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ยซ๐‘ณ๐’†๐’‚๐’ ๐’„๐’‚๐’๐’๐’๐’๐’Š๐’†๐’“๐’†? ๐‘ณ๐’ ๐’Ž๐’†๐’“๐’Š๐’•๐’†๐’“๐’†๐’ƒ๐’ƒ๐’†ยป ๐Ÿ’ญ In Esclusiva ai microfoni di l'attaccante della Fiorentina Moise #Kean ha parlato delle possibilitร  di Rafael Leรฃo, suo grande amico, di vincere il titolo di capocannoniere ๐ŸŽฏ ๐ŸŽ™๏ธFilippo Rubulotta per #leao #kean #milan #milanpress

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ยซLa Banca Centrale Europea non potrebbe nรฉ andare in bancarotta nรฉ rimanere senza soldi anche se dovesse subire perdite per quanto riguarda la montagna di obbligazioni da molti miliardi di euro che ha acquistato nell'ambito dei suoi programmi di stimolo. In qualitร  di unico emittente dell'euro, l'Eurosistema sarร  sempre in grado di generare liquiditร  aggiuntiva se necessario. Quindi, per definizione, la BCE non puรฒ fallire nรฉ rimanere senza soldiยป. A dirlo รจ stata la presidente della BCE, Christine Lagarde. I milioni di poveri, di disoccupati, di inattivi, la carenza di posti letto negli ospedali, di medici, di infermieri, il crollo dei ponti per la mancata manutenzione da parte dei privati ai quali รจ stato svenduto un monopolio naturale, i tetti delle scuole che cadono a pezzi, i mancati interventi davanti all'esplosione dei costi energetici non sono colpa del destino cinico e baro. Sono frutto di deliberate scelte politiche. Quando ci dicono che mancano i soldi, semplicemente mentono. Una Banca Centrale sotto il controllo del Tesoro puรฒ fare tecnicamente qualsiasi cosa: puรฒ essere un prestatore di ultima istanza per tenere sotto controllo i tassi di interesse sui Titoli di Stato di un Paese. Puรฒ accettare una perpetuitร , cioรจ un titolo di Stato irredimibile e a tasso zero. Puรฒ cancellare i titoli di Stato che ha in pancia. Puรฒ accreditare la valuta emessa direttamente sul conto della tesoreria di Stato senza richiedere a fronte di tale accredito lโ€™emissione di altro debito. Si tratta esclusivamente di volontร  politica. Lโ€™Italia, a differenza di altri Paesi come la Germania, non ha mai fatto default sul proprio debito. Lโ€™Italia ha pagato dal divorzio tra Banca dโ€™Italia e Tesoro quasi 3.000 miliardi di interessi passivi sul debito. Lโ€™Italia ha fatto 26 anni di avanzi primari dal 1992 (circa 1.000 miliardi di euro). Lโ€™Italia รจ da sempre contribuente netta della UE (cica 120 miliardi di euro negli ultimi 20 anni) e continua a esserlo anche col Recovery Fund (un MES non riformato che ce l'ha fatta). Il problema non รจ la mancanza di soldi, ma la cessione della sovranitร , non solo monetaria, ma anche politica e fiscale, attraverso il vincolo esterno. A farlo รจ stata la peggior classe politica della storia d'Italia. Quella degli ultimi 40 anni. Per questo รจ necessario lavorare passo dopo passo affinchรฉ lโ€™Italia riacquisti la propria sovranitร  rompendo le catene del vincolo esterno.

Gilberto Trombetta

72,009 views โ€ข 1 year ago

Continua il lavoro degli ucraini per isolare Kherson e la Crimea. Nelle ultime 24 ore si รจ infatti registrato un secondo colpo al ponte di Chongar, che collega le due regioni, il quale ha costretto le autoritร  ad interrompere del tutto il transito di mezzi. Attraverso il ponte transitavano dai 70 ai 120 camion giornalieri per il rifornimento del raggruppamento Dnepr, che occupa attualmente parte dellโ€™oblastโ€™ di Kherson pari al 60-70% delle forniture su gomma. Lโ€™intero traffico deve essere ora dirottato su Armiansk e Perekop, con conseguente allungamento di almeno 120-150 km di percorso, attraverso strade piรน strette ed in parte inadatte. Questo comporta un raddoppio dei tempi di trasporto (e dunque un dimezzamento delle capacitร  di movimentazione totale per ciascun mezzo), lโ€™appesantimento della giร  grave crisi di carburante e pericolosi incolonnamenti ai checkpoint, che espongono i convogli ai colpi dei droni ucraini. Resta per ora lโ€™alternativa ferroviaria interna che da Rostov, passando per il "corridoio terrestre" occupato (Mariupol-Berdiansk-Melitopol), alimenta le retrovie del fronte. Tuttavia, i treni portano i materiali solo fino ai grandi depositi nodali. Da lรฌ, il trasporto "dell'ultimo miglio" verso la linea di contatto deve avvenire comunque su gomma. Inoltre, la rete ferroviaria nel sud dell'Ucraina รจ ormai costantemente bersagliata dai droni, che hanno reso anche quella via non piรน sicura. Il soffocamento logistico delle forze di occupazione di Kherson sta dunque subendo una brusca accelerazione, esponendo la stessa Crimea, annessa illegalmente dal 2014 e nel cui territorio sono in corso attacchi sistematici contro i costosissimi sistemi di difesa, al pericolo di incursioni di sabotatori o di piccole pattuglie di militari, pronti ad azioni fulminee e spettacolari dallโ€™alto valore propagandistico che finirebbero per ridicolizzare lโ€™immagine dellโ€™imbattibilitร  della Russia, giร  fortemente compromessa. Comunque la si veda, questa guerra, al di lร  dellโ€™immensa tragedia che rappresenta per i popoli che sono coinvolti, รจ destinata a finire nei manuali di strategia militare, sui quali si racconterร  come una superpotenza militare sia stata umiliata da una nazione con un quarto della sua popolazione e un decimo del suo PIL grazie a inventiva, resilienza e determinazione.

