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Azzurra Barbuto

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“Manifestanti” spiegano perché sono in scese in piazza: “La scuola italiana fa schifo”. E faccio notare che provengono da Paesi del Terzo Mondo dove la scuola è una capanna di fango e il diritto allo studio non esiste. Non posso che dare il solito consiglio: tornate in Africa.

“Manifestanti” spiegano perché sono in scese in piazza: “La scuola italiana fa schifo”. E faccio notare che provengono da Paesi del Terzo Mondo dove la scuola è una capanna di fango e il diritto allo studio non esiste. Non posso che dare il solito consiglio: tornate in Africa.

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Questa signorina si lamenta del fatto che in Italia si sentano le campane. Ma c’è una soluzione. Vogliamo suggerirgliela? Torna al Paese di origine. E comunque saremmo noi a doverci lamentare dei canti islamici trasmessi al megafono all’alba in diverse città italiane. Qui siamo in Italia e i nostri meravigliosi campanili continueranno a suonare.

Questa signorina si lamenta del fatto che in Italia si sentano le campane. Ma c’è una soluzione. Vogliamo suggerirgliela? Torna al Paese di origine. E comunque saremmo noi a doverci lamentare dei canti islamici trasmessi al megafono all’alba in diverse città italiane. Qui siamo in Italia e i nostri meravigliosi campanili continueranno a suonare.

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FEMMINISTA SI DÀ FUOCO DA SOLA PER DIMOSTRARE CHE L’IMMIGRATO CHE PER STRADA HA BRUCIATO IL VISO DI UNA DONNA NON HA FATTO NULLA DI GRAVE. SE FOSSI UOMO, NON FAREI SESSO CON UNA DONNA DI SINISTRA NEMMENO CON L’UCCELLO DI UN ALTRO Femminista di sinistra esprime solidarietà all’immigrato che ha dato fuoco al viso di una donna in Francia, cercando di dimostrare che ricevere una fiammata in faccia, in fondo, non è poi così grave. Quindi si dà fuoco da sola. Le donne di sinistra sono sfacciatamente sostenitrici dei terroristi islamici nonché di delinquenti di ogni tipo e stupratori se immigrati. Arrostire il viso di una donna per strada, per loro, è nulla, il fischio per strada invece è molestia sessuale. Siamo alla follia totale.

FEMMINISTA SI DÀ FUOCO DA SOLA PER DIMOSTRARE CHE L’IMMIGRATO CHE PER STRADA HA BRUCIATO IL VISO DI UNA DONNA NON HA FATTO NULLA DI GRAVE. SE FOSSI UOMO, NON FAREI SESSO CON UNA DONNA DI SINISTRA NEMMENO CON L’UCCELLO DI UN ALTRO Femminista di sinistra esprime solidarietà all’immigrato che ha dato fuoco al viso di una donna in Francia, cercando di dimostrare che ricevere una fiammata in faccia, in fondo, non è poi così grave. Quindi si dà fuoco da sola. Le donne di sinistra sono sfacciatamente sostenitrici dei terroristi islamici nonché di delinquenti di ogni tipo e stupratori se immigrati. Arrostire il viso di una donna per strada, per loro, è nulla, il fischio per strada invece è molestia sessuale. Siamo alla follia totale.

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Gay che manifestano per gli islamici. Islamici che asfaltano gay. Ma se lo dici, sei islamofobo.

Gay che manifestano per gli islamici. Islamici che asfaltano gay. Ma se lo dici, sei islamofobo.

167,312 Aufrufe

Una epidemia di deficienza investe l’Europa.

Una epidemia di deficienza investe l’Europa.

38,048 Aufrufe

SONO BESTIE. FUORI IL MAROCCO DAI MONDIALI DI CALCIO Calciatore marocchino segna un gol e fa un gesto di taglio alla gola urlando “Allahu Akbar”. Chiaro riferimento ai versetti del Corano che indicano di colpire al collo gli infedeli, ossia noi cristiani. Basterebbe questo per squalificare il Marocco. Questo non ha nulla a che fare con lo sport e i suoi valori.

SONO BESTIE. FUORI IL MAROCCO DAI MONDIALI DI CALCIO Calciatore marocchino segna un gol e fa un gesto di taglio alla gola urlando “Allahu Akbar”. Chiaro riferimento ai versetti del Corano che indicano di colpire al collo gli infedeli, ossia noi cristiani. Basterebbe questo per squalificare il Marocco. Questo non ha nulla a che fare con lo sport e i suoi valori.

