
Dario D'Angelo
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Notizie in tempo reale, retroscena, un punto nave al giorno per approfondire. Il Blog di politica e geopolitica per leggere il presente e anticipare gli scenari
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🚨🚨🚨🪖🇺🇦🇷🇺 E SE NON FOSSE FINITA QUI? NUOVA INTELLIGENCE UCRAINA SUI PIANI DEL CREMLINO. "DECISIONE FONDAMENTALE" DI MOSCA. L'ORGOGLIO DI ZELENSKY. LA "BUGIA BIANCA" DI KYIV E se non fosse finita qui? E se fosse questa la nuova normalità di Kyiv? Volodymyr Zelensky non lo dice apertamente. Ma i rapporti di intelligence che nel pomeriggio arrivano a via Bankova non sono quelli che il presidente di una nazione ferita avrebbe voluto trovare oggi sulla sua scrivania. Certo, l’orgoglio del leader è sempre lì. E si intuisce in particolare quando, snocciolando i numeri dell’ultimo assalto russo, Zelensky denuncia la complicità di cui può beneficiare il Cremlino: “Ancora una volta Putin, con la sua follia, ha “sconfitto” le vite di normali bambini, edifici residenziali, un policlinico a Kyiv. Gli “Shahed” sono stati usati contro condomini a Dnipro e, chissà perché, anche contro un autosalone con auto cinesi a Kyiv. Ognuno di questi droni, tutti i tipi di missili russi, non possono essere prodotti senza componenti importati da altri Paesi. (…) Cinque missili “Kalibr” significano 145 componenti di questo tipo. Trentatré “Iskander” significano 1.122 componenti. Seicentocinquanta droni d’attacco di diversi tipi significano più di 17.000 componenti senza i quali è impossibile produrli. Schemi su larga scala per aggirare le sanzioni. Questa è una complicità assolutamente reale nelle uccisioni”. Zelensky vorrebbe dire molto di più, ma deve mordersi la lingua. Non è il momento delle polemiche e delle recriminazioni. È il tempo della compattezza interna, del lavoro diplomatico che porti risultati tangibili. Sì, perché l’Ucraina ha un disperato bisogno d’aiuto. E perché se lungo la linea del fronte accarezza la possibilità di riprendere stabilmente l’iniziativa, in casa, fra le mura amiche, si ritrova a gestire senza abbastanza risorse la furia del Cremlino. Nella notte appena trascorsa, per dire, non serviva essere un esperto militare per comprendere che le difese aeree della capitale fossero sottoposte a un ritmo d’attacco nettamente superiore ai propri limiti di risposta, per usare un eufemismo. Ma un conto è chiedere aiuto, rimarcare l’urgenza del momento. Un altro è diffondere il panico in una popolazione che già tante in questi anni ne ha sopportate e viste. Si spiega probabilmente così la “bugia bianca” che Kyiv veicola ai suoi cittadini. I retroscena continuano sul Blog. Sono a disposizione degli iscritti. Buona lettura:
Dario D'Angelo76,856 次观看 • 3 天前

🚨🇨🇳🇺🇸 Donald Trump chiede all’interprete di domandare a Xi Jinping se sia solito portare altri capi di Stato e ministri in visita nei giardini di Zhongnanhai. Xi fa cenno di no con la testa. La successiva traduzione dell’interprete non è udibile. Per la cronaca, soltanto due anni fa Xi Jinping ospitò nei giardini anche Vladimir Putin.