Marco Setaccioli

109,241 views โ€ข 1 month ago

๐Ÿšจ๐Ÿšจ๐Ÿšจ๐Ÿช–๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ธ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡ฑ๐Ÿ‡ง๐Ÿ‡ญ๐Ÿ‡ฐ๐Ÿ‡ผ๐Ÿ‡ถ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ฏ๐Ÿ‡ด Buongiorno o buonanotte a tutti, a seconda di quando leggerete questo punto nave. Quante bandiere. Che succede? Succede che stiamo avendo un piccolo assaggio di cosa voglia dire โ€œfine del cessate il fuocoโ€ in Medio Oriente. Donald Trump ha mantenuto la sua promessa: le Forze Armate americane hanno attaccato lโ€™Iran. Lo hanno fatto con forza, non per scherzo, attraverso una serie di raid ad alta intensitร  e su larga scala. A sud - da Bandar Abbas allโ€™isola di Lavan - sono stati colpiti porti, radar collocati sulla costa, sistemi di difesa aerea e altri obiettivi di carattere navale. A nord - per la prima volta dalla pausa di primavera - gli Stati Uniti hanno invece colpito due ponti ferroviari, distrutti attraverso lโ€™utilizzo di missili da crociera. Cosโ€™abbiamo qui? Una rappresaglia alle azioni di bullismo marittimo andate in scena da parte dellโ€™Iran nei giorni scorsi, un braccio di ferro pensato per chiarire ai Guardiani della Rivoluzione che nello Stretto di Hormuz deve essere ripristinata la โ€œlibertร  di navigazioneโ€, non la libertร  dei pasdaran di fare il bello e il cattivo tempo. Di piรน: il tentativo della Casa Bianca di convincere Teheran che gli Stati Uniti non temono di tornare a una fase di guerra ad alta intensitร . La brutta notizia รจ che la Repubblica Islamica sembra avere altre idee. Poco fa, a bordo dellโ€™Air Force One, Donald Trump ha alternato i suoi consueti due registri. La frase che li riassume e li tiene insieme perfettamente รจ la seguente: โ€œL'Iran ha chiamato poco fa. Vogliono fare un accordo cosรฌ disperatamente. Non so proprio se ne sono degni. Non so se manterranno l'accordo. Quello รจ il problemaโ€. Bene. Ma allora cosa sono queste allerte che raggiungono i residenti nei Paesi del Golfo sui telefoni proprio adesso? Bahrein, Qatar, Giordania, Kuwait. In questi frangenti arrivano reports di lanci missilistici diffusi da parte degli iraniani. Ci sono anche impatti certificati nei pressi di obiettivi statunitensi in Medio Oriente (รจ il caso del quartier generale della Quinta Flotta della Marina a Manama, in Bahrein). E allora, come sopra: cosโ€™abbiamo qui? Risposta: una contro-rappresaglia che ha un unico obiettivo, dimostrare che Teheran non si si piega. Piccolo spoiler: lโ€™Iran riuscirร  nel suo intento, a meno che gli Stati Uniti non decidano di (ri)gettarsi a capofitto nella contesa. Domanda: quando sapremo che รจ successo? Cโ€™รจ un indicatore chiaro e molto semplice da monitorare: il ritorno nellโ€™agone da parte di Israele. Fino a quando lo Stato ebraico resterร  ai margini, sapremo che gli Stati Uniti sperano ancora di risolvere la pratica in qualche modo con le buone. Se vedremo decollare i caccia israeliani, se assisteremo a un ritorno dello Stato ebraico nellโ€™equazione di guerra, capiremo invece che Donald Trump ha messo da parte ogni ingenuitร  rispetto alla possibilitร  di fidarsi delle promesse di Teheran. Cosa accadrebbe poi รจ tema interessante, da sviluppare con calma, non di certo in un punto nave delle 3:00 o 4:00 di notte. Ma intanto eccoci, con missili che squarciano i cieli di unโ€™altra notte infuocata in Medio Oriente. Cโ€™รจ chi aveva davvero creduto alla tregua, cโ€™รจ chi ci aveva parlato addirittura di โ€œpaceโ€œ. Il guaio รจ che non erano solo commentatori e giornalisti, il problema รจ che il primo a farlo era stato il presidente degli Stati Uniti. La (buona) notizia รจ che questo regime รจ cosรฌ arrogante e integralista da aver iniziato a fargli cambiare idea. Come sempre, vi terrรฒ aggiornati. Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere questo aggiornamento. Ancora di piรน a chi sta salendo a bordo, a chi premia il mio impegno: PS: vi ricordo sempre che chi legge da iPhone ha anche la possibilitร  di scaricare lโ€™app del Blog: Grazie ancora. A piรน tardi.