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Islamici irrompono in un McDonald’s, gridando “Allah Akbar” e dichiarando il locale “haram”, cioè “proibito secondo la legge islamica”, “impuro”. Ora desidero porvi qualche domanda: ma voi avete mai visto cristiani fare irruzione nei locali di kebab o nelle moschee dichiarando certi luoghi e certi usi “impuri”? O avete mai visto cristiani farsi saltare in aria in mezzo agli islamici con l’obiettivo di realizzare il più alto numero di morti e conquistare così il paradiso? O avete mai visto cristiani abbattere monumenti e simboli islamici? La pacifica convivenza con chi non la vuole, con chi desidera sottomettere e annientare l’altro, considerato “inferiore” e “infedele”, è matematicamente impossibile.

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Islamici irrompono in un McDonald’s, gridando “Allah Akbar” e dichiarando il locale “haram”, cioè “proibito secondo la legge islamica”, “impuro”. Ora desidero porvi qualche domanda: ma voi avete mai visto cristiani fare irruzione nei locali di kebab o nelle moschee dichiarando certi luoghi e certi usi “impuri”? O avete mai visto cristiani farsi saltare in aria in mezzo agli islamici con l’obiettivo di realizzare il più alto numero di morti e conquistare così il paradiso? O avete mai visto cristiani abbattere monumenti e simboli islamici? La pacifica convivenza con chi non la vuole, con chi desidera sottomettere e annientare l’altro, considerato “inferiore” e “infedele”, è matematicamente impossibile.

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Regno Unito, anno 2025. Bambini dell’asilo vengono addestrati dalla maestra islamica e pregare Allah. Non succede solo lì, ma anche in Italia, dove nell’aprile di quest’anno i bimbi di un asilo cattolico del Trevigiano sono stati portati in gita in una moschea abusiva e costretti ad inginocchiarsi per pregare alla maniera islamica. Questo non è multiculturalismo, ma islamizzazione forzata della nostra società. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Porta la bandiera e il cuore 🇮🇹♥️

Regno Unito, anno 2025. Bambini dell’asilo vengono addestrati dalla maestra islamica e pregare Allah. Non succede solo lì, ma anche in Italia, dove nell’aprile di quest’anno i bimbi di un asilo cattolico del Trevigiano sono stati portati in gita in una moschea abusiva e costretti ad inginocchiarsi per pregare alla maniera islamica. Questo non è multiculturalismo, ma islamizzazione forzata della nostra società. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Porta la bandiera e il cuore 🇮🇹♥️

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Un cagnolino scodinzolante si rifugia in un angolo, un immigrato lo afferra dalla coda e con ferocia lo scaraventa su un bidone, come se fosse un oggetto vecchio. E gli amici ridono. Ho notato che inciviltà e assenza di umanità, di empatia verso il prossimo, spesso si accompagnano. Più un popolo è incivile e più disprezzo esso nutre per le vita umana e animale. Ecco perché all’incivilimento corrisponde la diffusione di violenza e barbarie.

Un cagnolino scodinzolante si rifugia in un angolo, un immigrato lo afferra dalla coda e con ferocia lo scaraventa su un bidone, come se fosse un oggetto vecchio. E gli amici ridono. Ho notato che inciviltà e assenza di umanità, di empatia verso il prossimo, spesso si accompagnano. Più un popolo è incivile e più disprezzo esso nutre per le vita umana e animale. Ecco perché all’incivilimento corrisponde la diffusione di violenza e barbarie.

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Milano. Barbiere sulla metro. Cosa è questo? È disprezzo che ci viene urlato in faccia: “Qui noi facciamo quello che ci pare”. Infatti nessuno interviene, nessuno si oppone, nessuno fa notare che il vagone della metro non è il salone di un barbiere e neppure un territorio di nessuno da occupare come si vuole, ma uno spazio pubblico. Sarebbe ora di farci rispettare. “Con le cattive”. “Con le buone” non abbiamo risolto niente. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

