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Azzurra Barbuto

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Islamici irrompono in un McDonald’s, gridando “Allah Akbar” e dichiarando il locale “haram”, cioè “proibito secondo la legge islamica”, “impuro”. Ora desidero porvi qualche domanda: ma voi avete mai visto cristiani fare irruzione nei locali di kebab o nelle moschee dichiarando certi luoghi e certi usi “impuri”? O avete mai visto cristiani farsi saltare in aria in mezzo agli islamici con l’obiettivo di realizzare il più alto numero di morti e conquistare così il paradiso? O avete mai visto cristiani abbattere monumenti e simboli islamici? La pacifica convivenza con chi non la vuole, con chi desidera sottomettere e annientare l’altro, considerato “inferiore” e “infedele”, è matematicamente impossibile.

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Islamici irrompono in un McDonald’s, gridando “Allah Akbar” e dichiarando il locale “haram”, cioè “proibito secondo la legge islamica”, “impuro”. Ora desidero porvi qualche domanda: ma voi avete mai visto cristiani fare irruzione nei locali di kebab o nelle moschee dichiarando certi luoghi e certi usi “impuri”? O avete mai visto cristiani farsi saltare in aria in mezzo agli islamici con l’obiettivo di realizzare il più alto numero di morti e conquistare così il paradiso? O avete mai visto cristiani abbattere monumenti e simboli islamici? La pacifica convivenza con chi non la vuole, con chi desidera sottomettere e annientare l’altro, considerato “inferiore” e “infedele”, è matematicamente impossibile.

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Regno Unito, anno 2025. Bambini dell’asilo vengono addestrati dalla maestra islamica e pregare Allah. Non succede solo lì, ma anche in Italia, dove nell’aprile di quest’anno i bimbi di un asilo cattolico del Trevigiano sono stati portati in gita in una moschea abusiva e costretti ad inginocchiarsi per pregare alla maniera islamica. Questo non è multiculturalismo, ma islamizzazione forzata della nostra società. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Porta la bandiera e il cuore 🇮🇹♥️

Regno Unito, anno 2025. Bambini dell’asilo vengono addestrati dalla maestra islamica e pregare Allah. Non succede solo lì, ma anche in Italia, dove nell’aprile di quest’anno i bimbi di un asilo cattolico del Trevigiano sono stati portati in gita in una moschea abusiva e costretti ad inginocchiarsi per pregare alla maniera islamica. Questo non è multiculturalismo, ma islamizzazione forzata della nostra società. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Porta la bandiera e il cuore 🇮🇹♥️

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Vi descrivo la scena, perché qui siamo davvero al paradosso. Milano. Una signora bionda viene insultata e chiamata con disprezzo “trumpiana”. Viene accusata di essere razzista e redarguita sui social network. Perché? Perché ha fatto rispettare una regola. La regola è semplicissima: per prendere il taxi si fa la fila. Non si salta davanti in mezzo alla strada per salire a bordo perché ci si stufa di attendere il proprio turno, scavalcando così chi è in testa alla fila. Non si passa davanti agli altri. Si aspetta il proprio turno. E questa regola vale per chiunque, a prescindere da nazionalità, sesso, colore della pelle, religione, stato sociale. Semplice, no? Quella signora definita “trumpiana” non veniva dalla coda. Veniva dalla testa della fila. E ha semplicemente preso il taxi che spettava a lei. Come avrebbe fatto chiunque di noi. Voi vi fareste scavalcare, magari da qualcuno perché turista? Io no. Da nessuno. Le tre signore straniere, invece, arrivavano dalla coda. Eppure oggi funziona così: chi rispetta le regole viene insultato e accusato di razzismo, chi le calpesta passa per vittima. È sempre lo stesso schema, fateci caso. E lo denuncio da anni. Pretendere il rispetto delle regole non è razzismo. È civiltà. Il vero razzismo, semmai, è etichettare e insultare una persona per questo. Siamo arrivati a questo punto: la normalità, il rispetto delle regole, il senso civico vengono criminalizzati; mentre l’arbitrio, la cattiva educazione, il disprezzo verso gli altri, il menefreghismo vengono giustificati, addirittura difesi. E no, non funziona così. In Italia, come ovunque dovrebbe essere, le regole valgono per tutti. Turisti, residenti, chiunque. E chi è ospite si adegua. Se questo vi risulta essere “razzismo”, state a casa vostra.