Dario D'Angelo

11,351 views โ€ข 29 days ago

๐Ÿšจโšฝ๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ธ๐Ÿ‡ง๐Ÿ‡ช๐Ÿ‡ช๐Ÿ‡บ รˆ la storia delle ultime 24 ore. Ma la sensazione รจ che continuerร  a esserlo ben oltre il triplice fischio della sfida fra Stati Uniti e Belgio in programma questa notte alle 2:00 (ora italiana) al Lumen Field di Seattle. Perchรฉ? Perchรฉ dietro la sospensione della squalifica di Folarin Balogun, lโ€™attaccante USA espulso durante i sedicesimi di finale contro la Bosnia, emerge un intreccio di politica e potere che il mondo dello sport pare deciso a non tollerare in maniera silenziosa. Partiamo dai fatti, come sempre. E in questo caso da ciรฒ che accade sul terreno di gioco. Palla in avanti verso Balogun: la punta USA si piazza davanti al difensore avversario, Muharemovic, per proteggere la sfera. Il giocatore bosniaco tenta lโ€™anticipo e lโ€™americano, nel contrasto, ricade con il piede sulla caviglia del marcatore. Di certo non cโ€™รจ intenzionalitร : Balogun, in quelle frazioni di secondo, non puรฒ nรฉ vedere nรฉ immaginare che sotto di lui finirร  una parte del corpo dellโ€™avversario. Al massimo puรฒ essergli contestata lโ€™imprudenza del gesto atletico: Muharemovic รจ infatti riuscito a portarsi almeno con la gamba davanti alla punta statunitense, per quanto sia difficile stabilire chi dei due fosse meglio posizionato sul pallone. Lโ€™arbitro sul momento lascia correre, ma richiamato al VAR si concentra su un fermo immagine in particolare: il piede di Balogun schiaccia effettivamente la caviglia di Muharemovic. Decisione: rosso diretto per lโ€™americano. Secondo โ€œThe Athleticโ€, quello registrato nel match fra gli Stati Uniti e i giustizieri dellโ€™Italia al playoff di Zenica รจ un โ€œerrore di giudizioโ€. Il VAR, da protocollo, non avrebbe mai dovuto richiamare il fischietto: le linee guida dellโ€™IFAB, lโ€™organismo che scrive le regole del gioco, sono chiare nellโ€™affermare che i replay al rallentatore dovrebbero essere usati per valutare il punto di contatto, la posizione di un fallo, se il pallone รจ entrato o meno. Ma quando si tratta di chiarire lโ€™intensitร  di un fallo รจ la velocitร  normale, lโ€™occhio umano dellโ€™arbitro, a fare testo. Questo per dire che sรฌ, la squalifica di Balogun da un ottavo di finale mondiale sarebbe stata probabilmente unโ€™ingiustizia. Non la prima, non lโ€™ultima, andata in scena sul rettangolo verde. Ed รจ proprio qui che esplode il bubbone. Per la prima volta nella storia dei Mondiali di calcio, la FIFA sceglie infatti di applicare lโ€™articolo 27 del codice disciplinare, quello in base al quale lโ€™organo giudiziario puรฒ decidere di sospendere, in tutto o in parte, l'esecuzione di un provvedimento disciplinare. รˆ una specie di condizionale. Torni in gioco, ma se commetti unโ€™altra infrazione di natura e gravitร  simili la โ€œgraziaโ€ viene revocata e la sanzione โ€œsarร  applicata senza pregiudizio per eventuali sanzioni aggiuntive imposte per la nuova infrazione". Ci sono precedenti in questo senso? Uno. Cristiano Ronaldo rifila una gomitata allโ€™irlandese Oโ€™Shea durante una partita di qualificazione ai Mondiali: scattano 3 giornate di squalifica, ma 2 vengono sospese cosรฌ da non metterne a repentaglio la partecipazione ai Mondiali. รˆ lo stesso meccanismo di cui beneficia Balogun, che sconterร  sรฌ la sua giornata di squalifica, ma la vedrร  sospesa per un anno. E allora? E allora lo scandalo รจ tale non solo per lโ€™importanza dellโ€™evento, ma per il dietro le quinte che sembrerebbe aver innescato la decisione della FIFA. Secondo quanto riportato da POLITICO, giร  pochi minuti dopo lโ€™espulsione di Balogun, la Casa Bianca รจ entrata in azione. รˆ stato il direttore esecutivo della White House FIFA World Cup Task Force, Andrew Giuliani, a informare il presidente Trump della sanzione inflitta alla stella statunitense. Giuliani, il segretario al Commercio Howard Lutnick e alti funzionari della federazione calcistica a stelle e strisce - tutti presenti di persona alla partita contro la Bosnia - cominciano a stilare piani per contestare la decisione presa in campo dallโ€™arbitro, pur consapevoli che i ricorsi accolti contro i cartellini rossi ai Mondiali sono estremamente rari. Nello spazio di quattro giorni, questo assunto viene smentito dalla cronaca. Giovedรฌ, Trump telefona al presidente della FIFA, Gianni Infantino, chiedendo al dirigente calcistico, divenuto negli anni suo amico e frequente visitatore dello Studio Ovale, informazioni sui regolamenti. Infantino avrebbe ascoltato con attenzione le rimostranze di Trump, ma senza fare promesse di sorta. Nel frattempo, il team legale della U.S. Soccer prepara formalmente e presenta il ricorso alla FIFA, con Giuliani e Lutnick pronti a mettere a disposizione della causa anche avvocati della Casa Bianca per assistere nellโ€™analisi legale, se necessario. Sempre Giuliani insieme a Scott Goodwin - un gestore di hedge fund che ha contribuito personalmente a pagare lo stipendio dellโ€™allenatore degli Stati Uniti, Mauricio Pochettino - crea una sorta di dossier sullโ€™arbitro brasiliano Raphael Claus, il fischietto che ha mostrato il cartellino rosso a Balogun. Persino alti funzionari governativi esaminano i precedenti dellโ€™arbitro verdeoro: una prova di quanta attenzione sia stata destinata alla ricerca di ogni possibile argomento capace di rafforzare il ricorso. Ieri la risposta della FIFA: cโ€™รจ la sospensione della squalifica di Balogun. Una scelta che la federazione ha definito indipendente e presa dalla sua commissione disciplinare composta da 18 membri, senza chiarire perรฒ se sia arrivata al termine di una votazione. Poco dopo lโ€™annuncio, Trump e Infantino si sentono di nuovo. Il presidente USA loda la FIFA urbi et orbi per avere rimediato a una grave ingiustizia, mentre il mondo del calcio insorge. La federazione belga annuncia di stare valutando โ€œogni possibile opzioneโ€ per โ€œsalvaguardare i legittimi diritti di tutte le squadre partecipanti e proteggere i principi fondamentali del fair play nel nostro sport, sia in questa Coppa del Mondo FIFA sia nelle future edizioni del torneoโ€. Formula che di fatto anticipa la presentazione di un ricorso urgente che, a poche ore dal calcio dโ€™inizio, sembra avere poche possibilitร  di essere accolto. A muoversi รจ anche la UEFA, l'Unione Europea delle Federazioni Calcistiche Europee, secondo cui la FIFA - con la decisione di ieri - โ€œha oltrepassato una linea rossaโ€. In un comunicato durissimo, il massimo organo calcistico del Vecchio Continente conclude: โ€œQuando la certezza delle regole non รจ piรน garantita da chi รจ chiamato a custodirle, l'integritร  del gioco viene messa a rischio e la credibilitร  della competizione risulta compromessa. Inoltre, una decisione di questo tipo crea un precedente all'interno del torneo in corso: situazioni analoghe dovranno ora ricevere lo stesso trattamento, con un inevitabile danno per la competizioneโ€. Resta lโ€™impressione di unโ€™invasione di campo che fa male alla credibilitร  e allo spirito del gioco. Di piรน: lo scontro politico fra Stati Uniti ed Europa si sposta anche sul rettangolo verde. Piccola utopia: se Pochettino scegliesse deliberatamente di giocare senza Balogun farebbe probabilmente un gesto da gran signore. Se hai apprezzato questa ricostruzione, ti chiedo di sostenere il mio impegno. Puoi farlo iscrivendoti al Blog: e (se leggi da iPhone) scaricando lโ€™app: Il Blog di Dario D'Angelo Ti ringrazio per lโ€™attenzione.

Dario D'Angelo

162,745 views โ€ข 1 month ago

Ciao ragazzi, quella che voglio raccontarvi รจ una follia. Una follia che mi ha portato ad essere al Madison Square Garden ad assistere ad una delle partite piรน incredibili della storia: gara 4 tra Knicks e Spurs. Mi chiamo Fabio, sono di Bologna, e martedรฌ sera ero a spasso con la mia ragazza. Sono da sempre un tifoso Knicks, e piรน passeggiavamo col nostro cane โ€œBrooklynโ€ (siamo grandi amanti di New York), piรน aumentava la mia curiositร  di controllare lโ€™andamento dei prezzi folli del Madisonโ€ฆ Mi sono detto โ€œSe riesco a trovarli in resell sotto i 4000 dollari, lo comproโ€. Faccio una premessa: ho purtroppo avuto a che fare con un delicato problema di salute nella mia vita. Questo mi ha dato la possibilitร  di vedere il presente il futuro in modo diverso. Passano le ore e trovo un biglietto a 3900 dollari. Ho chiuso gli occhi, e lโ€™ho comprato. Non dico nulla alla mia ragazza. Andiamo a casa e accendo il computer. Trovo un volo da Roma. Prima di dormire trovo il coraggio di dirglielo. โ€œHo la sveglia tra quattro ore, vado a New York a vedere gara 4โ€ฆโ€. Gelo. Poi mi abbraccia e mi dice โ€œGoditelaโ€. Ed eccomi qui, testimone della piรน grande rimonta nella storia delle Finals, di un clima pazzesco, di una cittร  che esplode di passione per il basket, di una due giorni che non dimenticherรฒ mai. Ho avuto un grave problema cardiaco 5 anni fa. Ho comprato la canotta di Hart, perchรฉ il suo nome mi ricorda quel cuore che รจ stato croce e delizia nella mia vita. Salterรฒ le vacanze, dovrรฒ fare delle rinunce, ma sono felice di aver fatto questa follia. (Fabio Augeri) skysportbasket NEW YORK KNICKS Josh Hart