Dario D'Angelo68,313 次观看 • 22 天前

🚨🚨🚨🪖🇺🇸 Buonanotte a tutti. Quando il Blog tutte le sere vi saluta dandovi appuntamento all’indomani, “mondo permettendo”, è perché i tempi in cui viviamo sono folli, è perché i fusi orari sono una brutta bestia, è perché può purtroppo accadere di fare i conti con momenti come quello andato in scena all’Hotel Hilton di Washington. Pochi minuti fa, il Blog ha raccontato pressoché in diretta un potenziale attentato al Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Non sappiamo ancora come verrà trattato il caso - scrivo questo punto nave mentre le forze di sicurezza si muovono con le armi spianate per tutta la struttura - ma è probabile che fosse proprio il Presidente l’obiettivo di un attentatore colpito e neutralizzato dagli agenti del Secret Service. La scena è caotica. Per molti versi spaventosa. Spari vengono uditi in lontananza mentre il Presidente ha già preso posto nella sala. Nel giro di pochi istanti gli angeli custodi dell’uomo più potente della Terra si fiondano su di lui. La First Lady è lesta a trovare riparo sotto il tavolo. La mole di Donald Trump è diversa. Oltre a essere quella di un uomo di quasi 80 anni. Il Presidente lascia il suo posto, si alza, mentre un paio di agenti gli fanno da scudo, poi lo spingono a terra. Qualche tavolo più in là il panico si diffonde anche tra i corrispondenti. Una giornalista è poco distante dal capo del Pentagono, gli chiede cosa stia accadendo. Pete Hegseth replica che non è ancora chiaro mentre la sicurezza circonda pure lui. Tempo pochi istanti e viene evacuato a sua volta, come il Vicepresidente e altri membri del gabinetto. Lo Speaker della Camera, Mike Johnson, viene trascinato via in fretta e furia e messo a sua volta in sicurezza. La tensione è alle stelle. Gli agenti puntano i fucili sui tavoli, li illuminano. Non è chiaro da dove arrivi la minaccia. C’è anche Erika Kirk, in lacrime, sta rivivendo il trauma dell’uccisione del marito. Silenzio carico di terrore nella sala, interrotto soltanto dalle voci degli agenti e dai bicchieri che vanno in mille pezzi, mentre i presenti cercano riparo sotto i tavoli. Si diffondono voci contrastanti. Le prime dicono che l’attentatore sia stato ucciso. Quelle successive affermano che l’uomo abbia tentato di superare i controlli elettromagnetici, forse che abbia aperto per per primo il fuoco e che il Secret Service abbia risposto, prendendolo poi in custodia. Come sta il Presidente? Bene. Insieme alla First Lady non lascia mai l’Hilton. Chiede di potere rientrare in scena, perché “The show must go on”, ma poi conviene che non è una sua scelta. “Serata movimentata”, posta subito su Truth. La scelta di ripresentarsi sarà del Secret Service, che ancora una volta ringrazia per averlo protetto. Di certo, dice, “la serata sarà molto diversa da quanto previsto, e semplicemente dovremo rifarla”. In questo momento il Secret Service spinge per riportarlo alla Casa Bianca. Occorre capire cos’è successo. E soprattutto chi, potenzialmente, abbia attentato di nuovo alla vita del Presidente. Un lupo solitario o un attore statale? L’Iran, per dire, ha già tentato di uccidere Donald Trump. E ora con questa guerra… È ancora presto. Toccherà attendere. Continuare a tenere il radar acceso. Sempre. Spero abbiate apprezzato questo resoconto. Vi assicuro che è il più completo che potessi fornirvi in questo momento. Chi apprezza il mio impegno, se ci tiene, sostenga questo spazio di informazione indipendente: Vi ringrazio.
