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Azzurra Barbuto

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TUTTO QUESTO NON È PIÙ TOLLERABILE. Questo tizio pubblica questo video scrivendo: “La polizia di Cuneo dice che vuole farsi fotografare con me”. E ride. Anzi deride gli agenti. Perché tolleriamo questa irriverenza nei confronti delle forze dell’ordine?

TUTTO QUESTO NON È PIÙ TOLLERABILE. Questo tizio pubblica questo video scrivendo: “La polizia di Cuneo dice che vuole farsi fotografare con me”. E ride. Anzi deride gli agenti. Perché tolleriamo questa irriverenza nei confronti delle forze dell’ordine?

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SONO BESTIE. FUORI IL MAROCCO DAI MONDIALI DI CALCIO Calciatore marocchino segna un gol e fa un gesto di taglio alla gola urlando “Allahu Akbar”. Chiaro riferimento ai versetti del Corano che indicano di colpire al collo gli infedeli, ossia noi cristiani. Basterebbe questo per squalificare il Marocco. Questo non ha nulla a che fare con lo sport e i suoi valori.

SONO BESTIE. FUORI IL MAROCCO DAI MONDIALI DI CALCIO Calciatore marocchino segna un gol e fa un gesto di taglio alla gola urlando “Allahu Akbar”. Chiaro riferimento ai versetti del Corano che indicano di colpire al collo gli infedeli, ossia noi cristiani. Basterebbe questo per squalificare il Marocco. Questo non ha nulla a che fare con lo sport e i suoi valori.

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ROMA. GENTILE IMMIGRATO MINACCIA UNA DONNA DI TAGLIARLE LA GOLA, LA CHIAMA “PUTTANA”, LE SPUTA ADDOSSO E LE LANCIA CONTRO UN GROSSO SASSO. MA IL PROBLEMA È IL FISCHIO DEL MASCHIO BIANCO Siate fiduciosi e abbiate pazienza. Un giorno anche quest’uomo ci pagherà la pensione. È venuto in Italia per questo. Intanto le femministe mute.

ROMA. GENTILE IMMIGRATO MINACCIA UNA DONNA DI TAGLIARLE LA GOLA, LA CHIAMA “PUTTANA”, LE SPUTA ADDOSSO E LE LANCIA CONTRO UN GROSSO SASSO. MA IL PROBLEMA È IL FISCHIO DEL MASCHIO BIANCO Siate fiduciosi e abbiate pazienza. Un giorno anche quest’uomo ci pagherà la pensione. È venuto in Italia per questo. Intanto le femministe mute.

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Islamici irrompono in un McDonald’s, gridando “Allah Akbar” e dichiarando il locale “haram”, cioè “proibito secondo la legge islamica”, “impuro”. Ora desidero porvi qualche domanda: ma voi avete mai visto cristiani fare irruzione nei locali di kebab o nelle moschee dichiarando certi luoghi e certi usi “impuri”? O avete mai visto cristiani farsi saltare in aria in mezzo agli islamici con l’obiettivo di realizzare il più alto numero di morti e conquistare così il paradiso? O avete mai visto cristiani abbattere monumenti e simboli islamici? La pacifica convivenza con chi non la vuole, con chi desidera sottomettere e annientare l’altro, considerato “inferiore” e “infedele”, è matematicamente impossibile.

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Islamici irrompono in un McDonald’s, gridando “Allah Akbar” e dichiarando il locale “haram”, cioè “proibito secondo la legge islamica”, “impuro”. Ora desidero porvi qualche domanda: ma voi avete mai visto cristiani fare irruzione nei locali di kebab o nelle moschee dichiarando certi luoghi e certi usi “impuri”? O avete mai visto cristiani farsi saltare in aria in mezzo agli islamici con l’obiettivo di realizzare il più alto numero di morti e conquistare così il paradiso? O avete mai visto cristiani abbattere monumenti e simboli islamici? La pacifica convivenza con chi non la vuole, con chi desidera sottomettere e annientare l’altro, considerato “inferiore” e “infedele”, è matematicamente impossibile.