La Giornata Tipo

358,965 views โ€ข 1 month ago

๐Ÿ” C'รจ un dettaglio che non tutti hanno notato guardando Zverev giocare. Nei cambi di campo, mentre gli altri bevono o si asciugano il sudore, Sascha si fa un'iniezione di insulina. Lo ha fatto anche durante la finale del Roland Garros 2026, sotto i riflettori del tennis mondiale. ๐Ÿฅ Alexander Zverev convive con il diabete di tipo 1 da quando aveva quattro anni. Una vita intera, tra allenamenti, viaggi e campo, passata a gestire i livelli di glucosio nel corpo. Eppure per molto tempo non ne ha parlato. Non per vergogna, ma per una scelta precisa: non voleva che fosse il diabete a definirlo. Non voleva pietร . Lo ha fatto pubblicamente solo nel 2022. ๐Ÿ‘จโ€โš•๏ธ I medici avevano consigliato a sua madre di fargli cambiare sport: giocare a tennis con il diabete, dissero, sarebbe stato troppo difficile. Zverev quando รจ in campo gioca nello stesso momento due partite diverse: quella contro il suo avversario e tenere costantemente monitorato il livello della sua glicemia. ๐Ÿฅต In partita la glicemia puรฒ diventare una roulette: un attimo sei in calo fino al rischio di collasso ipoglicemico, quello dopo lo stress e lโ€™intensitร  ti spingono in iperglicemia con sete, crampi e confusione, tra performance che crolla e pericoli acuti se non gestita. Oltre al traguardo sportivo, che per Sascha รจ stato cosรฌ atteso, inseguito e a tratti maledetto, questo titolo Slam vale molto piรน. ๐Ÿ’ญ รˆ il megafono piรน potente che potesse trovare per il messaggio che porta avanti attraverso la sua Fondazione: ai bambini con diabete di tipo 1 dice che possono sognare in grande, senza privarsi dello sport e di ambire anche a salire sul tetto del mondo del tennis. #RolandGarros #Zverev

Eurosport IT

2,294,204 views โ€ข 1 month ago

Sapete qual รจ il problema? Che nel calcio, troppo spesso, viene raccontata una veritร  di comodo. Ma stavolta ci sono fatti e registrazioni. Nella prossima puntata di Falsissimo sul Calcio ascolterete una telefonata registrata - risalente al 29/7 alle 23:30 circa - in cui una delle piรน alte sfere dirigenziali del Cagliari chiede di inscenare un teatrino per arrivare alla rottura e vendere Sebastiano Esposito, perchรฉ la societร  aveva intenzione di venderlo senza inimicarsi la piazza. Infatti, dopo lโ€™incontro del 30 luglio, al Meliร  di Milano tra Giulini, Catte, Accardi e Giuffredi, allโ€™opinione pubblica รจ stata attribuita la rottura ad Esposito ed al suo entourage. Tutto come richiesto dal club e, a pagarne le spese, รจ Esposito che a Cagliari non puรฒ piรน mettere piede. Ieri il direttore generale Melis ha parlato di un โ€œtentativo di estorsioneโ€. Io so bene cosa significhi essere associato a quella: termini del genere vanno usati con estrema responsabilitร . Infine, cโ€™รจ il capitolo Pisacane: oggi volta le spalle al ragazzo in nome di una integritร  morale che, perรฒ, nel suo passato non ha mai avuto. Ed anche di questo abbiamo le prove che renderemo pubbliche, insieme alla telefonata ed ai documenti che certificano il legame del presidente Tommaso Giulini con la societร  di procure Quadratum, nella prossima puntata di Falsissimo sul calcio italiano.

Fabrizio Corona

171,535 views โ€ข 20 hours ago

๐ŸงตE tu cosa faresti se fossi Said? Masafer Yatta, Palestina occupata. Said Al-Amour vive sotto le continue aggressioni dei coloni che vogliono impadronirsi del suo terreno. Tre mesi fa gli hanno sparato a bruciapelo, amputandogli una gamba. Poi sono tornati. Ancora e ancora. Lo hanno picchiato, hanno aggredito il suo bestiame, gli hanno spezzato il bastone, lo hanno spinto a terra. Said non ha diritti, non ha un'autoritร  a cui rivolgersi. Said ha meno diritti di uno schiavo e ha solo due scelte da fare: sottomettersi e lasciare che i delinquenti si approprino dei suoi beni oppure cacciarli con la stessa violenza usata dai coloni. Quando, la violenza puรฒ essere giustificata o ritenuta necessaria? Nel saggio "La loro morale e la nostra" Trotsky scrive: "Un proprietario di schiavi che con astuzia e violenza incatena uno schiavo, e uno schiavo che con astuzia e violenza spezza le catene: non lasciare che ci dicano che sono uguali davanti a un tribunale della moralitร !" Trotsky si riferisce ai capitalisti ma il punto cruciale del suo pensiero รจ quello di non guardare alla violenza in sรฉ ma al motivo per il quale se ne fa uso. Per capire se sia moralmente giusta o sbagliata, basta porsi una semplice domanda: per cosa stai lottando? Stai lottando per lo schiavista o per la libertร  dello schiavo? Stai lottando per il colonialista o per la libertร  dei colonizzati? Il palestinese piรน stronzo, piรน cattivo, lotta per liberarsi dall'occupazione militare di un esercito straniero, il soldato israeliano piรน buono e gentile contribuisce all'occupazione illegale e a lasciare che Said resti uno schiavo senza diritti. La storia di Said รจ la storia della Palestina: aggressioni, violenze, impunitร , furto di terre, assenza complice delle autoritร  internazionali, resistenza. Nel video a dx appare il figlio di Said che non reagisce davanti all'aggressione dei coloni al padre umiliato. Immagina di essere il figlio di Said. Cosa faresti?

