
Davide Faraone
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Presidente Fondazione Italiana Autismo (FIA). Vicepresidente nazionale Italia Viva, Parlamentare.
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Tutte le volte che interviene il Parlamentare Soumahoro in aula, dai banchi della maggioranza, alcuni parlamentari, fanno partire cori da stadio, schiamazzi, ululati, simili a quelli che allo stadio vengono sanzionati come razzisti. Non è accettabile che il Parlamento, la casa della democrazia, possa accettare questi comportamenti.
Davide Faraone898,697 просмотров • 2 лет назад

Alla stazione di Palermo, oggi, con i ragazzi di Futura abbiamo salutato il “treno speciale” per chi emigra al Nord con una fazzolettata. Un gesto semplice per dire una cosa chiara: quel treno non risolve il caro voli, lo certifica. È il simbolo del fallimento del governo Meloni.
Davide Faraone22,595 просмотров • 2 месяцев назад

Donald Trump i fischi se li è presi tutti, alla finale degli Us Open. Fischi meritati, perché incarnano l’arroganza di un leader che gioca col destino delle democrazie. Non è il destino cinico e baro a spiegare l’intensificarsi dei bombardamenti russi in Ucraina, perfino contro i palazzi del governo. La responsabilità è sua: da mesi ripete di essere “super partes” e che ogni azione di sostegno all’Ucraina è subordinata al pagamento, come un mercenario. I suoi continui penultimatum alla Russia, mai fatti rispettare, hanno dato a Putin la certezza di poter colpire senza freni. Lo stesso schema si ripete in Medio Oriente. Se Netanyahu fa ciò che vuole a Gaza – massacra civili, occupa territori, calpesta ogni ipotesi di soluzione politica – lo fa anche grazie al silenzio assenso di Trump. E ancora: se in Asia tanti Paesi hanno scelto di sfilare accanto alla Cina, è perché Trump ha indebolito l’Occidente, anche con i dazi e aperto nuovi fronti con chi poteva essere interlocutore, a cominciare dall’India di Modi. Trump è talmente contraddittorio che mentre è ossessionato dal Nobel per la pace, ribattezza la difesa “ministero della guerra”. Si, perché la pace per lui non è un traguardo da costruire, ma una resa al più forte, un trofeo da esibire dopo la capitolazione degli altri. E in Italia? Giorgia Meloni sembra la caricatura di Rockefeller in versione Trump: lui parla e lei ripete, come un pupazzo telecomandato. Da quando c’è lui, l’Italia ha perfino ridotto gli aiuti all’Ucraina, allineandosi ai suoi diktat. Chi aveva giurato fedeltà all’ex presidente americano, chi lo osanna come un profeta, dovrebbe ricredersi e chiedere scusa. Invece continua a piegare la testa, mentre lui ha scelto di lasciare solo all’Europa la difesa dei valori delle democrazie occidentali, mettendo sullo stesso piano libertà e autocrazia.
Davide Faraone23,114 просмотров • 9 месяцев назад

Giorgia Meloni continua a raccontare che la sua è una destra moderna, istituzionale, “post-fascista”. Ma ogni settimana, da un angolo d’Italia, arriva un video o un’inchiesta che la smentisce meglio di qualunque opposizione. L’ultimo da Parma: dentro una sede di Fratelli d’Italia, cori fascisti, “Me ne frego”, “camicia nera trionferà”, tricolori che sventolano e sorrisi da dopolavoro littorio. Non è una goliardata, è un riflesso. Lo aveva già spiegato l’inchiesta di Fanpage: nella giovanile del partito non si è annidato un rigurgito, ma un virus culturale. Un modo di pensare e di parlare in cui il fascismo non è un errore da ricordare, ma un carattere identitario da rivendicare. E quel virus, qualcuno ha pensato bene di sorvegliarlo. Proprio Fanpage, il giornale che aveva smascherato la nostalgia nera, è finito nel mirino di Graphite, lo spyware israeliano di Paragon Solutions. Francesco Cancellato, il direttore, ha scoperto che il suo telefono era stato intercettato. Un caso? Difficile crederlo. Mentre i camerati cantano “Me ne frego”, qualcuno, da qualche scrivania di Stato, si “frega” la libertà di stampa. E Meloni? Minimizza. Sempre. Davanti ai cori: “episodi isolati”. Davanti alle intercettazioni: “Non so, non rispondo”. È la stessa strategia: normalizzare l’inaccettabile. Così la sua destra gioca su due fronti: il folklore del Ventennio come sfogo, e magari il controllo dei giornalisti come garanzia. Un Paese che canta il duce e intercetta chi lo racconta.
Davide Faraone19,335 просмотров • 7 месяцев назад

Quelli che alimentano il clima d’odio. Ecco a chi si riferiva Giorgia Meloni. Guardate questo breve video.
Davide Faraone20,765 просмотров • 8 месяцев назад

Il vittimismo di Giorgia Meloni ormai è patetico, si sentono “La compagnia degli anelli” mentre sono solo una pessima classe dirigente. Abbassi i toni la Premier, ormai è chiaro che alza i toni solo per distrarre sui pessimi risultati del suo governo.
Davide Faraone16,674 просмотров • 8 месяцев назад