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Regno Unito, anno 2025. Bambini dell’asilo vengono addestrati dalla maestra islamica e pregare Allah. Non succede solo lì, ma anche in Italia, dove nell’aprile di quest’anno i bimbi di un asilo cattolico del Trevigiano sono stati portati in gita in una moschea abusiva e costretti ad inginocchiarsi per pregare alla maniera islamica. Questo non è multiculturalismo, ma islamizzazione forzata della nostra società. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Porta la bandiera e il cuore 🇮🇹♥️

Regno Unito, anno 2025. Bambini dell’asilo vengono addestrati dalla maestra islamica e pregare Allah. Non succede solo lì, ma anche in Italia, dove nell’aprile di quest’anno i bimbi di un asilo cattolico del Trevigiano sono stati portati in gita in una moschea abusiva e costretti ad inginocchiarsi per pregare alla maniera islamica. Questo non è multiculturalismo, ma islamizzazione forzata della nostra società. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Porta la bandiera e il cuore 🇮🇹♥️

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FRANCESCA MICHIELIN: “STRONZATE E IGNORANZA, NON ESISTE NESSUNA INVASIONE”. VADA A DIRLO ALLE DONNE STUPRATE, AGLI ANZIANI PESTATI IN CASA E DERUBATI, ALLE PERSONE ACCOLTELLATE PER STRADA, A QUELLE RAPINATE E AGGREDITE SUI MEZZI PUBBLICI Per me, guarda un po’, l’ignoranza la stai rappresentando bene tu, cara Francesca Michielin, con queste parole insultanti e oltraggiose. E stronzate sono le tue affermazioni negazioniste di una realtà che è dimostrata da fatti, cronache e numeri e non di certo semplicemente percepita.

FRANCESCA MICHIELIN: “STRONZATE E IGNORANZA, NON ESISTE NESSUNA INVASIONE”. VADA A DIRLO ALLE DONNE STUPRATE, AGLI ANZIANI PESTATI IN CASA E DERUBATI, ALLE PERSONE ACCOLTELLATE PER STRADA, A QUELLE RAPINATE E AGGREDITE SUI MEZZI PUBBLICI Per me, guarda un po’, l’ignoranza la stai rappresentando bene tu, cara Francesca Michielin, con queste parole insultanti e oltraggiose. E stronzate sono le tue affermazioni negazioniste di una realtà che è dimostrata da fatti, cronache e numeri e non di certo semplicemente percepita.

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IMMAGINA DI ESSERE SOLA A CASA E DI RICEVERE QUESTE VISITE Io ora ci scherzo. Ma c’è poco da scherzare. A Ponteranica, Bergamo, di recente è successo ad una ragazza di ritrovarsi nel bagno di casa sua un immigrato pronto a stuprarla, quando lei stava per fare la doccia. Si era introdotto in casa spaccando le vetrate. Rimpatriato.

IMMAGINA DI ESSERE SOLA A CASA E DI RICEVERE QUESTE VISITE Io ora ci scherzo. Ma c’è poco da scherzare. A Ponteranica, Bergamo, di recente è successo ad una ragazza di ritrovarsi nel bagno di casa sua un immigrato pronto a stuprarla, quando lei stava per fare la doccia. Si era introdotto in casa spaccando le vetrate. Rimpatriato.