Gianluca Martino

11,839 views โ€ข 10 months ago

๐Ÿšจ๐Ÿช–๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ธ Si puรฒ discutere sul fatto che le sue idee e i suoi modi servissero sempre al meglio le cause che piรน aveva a cuore. O se invece non si rivelassero alle volte controproducenti. Ma nessuno puรฒ dubitare del fatto che Lindsey Graham sia stato uno dei piรน grandi sostenitori dellโ€™idea di Occidente in America. Per capire basta poco: basta osservare le reazioni che arrivano in questi minuti, alla notizia della sua morte improvvisa, da Ucraina e Israele. Paesi alle prese con situazioni e pericoli diversi, ma accomunati da minacce di natura esistenziale e da un diffuso desiderio di vivere in pace, senza doversi preoccupare di chi vorrebbe cancellarli dalle mappe, oggi come ieri. Si puรฒ dire in questo senso che il senatore repubblicano sia morto da vivo. Era appena tornato dalla sua decima visita in Ucraina. E col suo modo di fare scenico, affinato in anni e anni di interazioni coi media, aveva annunciato che โ€œcirca 30 minuti fa, abbiamo raggiunto un accordo con la Casa Bianca su una versione del disegno di legge sulle sanzioni contro la Russiaโ€, che una volta approvato avrebbe a suo dire fornito al presidente Trump โ€œgli strumenti necessari per contribuire a porre fine a questa guerraโ€. Vibrazioni simili si avvertono in questi minuti anche fra Tel Aviv e Gerusalemme, dovโ€™รจ chiara la percezione di aver perso il piรน grande amico di Israele al Congresso. รˆ il segno dei tempi, ma anche un colpo improvviso che affliggerร  ulteriormente lo stato di una โ€œspecial relationshipโ€ giร  ai minimi termini come quella fra Stati Uniti e Israele. No, Graham non era un santo, era un personaggio controverso. Al di lร  delle posizioni politiche, su cui ognuno di voi avrร  le proprie idee, i suoi modi potevano diventare alle volte bruschi, tradendo a tratti anche una certa arroganza. Chiedere per capire a Mette Frederiksen. Pochi mesi fa, in una stanza della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco - forum di cui Graham era ormai un veterano, ricevendo ogni anno unโ€™accoglienza da star - venne apostrofata dal senatore repubblicano con lโ€™espressione โ€œpiccola signoraโ€, durante uno sfogo sul futuro della Groenlandia che non poteva certo trovare dโ€™accordo il primo ministro danese. Graham era anche questo: capace di grandi sfuriate, ma un attimo dopo di sfoggiare il caldo sorriso tipico della gente del South Carolina. Non ha visto esaudito il desiderio di sopravvivere al regime iraniano ma se nโ€™รจ andato nelle ore in cui gli Stati Uniti sono tornati a indebolirlo con nuovi raid aerei. รˆ impossibile sopravvalutare lโ€™influenza che ha esercitato dietro le quinte su Donald Trump, lo stesso leader che prima aveva osteggiato, poi definito โ€œil piรน grande di tutti i presidentiโ€, una sorta di โ€œReagan Plusโ€, Reagan allโ€™ennesima potenza. Se un poโ€™ ho imparato a conoscere il modo di vivere lโ€™amicizia di Trump, non sarei sorpreso se nelle prossime ore il presidente USA decidesse di โ€œonorareโ€ la memoria di Graham con unโ€™azione spettacolare in Iran. Un assalto a Kharg Island, lโ€™uccisione di un alto esponente del regime, un intenso bombardamento dalle parti Hormuz: non so dire cosa esattamente, ma per quanto irrazionale possa sembrare, mi aspetto una Casa Bianca piรน aggressiva - almeno nel breve termine - proprio โ€œin memoriaโ€ di Graham. Chiudo con una piccola nota storica: se ne va lโ€™ultimo dei โ€œtre amigosโ€. Erano Graham, John McCain e il democratico (poi indipendente) Joe Lieberman: un terzetto famoso per collaborare su leggi destinate ad avere un forte impatto sulla politica estera statunitense. Una volta fu proprio McCain a raccontare come tutto ebbe inizio. Durante la spinta per lโ€™impeachment dellโ€™allora presidente Clinton, Graham - allora membro della Camera - stava presentando il caso ai senatori e secondo il racconto di McCain, โ€œin unโ€™occasione tra le piรน solenni, disse: โ€˜Sa, dalle mie parti, qualunque uomo che chiami una donna alle 2 del mattino non ha buone intenzioniโ€™. Capii subito che Lindsey Graham era una persona con cui volevo passare del tempoโ€. Nemmeno la politica riuscรฌ nellโ€™impresa di dividerli: quando McCain espresse il voto decisivo contro una proposta di legge presentata proprio da Graham per riformare lโ€™Affordable Care Act, affossando le possibilitร  repubblicane di abolire lโ€™Obamacare, molti si chiesero se la loro amicizia avrebbe retto alla tempesta. A rispondere fu proprio Graham: โ€œรˆ uno dei miei amici piรน cari al mondo, e John McCain puรฒ fare quello che diavolo vuole: si รจ guadagnato questo diritto. A qualunque americano abbia un problema con il voto di John McCain, posso solo dire questo: John McCain era disposto a morire per questo Paese, e puรฒ votare come vuole. Per me non cambia nullaโ€. Anche in questo senso la sua morte rappresenta la fine di unโ€™era. Il Congresso รจ da tempo un posto molto diverso da quello che รจ stato per decenni. La sua assenza, nei corridoi di Capitol Hill, si avvertirร  nitidamente. Se hai apprezzato questo pezzo, ti chiedo di premiare il mio impegno. Iscriviti al Blog. Puoi farlo con un semplice clic: Ps: se leggi da iPhone non dimenticare di scaricare lโ€™app del Blog cliccando qui: Il Blog di Dario D'Angelo Ti ringrazio.

Dario D'Angelo

88,235 views โ€ข 26 days ago

Quel farabutto di GIUSEPPE CONTE, nellโ€™intervista alla Veritร , ha sconfessato GREEN PASS e OBBLIGO VACCINALE. Eppure li votรฒ... di Maddalena Loy Fermi tutti: abbiamo letto bene? ยซIo ero contrario allโ€™obbligo vaccinale per il Covidยป, ha dichiarato ieri Giuseppe Conte, intervistato sulla Veritร  dal direttore Maurizio Belpietro, raccontando una storia che perรฒ non trova riscontro nelle dichiarazioni ufficiali del M5s e del suo leader ed ex presidente del Consiglio. Anzi, a volerla raccontare fuori dai denti, ยซรจ totalmente falsoยป che Conte e i suoi fossero contrari al provvedimento che a gennaio 2022, dopo il grande contagio dei vaccinati e la diffusione della variante Omicron, impose lโ€™obbligo vaccinale agli over 50, privando dello stipendio centinaia di migliaia di lavoratori per non aver rispettato la legge, come ricorda lโ€™ex deputato grillino Marco Bella, uno dei pochi parlamentari che si รจ battuto contro la chiusura delle scuole, il green pass e lโ€™obbligo. Non ci fu infatti, da parte del leader pentaMerdato, alcuna presa di distanza. Al contrario, lโ€™adesione del Movimento al provvedimento fu convinta, forse per ignoranza (nel senso di non conoscenza), forse per opportunismo politico. Fatto sta che lo stesso Conte alla fine del 2021, sposรฒ con convinzione la linea dellโ€™obbligo vaccinale dichiarando: ยซDobbiamo spingere per lโ€™obbligatorietร  in tutte quelle situazioni in cui ci sono assembramenti, in prospettiva anche nei luoghi di lavoroยป. Ma lโ€™avvocatuzzo di Volturara Appula oggi ha dimenticato quelle dichiarazioni. Trovate l'articolo completo su La Veritร  di oggi 28-06-2025 - Simรฒnetta Novantasette

Sabrina F.

