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Ana Sayfaya Dön

𝗞𝗮𝘁𝗶𝗮 𝗙𝗼𝗹𝗹𝗲𝘀𝗮 svela chi sono i pupilli di 𝗦𝘁𝗲𝗳𝗮𝗻𝗼 𝗗𝗲 𝗠𝗮𝗿𝘁𝗶𝗻𝗼 Stefano De Martino 😏 𝗧𝘃 𝗧𝗮𝗹𝗸 è su #RaiPlay 📺 #TvTalk | #StefanoDeMartino | #KatiaFollesa

10,539 görüntüleme • 3 ay önce •via X (Twitter)

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Benzer Videolar

“La Russia non è il mio nemico”. “La guerra è stata voluto dalla NATO”. Il fatto che il Cremlino spenda oltre 3 miliardi di euro per la propaganda internazionale ci dà molto a cui pensare rispetto agli slogan di Mosca spesso ripetuti in Italia. I post deliranti di Vannacci, della Lega, del Movimento 5 Stelle e dei nascenti movimenti di Di Battista e D’Orsi alla fine potrebbero non sorprendere così tanto. Proprio per questo oggi, con Pina Picierno, abbiamo presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge per dare immediata applicazione al regolamento europeo del 2022 contro la propaganda di guerra russa, di cui in Italia non è mai stata approvata la normativa di attuazione. Non sono mai state individuate le autorità responsabili ad intervenire, né stabilite le sanzioni per la violazione dei divieti. Così in questi quattro anni i contenuti di Russia Today e delle altre piattaforme mediatiche del Cremlino hanno continuato liberamente a circolare e a essere diffusi in eventi pubblici e in rete. L’esito delle prossime elezioni politiche in Italia è condizionabile e quindi è in pericolo. Se non poniamo un argine a questa propaganda e alla disinformazione non saranno gli italiani a decidere chi li governerà. Su questo finora c’è stato solo silenzio, tanto a sinistra quanto a destra. Nella migliore delle ipotesi, perché hanno forze filorusse nei loro schieramenti e non vogliono disturbarle. Noi no. E tutte le scelte politiche che faremo saranno dettate da questo principio: chi si allea con chi è filorusso, è filorusso. Serve uno scudo democratico. Subito. Federica Onori Marco Lombardo Federica Valcauda Patrizia De Grazia

Carlo Calenda

47,308 görüntüleme • 1 ay önce

Un bronzo che vale come impresa Giulia Terzi è una campionessa di nuoto. Ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2021 aveva conquistato cinque medaglie in cinque gare (due ori, due argenti e un bronzo), da aggiungere a quelle successive ai Mondiali e agli Europei. Subito dopo Tokyo aveva discusso la tesi della seconda laurea (dopo la prima in Scienze Politiche): 110 e lode in Giurisprudenza. Perché Giulia non si ferma. Mai. Nemmeno quando le chiedono di andare nelle scuole a parlare ai bambini, ha l’urgenza di mettere il suo personale mattoncino nella rivoluzione culturale del binomio disabilità-sport come opportunità, arricchimento. Fin da piccola la sua scoliosi congenita rara l’ha messa a dura prova, infanzia e adolescenza con addosso gessi e corsetti. Gli anni più duri tra il 2015 e il 2018 quando dopo tre interventi si ritrova seduta in carrozzina. Giulia vive circondata da una famiglia e da amici che le hanno sempre continuato ad infondere forza e fiducia ma il grosso ce l’ha messo lei: ha scelto di fregarsene delle paure, di farsi scivolare i commenti e le battutine (gli adolescenti sanno essere feroci nel prendere in giro i coetanei), di guardare in faccia e sfidare le difficoltà. Agonista nella vita. E anche in acqua. Il nuoto le ha regalato pure l’amore con la A maiuscola: Stefano Raimondi, grande fuoriclasse dell’Italia paralimpica: a Parigi ha appena conquistato due ori, quello nella gara del cuore (100 rana, dove difendeva l’oro di Tokyo) e l’exploit nella specialità regina dei 100 stile. Sono andati a vivere insieme, Stefano dalla provincia di Verona si è trasferito nel milanese per stare con Giulia. Sono diventati genitori: il 26 febbraio è nato un batuffolo dai capelli neri. Edoardo, o semplicemente Edo. Giulia, ma chi te lo fa fare di tornare ad allenarti subito? Prenditela con calma, no? I Giochi di Parigi sono troppo a ridosso, tra 6 mesi, dove pensi di andare? Frasi al vento di chi non ha mai capito molto di questa donna di 29 anni, determinata come poche. Non è stato facile, no. Conciliare la neo-maternità con gli allenamenti sfiancanti. È stato un gioco di squadra, lei, Stefano, i nonni, i due allenatori Max Tosin e Michaela Biava della società Polha Varese. Mamma Giulia ce l’ha fatta. A Parigi è sul podio paralimpico nei 400 stile (S7). Autocritica ed esigente con sé stessa, a volte pure troppo, finalmente può darsi una pacca sulla spalla e dire a sé stessa: sei stata brava. Si, è stata bravissima. Un BRONZO dal peso specifico gigantesco. Sugli spalti il piccolo Edo di 6 mesi, in braccio alla nonna, non ha sicuramente capito nulla, complice il meraviglioso frastuono del pubblico de La Défense Arena. Ci sarà tempo per realizzare. Quando avrà l’età potrà essere orgoglioso di dire a tutti: io c’ero quando la mia mamma ha realizzato una impresa (Video RaiSport)