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Vi descrivo la scena, perché qui siamo davvero al paradosso. Milano. Una signora bionda viene insultata e chiamata con disprezzo “trumpiana”. Viene accusata di essere razzista e redarguita sui social network. Perché? Perché ha fatto rispettare una regola. La regola è semplicissima: per prendere il taxi si fa la fila. Non si salta davanti in mezzo alla strada per salire a bordo perché ci si stufa di attendere il proprio turno, scavalcando così chi è in testa alla fila. Non si passa davanti agli altri. Si aspetta il proprio turno. E questa regola vale per chiunque, a prescindere da nazionalità, sesso, colore della pelle, religione, stato sociale. Semplice, no? Quella signora definita “trumpiana” non veniva dalla coda. Veniva dalla testa della fila. E ha semplicemente preso il taxi che spettava a lei. Come avrebbe fatto chiunque di noi. Voi vi fareste scavalcare, magari da qualcuno perché turista? Io no. Da nessuno. Le tre signore straniere, invece, arrivavano dalla coda. Eppure oggi funziona così: chi rispetta le regole viene insultato e accusato di razzismo, chi le calpesta passa per vittima. È sempre lo stesso schema, fateci caso. E lo denuncio da anni. Pretendere il rispetto delle regole non è razzismo. È civiltà. Il vero razzismo, semmai, è etichettare e insultare una persona per questo. Siamo arrivati a questo punto: la normalità, il rispetto delle regole, il senso civico vengono criminalizzati; mentre l’arbitrio, la cattiva educazione, il disprezzo verso gli altri, il menefreghismo vengono giustificati, addirittura difesi. E no, non funziona così. In Italia, come ovunque dovrebbe essere, le regole valgono per tutti. Turisti, residenti, chiunque. E chi è ospite si adegua. Se questo vi risulta essere “razzismo”, state a casa vostra.

Vi descrivo la scena, perché qui siamo davvero al paradosso. Milano. Una signora bionda viene insultata e chiamata con disprezzo “trumpiana”. Viene accusata di essere razzista e redarguita sui social network. Perché? Perché ha fatto rispettare una regola. La regola è semplicissima: per prendere il taxi si fa la fila. Non si salta davanti in mezzo alla strada per salire a bordo perché ci si stufa di attendere il proprio turno, scavalcando così chi è in testa alla fila. Non si passa davanti agli altri. Si aspetta il proprio turno. E questa regola vale per chiunque, a prescindere da nazionalità, sesso, colore della pelle, religione, stato sociale. Semplice, no? Quella signora definita “trumpiana” non veniva dalla coda. Veniva dalla testa della fila. E ha semplicemente preso il taxi che spettava a lei. Come avrebbe fatto chiunque di noi. Voi vi fareste scavalcare, magari da qualcuno perché turista? Io no. Da nessuno. Le tre signore straniere, invece, arrivavano dalla coda. Eppure oggi funziona così: chi rispetta le regole viene insultato e accusato di razzismo, chi le calpesta passa per vittima. È sempre lo stesso schema, fateci caso. E lo denuncio da anni. Pretendere il rispetto delle regole non è razzismo. È civiltà. Il vero razzismo, semmai, è etichettare e insultare una persona per questo. Siamo arrivati a questo punto: la normalità, il rispetto delle regole, il senso civico vengono criminalizzati; mentre l’arbitrio, la cattiva educazione, il disprezzo verso gli altri, il menefreghismo vengono giustificati, addirittura difesi. E no, non funziona così. In Italia, come ovunque dovrebbe essere, le regole valgono per tutti. Turisti, residenti, chiunque. E chi è ospite si adegua. Se questo vi risulta essere “razzismo”, state a casa vostra.

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Milano. Barbiere sulla metro. Cosa è questo? È disprezzo che ci viene urlato in faccia: “Qui noi facciamo quello che ci pare”. Infatti nessuno interviene, nessuno si oppone, nessuno fa notare che il vagone della metro non è il salone di un barbiere e neppure un territorio di nessuno da occupare come si vuole, ma uno spazio pubblico. Sarebbe ora di farci rispettare. “Con le cattive”. “Con le buone” non abbiamo risolto niente. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

Milano. Barbiere sulla metro. Cosa è questo? È disprezzo che ci viene urlato in faccia: “Qui noi facciamo quello che ci pare”. Infatti nessuno interviene, nessuno si oppone, nessuno fa notare che il vagone della metro non è il salone di un barbiere e neppure un territorio di nessuno da occupare come si vuole, ma uno spazio pubblico. Sarebbe ora di farci rispettare. “Con le cattive”. “Con le buone” non abbiamo risolto niente. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

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La tragedia è vedere artisti trasformati in megafoni di Hamas, artisti che piagnucolano per la Flottiglia, ma non hanno mai speso una lacrima per gli ostaggi di Hamas. Fate semplicemente schifo. MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano Unisciti a noi. Con l’unica bandiera che riconosciamo in Italia 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