11,136 views โ€ข 1 year ago

๐Ÿšจ๐Ÿช–๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡จ๐Ÿ‡ณ๐Ÿ‡น๐Ÿ‡ผ๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡ฑ๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ธ ๐Ÿช–๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ฆ๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ Buongiorno a tutti. Arrivano notizie drammatiche dallโ€™Ucraina. La cittร  di Lviv, quella che in Italia siamo abituati a conoscere come Leopoli, ha vissuto questa notte lโ€™attacco piรน brutale dallโ€™inizio della guerra. Oltre 4 ore di bombardamenti ininterrotti. Un bilancio di vittime ancora in via di definizione. Le forze di difesa hanno tentato di opporsi per come possibile, ma le esplosioni causate da droni e missili (anche un Kinzhal) hanno tuonato per tutta la notte, scuotendo la cittร  e i suoi abitanti, provocando blackout estesi in diversi quartieri. Colonne di fumo nerissimo continuano a levarsi verso il cielo anche in questi minuti, mentre il sindaco esorta i residenti a tenere le finestre chiuse e a restare in luoghi โ€œsicuriโ€, sempre che ve ne sia qualcuno. Perchรฉ รจ importante? Perchรฉ Lviv non รจ una cittร  vicina al fronte. Al contrario: รจ la โ€œcapitaleโ€ dellโ€™Ucraina occidentale, la piรน grande e importante dellโ€™Ovest del Paese. Un bombardamento di questa natura non รจ giustificato da ragioni tattiche, ma solo psicologiche. Putin vuole dimostrare che puรฒ colpire ovunque, che senza una resa esiste il rischio non ci sia piรน unโ€™Ucraina da difendere. Non solo: Lviv dista una cinquantina di km dal territorio polacco. Se tende un orecchio, la NATO puรฒ giร  sentire il suono della guerra. ๐Ÿช–๐Ÿ‡ท๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡จ๐Ÿ‡ณ๐Ÿ‡น๐Ÿ‡ผ Qualche mese fa - come spesso accade - fecero discutere le parole del Segretario Generale della NATO, Mark Rutte. Lโ€™ex primo ministro olandese ammise: โ€œSe Xi Jinping dovesse attaccare Taiwan, la prima cosa che farebbe sarebbe assicurarsi di fare una telefonata al suo junior partner in questa vicenda, Vladimir Vladimirovich Putin, che si trova a Mosca, dicendogli: โ€œEhi, sto per farlo, e ho bisogno che tu tenga occupati gli occidentali in Europa attaccando il territorio della NATOโ€โ€. Questo รจ il โ€œworst case scenarioโ€ che lโ€™Occidente sarebbe chiamato ad affrontare. Non siamo ancora a questo punto, ma non bisogna fingere di non vedere. Abbiamo prove di una collaborazione inquietante. Oltre 800 pagine di contratti e allegati ottenuti dal gruppo hacktivista Black Moon rivelano la decisione russa di sostenere Pechino nella preparazione dellโ€™invasione dellโ€™isola โ€œribelle, ricambiando con le lezioni apprese (a proprie spese) in Ucraina il sostegno garantito dalla Repubblica Popolare Cinese in termini di accesso a prodotti a duplice uso decisivi per la propria industria bellica e di export nel campo energetico. I documenti in questione dettagliano i piani russi di equipaggiare e addestrare un battaglione aviotrasportato dellโ€™Esercito Popolare di Liberazione, che potrebbe svolgere un ruolo decisivo nella conquista di Taiwan. In particolare, Mosca prevede di fornire alle forze aviotrasportate cinesi 37 veicoli da combattimento della fanteria anfibi BMD-4M, 11 BTR-MDM aviotrasportati, 11 cannoni semoventi leggeri anticarro Sprut-SDM1 e un numero non specificato di veicoli da comando e osservazione aviotrasportati. Perchรฉ รจ importante? Perchรฉ si tratta di piattaforme che si rivelerebbero particolarmente utili per il combattimento nel terreno accidentato di Taiwan. I documenti rivelano anche i piani russi per addestrare le forze aviotrasportate cinese su atterraggi, manovre e controllo del fuoco: si tratta delle unitร  che, secondo i piani di Pechino, dovrebbero infiltrarsi a Taiwan, colpire obiettivi sensibili civili e militari, condurre azioni di sabotaggio e sostenere la conquista di hub logistici chiave. Insomma, รจ evidente: la collaborazione รจ giร  in uno stadio avanzato. ๐Ÿช–๐Ÿ‡ฎ๐Ÿ‡ฑ๐Ÿ‡บ๐Ÿ‡ธ Chiudiamo questo punto nave domenicale con le ultime da Gaza. Il discorso di ieri sera di Bibi Netanyahu rappresenta un piccolo grande capolavoro politico. Tutti sanno che Netanyahu รจ stato โ€œincastratoโ€ da Trump. Anche Bibi lo sa. Anzi, รจ il primo a saperlo. Ma se non puoi vincere una battaglia, il primo obiettivo รจ non perdere la guerra. Ieri il primo ministro israeliano ha fatto questo. Ha ribaltato il tavolo della narrazione: questo accordo diplomatico รจ il nostro, รจ il mio, รจ ciรฒ a cui abbiamo lavorato negli ultimi due anni. Si tratta di una veritร  soltanto parziale: รจ vero che Netanyahu ha preso a spallate lโ€™Asse del Male, รจ vero che senza pressione militare Hamas non avrebbe mai fatto concessioni, ma รจ vero anche che sulla linea del traguardo Bibi avrebbe sperato di ricevere da Trump maggiore aderenza al suo stesso piano. E che nelle prossime ore, in Egitto, si giocherร  una partita diplomatica in cui lโ€™organizzazione terroristica palestinese saprร  di poter sfruttare a proprio vantaggio il cuneo esistente fra lo Stato ebraico e la Casa Bianca. Al tavolo del negoziato, Israele dovrร  cercare allora di far valere la carta piรน potente nel proprio mazzo, quella che lโ€™Occidente piรน gli ha contestato: la forza militare, il fatto di controllare gli snodi cruciali nella Striscia, di avere le proprie truppe giร  alle porte della piรน grande roccaforte di Hamas. Non รจ un aspetto banale. Ma cโ€™รจ un dato di cui tenere conto: i colloqui si svolgeranno senza la pressione del fuoco. A Gaza, su richiesta di Trump, oggi vige infatti qualcosa di molto vicino a un cessate il fuoco unilaterale. Questo cosa significa? Che Hamas ha interesse nel rallentare il processo. Ogni giorno senza una svolta รจ un giorno in cui i terroristi possono tentare di riorganizzarsi. Israele lo sa. Per questo spingerร  per un negoziato allโ€™insegna della velocitร . Senza risultati concreti - traduco: senza il rilascio degli ostaggi giร  nella settimana che sta iniziando - chiederร  a Trump carta bianca per entrare a Gaza City, dove circa 900mila del milione di residenti stimato nelle scorse settimane hanno ormai evacuato la cittร . Promemoria: se Hamas perde Gaza City perde la capitale del suo impero del terrore. Tutto si tiene. Ci sono punti di forza e debolezze da ogni lato. Vedremo chi sarร  piรน capace, e piรน forte, nel negoziato. Se hai apprezzato questo punto nave, ti chiedo di sostenere il mio impegno quotidiano in maniera concreta. Puoi sostenere il Blog iscrivendoti ora: Qui se leggi da iPhone: o qui se leggi da qualunque altro dispositivo: Se invece sei giร  a bordo da tempo, ti chiedo una mano per sostenere le molte spese che uno spazio indipendente come questo รจ chiamato ad affrontare. Puoi farlo attraverso una piccola donazione: Ti ringrazio.