Dario D'Angelo120,366 次观看 • 1 个月前

🚨🇮🇹 Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, telefona in diretta a “È sempre Cartabianca", su Rete4, per smentire con forza le affermazioni di Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report che aveva raccontato di aver parlato con "una fonte che ci ha detto che avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani, dove viveva anche Nicole Minetti. È una pista che stiamo verificando". Categorica la smentita del Guardasigilli: “Escludo in via assoluta di aver mai incontrato questi signori o di essere mai entrato nei loro ranch o abitazioni. Non so da dove escano queste follie inventate di sana pianta. Posso capire tutto, in politica ormai siamo abituati a una situazione infernale, però c'è un limite a tutto. Useremo tutte le vie legali contro questo degrado morale e mediatico. Il fatto che una persona dica che sta verificando dice che ha un sospetto. Sappiamo benissimo come funziona (…) Sappiamo benissimo che quando si cominciano queste polemiche e insinuazioni che si stanno verificando, l'ipotesi entra nell'immaginario collettivo. E poi la smentita è una seconda notizia”. Quando Ranucci insiste, chiedendo se il ministro sia stato a marzo in Uruguay, Nordio ribatte: “I primi di marzo di quest'anno ero qui impegnato in campagna elettorale per il referendum. Sono stato in Uruguay e in Argentina per una breve missione ufficiale per gli accordi governativi, non mi ricordo se l'anno scorso o due anni fa, ma escludo in via assoluta di aver mai incontrato questi signori o di essere mai entrato nei loro, non so se siano ranch, case o abitazioni”. Quanto ad Arrigo Cipriani, titolare dell'Harry's Bar a Venezia, e padre del compagno di Minetti, il ministro Nordio prende ancora una volta le distanze: “È una persona famosissima, sarò andato a cena nel suo ristorante. in 40 anni che ho lavorato a Venezia, una quindicina di volte al massimo, quasi sempre ospite, anche visti i prezzi che ha per un magistrato. Suo figlio non l'ho mai visto in vita mia, forse l'avrò visto 40 anni fa a margine di un evento che dovrei ricostruire. Ma non ho mai visto in vita mia la signora Minetti. Ho già fatto tutte le dichiarazioni che dovevo fare. Oggi la presidente Meloni ha detto quello che doveva dire, che ha piena fiducia nel suo ministro della Giustizia. Abbiamo tutti i documenti che dimostrano che abbiamo ottemperato tutte le procedure al 100% e non ho nessuna intenzione di entrare in questa polemica. Però poiché mi è stata segnalata addirittura questa bizzarria...la cosa non mi ha neanche più indignato, però posso dire: avete veramente toccato il fondo”. Qui per gli ultimi retroscena 👇
Dario D'Angelo96,194 次观看 • 1 个月前

🚨🪖🇺🇦🇷🇺 È quando vedo immagini del genere che anche il pessimismo di una notte infinita per l’Ucraina viene spazzato via, almeno per qualche momento. Mentre Kyiv finisce nel mirino di un Oreshnik, mentre missili e droni scuotono la capitale nelle sue fondamenta, gli ucraini riuniti nei rifugi non rinunciano a seguire le gesta di Oleksandr Usyk, l’ucraino campione del mondo dei pesi massimi di boxe, orgoglio nazionale. Il pugile è alle corde in un match che vale la cintura, prende colpi a ripetizione e sembra destinato a perdere ai punti, visto l’andamento. Ma pochi istanti prima della fine dell‘undicesima ripresa, ecco il colpo di scena: una raffica di pugni costringe l’avversario al ko tecnico. È sport, certo. Mentre la guerra non è un film dal lieto fine assicurato. Ma guardateli, gli ucraini: semplicemente indomabili. Continueranno a combattere a testa alta, con tantissimo cuore. Fino alla campanella dell’ultima ripresa.
Dario D'Angelo31,670 次观看 • 13 天前

🚨🪖🇮🇹 Un volo dell'Aeronautica italiana sta trasportando le teste di cuoio del Gis di Livorno a Napoli per una possibile irruzione in una filiale della banca Credit Agricolè, in Piazzale Medaglie D’oro, da questa mattina poco dopo mezzogiorno teatro di una rapina con presa di ostaggi. Secondo quanto appreso, la banda di rapinatori avrebbe sfondato la vetrina dell'istituto bancario con un'auto utilizzata come ariete. Alla vista delle forze dell'ordine, il commando si sarebbe asserragliato all'interno della banca, bloccando clienti e dipendenti all'interno della filiale. Decine di ostaggi sono stati estratti pochi minuti prima delle 14:00: alcuni hanno accusato dei lievi malori, ma tutti risultano in buone condizioni. Il procuratore capo della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, è arrivato sul posto per supervisionare personalmente le operazioni. Alcuni degli ostaggi hanno raccontato ai carabinieri che i malviventi avevano il volto travisato con alcune maschere raffiguranti volti di attori cinematografici. L'ipotesi di un'irruzione dei reparti speciali italiani prende corpo nonostante non venga tralasciata la possibilità che il commando armato abbia tentato la fuga attraverso la rete fognaria. Tutte le verifiche del caso sono attualmente in corso.