Milano. Barbiere sulla metro. Cosa è questo? È disprezzo che ci viene urlato in faccia: “Qui noi facciamo quello che ci pare”. Infatti nessuno interviene, nessuno si oppone, nessuno fa notare che il vagone della metro non è il salone di un barbiere e neppure un territorio di nessuno da occupare come si vuole, ma uno spazio pubblico. Sarebbe ora di farci rispettare. “Con le cattive”. “Con le buone” non abbiamo risolto niente. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

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La tragedia è vedere artisti trasformati in megafoni di Hamas, artisti che piagnucolano per la Flottiglia, ma non hanno mai speso una lacrima per gli ostaggi di Hamas. Fate semplicemente schifo. MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano Unisciti a noi. Con l’unica bandiera che riconosciamo in Italia 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

La tragedia è vedere artisti trasformati in megafoni di Hamas, artisti che piagnucolano per la Flottiglia, ma non hanno mai speso una lacrima per gli ostaggi di Hamas. Fate semplicemente schifo. MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano Unisciti a noi. Con l’unica bandiera che riconosciamo in Italia 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

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Vi descrivo la scena, perché qui siamo davvero al paradosso. Milano. Una signora bionda viene insultata e chiamata con disprezzo “trumpiana”. Viene accusata di essere razzista e redarguita sui social network. Perché? Perché ha fatto rispettare una regola. La regola è semplicissima: per prendere il taxi si fa la fila. Non si salta davanti in mezzo alla strada per salire a bordo perché ci si stufa di attendere il proprio turno, scavalcando così chi è in testa alla fila. Non si passa davanti agli altri. Si aspetta il proprio turno. E questa regola vale per chiunque, a prescindere da nazionalità, sesso, colore della pelle, religione, stato sociale. Semplice, no? Quella signora definita “trumpiana” non veniva dalla coda. Veniva dalla testa della fila. E ha semplicemente preso il taxi che spettava a lei. Come avrebbe fatto chiunque di noi. Voi vi fareste scavalcare, magari da qualcuno perché turista? Io no. Da nessuno. Le tre signore straniere, invece, arrivavano dalla coda. Eppure oggi funziona così: chi rispetta le regole viene insultato e accusato di razzismo, chi le calpesta passa per vittima. È sempre lo stesso schema, fateci caso. E lo denuncio da anni. Pretendere il rispetto delle regole non è razzismo. È civiltà. Il vero razzismo, semmai, è etichettare e insultare una persona per questo. Siamo arrivati a questo punto: la normalità, il rispetto delle regole, il senso civico vengono criminalizzati; mentre l’arbitrio, la cattiva educazione, il disprezzo verso gli altri, il menefreghismo vengono giustificati, addirittura difesi. E no, non funziona così. In Italia, come ovunque dovrebbe essere, le regole valgono per tutti. Turisti, residenti, chiunque. E chi è ospite si adegua. Se questo vi risulta essere “razzismo”, state a casa vostra.

Vi descrivo la scena, perché qui siamo davvero al paradosso. Milano. Una signora bionda viene insultata e chiamata con disprezzo “trumpiana”. Viene accusata di essere razzista e redarguita sui social network. Perché? Perché ha fatto rispettare una regola. La regola è semplicissima: per prendere il taxi si fa la fila. Non si salta davanti in mezzo alla strada per salire a bordo perché ci si stufa di attendere il proprio turno, scavalcando così chi è in testa alla fila. Non si passa davanti agli altri. Si aspetta il proprio turno. E questa regola vale per chiunque, a prescindere da nazionalità, sesso, colore della pelle, religione, stato sociale. Semplice, no? Quella signora definita “trumpiana” non veniva dalla coda. Veniva dalla testa della fila. E ha semplicemente preso il taxi che spettava a lei. Come avrebbe fatto chiunque di noi. Voi vi fareste scavalcare, magari da qualcuno perché turista? Io no. Da nessuno. Le tre signore straniere, invece, arrivavano dalla coda. Eppure oggi funziona così: chi rispetta le regole viene insultato e accusato di razzismo, chi le calpesta passa per vittima. È sempre lo stesso schema, fateci caso. E lo denuncio da anni. Pretendere il rispetto delle regole non è razzismo. È civiltà. Il vero razzismo, semmai, è etichettare e insultare una persona per questo. Siamo arrivati a questo punto: la normalità, il rispetto delle regole, il senso civico vengono criminalizzati; mentre l’arbitrio, la cattiva educazione, il disprezzo verso gli altri, il menefreghismo vengono giustificati, addirittura difesi. E no, non funziona così. In Italia, come ovunque dovrebbe essere, le regole valgono per tutti. Turisti, residenti, chiunque. E chi è ospite si adegua. Se questo vi risulta essere “razzismo”, state a casa vostra.

