
Luciano Capone
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Giornalista @ilfoglio_it. In libreria con “Superbonus - Come fallisce una nazione”, scritto con @CarloStagnaro: https://t.co/LzMZZWnb5A
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Nicola Gratteri, procuratore di Napoli e frontman del No al referendum, legge una falsa intervista di Giovanni Falcone contro la separazione delle carriere: uno di quei meme che girano su Facebook e Whatsapp, talvolta sul Fatto. Se pure da pm verifica così le prove siamo fottuti.
Luciano Capone572,579 次观看 • 6 个月前

Orsini, il Nostradamus delle relazioni internazionali, colpisce ancora. Il 27 febbraio fa un insensato paragone tra Zelensky e Khamenei. “Almeno sotto un aspetto, Khamenei è più avvantaggiato di Zelensky…”. Il giorno dopo Khamenei, al potere da 37 anni, muore sotto le bombe.
Luciano Capone149,964 次观看 • 3 个月前

Il vero problema del Campo largo non è la politica estera, ma l’economia. Per ora ha solo un elenco della spesa senza coperture e senza coerenza con la politica di bilancio. Qui un caso esemplare. Elly Schlein propone di finanziare l’assunzione di medici e infermieri per 3 miliardi eliminando il bonus per le caldaie a gas. Piccolo problema: il bonus caldaie, che era stato introdotto dal Pd, è stato già eliminato dal governo Meloni da oltre un anno. Non esiste più dal 1 gennaio 2025. Al referendum gli elettori hanno detto No al governo, ma questo non lo fa diventare automaticamente un Sì a un’alternativa che al momento non ha una leadership né un programma.
Luciano Capone93,221 次观看 • 2 个月前

Qui è quando Little Bears incontra una persona preparata come Cecilia Sala che ricorda alcune delle sue tante previsioni sballate e imbarazzanti bugie (“le madri di Mariupol!”) ed è costretto a ricorrere all’interruzione continua e all’offesa ripetuta per impedirle di parlare.
Luciano Capone1,005,345 次观看 • 3 年前

Siccome Anna Falcone ha negato ripetutamente, in tv e sui social, che il Comitato referendario Giusto dire NO sia finanziato dall’ANM Associazione Nazionale Magistrati e in tanti (anche qui su X) le credono, ecco la prova video. Questo è il Comitato direttivo centrale (Cdc) dell’ANM del 13 settembre 2025 in cui sono stati deliberati la fondazione del Comitato “Giusto dire No” e il suo finanziamento con 500mila € (poi aumentato a 800mila €). Non è accettabile condurre una campagna referendaria a colpi di menzogne e disinformazione. Non so se l’avvocato Anna Falcone sia ignorante sul finanziamento del Comitato che rappresenta o se menta deliberatamente. In ogni caso, dovrebbe rettificare e scusarsi.
Luciano Capone95,408 次观看 • 3 个月前

Le parole di Domenico De Masi nell’intervista a Bruno Vespa sono un concentrato di idiozia, malafede e ignoranza che servirà quando avremo bisogno di ricordare, in maniera sintetica, quanto siano stati miserabili gli argomenti di certi “pacifisti” sulla guerra in Ucraina. 1/2
Luciano Capone744,784 次观看 • 3 年前

Quando Carlo Calenda ha detto in faccia a Jeffrey Sachs che è un bugiardo ha detto la semplice verità. Basta guardare questo video, che è del 7 aprile 2014, nel mezzo della rivoluzione di Euromaidan, poche settimane dopo la fuga del presidente filorusso Janukovich e l’inizio delle operazioni russe in Crimea e Donbas. Sachs era andato a Kyiv per fare il consulente economico del nuovo primo ministro Arseniy Yatsenyuk, insediatosi sull’onda delle proteste e della rivoluzione. Ebbene, all’epoca Sachs diceva chiaramente che la Russia stava destabilizzando l’Ucraina: Putin aveva “provocato” la grave crisi politica in Ucraina. Una decina di anni dopo, nel confronto con Calenda, Sachs dice che la Rivoluzione di Euromaidan in realtà è stata un colpo di stato organizzato dalla Cia che pagava mazzette da decine di migliaia di dollari: e lui l’ha visto con i suoi occhi perché era lì! E questa ostilità dell’Occidente ha provocato la reazione della Russia. La perfetta narrazione di un “propagandista putiniano”. Eppure all’epoca, quando era a Kyiv, prestava la sua opera per un governo che ora afferma essere golpista, non denunciava il ruolo degli Stati Uniti né le mazzette della CIA: diceva che la crisi era provocata dalla Russia. Non c’è pertanto dubbio. Sachs, come gli detto in faccia Calenda, è un bugiardo: o mentiva allora oppure mente adesso.
Luciano Capone168,290 次观看 • 7 个月前