Dario D'Angelo108,470 次观看 • 1 个月前

🚨🚨🚨🪖🇺🇦🇷🇺🇺🇸🇪🇺 Attenzione. Messaggio alla nazione di Volodymyr Zelensky. Un intervento drammatico del presidente ucraino. Ennesima prova di orgoglio e di straordinario coraggio del leader di Kyiv. E, cosa più importante, richiesta di compattezza alla società ucraina dinanzi a uno dei momenti più difficili della storia della nazione. Ho tradotto il suo discorso integralmente per voi. Merita davvero. Buona lettura a tutti. "Ucraini! Ucraine! Nella vita di ogni nazione arriva un momento in cui tutti devono parlare. Onestamente. Tranquillamente. Senza invenzioni, dicerie, pettegolezzi, senza nulla di superfluo. Così come è. Così come cerco sempre di parlare con voi. Adesso è uno dei momenti più difficili della nostra storia. Ora la pressione sull’Ucraina è una delle più pesanti. Ora l’Ucraina può trovarsi davanti a una scelta molto difficile. O la perdita della dignità, o il rischio di perdere un partner chiave. O 28 punti difficili, oppure un inverno estremamente duro - il più duro - e ulteriori rischi. Una vita senza libertà, senza dignità, senza giustizia. E perché dovremmo credere a chi ci ha già attaccato due volte. Ci si aspetterà da noi una risposta. Anche se in realtà io l’ho già data. Il 20 maggio 2019, quando, giurando fedeltà all’Ucraina, in particolare ho detto: “Io, Volodymyr Zelensky, eletto dalla volontà del popolo Presidente dell’Ucraina, mi impegno con tutte le mie azioni a difendere la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, a sostenere i diritti e le libertà dei cittadini, ad attenermi alla Costituzione e alle leggi dell’Ucraina, a svolgere i miei doveri nell’interesse di tutti i concittadini, ad accrescere l’autorità dell’Ucraina nel mondo”. Per me non è una formalità protocollare per forma - è un giuramento. E ogni giorno rimango fedele a ciascuna delle sue parole. E non lo tradirò mai. L’interesse nazionale ucraino deve essere preso in considerazione. Non faremo dichiarazioni roboanti, lavoreremo tranquillamente con l’America e con tutti i partner. Ci sarà una ricerca costruttiva di soluzioni con il nostro principale partner. Presenterò argomenti, convincerò, proporrò alternative, ma di certo non daremo al nemico motivi per dire che è l’Ucraina a non volere la pace, che è lei a sabotare il processo e che è l’Ucraina a non essere pronta alla diplomazia. Questo non accadrà. L’Ucraina lavorerà rapidamente. Oggi, sabato e domenica, per tutta la settimana prossima e per tutto il tempo che sarà necessario. Per 24 ore al giorno, sette giorni su sette, mi batterò affinché tra tutti i punti del piano non vengano tralasciati almeno due - la dignità e la libertà degli ucraini. Perché proprio su questo si basa tutto il resto - la nostra sovranità, la nostra indipendenza, la nostra terra, la nostra gente. E il futuro ucraino. Faremo e dobbiamo fare tutto affinché il risultato sia la fine della guerra e non la fine dell’Ucraina, non la fine dell’Europa e del mondo globale. Poco fa ho parlato con gli europei. Contiamo sugli amici europei, che certamente capiscono che la Russia non è lontana, che è proprio accanto ai confini dell’UE, che l’Ucraina ora è l’unico scudo che separa la vita europea confortevole dai piani di Putin. Ricordiamo: l’Europa è stata con noi. Crediamo: l’Europa sarà con noi. L’Ucraina non deve rivivere il déjà-vu del 24 febbraio, quando si aveva la sensazione di essere soli. Quando nessuno poteva fermare la Russia, tranne la nostra gente eroica, che come un muro si oppose all’esercito