Dario D'Angelo

247,215 views โ€ข 10 months ago

Per capire la deriva immorale dell'Occidente e il suo indecoroso asservimento nei confronti di Israele basterebbe osservare questi due video. Nel primo, Netanyahu dichiara che il numero di civili uccisi a Gaza รจ "praticamente nessuno". Lo ha affermato davanti al Congresso USA perfettamente consapevole di dire una menzogna e ha ricevuto un fragoroso applauso da gente perfettamente consapevole di ascoltare una menzogna e che avrebbe applaudito anche se Netanyahu avesse elencato la formazione della Fiorentina. Nel secondo, il presidente Isaac Herzog dice: "Se sollevi un materasso in qualsiasi casa di Gaza trovi un razzo". (Breve disgressione: ho dormito anch'io nelle case dei palestinesi, in una di queste mi fecero trovare un materasso nuovo, appena comprato. Quando me ne accorsi mi venne quasi da piangere al pensiero di aver fatto spendere involontariamente dei soldi per me, per non sfigurare con l'ospite). Dicevo: queste e tante altre indecenti fesserie non sono dette a caso, hanno lo scopo di disumanizzare le vittime, di far credere che ogni palestinese, anche un bambino, sia un terrorista e creare una sorta di giustificazione e di auto giustificazione per i crimini commessi e per quelli che si apprestano a commettere. Tutto ciรฒ non sarebbe possibile se non ci fosse il decisivo supporto dei media mainstream i quali sono a tutti gli effetti complici nella produzione del consenso per il genocidio del popolo palestinese. Se la gente comune vedesse ogni giorno nei titoli dei giornali o dei tg che Israele bombarda le tendopoli, che fa saltare in aria le condutture dell'acqua, che bombarda gli ospedali oncologici, che uccide i giornalisti, inizierebbe a porsi delle domande, chiederebbe "stiamo fornendo armi a Israele?" "con i soldi delle mie tasse sto finanziando un genocidio?", costringerebbe il presidente della Repubblica alle dimissioni il giorno dopo aver abbracciato il suo omologo israeliano. E invece, come in un'opera del teatro dell'assurdo, si assiste alla spavalderia di questi due compagni di merende che si prendono gioco dell'Occidente, dei principi sui quali ha basato le sue democrazie, e l'Occidente, cosciente di essere preso in giro, acconsente umiliandosi al cospetto del diritto e del mondo civile. Quando Herzog dice quella boiata pazzesca, il giornalista al suo fianco e quelli in sala sicuramente avranno pensato "ma che ca..o dice" e invece annuiscono inferendo l'ennesima pugnalata alla credibilitร  del giornalismo e ai giornalisti onesti. E intanto l'Occidente lentamente affonda nel mare dell'ignavia mentre i media mainstream legati mani e piedi con i finanziatori sionisti ci fanno guardare da un'altra parte. Perรฒ, mi raccomando eh, tutti gli occhi puntati su chi tira piรน lontano una lancia. Panem et circenses, scrisse Giovenale quasi 2000 anni fa ed รจ evidente che questo ci meritiamo.

Gianluca Martino

49,288 views โ€ข 2 years ago

Avete visto Johannes Klรฆbo? 6 ori in 14 giorni! Il tipo ha fatto pulizia totale a #MilanoCortina2026, primo nella storia dei Giochi invernali a vincere TUTTE le sue gare di fondo. Roba da matti. Ma sapete qual รจ la cosa che mi ha colpito di piรน? Non รจ solo quanto corre veloce... รจ come vive. Questo qui ha scelto di fare vita da monaco per anni: niente uscite, niente cene con gli amici, niente abbracci a nessuno durante la stagione. Zero rischi. Un raffreddore qualsiasi e addio sogni. Pasti contati al grammo, stanze da solo, silenzio totale. Mentre noi stavamo a bere birre e scrollare, lui era lรฌ a soffrire in silenzio, con il freddo che ti spacca i polmoni e il rumore della neve di notte come unica compagnia. E al centro di tutto c'รจ il nonno Kรฅre, 83 anni e ancora il suo coach numero uno. Non un preparatore fighetto con droni e app, no: il nonno che gli ha messo gli sci ai piedi da piccolo, che lo andava a prendere agli allenamenti, che gli comprava le scarpette a Natale. Insieme hanno costruito questa "arma segreta" fatta di sguardi, pochi discorsi e una passione pazzesca per lo sci. Senza fronzoli hi-tech, solo cuore e sacrificio. Poi la Klรฆbo Run... quella salita dove sembra che voli? รˆ frutto di allenamenti al limite del vomito, controllo ossessivo del lattato, recupero da monaco zen. Dolore puro, ma voluto. Oggi tutti lo applaudono sul podio, ma la vera figata รจ dietro: le notti da solo, i "no" detti a tutto, il coraggio di rinunciare alla vita normale per inseguire l'impossibile. Il talento ce l'hai o non ce l'hai. Ma il sacrificio... quello lo scegli tu. E lui l'ha scelto fino in fondo. Grande Johannes, ci hai fatto capire che le cose grandi nascono dal silenzio e dalla testa dura. Grazie per lo spettacolo, Re della neve. #JohannesKlaebo #MilanoCortina2026 #SciDiFondo #Olimpiadi2026 #Norvegia #Sacrificio #LeggendaViva

CAESO QUIINCTIUS

397,765 views โ€ข 5 months ago

Ieri ho trovato davvero sublime il discorso di Sergio #Mattarella, in occasione dell'incontro con la stampa. In un passaggio ha detto: ยซLei ha menzionato alcuni argomenti del dibattito che si รจ sviluppato in questi giorni su temi politici, o piuttosto, per meglio dire, tra forze politiche. Io, ovviamente non vi entro: non ne sono e non intendo esserne parteยป. Rispondeva alle parole del presidente dell'Associazione Stampa Parlamentare. Capito cosa dice il capo dello Stato? Che lui non รจ parte del dibattito politico, che non entra nel merito del confronto tra le forze politiche: lui non ne รจ e non intende esserne parte. Magari! Tutto perfettamente coerente con l'immagine che la stampa, servile, gli tratteggia attorno: garante della Costituzione, arbitro imparziale, notaio della Repubblica, nonno d'Italia. Vi piacerebbe. Nello stesso discorso (ripeto: nello stesso discorso!) ecco alcuni passaggi molto succulenti: ยซConosco bene lโ€™esercizio di critiche rivolte allโ€™Unione per insufficiente incisivitร  dalla sua azione, critiche avanzate con accanimento soprattutto da chi ne ostacola, in ogni modo e circostanza, la possibilitร  di strumenti decisionali e operativi piรน efficaciยป. E, poco dopo: ยซLโ€™abbandono dellโ€™ipotesi di una nuova Convenzione Europea per porre mano alla riforma dei Trattati รจ stato un grave errore. Va ripresa una seria e coraggiosa riflessione. Nel frattempo non si tratta di stare con le mani in mano in attesa del domani. รˆ utile ricordare che, comโ€™รจ noto, due esperienze di grande rilievo come lโ€™Euro e Schengen โ€“ sottolineo: la moneta comune e la libera circolazione nella gran parte dei Paesi dellโ€™Unione - sono nate nellโ€™ambito del quadro giuridico attuale, come cooperazioni rafforzate; che si sono sempre piรน ampliate come partecipazione. Lei ha fatto cenno anche allโ€™esigenza di unโ€™efficace difesa comune europea. Lโ€™attitudine e la strategia che ho appena ricordato rende evidente che la sua realizzazione non rappresenta una minaccia per nessuno, non mira alla guerra: al contrario รจ strumento per garantire la paceยป. Dunque, un palese appoggio al voto a maggioranza in seno all'Unione Europea, alle cooperazioni rafforzate e al progetto della cosiddetta difesa comune. Il tutto dopo aver rifilato una bella sferzata a chi osa criticare il progetto unionale. Critiche che, se diventano oggetto di rimprovero da parte del #Quirinale, inevitabilmente finiscono per apparire meno legittime di altre posizioni. Vi torna? Alla faccia dell'arbitro! Ora, se io vi dicessi che questo รจ un discorso di Ursula von der Leyen, ci credereste? Potrebbe starci assolutamente. Se vi dicessi che queste parole sono di Macron? O di Enrico Letta? Di Gentiloni, magari, o di #Picierno, perchรฉ no? Possibile che qualcuno ancora non se ne accorga? รˆ maledettamente evidente: il Presidente della Repubblica prova in tutti i modi ad apparire imparziale, ma non lo รจ affatto. A prescindere dal merito delle sue esternazioni (che, per inciso, ammetto di non condividere minimamente), qui il punto รจ chiaro e inequivocabile: Mattarella persegue una precisissima agenda politica, che รจ quella di Bruxelles, del riarmo, del pilota automatico, del vincolo esterno. Su questo, francamente, non mi sembrano esserci dubbi. Il punto, perรฒ, รจ istituzionale ed รจ pesantissimo. Insomma, #Calenda dice quello che gli pare, forte (verrebbe da dire debole) della sua legittimazione democratica: rappresenta i quattro gatti che lo votano. Cosรฌ come #Renzi e #Marattin (il numero dei gatti cala rovinosamente), ad esempio. Sono politici e parlano ai loro elettorati (alle loro comitive, diciamo). Qui accade, viceversa, che chi dovrebbe rappresentare l'unitร  nazionale, fingendosi imparziale, prova a interferire sull'azione dei governi e spesso ci riesce benissimo, ma agisce privo di qualsiasi legittimazione democratica e popolare. Vi sta bene cosรฌ? A me pare una questione piuttosto grave.