Ecco un chiaro esempio di “cultura della giurisdizione”. Gianrico Carofiglio, memore degli anni da pm in cui cercava le prove a favore dagli indagati, pretende di sapere da chi è stato minacciato dal procuratore Nicola Gratteri in cosa possa mai consistere l’orrida minaccia. 😀
Luciano Capone70,691 次观看 • 2 个月前

Operation Clown🤡 “Salve a tutti, vorrei dare una notizia straordinaria che finora nessuno ha dato. La notizia non è che Israele sta bombardando l’Iran, la vera notizia è che l’Iran sta letteralmente devastando Israele a piacimento”. Alessandro Orsini, 15 giugno 2025
Luciano Capone229,780 次观看 • 11 个月前

TURATI, DE GASPERI E LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE: LA STORIA INVENTATA DA WOODCOCK In questa campagna referendaria ne abbiamo sentite di tutti i colori. Sono stati scomodati morti illustri, si pensi solo alle false interviste a Falcone e Borsellino, ma c’è chi come Henry John Woodcock va più indietro nel tempo e riscrive la storia d’Italia. In vari interventi pubblici a sostegno del No alla riforma, il celebre pm della procura di Napoli spiega le scarse ragioni a favore del Sì raccontando un suo dialogo sulla separazione delle carriere con gli avvocati. “Qualcuno di loro mi risponde abbassando lo sguardo ‘Sai, è un’occasione storica’. I più dotti addirittura scomodano Turati, dicendo ‘anche Turati fornì l’appoggio esterno a De Gasperi’”. Ed è proprio qui che Woodcock sfodera i suoi studi da “appassionato di storia”: “Allora io li guardo sbalordito e dico: ma tu lo sai che Turati l’appoggio esterno a De Gasperi glielo diede per fare le leggi a tutela dei lavoratori minori e delle donne, non per la separazione delle carriere?”, dice con l’aria di quello che ha fatto scacco matto. In questa ricostruzione c’è però qualche piccolo problema di coerenza storico-temporale. Filippo Turati, il grande leader del socialismo riformista, in effetti propose insieme alla compagna Anna Kuliscioff un provvedimento sul lavoro minorile e femminile: è la cosiddetta “legge Carcano”, ma è del 1902, quando il giovane Alcide andava ancora a scuola. Inoltre Turati non ha mai dato alcun appoggio esterno a De Gasperi, non per inimicizia né per ostilità politica, ma perché morì in esilio in Francia nel 1932 in pieno regime fascista: il primo governo De Gasperi arrivò solo 14 anni dopo, nel 1946. Lo statista democristiano rimase a Palazzo Chigi fino al 1953, senza peraltro approvare alcuna legge sul lavoro minorile che, nell’Italia repubblicana, arriverà solo nel 1967 (dopo altri 14 anni). Non è chiaro come lo storico Woodcock abbia fatto a mescolare oltre 60 anni di storia in un cocktail imbevibile, ma la speranza è che il gemello pm conduca le inchieste con un altro metodo. Su Il Foglio. 👇
Luciano Capone62,223 次观看 • 2 个月前