Lia Capizzi

90,219 görüntüleme • 2 yıl önce

CLAMOROSO ATTACCO ALLA FAMIGLIA NEL BOSCO. "Orso Bruno" #Famiglianelbosco #famigliadelbosco BASTA CON QUESTO ORRORE, RESTITUITE I BAMBINI AI GENITORI. SIETE BESTIE! "I bambini del bosco meritano di tornare a casa, non di essere cavie di test discutibili e perizie viziate da pregiudizi". Fermate questa macchina infernale di controllo statale sulla famiglia. Il governo e il Parlamento dove sono"?😡 ----------------------------- 🔴 L’ennesima puntata di questa vicenda vergognosa puzza di accanimento ideologico: punire chi rifiuta il modello unico imposto dal sistema, etichettandolo come “pericoloso” o “pazzo”. E ora, con una psicologa che li insultava sui social e poi si scopre che è la stessa che li valuta, si tocca il fondo. Nuovo colpo di scena nel caso della famiglia nel bosco: la collaboratrice incaricata di svolgere i test psicologici decisivi per la perizia sui genitori avrebbe pubblicato sui social, mesi prima, post critici e ironici proprio contro i Trevallion. Ora si aprono interrogativi su imparzialità, selezione dei consulenti e validità dell’intera perizia. - Francesco Borgonovo ------------------------------ Si è scoperto che la collaboratrice che deve sottoporre a test per valutare le capacità genitoriali di Nathan Trevallion e Cate Birmingham su disposizione del Tribunale per i Minorenni aveva in passato sui social condiviso giudizi pesanti e sprezzanti proprio contro di loro. Una circostanza non irrilevante che è motivo di un nuovo scontro tra periti nominati dal Tribunale da una parte, difesa e consulenti della cosiddetta famiglia nel bosco. Al centro della nuova disputa la giovane psicologa che sta conducendo i test sulla coppia in qualità di assistente della collega Simona Ceccoli, nominata dal Tribunale per valutare le capacità genitoriali di Nathan Trevallion e Cate Birmingham. Secondo il professor Tonino Cantelmi, lo psichiatra consulente dello studio legale che sta seguendo la coppia, la psicologa in passato si era lasciata andare sui social a commenti proprio contro i due genitori che ora è chiamata a valutare. “La Consulente tecnica ha affidato la scelta dei test a una giovane psicologa, iscritta all’albo solo da poco più di tre anni e le cui competenze reali saranno tutte da valutare, in passato ha condiviso su Facebook dichiarazioni pubbliche gravissime contro la famiglia del bosco e poi ha accettato di essere colei che deve valutarla attraverso i test" ha spiegato Cantelmi sostenendo si tratti di un grave errore deontologico. "Abbiamo lealmente offerto collaborazione su questo tema, ma la giovane non sembra voler accettare il nostro aiuto e propone test obsoleti e troppo discrezionali" ha lo psichiatra, ipotizzando addirittura la ricusazione della dottoressa Ceccoli, titolare della perizia ordinata dei Giudici. La giovane psicologa ha replicato: "Quanto detto qualifica il signor Cantelmi e non me. Per me parla il curriculum. E se le mie competenze sono da valutare, le sue sono già valutabili da un punto di vista deontologico”. "La giovane ha dichiarato che, per lei, parla il curriculum. Gliene diamo atto, è iscritta all'Albo degli Psicologi da poco più di 3 anni. Per operare con i minori sarebbero richiesti almeno cinque anni di esperienza professionale documentata o docenza universitaria. A questo punto, vorrei verificare se anche il curriculum della Ctu soddisfa questi requisiti" ha replicato Cantelmi che annuncia opposizione nel caso anche i piccoli vengano sottoposti ai test. Su caso è intervenuta anche la Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Abruzzo dando ragione a Cantelmi "Una psicologa che abbia già manifestato posizioni pregiudiziali non può essere considerata imparziale. Sarebbe un fatto di estrema gravità", afferma De Febis, aggiungendo: "Non è ammissibile neppure il dubbio sulla neutralità di chi è chiamato a svolgere funzioni tecniche". - Favorite 👇👇👇

Sabrina F.