La tragedia è vedere artisti trasformati in megafoni di Hamas, artisti che piagnucolano per la Flottiglia, ma non hanno mai speso una lacrima per gli ostaggi di Hamas. Fate semplicemente schifo. MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano Unisciti a noi. Con l’unica bandiera che riconosciamo in Italia 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

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LIN E ZIV, AMICHE DALLA CULLA, IL 7 OTTOBRE 2023 SONO STATE STUPRATE, TORTURATE, MUTILATE DAI TERRORISTI DI HAMAS. LE FEMMINISTE OCCIDENTALI NEGANO QUESTI CRIMINI E DIFENDONO HAMAS I corpi di Lin e Ziv sono stati recuperati in condizioni talmente mostruose, distrutti dalle atroci violenze patite, che ai familiari è stato consigliato di non vederli. Gli unici veri nemici dell’Occidente sono i terroristi islamici e coloro che li sostengono, non di sicuro Israele, Stati Uniti, Trump, Netanyahu e Putin. Una civiltà che non riconosce i suoi veri nemici è una civiltà miope, cieca davanti alla verità, quindi fragile e scoperta. Facile da annientare. Occidente, risorgi dalle tue ceneri.

LIN E ZIV, AMICHE DALLA CULLA, IL 7 OTTOBRE 2023 SONO STATE STUPRATE, TORTURATE, MUTILATE DAI TERRORISTI DI HAMAS. LE FEMMINISTE OCCIDENTALI NEGANO QUESTI CRIMINI E DIFENDONO HAMAS I corpi di Lin e Ziv sono stati recuperati in condizioni talmente mostruose, distrutti dalle atroci violenze patite, che ai familiari è stato consigliato di non vederli. Gli unici veri nemici dell’Occidente sono i terroristi islamici e coloro che li sostengono, non di sicuro Israele, Stati Uniti, Trump, Netanyahu e Putin. Una civiltà che non riconosce i suoi veri nemici è una civiltà miope, cieca davanti alla verità, quindi fragile e scoperta. Facile da annientare. Occidente, risorgi dalle tue ceneri.

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Milano, zona Porta Venezia. Ha ragione Sala: “Le nostre strade sono piene di fascisti”. Fascisti from Africa. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

Milano, zona Porta Venezia. Ha ragione Sala: “Le nostre strade sono piene di fascisti”. Fascisti from Africa. MOVIMENTO DELLE BANDIERE

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Obbligano le donne a coprirsi da cima a fondo perché sono depravati. Le costringono ad andare in giro insacchettate perché le ritengono impure, sporche, inferiori, in quanto “stimolerebbero pensieri impuri”, persino esponendo un millimetro di pelle o un capello. Questa non è civiltà. Questa non è cultura. Questa è regressione e stasi dell’essere umano allo stadio primitivo. Se non vuoi che l’Europa venga contaminata da questi usi, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano

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Obbligano le donne a coprirsi da cima a fondo perché sono depravati. Le costringono ad andare in giro insacchettate perché le ritengono impure, sporche, inferiori, in quanto “stimolerebbero pensieri impuri”, persino esponendo un millimetro di pelle o un capello. Questa non è civiltà. Questa non è cultura. Questa è regressione e stasi dell’essere umano allo stadio primitivo. Se non vuoi che l’Europa venga contaminata da questi usi, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano

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IL FENOMENO, DILAGANTE IN EUROPA, DELLE MOLESTIE SESSUALI IN PISCINA. SUCCEDE MA NON SI PUÒ DIRE Da anni si registrano molestie e aggressioni sessuali nelle piscine pubbliche europee, ma quasi nessuno ne parla. Perché? Perché i responsabili sono immigrati provenienti da culture in cui la donna in costume è vista come “provocatoria” ed è diritto del maschio abusarla. In Germania, dopo il 2015, centinaia di episodi sono stati segnalati in città come Colonia, Berlino e Monaco. In Austria, a Vienna, un richiedente asilo iracheno ha violentato un bambino in una piscina pubblica. In Svezia, molte strutture hanno dovuto introdurre orari separati per uomini e donne. Ci adeguiamo alla sharia, insomma. In Francia, da Marsiglia a Parigi, gli episodi si ripetono e la sicurezza è ormai un’emergenza. (In questo video piscine pubbliche francesi). Le vittime sono quasi sempre adolescenti o donne giovani. Chi denuncia viene accusato di “discriminazione”. Ma la verità è un’altra: questa è la conseguenza di un multiculturalismo cieco e malato, che ha importato modelli culturali incompatibili con le libertà e con i valori occidentali. Difendere le nostre regole e pretendere che siano rispettate non è odio, non è razzismo, non è fascismo. È civiltà, è legalità, è democrazia. Chi viene in Europa deve adattarsi alle nostre leggi e ai nostri valori, non pretendere che siamo noi a cambiare e a rinunciare alla vita sicura e libera. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre, ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Ci incontriamo in piazza ♥️

IL FENOMENO, DILAGANTE IN EUROPA, DELLE MOLESTIE SESSUALI IN PISCINA. SUCCEDE MA NON SI PUÒ DIRE Da anni si registrano molestie e aggressioni sessuali nelle piscine pubbliche europee, ma quasi nessuno ne parla. Perché? Perché i responsabili sono immigrati provenienti da culture in cui la donna in costume è vista come “provocatoria” ed è diritto del maschio abusarla. In Germania, dopo il 2015, centinaia di episodi sono stati segnalati in città come Colonia, Berlino e Monaco. In Austria, a Vienna, un richiedente asilo iracheno ha violentato un bambino in una piscina pubblica. In Svezia, molte strutture hanno dovuto introdurre orari separati per uomini e donne. Ci adeguiamo alla sharia, insomma. In Francia, da Marsiglia a Parigi, gli episodi si ripetono e la sicurezza è ormai un’emergenza. (In questo video piscine pubbliche francesi). Le vittime sono quasi sempre adolescenti o donne giovani. Chi denuncia viene accusato di “discriminazione”. Ma la verità è un’altra: questa è la conseguenza di un multiculturalismo cieco e malato, che ha importato modelli culturali incompatibili con le libertà e con i valori occidentali. Difendere le nostre regole e pretendere che siano rispettate non è odio, non è razzismo, non è fascismo. È civiltà, è legalità, è democrazia. Chi viene in Europa deve adattarsi alle nostre leggi e ai nostri valori, non pretendere che siamo noi a cambiare e a rinunciare alla vita sicura e libera. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre, ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Ci incontriamo in piazza ♥️

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Nel cuore di Milano le donne vengono chiuse nel recinto come le bestie, per non mescolarsi agli uomini, che l’Islam considera superiori. Ma mi raccomando, continuate a scendere in piazza contro il patriarcato bianco. Se tutto questo ti indigna, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano A tutto questo nero noi opponiamo i colori della nostra bandiera 🇮🇹♥️

Nel cuore di Milano le donne vengono chiuse nel recinto come le bestie, per non mescolarsi agli uomini, che l’Islam considera superiori. Ma mi raccomando, continuate a scendere in piazza contro il patriarcato bianco. Se tutto questo ti indigna, unisciti a noi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano A tutto questo nero noi opponiamo i colori della nostra bandiera 🇮🇹♥️

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Donne, ribellatevi e insorgete contro il patriarcato islamico, contro la violenza sistemica del maschio islamico che vi toglie persino l’ossigeno, scopritevi, perché quel velo non è libertà, è sottomissione. Nessuno può togliervi i vostri diritti. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano

Donne, ribellatevi e insorgete contro il patriarcato islamico, contro la violenza sistemica del maschio islamico che vi toglie persino l’ossigeno, scopritevi, perché quel velo non è libertà, è sottomissione. Nessuno può togliervi i vostri diritti. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano

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Soko, concorrente musulmana di MasterChef Spagna, si rifiuta di cucinare il maiale: “Per me, la mia religione è più importante di qualsiasi altra cosa”. Allora cosa cazzo partecipi a fare a Masterchef in Europa? Giustamente, i giudici l’hanno spedita a casa, ricordandole l’ovvio: “Qui, si viene a cucinare tutto”. Non quello che prescrive Allah.