di Putin. E ovviamente ci faceva molto piacere quando il mondo diceva: gli ucraini sono incredibili; Dio, come sono gli ucraini, come combattono, come lottano; che titani che sono! Ed è vero. Assolutamente. Ma l'Europa e il mondo intero devono capire anche un’altra verità: che gli ucraini sono prima di tutto persone, e da quasi quattro anni dall’invasione su larga scala resistiamo a uno dei più grandi eserciti del mondo, e teniamo una linea del fronte di migliaia di chilometri, e il nostro popolo ogni notte subisce bombardamenti, attacchi missilistici, colpi balistici e attacchi degli Shahed. E la nostra gente ogni giorno perde qualcuno dei propri cari, e il nostro popolo vuole moltissimo che la guerra finisca. Noi, ovviamente, siamo di acciaio. Ma qualsiasi metallo, anche il più resistente, può non reggere. Non dimenticatelo, siate con l’Ucraina, siate con la nostra gente, e quindi siate con la dignità e la libertà! Cari ucraini, ricordate quel primo giorno della guerra. La maggior parte di noi fece una scelta. Una scelta a favore dell’Ucraina. Ricordate i nostri sentimenti allora. Com’era? Buio, rumoroso, difficile, doloroso, per molti - spaventoso, ma il nemico non vide le nostre schiene che fuggivano. Vide i nostri occhi, pieni della volontà di combattere per ciò che è nostro. Questa è la dignità. Questa è la libertà. Ed è davvero la cosa più spaventosa che possa esistere per la Russia - vedere l’unità degli ucraini. Allora la nostra unità era diretta a proteggere la nostra casa dal nemico. E ora l’unità ci serve come mai prima, affinché nella nostra casa ci sia una pace dignitosa. Mi rivolgo ora a tutti gli ucraini. La nostra gente, i cittadini, i politici - tutti. Bisogna raccogliersi. Riprendere lucidità. Smettere il litigio. Smettere i giochi politici. Lo Stato deve lavorare. Il Parlamento di un Paese in guerra deve lavorare unito. Il governo di un Paese in guerra deve lavorare efficacemente. E tutti noi insieme dobbiamo non dimenticare e non confondere chi oggi è il nemico dell’Ucraina. Ricordo come nel primo giorno della guerra vari emissari mi portavano diversi piani, punti, c’erano ultimatum riguardo alla fine della guerra. Dicevano: o così, o niente. O firmate questo, oppure vi elimineranno semplicemente e al vostro posto lo firmerà “il facente funzione di Presidente dell’Ucraina”. Com’è finita è noto. Molti di questi emissari sono diventati parte del fondo scambi e sono stati mandati insieme alle loro proposte e ai loro punti “a casa, nel porto natio”. Io non ho tradito l’Ucraina allora, sentivo chiaramente alle mie spalle il sostegno di ognuno. Di ognuno di voi. Di ogni ucraino, ucraina, di ogni soldato, ogni volontario, ogni medico, diplomatico, giornalista, di tutto il nostro popolo. Non abbiamo tradito l’Ucraina allora, non lo faremo ora. E so con certezza che in questo momento, davvero uno dei più difficili della nostra storia, non sono solo. Che gli ucraini credono nel loro Stato, che siamo uniti. E in tutti i formati dei futuri incontri, discussioni, negoziati con i partner mi sarà molto, molto più facile ottenere una pace dignitosa per noi e convincerli, sapendo al cento per cento questo: che dietro di me c’è il popolo dell’Ucraina. Milioni dei nostri cittadini che hanno dignità, che lottano per la libertà e che hanno meritato la pace. Tutti i nostri eroi caduti, che hanno dato la loro vita per l’Ucraina, che ora sono in cielo e che hanno meritato di vedere da lassù che i loro figli e nipoti vivranno in una pace dignitosa. E