12,387 görüntüleme • 6 ay önce

Eyes Wide Shut non è solo un film. È il testamento segreto di Stanley Kubrick, un grido disperato contro i poteri occulti. La figlia prediletta di Kubrick, Vivian, era stata risucchiata da Scientology, il famigerato movimento religioso fondato nel ‘54 dall'autore statunitense di fantascienza Ron Hubbard. E Kubrick lo sapeva. Vivian aveva interrotto ogni comunicazione con la famiglia e si era presentata al funerale del padre, nel 1999, accompagnata da un addetto di Scientology. Per questo credo che Eyes Wide Shut possa anche essere il tentativo di Kubrick di riflettere in corsa su quella che riteneva una tragedia personale. Ovviamente lo ha fatto a modo suo, cioè con un film d’amore. E sui poteri occulti che provano a distruggerlo. Kubrick li mette in scena tutti: l’orgia mascherata, la doppia aquila massonica, i riferimenti ai Rothschild. E poi, si dice, spariscono misteriosamente 24 minuti di film. Sono mai esistiti? E chi li ha tagliati? La Warner Bros., che non voleva farci sapere la verità? Certo è che pochi giorni dopo aver consegnato il film… Kubrick muore. Secondo alcuni, la versione pensata da Kubrick avrebbe dovuto avere un finale diverso, in cui i personaggi di Nicole Kidman e Tom Cruise accettano di dare la figlia in sposa ai due uomini che fanno parte della "setta pedofila" del film. E il regista avrebbe pagato con la vita per ciò che aveva osato mostrare. Ma c’è qualcosa di vero in queste teorie? Certamente Eyes Wide Shut non è solo fantasia, ma è la metafora della gabbia dorata in cui viviamo, al di qua dell'arcobaleno: i veri padroni del mondo restano invisibili, e Kubrick ha provato a strappare loro la maschera. Mettendogliela. Ci vediamo alle 13.30 qui con un nuovo episodio di Desaparecinema! 👉 Segui ottolinatv 🚀📺 👉 Acquista il libro tratto da Desaparecinema, CINEMA e POTERE: 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( ) e su PayPal ( ) 👉 Iscriviti alla nostra Newsletter qui: 👉 Belle vero la magliette del del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising:

ottolinatv

13,051 görüntüleme • 10 ay önce

Utile la divulgazione 🙏 "Ogni 200 stock di vaccino c’era quello mortale”: il dottor Massimo Citro svela la verità dietro la campagna vaccinale Le dichiarazioni del dottor Massimo Citro stanno facendo il giro del web, portando alla luce una realtà che molti temevano ma che pochi avevano il coraggio di affrontare apertamente. Secondo Citro, la campagna vaccinale globale non è stata solo una misura sanitaria, ma una sperimentazione di massa, con lotti di vaccino differenziati per effetti e persino dosi letali. Vaccini finti e fisiologica Il dottor Citro denuncia apertamente l’esistenza di “vaccini finti” somministrati a una parte della popolazione. Dosi di fisiologica, anziché vaccino, sarebbero state utilizzate per creare confusione nei dati e minimizzare l’apparente incidenza di effetti avversi. “Molti hanno fatto il finto vaccino, e questo distorce completamente le statistiche,” afferma Citro. Questa pratica, se confermata, getterebbe un’ombra inquietante sulla trasparenza dei dati forniti dalle autorità sanitarie. Secondo Citro, il sistema avrebbe volutamente mescolato i lotti per garantire che ci fosse una parte consistente di popolazione apparentemente sana, mascherando così i rischi reali. Lotti letali: la sperimentazione globale Ma è l’affermazione sui “lotti mortali” a scuotere maggiormente le coscienze. Citro sostiene che “ogni 200 stock di vaccino c’era quello mortale,” una strategia che avrebbe permesso di condurre una sperimentazione su larga scala senza che la popolazione ne fosse consapevole. “Vuoi che si lascino scappare una serie di sperimentazioni? Ovvio che no,” dichiara il medico, sottolineando come alcune persone siano rimaste illese anche dopo tre dosi, mentre altre abbiano subito gravi conseguenze già dopo una sola inoculazione. La distorsione del sistema Secondo Citro, questa manipolazione non è casuale, ma parte di un piano ben studiato. Le persone che hanno ricevuto dosi innocue vanno in giro a rassicurare gli altri, affermando di stare bene, mentre chi ha avuto gravi effetti collaterali viene considerato un’eccezione. “Il sistema conta su questa gente per continuare il suo sporco gioco di bugie,” afferma con decisione. Le rivelazioni di Citro sollevano interrogativi fondamentali sulla gestione della pandemia e sulle implicazioni etiche delle decisioni prese. Se le sue affermazioni sono vere, ci troviamo di fronte a una delle più grandi manipolazioni della storia moderna. La verità non può essere ignorata. È necessario un approfondimento serio e trasparente su quanto accaduto, per fare chiarezza e restituire dignità a chi ha subito le conseguenze di queste presunte scelte. 👇👇👇

Sabrina F.

48,892 görüntüleme • 1 yıl önce