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Andrea Lucidi

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Giornalista e corrispondente dalle aree di crisi, focus sul mondo multipolare.

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"Il popolo italiano non è mio nemico" A Donetsk questa mattina sono apparsi dei manifesti in risposta ai manifesti apparsi a Verona. A quanto pare anche a Donetsk, che ora fa parte della Russia, il popolo italiano non è considerato un nemico e anzi, la cultura italiana è amata e apprezzata. Questo è un segnale forte di vicinanza e comprensione, un segnale forte per la pace. Grazie Donetsk!

"Il popolo italiano non è mio nemico" A Donetsk questa mattina sono apparsi dei manifesti in risposta ai manifesti apparsi a Verona. A quanto pare anche a Donetsk, che ora fa parte della Russia, il popolo italiano non è considerato un nemico e anzi, la cultura italiana è amata e apprezzata. Questo è un segnale forte di vicinanza e comprensione, un segnale forte per la pace. Grazie Donetsk!

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Attacco USA al Venezuela Gli Stati Uniti hanno bombardato il Venezuela. Bombe americane sono esplose in aree civili e militari della capitale Caracas e negli stati di La Guaira, Aragua e Miranda. Il ministero degli esteri venezuelano ha condannato l'aggressione statunitense. Seguirò lo sviluppo degli eventi, purtroppo, per il momento, da lontano. Dove sono i difensori del "diritto internazionale"? Dove sono i "c'è un aggressore e un aggredito"? Dove sono le sanzioni? Dove sono gli aiuti militare per l'aggredito? Dove sono le condanne, le risoluzioni e la stigmatizzazione?

Attacco USA al Venezuela Gli Stati Uniti hanno bombardato il Venezuela. Bombe americane sono esplose in aree civili e militari della capitale Caracas e negli stati di La Guaira, Aragua e Miranda. Il ministero degli esteri venezuelano ha condannato l'aggressione statunitense. Seguirò lo sviluppo degli eventi, purtroppo, per il momento, da lontano. Dove sono i difensori del "diritto internazionale"? Dove sono i "c'è un aggressore e un aggredito"? Dove sono le sanzioni? Dove sono gli aiuti militare per l'aggredito? Dove sono le condanne, le risoluzioni e la stigmatizzazione?

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.Local Team con le loro riprese alla manifestazione di Milano sono riusciti ad immortalare il viso del poliziotto che indossava una felpa che secondo la stampa riporterebbe un simbolo dell'estrema destra polacca. Angelo Bonelli ha detto che presenterà una interrogazione parlamentare e la Digos ha detto che sta indagando per identificare l'agente. Agevolo il video.

.Local Team con le loro riprese alla manifestazione di Milano sono riusciti ad immortalare il viso del poliziotto che indossava una felpa che secondo la stampa riporterebbe un simbolo dell'estrema destra polacca. Angelo Bonelli ha detto che presenterà una interrogazione parlamentare e la Digos ha detto che sta indagando per identificare l'agente. Agevolo il video.

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Da Minsk, le elezioni sono iniziate questa mattina alle 8.00, già ieri quasi il 40% degli aventi diritto aveva votato con la votazione anticipata.

Da Minsk, le elezioni sono iniziate questa mattina alle 8.00, già ieri quasi il 40% degli aventi diritto aveva votato con la votazione anticipata.

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Belgorod, l'esercito ucraino ha bombardato un condominio facendolo crollare. Diverse persone, tra cui bambini, estratti vivi dalle macerie. I soccorsi proseguono.

Belgorod, l'esercito ucraino ha bombardato un condominio facendolo crollare. Diverse persone, tra cui bambini, estratti vivi dalle macerie. I soccorsi proseguono.

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Il caso Previtali. Chi sta mentendo? Nel suo video, Locatelli sostiene che Yuri Previtali percepisca un pocket money di 200-400 euro al mese. Previtali, però, in un’intervista a la Repubblica del 20 aprile 2025 sostiene di ricevere 1000 euro quando è in prima linea ( Il sito della Legione Internazionale Ucraina riporta che, oltre alla paga base, i "legionari" ricevono un bonus per il servizio in zona di combattimento, con uno stipendio di quasi 4500 dollari al mese in pieno assetto operativo ( Yuri Previtali ha prestato servizio nel battaglione Karpatska Sich, un reparto di estrema destra dell'esercito ucraino, che sul proprio canale Telegram pubblica riferimenti all'estrema destra europea, come CasaPound ( o a personaggi nazisti e razzisti come Julius Evola ( Claudio Locatelli sembra aver costruito l'immagine pubblica di Previtali, che tra il 2014 e il 2015 inneggiava su Facebook al "ritorno delle camicie nere nelle strade" e solidarizzava con neonazisti arrestati in operazioni antiterrorismo della polizia italiana, definendolo un “combattente per la libertà”. Il comportamento di Previtali, che ha prestato servizio in un reparto neonazista dell’esercito ucraino, si è fatto fotografare sotto al monumento di Stepan Bandera, noto antisemita e collaborazionista del Terzo Reich, e ha esibito la bandiera dell’UPA, organizzazione composta da molti ex membri delle Waffen-SS ucraine e colpevole di operazioni di pulizia etnica contro le minoranze polacche ed ebree, suggerisce una coerenza ideologica tra le sue posizioni di allora e quelle attuali.