Soko, concorrente musulmana di MasterChef Spagna, si rifiuta di cucinare il maiale: “Per me, la mia religione è più importante di qualsiasi altra cosa”. Allora cosa cazzo partecipi a fare a Masterchef in Europa? Giustamente, i giudici l’hanno spedita a casa, ricordandole l’ovvio: “Qui, si viene a cucinare tutto”. Non quello che prescrive Allah.

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Sono razzista se dico che, a mio avviso, questo soggetto avrebbe dovuto trovarsi nella giungla e non in Europa? MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Ci vediamo in piazza con il tricolore 🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza 25 Aprile, Milano

Sono razzista se dico che, a mio avviso, questo soggetto avrebbe dovuto trovarsi nella giungla e non in Europa? MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Ci vediamo in piazza con il tricolore 🇮🇹 📍Sabato 29 novembre 📍Ore 15 📍Piazza 25 Aprile, Milano

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Abbiamo visto all’interno del Parlamento persone inginocchiarsi per George Floyd. Le stesse persone si inginocchieranno ora per i nostri tre carabinieri uccisi?

Abbiamo visto all’interno del Parlamento persone inginocchiarsi per George Floyd. Le stesse persone si inginocchieranno ora per i nostri tre carabinieri uccisi?

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Appena sento “free Palestine” mi viene l’orticaria.

Appena sento “free Palestine” mi viene l’orticaria.

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IL DELIRIO DI MORGAN: “I LADRI? EROI CHE AVEVANO LE LORO RAGIONI PER RUBARE. ROGGERO? UN IMPRENDITORE, QUINDI UNO CHE PENSA SOLO A FARE SOLDI E PURE ASSASSINO”. BASTA CON QUESTA CULTURA DI SINISTRA CHE NOBILITA I CRIMINALI E CRIMINALIZZA I LAVORATORI PERBENE Morgan ci spiega che dovremmo parlare non di grazia per Roggero ma di pietà per i ladri, che “non hanno fatto nulla alle persone”. Come se una rapina a mano armata con violenza privata, percosse, minacce di morte, sequestro di persona con tanto di fascette fosse un semplice contrattempo. Poi arriva la minimizzazione definitiva: “Il proprietario del negozio si è spaventato, ma loro hanno rubato un oggetto”. Un oggetto? No. In una rapina non si porta via soltanto un bene materiale. Si porta via la serenità, la sicurezza, la fiducia,lasciando un trauma che non si supera mai. E ancora: “Noi non sappiamo perché hanno rubato”. Ecco il riflesso condizionato che ormai conosciamo bene. Quando il criminale delinque, bisogna sempre cercare una giustificazione o una nobile ragione. Forse era disperato. Forse aveva una famiglia da mantenere. Aveva figli. Forse non aveva alternative. Forse la società lo ha deluso. La domanda sembra essere sempre la stessa: “Perché ha rubato?”. Quasi mai, invece: “Perché una persona perbene dovrebbe vivere nel terrore dentro il proprio negozio tirato su con sacrificio?”. Infine il colpo di scena. Roggero diventa il cattivo della storia perché “è un imprenditore, pensa a fare soldi”. Come se lavorare, fare impresa, investire, rischiare il proprio patrimonio e mantenere un’attività fosse una colpa morale. Il rapinatore, invece, che anziché lavorare deruba chi lavora, viene raccontato come una figura da comprendere. Ma non basta. Persino Robin Hood viene tirato in ballo. Ma Robin Hood è un personaggio della letteratura, non il modello con cui leggere la cronaca giudiziaria del XXI secolo. Ed è proprio questo il punto che trovo più inquietante. Da anni assistiamo a un rovesciamento culturale: chi lavora, produce ricchezza e paga le tasse viene guardato con diffidenza; chi delinque viene raccontato attraverso il filtro delle attenuanti, del disagio, del contesto sociale, delle motivazioni.