63,219 Aufrufe

TUTTO QUESTO NON È PIÙ TOLLERABILE. Questo tizio pubblica questo video scrivendo: “La polizia di Cuneo dice che vuole farsi fotografare con me”. E ride. Anzi deride gli agenti. Perché tolleriamo questa irriverenza nei confronti delle forze dell’ordine?

TUTTO QUESTO NON È PIÙ TOLLERABILE. Questo tizio pubblica questo video scrivendo: “La polizia di Cuneo dice che vuole farsi fotografare con me”. E ride. Anzi deride gli agenti. Perché tolleriamo questa irriverenza nei confronti delle forze dell’ordine?

30,839 Aufrufe

FRANCESCA MICHIELIN: “STRONZATE E IGNORANZA, NON ESISTE NESSUNA INVASIONE”. VADA A DIRLO ALLE DONNE STUPRATE, AGLI ANZIANI PESTATI IN CASA E DERUBATI, ALLE PERSONE ACCOLTELLATE PER STRADA, A QUELLE RAPINATE E AGGREDITE SUI MEZZI PUBBLICI Per me, guarda un po’, l’ignoranza la stai rappresentando bene tu, cara Francesca Michielin, con queste parole insultanti e oltraggiose. E stronzate sono le tue affermazioni negazioniste di una realtà che è dimostrata da fatti, cronache e numeri e non di certo semplicemente percepita.

FRANCESCA MICHIELIN: “STRONZATE E IGNORANZA, NON ESISTE NESSUNA INVASIONE”. VADA A DIRLO ALLE DONNE STUPRATE, AGLI ANZIANI PESTATI IN CASA E DERUBATI, ALLE PERSONE ACCOLTELLATE PER STRADA, A QUELLE RAPINATE E AGGREDITE SUI MEZZI PUBBLICI Per me, guarda un po’, l’ignoranza la stai rappresentando bene tu, cara Francesca Michielin, con queste parole insultanti e oltraggiose. E stronzate sono le tue affermazioni negazioniste di una realtà che è dimostrata da fatti, cronache e numeri e non di certo semplicemente percepita.

34,955 Aufrufe

Obbligano le donne a coprirsi da cima a fondo perché sono depravati. Le costringono ad andare in giro insacchettate perché le ritengono impure, sporche, inferiori, in quanto “stimolerebbero pensieri impuri”, persino esponendo un millimetro di pelle o un capello. Questa non è civiltà. Questa non è cultura. Questa è regressione e stasi dell’essere umano allo stadio primitivo. Se non vuoi che l’Europa venga contaminata da questi usi, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano

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Obbligano le donne a coprirsi da cima a fondo perché sono depravati. Le costringono ad andare in giro insacchettate perché le ritengono impure, sporche, inferiori, in quanto “stimolerebbero pensieri impuri”, persino esponendo un millimetro di pelle o un capello. Questa non è civiltà. Questa non è cultura. Questa è regressione e stasi dell’essere umano allo stadio primitivo. Se non vuoi che l’Europa venga contaminata da questi usi, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano

81,257 Aufrufe

“Profugo” che scappa dalla “guerra del Marocco” si filma mentre tenta di introdursi illegalmente in territorio spagnolo. I documenti non riescono mai a prenderli prima di partire. Ma il bastone per i selfie e il telefonino sì.

“Profugo” che scappa dalla “guerra del Marocco” si filma mentre tenta di introdursi illegalmente in territorio spagnolo. I documenti non riescono mai a prenderli prima di partire. Ma il bastone per i selfie e il telefonino sì.