questa pace ci sarà. Dignitosa, efficiente, duratura. Cari ucraini, la prossima settimana sarà molto difficile, ricca di eventi. Voi siete un popolo adulto, intelligente, consapevole, che lo ha dimostrato più volte. E che capisce che in questo periodo ci sarà molta pressione - pressione politica, informativa, di ogni tipo. Per indebolirci. Per dividerci. Il nemico non dorme e farà tutto affinché noi non ce la facciamo. Glielo permetteremo? Non ne abbiamo il diritto. E ce la faremo. Perché chi vuole distruggerci ci conosce male. Non capisce chi siamo davvero, cosa siamo, per cosa lottiamo, che persone siamo. Non a caso celebriamo a livello di festa nazionale il Giorno della Dignità e della Libertà. Questo dice chi siamo. Quali sono i nostri valori. Lavoreremo sul campo diplomatico per la nostra pace. Dobbiamo lavorare uniti dentro il Paese per la nostra pace. Per la nostra dignità. Per la nostra libertà. E credo, e so, di non essere solo. Con me ci sono il nostro popolo, la società, i soldati, i partner, gli alleati, tutti i nostri cittadini. Degni. Liberi. Uniti. Buon Giorno della Dignità e della Libertà! Gloria all’Ucraina!" Se hai apprezzato questa traduzione, se pensi che difficilmente avresti potuto trovarla altrove, ti chiedo di premiare il mio impegno: Iscriviti al Blog: E se sei già a bordo, valuta una piccola donazione. Può fare davvero la differenza. Ti ringrazio.
Dario D'Angelo266,631 次观看 • 6 个月前

🚨🇷🇺 Un Vladimir Putin probabilmente mai così impopolare in patria torna a lavorare sulla propria immagine. Invito a cena al Cremlino, con tanto di mazzo di fiori e presidente/autista, per Vera Gurevich, maestra del piccolo Putin, figura più volte descritta dal diretto interessato come quella di una seconda madre.
Dario D'Angelo26,329 次观看 • 25 天前

🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Mentre in Occidente ci si strappa già le vesti per l'eliminazione di Ali Larijani, struggendosi all'idea che ora sarà più difficile negoziare col regime, a Teheran si urla di gioia alla notizia della sua uccisione (sù il volume). Ps: grazie di cuore ai tanti che stanno iscrivendosi al Blog per aver accesso ai retroscena (e forse alle anticipazioni) relativi alla sua uscita di scena.
Dario D'Angelo64,636 次观看 • 2 个月前

🚨🇷🇺 #Prigozhin dichiara "guerra" al ministero della Difesa Russo. Fonti del Gruppo #Wagner dichiarano che un raid missilistico condotto dall'aeronautica di Mosca ha preso di mira un campo occupato dai mercenari in #Ucraina causando ingenti perdite. Il Blog apre la diretta.
Dario D'Angelo593,874 次观看 • 2 年前

🚨🚨🚨🪖🇻🇪🇺🇸 Bene. Come volevasi dimostrare. La vicepresidente Rodriguez in un messaggio alla nazione ha chiarito che “l’unico presidente” del Venezuela è Nicolàs Maduro. Concetto ribadito persino dalla scritta in sovrimpressione della tv di stato, che l’ha indicata ancora come vice. La numero due del regime ha dichiarato che “sono cadute le maschere, rivelando un solo obiettivo: il cambio di regime in Venezuela. Questo cambio di regime consentirebbe anche la confisca delle nostre risorse energetiche, minerarie e naturali. Questo è il vero obiettivo, e il mondo e la comunità internazionale devono saperlo”. Il tono è stato combattivo, le dichiarazioni molto forti. È possibile che agli americani abbia detto una cosa e in tv un’altra ancora? È possibile, ma se voleva mantenere un canale privilegiato con Washington ha probabilmente sbagliato mossa. Rodriguez potrebbe avere appena aver condannato il regime e Caracas a un nuovo round di esplosioni.