TE LA DO IO LA COLOMBIA! Nicola Gratteri ha due caratteristiche. La prima è che è sempre sicuro di quello che dice. La seconda è che, molto spesso, non sa nulla di quello che dice. Il procuratore di Napoli è tornato sul luogo del delitto, “Dimartedì” su La7, dove un mesetto fa diffuse una falsa intervista a Giovanni Falcone per arruolare il magistrato ucciso dalla mafia nella campagna referendaria contro la separazione delle carriere. Stavolta Gratteri, intervistato da Giovanni Floris, ha parlato di qualcosa che dovrebbe conoscere: il traffico di droga. D’altronde era lì per pubblicizzare il suo libro sul tema: “Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano” (Mondadori). Il problema è che Gratteri, con la solita sicumera, si è messo di nuovo a inventare la realtà. Il magistrato calabrese si è lanciato nella geopolitica. Anche perché, in questa fase, come dimostrano le iniziative di Donald Trump il traffico di droga ha assunto un’enorme rilevanza nella politica internazionale. Gratteri ha una teoria tutta sua. “Trump ha circondato il Venezuela con la marina militare, deve bombardare il Venezuela perché è un narcostato. Ma non è assolutamente vero”. La realtà è un’altra: “La cocaina si produce in Colombia. Trump dovrebbe bombardare le raffinerie di cocaina nella foresta amazzonica, ma in Colombia non in Venezuela”. E perché non lo fa? “Perché la Colombia è l’unico stato del Sud America rimasto fedele agli Stati Uniti”, dice Gratteri dispiegando la sua teoria del complotto. “Perché non va lì? Perché il presidente della Colombia dice che la cocaina fa male come il whisky? Sa cosa vuol dire questo messaggio? Formare l’opinione pubblica alla legalizzazione della cocaina per far diventare la Colombia ricca come l’Arabia con il petrolio. È da un anno e mezzo che questo discorso strisciante comincia a girare”. Applausi del pubblico, ringraziamenti dell’intervistatore. Ma la surreale teoria di Gratteri è totalmente falsa. Innanzitutto è esagerato escludere il regime chavista dal narcotraffico, non fosse altro perché due nipoti del dittatore Nicolás Maduro sono stati arrestati nel 2015 dalla Dea ad Haiti dove erano andati per spedire 800 chili di cocaina negli Stati Uniti: i narcosobrinos (narco nipoti), condannati a 18 anni, sono poi ritornati nel 2022 in Venezuela in uno scambio con cittadini americani imprigionati dal regime dello zio dittatore. Ma non è neppure questo l’aspetto più grottesco. Definire la Colombia come “l’unico stato del Sud America fedele agli Usa” dimostra una spaventosa ignoranza della realtà, non solo per un pm ritenuto esperto di narcotraffico ma per un qualsiasi cittadino che abbia sfogliato un giornale nell’ultimo anno. Il presidente della Colombia è Gustavo Petro, un ex guerrigliero marxista, politicamente allineato a Chávez e Maduro, con cui Trump si sta scontrando ferocemente. Altro che “alleato fedele”. All’inizio del suo mandato Trump ha imposto dazi abnormi sulla Colombia per il blocco del rimpatrio dei migranti illegali e in risposta Petro lo ha paragonato a Hitler. Petro ha poi chiesto all’Onu di avviare un procedimento penale contro Washington per l’affondamento delle barche di presunti trafficanti in Venezuela. Mentre Trump ha prima tagliato gli aiuti economici alla Colombia e, il 24 ottobre, ha imposto sanzioni personali a Petro per il mancato contrasto al narcotraffico. Pochi giorni fa, Trump ha minacciato Bogotà: “La Colombia produce molta droga, hanno fabbriche di cocaina che vendono negli Stati Uniti. È meglio che si dia una svegliata – ha detto riferendosi a Petro – perché sarà il prossimo”. Non si capisce su quali basi Gratteri costruisca le sue fantasiose teorie. Ormai è diventato, su vari temi, un diffusore di false verità. Forse è esagerato pretendere che, quando il procuratore è ospite in tv, ci sia un contraddittorio o un fact checking. Ma quantomeno un intervistatore che abbia sfogliato i giornali per sapere, anche vagamente, cosa succede nel mondo.
Luciano Capone103,301 次观看 • 5 个月前

Questo minuto di Gianrico Carofiglio è davvero sconcertante. L’ex magistrato pensa che i direttori dei giornali facciano vedere la prima pagina al Presidente del Consiglio il giorno prima e sostiene che il capo del governo dovrebbe intervenire sui direttori per cambiare i titoli.
Luciano Capone98,895 次观看 • 6 个月前

La presidente ad interim del Venezuela🇻🇪 Delcy Rodríguez annuncia un’amnistia per tutti i prigionieri politici politici dal 1999 (dalla presa del potere di Hugo Chávez) e la chiusura dell’Helicoide, famigerato centro di tortura. Il rientro di María Corina Machado si avvicina.
Luciano Capone63,528 次观看 • 4 个月前

“Capelli unti”, “mano sudaticcia”, “magrolino”, “faccia da roditore”, “Carmelo Caruso è così, scrive sul Foglio”. A Roberto Vannacci non sono piaciuti gli articoli del grandissimo Carmelo Caruso. Spero che a destra sappiano prendere le distanze da questo squadrismo verbale.
Luciano Capone44,146 次观看 • 2 个月前

Qui Meloni è un po’ confusa: “Lo spread è sotto i 100 punti: significa che i titoli di stato italiani🇮🇹 vengono considerati più sicuri dei titoli di stato tedeschi🇩🇪” (da notare il ministro Giorgetti che scuote la testa). Una foto della realtà meno trionfalistica ma più vera è che la Grecia🇬🇷 ha uno spread di 75 punti: significa che i titoli di stato italiani vengono considerati meno sicuri dei titoli di stato greci.
Luciano Capone159,879 次观看 • 1 年前
