate questo complotto occidentale. Dice anche che c'è stato un colpo di stato illegale in Ucraina a Kyiv nel 2014. Beh, io c'ero. Non c'e' stato nessun colpo di stato. Il presidente Yanukovych ha assassinato un centinaio di suoi compatrioti ed è stato rimosso dal suo incarico da un parlamento ucraino democraticamente eletto, compreso il suo stesso partito, il Partito delle regioni. E, infine, sta dicendo che noi, l'Occidente, stiamo in qualche modo cercando di convincerci che la Russia potrà mai essere sconfitta. Beh, la Russia non ha vinto la guerra di Crimea. Non ha vinto la guerra russo-giapponese. Non ha vinto la Prima Guerra Mondiale. Non ha vinto la battaglia di Varsavia. Non ha vinto in Afghanistan. E non ha vinto la Guerra Fredda. Ma c'è una buona notizia. Dopo ogni fallimento, ci sono state riforme. Tale demagogia non è degna di un membro permanente del Consiglio di sicurezza. Ma quello che l'ambasciatore ha è riuscito a fare è ricordarci perché abbiamo resistito al dominio sovietico e a cosa l'Ucraina sta resistendo ora. Hanno fallito nel sottometterci. Non riusciranno a soggiogare l'Ucraina e noi ora. Vi ringrazio molto.”

Han Skelsen

109,001 просмотров • 2 лет назад

✍️ Appunti di viaggio Indian Wells e Miami un doppio trionfo. Prossimi giorni la terra a Montecarlo. Per Jannik un turno avanti nel tabellone del Principato. Nel potenziale cammino al 2° turno ci sarà Humbert, poi Cerundolo, quarti con Ruud, semi con Zverev, finale Alcaraz. Una cosa è certa e va subito chiarita. Sinner andrà sempre maneggiato con cura. Servirà sensibilità. Non è per tutti Jannik. È un'opera d'arte, visibile a tutti ma non per tutti. Non va banalizzato, va spiegato e raccontato con attenzione. A partire dagli allenamenti, il suo laboratorio tecnico da cui nascono i capolavori. Si entra in silenzio, si assiste in silenzio. Una narrazione olio su tela per spiegare perché vince lì le partite. Perché è formazione tecnica sempre in evoluzione. Perché è metamorfosi e studio nel cambio di suerficie. Tutto il contrario dei contenuti legati all'approssimazione dei giorni del caos e del flop mondiale dell'Italia del calcio. Jannik è il rifugio più felice che possa esserci. Non si può fare a meno di lui. Genera dipendenza e, per fortuna, è una dipendenza capace di migliorarti. Lo stato d'animo, l'umore, le emozioni che suscita vederlo giocare e allenarsi. Un potere taumaturgico che lo scorso ci hanno scippato per tre mesi. 90 giorni durissimi per Jannik. Non lo dimenticheremo mai. Non c'era lo scorso anno Jannik a Montecarlo. Non c'era neppure a Miami e Indian Wells. Non c'era in questo periodo della stagione. Era stato tolto per tre mesi. Da innocente. La più ingiusta sospensione. Ritrovandosi addosso un macigno in grado di schiacciare chiunque. A tal punto che lui stesso ha rivelato di aver passato il primo mese di sospensione con una crisi di rigetto. Senza più avere la forza di prendere in mano la racchetta. Umiliato a tal punto da non potersi allenare i primi tempi neppure in un circolo affiliato e contro avversari tesserati. Non riusciva neppure, come lui stesso ha detto, a guardare il tennis in tv. Lo hanno portato a non sopportare la cosa che amava di più. Fino al pensiero, da lui stesso ammesso, di voler lasciar perdere con il tennis. Il periodo più difficile. Il momento più duro, delicato e complicato della carriera. Darren Cahill e Simone Vagnozzi a sorreggerlo in mezzo a tsnte nuvole grigie. Quando avverti fino in fondo chi è davvero tuo amico e chi lo è per mero opportunismo. Quanti il tour ti appare diverso, non più rose e fiori. Spine pronte a ferirti. I vari Kyrgios, piccoli piccoli, pronti a infierire. Tre mesi d'inferno ingiusto. Altro che Sunshine Double. Senza tornei dagli Open d'Australia fino a Roma. Tornando poi a rigiocare due finali di fila al Foro e a Parigi solo perché nessuno potrà mai spezzare il sogno a chi è più duro dell'acciaio. Una resilienza infinita. È passato un anno da quel buco nero. Dodici mesi dopo si è ripreso tutto con gli interessi. Darren e Simone sono sempre lì, accanto. Amici veri. Sinceri. Puri. Come Jannik. Un patto stretto nel momento peggiore. Riprendersi tutto era la speranza. Un'onda emotiva che ora sta travolgendo tutti. C'è più gusto adesso a vincere dopo averti fermato in quel modo assurdo. Sarà bellissimo stavolta vederlo dall'inizio anche sul rosso che gli era stato negato, a partire da Montecarlo. Potersi riprendere il primo posto è solo un dettaglio per lui. Lo è già stato per 66 settimane consecutive. Il trofeo più emozionante dopo tanta sofferenza è rivederlo libero di giocare anche sula terra. Libero di mostrare la sua forza di volare. Fuori stavolta dall'angusto e ingiusto tunnel che avrebbe tarpato le ali a chiunque. Non a lui. Non ci perderemo un match, da qualsiasi del mondo. La dipendenza da Jannik è questa. Più lo conosci, più lo stimi e più non ne puoi fare a meno. Il diamante da ammirare. Tra i più preziosi che lo sport italiano abbia mai avuto la fortuna di possedere nella storia. Incastonato con la sua luce unica nella roccia bianca del Country Club Montecarlo. ✍️ Angelo

Angelo Mangiante

30,996 просмотров • 4 месяцев назад