Dario D'Angelo87,258 次观看 • 5 个月前

🚨🇺🇸 Durante l'audizione presso la Commissione Giustizia del Senato, il senatore democratico Richard Blumenthal ha intervistato Michael J. Hendershot, candidato alla carica di giudice distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Settentrionale dell'Ohio, Arthur Roberts Jones, candidato alla stessa carica per il Distretto Meridionale del Texas, Jeffrey T. Kuntz (Distretto Meridionale della Florida), e John George Edward Marck (Distretto Meridionale del Texas). Ecco com'è andata. Senatore Blumenthal: "Chi ha vinto le elezioni del 2020?" Giudice Hendershot: "Direi che il presidente Biden è stato certificato come vincitore delle elezioni del 2020". Senatore Blumenthal: "Ha vinto le elezioni. È questa la sua risposta?". Giudice Hendershot: "Senatore, penso che la mia risposta sia che è stato certificato come vincitore contando i voti elettorali". Senatore Blumenthal: "Quindi non è disposto a dire che ha vinto le elezioni. E lei, giudice Roberts Jones?". Giudice Roberts Jones: "Ho la stessa risposta del mio collega, Senatore". Senatore Blumenthal: "Stessa risposta del precedente?" Giudice Roberts Jones "Del precedente candidato". Senatore Blumenthal: "Giudice Kuntz, e lei?". Giudice Kuntz: Grazie, Senatore. Anch’io ho la stessa risposta del giudice Hendershot. Senatore Blumenthal: "Stessa risposta. Non è disposto a dire che Joe Biden ha vinto le elezioni, corretto?". Giudice Kuntz: "Come ha detto il giudice Hendershot, è diventata una questione di rilevanza politica e Joe Biden è stato certificato". Senatore Blumenthal: "Beh, è una questione di rilevanza politica, ma è anche una questione di fatto. Non è così?". Giudice Kuntz: "Joe Biden è stato effettivamente certificato come vincitore delle elezioni del 2020". Senatore Blumenthal: "Giudice Mark?" Giudice Mark: "Stessa risposta, Senatore". Senatore Blumenthal: "Sono stupito e davvero indignato che candidati a una nomina a vita nella magistratura federale non siano disposti a rispondere su una questione di fatto. E non cercherò di ottenere una risposta da voi perché è chiaro che siete stati preparati a fornire una risposta preconfezionata, che penso dica non solo della vostra onestà, ma anche della vostra idoneità a essere giudici federali. Perché dovreste essere indipendenti e arrivare alla verità sulla base delle prove davanti a voi. E penso che sia piuttosto inconfutabile che Joe Biden abbia vinto le elezioni, ma non siete disposti a usare quella parola perché avete paura. Voi avete paura. Di cosa? Del presidente Trump? Questo è esattamente ciò di cui non abbiamo bisogno oggi nella magistratura federale. Abbiamo bisogno di giuristi coraggiosi e forti, non deboli e patetici. Non posso dirvi quanto sono deluso. Possiamo non essere d’accordo su questioni di diritto. Ma il fatto che evitiate semplicemente di dare una risposta fattuale e diretta, penso sia una mancanza di rispetto verso questa commissione così come verso di noi".