Azzurra Barbuto

93,422 görüntüleme • 1 gün önce

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SORELLA DEL MAROCCHINO MORTO DURANTE IL FERMO DIFFAMA LA POLIZIA: “LO HANNO AMMANETTATO E PICCHIATO”. MA NON ERA PRESENTE. POI CHIEDE “VENDETTA”. La sorella del marocchino morto durante il fermo diffama la polizia: “Voglio vendetta. Lo hanno ammazzato. Ammanettato e picchiato”. Non era presente ma sa tutto. Quando le chiedono se si trovasse lì, dice di non sapere nulla di quello che è successo e che non era presente. Allora perché è così sicura di come siano andate le cose arrivando ad accusare la polizia di avere picchiato il fratello? Questa è diffamazione aggravata. Cara signora, piccolo appunto: questo non è il Paese di Allah al Bar, siamo in Italia. In uno Stato di diritto non si chiede vendetta, ma giustizia. Ho il sospetto che ormai i parenti di fermati e criminali e presunti criminali abbiamo capito come funziona in Italia: dai addosso alla polizia e diventi una sorta di idolo della sinistra, una vittima di razzismo, una vittima di uno Stato che ti ha accolto e che non avrebbe mai dovuto accoglierti, e magari ottieni pure un lauto risarcimento. Il giornalista non dovrebbe fare previsioni, ma io delle regole deontologiche poste da altri al mio mestiere me ne frego. La previsione ve la faccio: attraverso le registrazioni delle telecamere che portavano addosso gli agenti, e che ormai servono a tutelare loro stessi da accuse ignobili in aumento, verranno ricostruiti fatti e dinamica ed emergerà che gli agenti, come già si evince dai video diffusi sul web, non hanno picchiato nessuno bensì hanno agito con grande rigore, professionalità e responsabilità in una situazione di alta tensione, davanti ad un soggetto violento e minaccioso che usava violenza contro i poliziotti opponendo resistenza. Tentare di creare un nesso tra decesso e manette o fermo è vergognoso e inaccettabile.

Azzurra Barbuto

23,374 görüntüleme • 15 saat önce

Solo una domanda: possiamo vivere così in casa nostra? L’accoglienza indiscriminata è un crimine contro i popoli autoctoni.
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I nuovi lombardi arabi.

Azzurra Barbuto

60,607 görüntüleme • 19 gün önce

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SOPHIE CUNNINGHAM, LA GIOCATRICE CHE HA SCELTO DI REAGIRE ALLA VIOLENZA DELLE NERE IN CAMPO Stanca di subire violenze da parte delle giocatrici nere e di vedere la sua compagna di squadra bersaglio di falli duri e botte, Sophie Cunningham, giocatrice delle Indiana Fever, ha deciso di intervenire in difesa dell’amica durante una partita. Sophie ha reagito e, quando l’avversaria nera le ha ordinato di non indicarla con il dito, lei le ha puntato il dito per venti secondi, per fare capire a lei e a chiunque che certi comportamenti violenti da parte dei neri sui bianchi non saranno più tollerati. Queste immagini hanno fatto rapidamente il giro del mondo. Tanto che quel gesto è diventato il simbolo di una reazione contro una cultura che ha legittimato la violenza se proviene dai neri ed è diretta contro i bianchi. Sophie, originaria del Missouri, è nota per il suo carattere combattivo. Nel corso della carriera non ha mai nascosto il proprio temperamento, è stata sanzionata in alcune occasioni per proteste nei confronti degli arbitri ed è finita anche al centro di vicende extracestistiche, che lei ha contestato anche nelle sedi legali. Per molti commentatori conservatori è diventata un simbolo culturale, tanto da essere soprannominata “Barbie Maga”, mentre lei ha preferito definirsi una persona “di centro”. Che la si ami o la si critichi, una cosa appare evidente: Sophie Cunningham non si fa mettere i piedi in testa. Brava! 🙏🏻♥️

Azzurra Barbuto

50,061 görüntüleme • 19 gün önce