Savino Balzano

13,341 views โ€ข 6 days ago

CATHERINE E NATHAN SONO "GENITORI INADEGUATI, NO AL RICONGIUNGIMENTO, I BAMBINI RIMANGONO NELLA STRUTTURA PROTETTA". #Famigliadelbosco #Famiglianelbosco Siamo sicuri che gli inadeguati non siano invece i vari componenti dello staff, addetti a giudicare? Visto che parliamo del bene dei minori, c'รจ da mettersi le mani nei capelli, specie se ci riferiamo a cosa hanno affermato Vittorino Andreoli e Massimo Ammaniti, autorevoli neuropsichiatri infantili italiani con decenni di esperienze sul campo in questo settore, riferendosi alla "famiglia del bosco". Vittorino Andreoli: โ€œE' crollata la dignitร  dei giudici. Il Tribunale dei minori dimostra di essere in panne. Se accettiamo che ci sia una scienza dellโ€™infanzia, dobbiamo sapere che nella sua crescita ci sono punti di riferimento costanti, a cominciare dal padre e dalla madre... attaccare il legame bambino-madre pone le condizioni che possono favorire un grave disturbo mentale". Massimo Ammaniti: โ€œPer me lโ€™errore piรน grave รจ stato separare quella famiglia. I bambini non sono oggetti che si possono spostare da una parte allโ€™altra: hanno emozioni, legami profondi che vanno rispettati. Non si รจ tenuto conto del fatto che quei bambini vogliono bene ai loro genitori, che sono stati loro a crescerli fino ad oggi. Quando sono stati separati, mi risulta che si siano disperati: pianti, urla, una reazione di dolore fortissima. E mi chiedo come sia possibile ignorare una risposta emotiva cosรฌ evidente...." Per non parlare poi di ciรฒ che affermava Gregory Bateson, che ha analizzato nei suoi studi come "attaccare e distaccare un figlio di quellโ€™etร  dalla madre generi una dissociazione che, nella fase dellโ€™adolescenza, promuove le condizioni della schizofreniaยป. Ma vediamo quando tutto cominciรฒ e chi era il giudice incaricato al caso della famiglia del bosco. Era Cecilia Angrisano, presidente del tribunale per i Minorenni dell'Aquila. Appartenente alla Magistratura Democratica, una delle correnti politiche/culturali interne all'ANM, a coloro ciรฒรจ che cantarono "Bella Ciao" al tribunale di Napoli dopo la vincita del NO al referendum. Sembra che si voglia imprimere un modello preconfezionato di come crescere i bambini, piuttosto che lasciare ai genitori la libertร  di educarli come meglio reputano. Ci troviamo di fronte ad una ideologia โ€œpedagogicaโ€ imposta con la forza, da una parte dello Stato, contro la libertร  di scelta ed il libero arbitrio genitoriale. Non dobbiamo permettere questa deleteria sopraffazione e prevaricazione totalmente immotivata che sta distruggendo questa amorevole famiglia. Cos'altro dire su Cecilia Angrisano se non mostrare un suo video che parla da sรฉ circa il suo atteggiamento di arroganza, autoritร  e onnipotenza: ยซI figli non sono proprietร  di nessuno. Non sono proprietร  dei genitori. Ma voi siete davvero sicuri che sia diritto dei genitori disporre della vita dei figli?..." Via Renata Fruscella Lugli

Sabrina F.

15,771 views โ€ข 3 months ago

In foto cโ€™รจ Ahmad al Amur seduto tra sua madre e sua sorella. Nel video cโ€™รจ un attacco in Cisgiordania che inaugura un metodo nuovo. Alle otto e mezza il colono-tiktoker guida altri 13 uomini mascherati in una spedizione punitiva a Jinba. Aziz, il papร  di Ahmad, รจ la vittima scelta a caso. Perchรฉ la sua casa รจ la prima che incontri quando arrivi da fuori. Aziz si prende una bastonata in testa e sviene. Suo figlio maggiore interviene ma gli rompono un braccio. Si affaccia Ahmad, quindicenne, si prende anche lui una botta in testa e cade a terra sanguinante. Fin qui, รจ una spedizione brutale, ma non รจ diversa da altre prima di questa. La parte piรน rilevante della storia viene dopo: la madre di Ahmad รจ in ansia, vuole portare i suoi famigliari allโ€™ospedale. Da Jinba contattano le autoritร , che sono quelle dellโ€™amministrazione militare. Dopo, assistono a questa scena: gli aggressori montano sui pick up e risalgono fino allโ€™insediamento. Poi scendono, fanno un breve stop alla base militare di fronte a Jinba, e da lรฌ tornano nel villaggio palestinese. La telefonata allโ€™esercito per chiedere aiuto partita da Jinba รจ stata reindirizzata ai telefonini degli aggressori, che hanno preso le auto, sono tornati a casa, hanno chiamato gli altri, sono passati dalla base militare per togliersi gli abiti civili e indossare la divisa, e sono tornati a Jinba. Tra loro cโ€™รจ sempre il colono-tiktoker, la differenza รจ che nel primo attacco che ha guidato erano in 14 e adesso โ€“ con le uniformi โ€“ sono in 100. La sovrapposizione tra coloni e militari รจ un effetto collaterale della guerra a Gaza: da quando i soldati professionisti sono quasi tutti nella Striscia, i coloni di qui hanno indossato lโ€™uniforme e sono diventati i riservisti che presidiano la Cisgiordania occupata. I coloni vestiti da soldati spaccano i televisori e i pannelli solari con un martello. Spaccano pure la campanella della piccola scuola di Jinba. Prendono i vestiti dagli armadi e li buttano nella sabbia. Radunano il cibo dalle dispense delle case, ne fanno un grande mucchio a terra, e lo mescolano con i fertilizzanti velenosi e le medicine delle pecore. Si ascolta nella puntata 754 di Stories, Chora Media

Cecilia Sala

91,785 views โ€ข 1 year ago