Il caso Previtali. Chi sta mentendo? Nel suo video, Locatelli sostiene che Yuri Previtali percepisca un pocket money di 200-400 euro al mese. Previtali, però, in un’intervista a la Repubblica del 20 aprile 2025 sostiene di ricevere 1000 euro quando è in prima linea ( Il sito della Legione Internazionale Ucraina riporta che, oltre alla paga base, i "legionari" ricevono un bonus per il servizio in zona di combattimento, con uno stipendio di quasi 4500 dollari al mese in pieno assetto operativo ( Yuri Previtali ha prestato servizio nel battaglione Karpatska Sich, un reparto di estrema destra dell'esercito ucraino, che sul proprio canale Telegram pubblica riferimenti all'estrema destra europea, come CasaPound ( o a personaggi nazisti e razzisti come Julius Evola ( Claudio Locatelli sembra aver costruito l'immagine pubblica di Previtali, che tra il 2014 e il 2015 inneggiava su Facebook al "ritorno delle camicie nere nelle strade" e solidarizzava con neonazisti arrestati in operazioni antiterrorismo della polizia italiana, definendolo un “combattente per la libertà”. Il comportamento di Previtali, che ha prestato servizio in un reparto neonazista dell’esercito ucraino, si è fatto fotografare sotto al monumento di Stepan Bandera, noto antisemita e collaborazionista del Terzo Reich, e ha esibito la bandiera dell’UPA, organizzazione composta da molti ex membri delle Waffen-SS ucraine e colpevole di operazioni di pulizia etnica contro le minoranze polacche ed ebree, suggerisce una coerenza ideologica tra le sue posizioni di allora e quelle attuali.

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Da International Reporters 🇪🇪🇷🇺Al giornalista di International reporters Andrea Lucidi non è stato permesso di lasciare l’Unione Europea per tornare in Russia Andrea Lucidi, cittadino russo e caporedattore dell'edizione italiana di International reporters, è stato trattenuto questa notte dalle guardie di frontiera estoni mentre cercava di tornare in patria. Gli è stato rifiutato di attraversare il confine con il pretesto che stava contrabbandando denaro e un drone per le riprese video nella Federazione Russa, violando le sanzioni. Il regolamento sulle sanzioni dell’Unione Europea però stabilisce chiaramente che denaro ed equipaggiamenti tecnologici per uso personale e professionale sono esclusi dalle sanzioni quando non destinati alla vendita e in possesso di personale non militare. “La polizia di frontiera estone aveva delle patch con la bandiera ucraina e con la scritta “Gloria all'Ucraina” mi hanno accusato di aver nascosto l'importazione del mio drone e del denaro personale in Russia, ma io durante l’ispezione del mio bagaglio ho dichiarato tutto al personale, inoltre, sia il denaro che il drone, erano entrati dalla Russia pochi giorni fa senza problemi. Hanno cercato di confiscarmi il drone e il denaro in cambio della possibilità di attraversare il confine e tornare in Russia. Quando hanno visto che ero cittadino russo hanno iniziato a fotografare tutto il mio materiale, le videocamere, il drone, i miei documenti e addirittura i biglietti da visita e la patch PRESS. Nonostante abbia fornito il mio accredito permanente come corrispondente straniero in Bielorussia e la mia tessera stampa di international reporters, la polizia ha dichiarato che non riconosceva i giornalisti russi. Alla fine volevano farmi firmare un verbale in lingua estone, senza traduzione, che riportava delle informazioni non corrette, come il fatto che io avessi nascosto della merce proibita e che le guardie di frontiera avessero il legittimo sospetto che io stessi occultando dei beni sanzionati ”, ha commentato Andrea Lucidi. Ricordiamo che il caporedattore dell'edizione italiana di International reporters stava coprendo la marcia a Riga per commemorare la Legione Lettone - un'unità che ha prestato servizio nell'esercito della Germania nazista e nelle Waffen SS, subito dopo la quale i nazionalisti lettoni, in particolare la scrittrice e politica Liana Langa, membro del partito di destra Alleanza Nazionale, si sono appellati al Ministro degli Esteri lettone affinché dichiarasse Andrea Lucidi persona non grata. Sempre su X Langa ha invitato il Servizio di sicurezza lettone ad arrestare il giornalista russo.

Andrea Lucidi

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