22,219 Aufrufe

Nel cuore di Milano le donne vengono chiuse nel recinto come le bestie, per non mescolarsi agli uomini, che l’Islam considera superiori. Ma mi raccomando, continuate a scendere in piazza contro il patriarcato bianco. Se tutto questo ti indigna, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano A tutto questo nero noi opponiamo i colori della nostra bandiera 🇮🇹♥️

Nel cuore di Milano le donne vengono chiuse nel recinto come le bestie, per non mescolarsi agli uomini, che l’Islam considera superiori. Ma mi raccomando, continuate a scendere in piazza contro il patriarcato bianco. Se tutto questo ti indigna, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano A tutto questo nero noi opponiamo i colori della nostra bandiera 🇮🇹♥️

75,785 Aufrufe

IL FENOMENO, DILAGANTE IN EUROPA, DELLE MOLESTIE SESSUALI IN PISCINA. SUCCEDE MA NON SI PUÒ DIRE Da anni si registrano molestie e aggressioni sessuali nelle piscine pubbliche europee, ma quasi nessuno ne parla. Perché? Perché i responsabili sono immigrati provenienti da culture in cui la donna in costume è vista come “provocatoria” ed è diritto del maschio abusarla. In Germania, dopo il 2015, centinaia di episodi sono stati segnalati in città come Colonia, Berlino e Monaco. In Austria, a Vienna, un richiedente asilo iracheno ha violentato un bambino in una piscina pubblica. In Svezia, molte strutture hanno dovuto introdurre orari separati per uomini e donne. Ci adeguiamo alla sharia, insomma. In Francia, da Marsiglia a Parigi, gli episodi si ripetono e la sicurezza è ormai un’emergenza. (In questo video piscine pubbliche francesi). Le vittime sono quasi sempre adolescenti o donne giovani. Chi denuncia viene accusato di “discriminazione”. Ma la verità è un’altra: questa è la conseguenza di un multiculturalismo cieco e malato, che ha importato modelli culturali incompatibili con le libertà e con i valori occidentali. Difendere le nostre regole e pretendere che siano rispettate non è odio, non è razzismo, non è fascismo. È civiltà, è legalità, è democrazia. Chi viene in Europa deve adattarsi alle nostre leggi e ai nostri valori, non pretendere che siamo noi a cambiare e a rinunciare alla vita sicura e libera. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre, ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Ci incontriamo in piazza ♥️

IL FENOMENO, DILAGANTE IN EUROPA, DELLE MOLESTIE SESSUALI IN PISCINA. SUCCEDE MA NON SI PUÒ DIRE Da anni si registrano molestie e aggressioni sessuali nelle piscine pubbliche europee, ma quasi nessuno ne parla. Perché? Perché i responsabili sono immigrati provenienti da culture in cui la donna in costume è vista come “provocatoria” ed è diritto del maschio abusarla. In Germania, dopo il 2015, centinaia di episodi sono stati segnalati in città come Colonia, Berlino e Monaco. In Austria, a Vienna, un richiedente asilo iracheno ha violentato un bambino in una piscina pubblica. In Svezia, molte strutture hanno dovuto introdurre orari separati per uomini e donne. Ci adeguiamo alla sharia, insomma. In Francia, da Marsiglia a Parigi, gli episodi si ripetono e la sicurezza è ormai un’emergenza. (In questo video piscine pubbliche francesi). Le vittime sono quasi sempre adolescenti o donne giovani. Chi denuncia viene accusato di “discriminazione”. Ma la verità è un’altra: questa è la conseguenza di un multiculturalismo cieco e malato, che ha importato modelli culturali incompatibili con le libertà e con i valori occidentali. Difendere le nostre regole e pretendere che siano rispettate non è odio, non è razzismo, non è fascismo. È civiltà, è legalità, è democrazia. Chi viene in Europa deve adattarsi alle nostre leggi e ai nostri valori, non pretendere che siamo noi a cambiare e a rinunciare alla vita sicura e libera. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre, ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Ci incontriamo in piazza ♥️

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Milano, zona Porta Venezia. Ha ragione Sala: “Le nostre strade sono piene di fascisti”. Fascisti from Africa. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

Milano, zona Porta Venezia. Ha ragione Sala: “Le nostre strade sono piene di fascisti”. Fascisti from Africa. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

54,617 Aufrufe

Donne, ribellatevi e insorgete contro il patriarcato islamico, contro la violenza sistemica del maschio islamico che vi toglie persino l’ossigeno, scopritevi, perché quel velo non è libertà, è sottomissione. Nessuno può togliervi i vostri diritti. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano

Donne, ribellatevi e insorgete contro il patriarcato islamico, contro la violenza sistemica del maschio islamico che vi toglie persino l’ossigeno, scopritevi, perché quel velo non è libertà, è sottomissione. Nessuno può togliervi i vostri diritti. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano

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FRANCIA. GIOVANI ISLAMICI CON FIDANZATINE FRANCESI SI FILMANO MENTRE PROFANANO UNA CHIESA SULLE NOTE DI UN BRANO RAP CHE CELEBRA I TERRORISTI ISLAMISTI AUTORI DI MASSACRI DI CRISTIANI Accade nella chiesa Saint-Hilaire di Soullans, in Vandea. Un branco di giovani immigrati si filma mentre balla e canta all’interno della chiesa, avanzando lungo la navata fino al coro e all’altare e toccando gli oggetti presenti nel luogo di culto. In sottofondo MRH, brano del rapper Boro700 che contiene riferimenti espliciti a Mohamed Merah, al Bataclan e a Salah Abdeslam, condannato per il suo ruolo negli attentati jihadisti del 13 novembre 2015, messi a segno proprio a Parigi. Tra le parole del brano: “A parte Allah, chi può fermarmi?”. Queste immagini impongono alcune riflessioni. Non soltanto per l’oltraggio a un luogo sacro cristiano, ma perché mostrano giovani donne occidentali che con letizia si fanno vallette dell’islamismo più radicale e trasformano riferimenti al terrorismo islamico in musica da cantare e ballare davanti a un altare. Una chiesa non è un palcoscenico per celebrare chi ha seminato morte in Europa. Il rispetto dei luoghi di culto, della nostra storia e della memoria delle vittime del terrorismo dovrebbe essere un limite elementare e condiviso. Ma purtroppo non è così. Poi se qualche cristiano osa nominare Allah, finisce trucidato. La loro religione merita rispetto. La nostra disprezzo. E tutto questo accade in casa nostra.

Azzurra Barbuto

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Solo una domanda: possiamo vivere così in casa nostra? L’accoglienza indiscriminata è un crimine contro i popoli autoctoni.
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IL DELIRIO DI MORGAN: “I LADRI? EROI CHE AVEVANO LE LORO RAGIONI PER RUBARE. ROGGERO? UN IMPRENDITORE, QUINDI UNO CHE PENSA SOLO A FARE SOLDI E PURE ASSASSINO”. BASTA CON QUESTA CULTURA DI SINISTRA CHE NOBILITA I CRIMINALI E CRIMINALIZZA I LAVORATORI PERBENE Morgan ci spiega che dovremmo parlare non di grazia per Roggero ma di pietà per i ladri, che “non hanno fatto nulla alle persone”. Come se una rapina a mano armata con violenza privata, percosse, minacce di morte, sequestro di persona con tanto di fascette fosse un semplice contrattempo. Poi arriva la minimizzazione definitiva: “Il proprietario del negozio si è spaventato, ma loro hanno rubato un oggetto”. Un oggetto? No. In una rapina non si porta via soltanto un bene materiale. Si porta via la serenità, la sicurezza, la fiducia,lasciando un trauma che non si supera mai. E ancora: “Noi non sappiamo perché hanno rubato”. Ecco il riflesso condizionato che ormai conosciamo bene. Quando il criminale delinque, bisogna sempre cercare una giustificazione o una nobile ragione. Forse era disperato. Forse aveva una famiglia da mantenere. Aveva figli. Forse non aveva alternative. Forse la società lo ha deluso. La domanda sembra essere sempre la stessa: “Perché ha rubato?”. Quasi mai, invece: “Perché una persona perbene dovrebbe vivere nel terrore dentro il proprio negozio tirato su con sacrificio?”. Infine il colpo di scena. Roggero diventa il cattivo della storia perché “è un imprenditore, pensa a fare soldi”. Come se lavorare, fare impresa, investire, rischiare il proprio patrimonio e mantenere un’attività fosse una colpa morale. Il rapinatore, invece, che anziché lavorare deruba chi lavora, viene raccontato come una figura da comprendere. Ma non basta. Persino Robin Hood viene tirato in ballo. Ma Robin Hood è un personaggio della letteratura, non il modello con cui leggere la cronaca giudiziaria del XXI secolo. Ed è proprio questo il punto che trovo più inquietante. Da anni assistiamo a un rovesciamento culturale: chi lavora, produce ricchezza e paga le tasse viene guardato con diffidenza; chi delinque viene raccontato attraverso il filtro delle attenuanti, del disagio, del contesto sociale, delle motivazioni.

Azzurra Barbuto

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