Vi descrivo la scena, perché qui siamo davvero al paradosso. Milano. Una signora bionda viene insultata e chiamata con disprezzo “trumpiana”. Viene accusata di essere razzista e redarguita sui social network. Perché? Perché ha fatto rispettare una regola. La regola è semplicissima: per prendere il taxi si fa la fila. Non si salta davanti in mezzo alla strada per salire a bordo perché ci si stufa di attendere il proprio turno, scavalcando così chi è in testa alla fila. Non si passa davanti agli altri. Si aspetta il proprio turno. E questa regola vale per chiunque, a prescindere da nazionalità, sesso, colore della pelle, religione, stato sociale. Semplice, no? Quella signora definita “trumpiana” non veniva dalla coda. Veniva dalla testa della fila. E ha semplicemente preso il taxi che spettava a lei. Come avrebbe fatto chiunque di noi. Voi vi fareste scavalcare, magari da qualcuno perché turista? Io no. Da nessuno. Le tre signore straniere, invece, arrivavano dalla coda. Eppure oggi funziona così: chi rispetta le regole viene insultato e accusato di razzismo, chi le calpesta passa per vittima. È sempre lo stesso schema, fateci caso. E lo denuncio da anni. Pretendere il rispetto delle regole non è razzismo. È civiltà. Il vero razzismo, semmai, è etichettare e insultare una persona per questo. Siamo arrivati a questo punto: la normalità, il rispetto delle regole, il senso civico vengono criminalizzati; mentre l’arbitrio, la cattiva educazione, il disprezzo verso gli altri, il menefreghismo vengono giustificati, addirittura difesi. E no, non funziona così. In Italia, come ovunque dovrebbe essere, le regole valgono per tutti. Turisti, residenti, chiunque. E chi è ospite si adegua. Se questo vi risulta essere “razzismo”, state a casa vostra.

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Appena sento “free Palestine” mi viene l’orticaria.

Appena sento “free Palestine” mi viene l’orticaria.

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Comunista femminista bacia le scarpe a uomini neri per chiedere perdono per il colonialismo.

Comunista femminista bacia le scarpe a uomini neri per chiedere perdono per il colonialismo.

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Sono orgogliosa di essere italiana. Sono orgogliosa di essere occidentale. Sono orgogliosa di essere bianca. Sono orgogliosa di essere cristiana. Sono fascista razzista suprematista imperialista colonialista islamofoba per questo?

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Sono orgogliosa di essere italiana. Sono orgogliosa di essere occidentale. Sono orgogliosa di essere bianca. Sono orgogliosa di essere cristiana. Sono fascista razzista suprematista imperialista colonialista islamofoba per questo?

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Soko, concorrente musulmana di MasterChef Spagna, si rifiuta di cucinare il maiale: “Per me, la mia religione è più importante di qualsiasi altra cosa”. Allora cosa cazzo partecipi a fare a Masterchef in Europa? Giustamente, i giudici l’hanno spedita a casa, ricordandole l’ovvio: “Qui, si viene a cucinare tutto”. Non quello che prescrive Allah.

Soko, concorrente musulmana di MasterChef Spagna, si rifiuta di cucinare il maiale: “Per me, la mia religione è più importante di qualsiasi altra cosa”. Allora cosa cazzo partecipi a fare a Masterchef in Europa? Giustamente, i giudici l’hanno spedita a casa, ricordandole l’ovvio: “Qui, si viene a cucinare tutto”. Non quello che prescrive Allah.

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Condivido un altro frammento del video pubblicato dalla comunità immigrata per dimostrare il presunto razzismo e il presunto abuso di potere della polizia, ma che pure non prova altro che l’arroganza di queste persone e la pazienza infinita degli agenti. Il poliziotto chiede e richiede i documenti, e questo non dovrebbe succedere, cioè il poliziotto non dovrebbe implorare di vedere i documenti. Non dovrebbe ripetere la richiesta. E ascoltate cosa risponde la povera vittima di razzismo, con supponenza, senza alcun rispetto, bensì con immenso disprezzo: “Prima prendo il cibo e poi ti do il documento”. È qui che avrebbero dovuto scattare le manette e non dopo altri insulti e altre aggressioni. Chi non rispetta le forze di polizia non rispetta lo Stato italiano e non merita di vivere in Italia. Tutto il resto è vittimismo nero.