Dario D'Angelo24,293 次观看 • 1 个月前

🚨🇬🇧 Come sempre, ognuno può avere le proprie idee politiche: rallegrarsi per il trionfo del #Labour, dispiacersi per il fatto che i #Tory abbiano passato la mano. Ma a Rishi #Sunak quel che è di Rishi Sunak. Non c'è cosa più difficile che uscire di scena, possibilmente con stile. Sunak lo ha fatto, alla grande, con un discorso che resterà. Merita di essere visto, letto, ascoltato. Perché spiega cosa sono le grandi democrazie. E perché abbiamo bisogno di leader che sappiano nuotare nel mare della vittoria, ma soprattutto domare i cavalloni della sconfitta. L'ho tradotto per voi: "Buongiorno. A breve mi recherò da Sua Maestà il Re per presentare le mie dimissioni da Primo Ministro. Al Paese vorrei dire innanzitutto: mi dispiace. Ho messo in questo lavoro tutto me stesso, ma avete mandato un chiaro segnale: il governo del Regno Unito deve cambiare e il vostro è l'unico giudizio che conta. Ho sentito la vostra rabbia, la vostra delusione e mi assumo la responsabilità di questa sconfitta. A tutti i candidati e gli attivisti Conservatori che hanno lavorato instancabilmente ma senza successo: mi dispiace che non abbiamo potuto ottenere ciò che i vostri sforzi meritavano. Mi addolora pensare a quanti bravi colleghi che hanno contribuito così tanto alle loro comunità e al nostro Paese non siederanno più alla Camera dei Comuni. Li ringrazio per il loro duro lavoro e per il loro servizio. A seguito di questo risultato mi dimetterò dalla carica di leader del partito, non immediatamente, ma una volta che saranno stati definiti gli accordi formali per la selezione del mio successore. È importante che dopo 14 anni di governo il Partito Conservatore si ricostruisca, ma anche che assuma il suo ruolo cruciale di opposizione in modo professionale ed efficace. Quando mi sono presentato come Primo Ministro, vi ho detto che il compito più importante che avevo era quello di restituire stabilità alla nostra economia. L'inflazione è tornata all'obiettivo, i tassi dei mutui sono in calo e la crescita è tornata. Abbiamo migliorato la nostra posizione nel mondo, ricostruendo le relazioni con gli Alleati, guidando gli sforzi globali per sostenere l'Ucraina e diventando la patria di una nuova generazione di tecnologie trasformative. Anche il Regno Unito è più forte, con il Windsor Framework, il ripristino della devolution in Irlanda del Nord e il rafforzamento della nostra unione. Sono orgoglioso dei risultati raggiunti. Credo che questo Paese sia più sicuro, più forte e più protetto rispetto a 20 mesi fa e che sia più prospero, più equo e più resistente rispetto al 2010. Pur essendo stato il mio avversario politico, Sir Keir #Starmer diventerà a breve il nostro primo ministro. In questo lavoro i suoi successi saranno tutti i nostri successi e auguro a lui e alla sua famiglia ogni bene. A prescindere dalle nostre divergenze in questa campagna, è un uomo onesto e animato da uno spirito di servizio che rispetto. Lui e la sua famiglia meritano la nostra migliore comprensione mentre compiono l'enorme transizione verso la loro nuova vita dietro questa porta e mentre lui è alle prese con il più impegnativo dei lavori in un mondo sempre più instabile. Vorrei ringraziare i miei colleghi, il mio Gabinetto, il Servizio Civile, specialmente qui a Downing Street, il team di Chequers, il mio staff, il CCHQ, ma soprattutto vorrei esprimere la mia gratitudine a nostra moglie Akshata e alle nostre bellissime figlie. Non le ringrazierò mai abbastanza per i sacrifici che hanno fatto affinché io potessi servire il nostro Paese. Una delle cose più straordinarie della Gran Bretagna è che due generazioni dopo che i miei nonni erano venuti qui con poco, io sono diventato Primo Ministro e ho potuto guardare le mie due giovani figlie accendere le candele di Diwali sui gradini di Downing Street. Dobbiamo rimanere fedeli a quell'idea di chi siamo, a quell'idea di gentilezza, decenza e tolleranza che è sempre stata la via britannica. Questo è un giorno difficile alla fine di una serie di giorni difficili, ma lascio questo lavoro onorato di essere stato il vostro Primo Ministro. Questo è il miglior Paese del mondo ed è interamente merito vostro, del popolo britannico, la vera fonte di tutti i nostri successi, della nostra forza e della nostra grandezza. Grazie". --------------------------------------------------- Hai apprezzato questo discorso? Pensi che difficilmente lo avresti letto altrove? In questo caso, ti chiedo una mano: sostieni il mio lavoro, contribuisci all'indipendenza del Blog, iscriviti. Ti ringrazio.👇
Dario D'Angelo293,507 次观看 • 1 年前
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