Condivido un altro frammento del video pubblicato dalla comunità immigrata per dimostrare il presunto razzismo e il presunto abuso di potere della polizia, ma che pure non prova altro che l’arroganza di queste persone e la pazienza infinita degli agenti. Il poliziotto chiede e richiede i documenti, e questo non dovrebbe succedere, cioè il poliziotto non dovrebbe implorare di vedere i documenti. Non dovrebbe ripetere la richiesta. E ascoltate cosa risponde la povera vittima di razzismo, con supponenza, senza alcun rispetto, bensì con immenso disprezzo: “Prima prendo il cibo e poi ti do il documento”. È qui che avrebbero dovuto scattare le manette e non dopo altri insulti e altre aggressioni. Chi non rispetta le forze di polizia non rispetta lo Stato italiano e non merita di vivere in Italia. Tutto il resto è vittimismo nero.

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Milano. Barbiere sulla metro. Cosa è questo? È disprezzo che ci viene urlato in faccia: “Qui noi facciamo quello che ci pare”. Infatti nessuno interviene, nessuno si oppone, nessuno fa notare che il vagone della metro non è il salone di un barbiere e neppure un territorio di nessuno da occupare come si vuole, ma uno spazio pubblico. Sarebbe ora di farci rispettare. “Con le cattive”. “Con le buone” non abbiamo risolto niente. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

Milano. Barbiere sulla metro. Cosa è questo? È disprezzo che ci viene urlato in faccia: “Qui noi facciamo quello che ci pare”. Infatti nessuno interviene, nessuno si oppone, nessuno fa notare che il vagone della metro non è il salone di un barbiere e neppure un territorio di nessuno da occupare come si vuole, ma uno spazio pubblico. Sarebbe ora di farci rispettare. “Con le cattive”. “Con le buone” non abbiamo risolto niente. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

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La tragedia è vedere artisti trasformati in megafoni di Hamas, artisti che piagnucolano per la Flottiglia, ma non hanno mai speso una lacrima per gli ostaggi di Hamas. Fate semplicemente schifo. MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano Unisciti a noi. Con l’unica bandiera che riconosciamo in Italia 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

La tragedia è vedere artisti trasformati in megafoni di Hamas, artisti che piagnucolano per la Flottiglia, ma non hanno mai speso una lacrima per gli ostaggi di Hamas. Fate semplicemente schifo. MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano Unisciti a noi. Con l’unica bandiera che riconosciamo in Italia 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

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Milano, zona Porta Venezia. Ha ragione Sala: “Le nostre strade sono piene di fascisti”. Fascisti from Africa. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

Milano, zona Porta Venezia. Ha ragione Sala: “Le nostre strade sono piene di fascisti”. Fascisti from Africa. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

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Obbligano le donne a coprirsi da cima a fondo perché sono depravati. Le costringono ad andare in giro insacchettate perché le ritengono impure, sporche, inferiori, in quanto “stimolerebbero pensieri impuri”, persino esponendo un millimetro di pelle o un capello. Questa non è civiltà. Questa non è cultura. Questa è regressione e stasi dell’essere umano allo stadio primitivo. Se non vuoi che l’Europa venga contaminata da questi usi, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano

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Obbligano le donne a coprirsi da cima a fondo perché sono depravati. Le costringono ad andare in giro insacchettate perché le ritengono impure, sporche, inferiori, in quanto “stimolerebbero pensieri impuri”, persino esponendo un millimetro di pelle o un capello. Questa non è civiltà. Questa non è cultura. Questa è regressione e stasi dell’essere umano allo stadio primitivo. Se non vuoi che l’Europa venga contaminata da questi usi, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano

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IL FENOMENO, DILAGANTE IN EUROPA, DELLE MOLESTIE SESSUALI IN PISCINA. SUCCEDE MA NON SI PUÒ DIRE Da anni si registrano molestie e aggressioni sessuali nelle piscine pubbliche europee, ma quasi nessuno ne parla. Perché? Perché i responsabili sono immigrati provenienti da culture in cui la donna in costume è vista come “provocatoria” ed è diritto del maschio abusarla. In Germania, dopo il 2015, centinaia di episodi sono stati segnalati in città come Colonia, Berlino e Monaco. In Austria, a Vienna, un richiedente asilo iracheno ha violentato un bambino in una piscina pubblica. In Svezia, molte strutture hanno dovuto introdurre orari separati per uomini e donne. Ci adeguiamo alla sharia, insomma. In Francia, da Marsiglia a Parigi, gli episodi si ripetono e la sicurezza è ormai un’emergenza. (In questo video piscine pubbliche francesi). Le vittime sono quasi sempre adolescenti o donne giovani. Chi denuncia viene accusato di “discriminazione”. Ma la verità è un’altra: questa è la conseguenza di un multiculturalismo cieco e malato, che ha importato modelli culturali incompatibili con le libertà e con i valori occidentali. Difendere le nostre regole e pretendere che siano rispettate non è odio, non è razzismo, non è fascismo. È civiltà, è legalità, è democrazia. Chi viene in Europa deve adattarsi alle nostre leggi e ai nostri valori, non pretendere che siamo noi a cambiare e a rinunciare alla vita sicura e libera. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre, ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Ci incontriamo in piazza ♥️

IL FENOMENO, DILAGANTE IN EUROPA, DELLE MOLESTIE SESSUALI IN PISCINA. SUCCEDE MA NON SI PUÒ DIRE Da anni si registrano molestie e aggressioni sessuali nelle piscine pubbliche europee, ma quasi nessuno ne parla. Perché? Perché i responsabili sono immigrati provenienti da culture in cui la donna in costume è vista come “provocatoria” ed è diritto del maschio abusarla. In Germania, dopo il 2015, centinaia di episodi sono stati segnalati in città come Colonia, Berlino e Monaco. In Austria, a Vienna, un richiedente asilo iracheno ha violentato un bambino in una piscina pubblica. In Svezia, molte strutture hanno dovuto introdurre orari separati per uomini e donne. Ci adeguiamo alla sharia, insomma. In Francia, da Marsiglia a Parigi, gli episodi si ripetono e la sicurezza è ormai un’emergenza. (In questo video piscine pubbliche francesi). Le vittime sono quasi sempre adolescenti o donne giovani. Chi denuncia viene accusato di “discriminazione”. Ma la verità è un’altra: questa è la conseguenza di un multiculturalismo cieco e malato, che ha importato modelli culturali incompatibili con le libertà e con i valori occidentali. Difendere le nostre regole e pretendere che siano rispettate non è odio, non è razzismo, non è fascismo. È civiltà, è legalità, è democrazia. Chi viene in Europa deve adattarsi alle nostre leggi e ai nostri valori, non pretendere che siamo noi a cambiare e a rinunciare alla vita sicura e libera. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre, ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Ci incontriamo in piazza ♥️

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No vabbè. Stavolta passo, non commento. Non voglio infierire.

No vabbè. Stavolta passo, non commento. Non voglio infierire.

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Nel cuore di Milano le donne vengono chiuse nel recinto come le bestie, per non mescolarsi agli uomini, che l’Islam considera superiori. Ma mi raccomando, continuate a scendere in piazza contro il patriarcato bianco. Se tutto questo ti indigna, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano A tutto questo nero noi opponiamo i colori della nostra bandiera 🇮🇹♥️

Nel cuore di Milano le donne vengono chiuse nel recinto come le bestie, per non mescolarsi agli uomini, che l’Islam considera superiori. Ma mi raccomando, continuate a scendere in piazza contro il patriarcato bianco. Se tutto questo ti indigna, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano A tutto questo nero noi opponiamo i colori della nostra bandiera 🇮🇹♥️

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Donne, ribellatevi e insorgete contro il patriarcato islamico, contro la violenza sistemica del maschio islamico che vi toglie persino l’ossigeno, scopritevi, perché quel velo non è libertà, è sottomissione. Nessuno può togliervi i vostri diritti. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano

Donne, ribellatevi e insorgete contro il patriarcato islamico, contro la violenza sistemica del maschio islamico che vi toglie persino l’ossigeno, scopritevi, perché quel velo non è libertà, è sottomissione. Nessuno può togliervi i vostri diritti. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano

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Io sto con Israele. E tu? 🩵

Io sto con Israele. E tu? 🩵

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Sono razzista se dico che, a mio avviso, questo soggetto avrebbe dovuto trovarsi nella giungla e non in Europa? MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Ci vediamo in piazza con il tricolore 🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza 25 Aprile, Milano

Sono razzista se dico che, a mio avviso, questo soggetto avrebbe dovuto trovarsi nella giungla e non in Europa? MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Ci vediamo in piazza con il tricolore 🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza 25 Aprile, Milano

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GERMANIA. Anno 2025 Immigrato palestinese dice: “Questa è Gaza. Con l’aiuto di Allah vi finiremo tutti. Uccideremo fino all’ultimo cristiano”. Cari pro-Pal, voi state proteggendo e sostenendo proprio questo, il terrorismo islamico, di cui vi siete fatti complici, alleati e tutori. Voi siete amici di chi mira ad annientare voi e i vostri figli. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

GERMANIA. Anno 2025 Immigrato palestinese dice: “Questa è Gaza. Con l’aiuto di Allah vi finiremo tutti. Uccideremo fino all’ultimo cristiano”. Cari pro-Pal, voi state proteggendo e sostenendo proprio questo, il terrorismo islamico, di cui vi siete fatti complici, alleati e tutori. Voi siete amici di chi mira ad annientare voi e i vostri figli. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

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Abbiamo visto all’interno del Parlamento persone inginocchiarsi per George Floyd. Le stesse persone si inginocchieranno ora per i nostri tre carabinieri uccisi?

Abbiamo visto all’interno del Parlamento persone inginocchiarsi per George Floyd. Le stesse persone si inginocchieranno ora per i nostri tre carabinieri uccisi?

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Solo una domanda: possiamo vivere così in casa nostra? L’accoglienza indiscriminata è un crimine contro i popoli autoctoni.
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“MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA. MI SENTO MOLTO PIÙ AL SICURO CON GLI IMMIGRATI CHE CON I MIEI CONCITTADINI”. Studentessa pugliese: “Mi vergogno di fare parte di questo Paese, perché ha un governo di fascisti che ci insegnano che loro (gli immigrati) ci devono fare paura perché sono neri. Io mi sento molto più al sicuro oggi, in mezzo a tutti voi, che con i miei concittadini, quando cammino da sola per strada e non so chi ho davanti. Mi dicono che perché sono donna, una studentessa, mi devo coprire, che devo fare attenzione quando esco di casa perché c’è qualcuno ha delle strane idee perché viene da un Paese diverso che ha una cultura diversa dalla mia. Ma stiamo scherzandoooo?”. Sono sconvolta dalla stupidità di questo discorso. La signorina sostiene di vergognarsi di essere italiana perché l’Italia avrebbe un governo di fascisti che esorterebbe ad odiare gli immigrati perché neri. Un pensiero completamente distorto, frutto di banalizzazione ideologica. Nessuno se la prende con gli immigrati, tantomeno perché colorati. Ad essere contestate sono politiche immigrazioniste disumane che, fondate sul principio dell’accoglienza di massa, hanno prodotto ripercussioni gravissime in materia di sicurezza. E questo non è frutto della fantasia dei cosiddetti “fascisti”. Parlano i dati. Poi, se la signorina si sente così al sicuro tra gli immigrati, che vada nei parchi o nelle stazioni e negli altri luoghi dove migliaia di donne sono state stuprare, aggredite, picchiate. E continuano ad esserlo. E non dai suoi concittadini, per usare le sue stesse parole, coloro che lei teme. Ma poi, chi ti dice, cara signorina, di coprirti perché sei donna? Stai confondendo le cose. È l’Islam ad imporre alla donna di coprirsi perché donna. Noi diciamo l’esatto opposto. E mai nessuno a destra invita le donne a coprirsi per non essere stuprate dagli immigrati. Diciamo che pretendiamo di non essere più invasi, di decidere, come fa qualsiasi Stato sovrano, chi possa entrare in Italia e chi no, pretendiamo di rimpatriare chi delinque, di tornare padroni in casa nostra, di girare sicuri nelle nostre città senza il costante pericolo di subire aggressioni e violenze di ogni tipo. L’unica cosa che tu dovresti coprire, cara signorina, è quella bocca da cui sono uscite solo supercazzole.

Azzurra Barbuto

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