
Marco Setaccioli
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Dipendente pubblico, giornalista, attivista pro-Ucraina e dal 2023 scrittore. Complottisti, no-vax, putiniani, negazionisti del cambiamento climatico, anche no!
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La strategia ucraina di strangolamento delle filiere logistiche russe sta drasticamente accelerando. Tra i colpi messi a segno questa notte, alcuni sono di straordinaria rilevanza strategica e meritano di essere raccontati. Nel giro di poche ore, sono stati distrutti ben cinque impianti radar in Crimea (Capo Tarkhankut, Severne, Snezhnoye, Portove e Steregushche, località quest’ultima dove è stato distrutto anche l’impianto missilistico OSA, che doveva difenderla), i quali formano una catena continua che sorveglia l'angolo nord-occidentale della penisola, proprio lo specchio di mare che guarda verso l'estuario del Dnipro e Odessa, e che rappresentavano gli occhi della Flotta del Mar Nero e dell'aviazione russa per la caccia ai droni aerei e marini. Al di là del colossale danno economico ed operativo (per la costruzione e la taratura di strumenti di questo tipo possono essere necessari persino anni, tanto più per un paese sotto sanzioni, che ha oggettive difficoltà a reperire la componentistica occidentale necessaria) ora si rischiano conseguenze pesanti per l’intera penisola. Innanzitutto, senza questi 5 radar, la Russia ha perso la capacità di avvistare a lungo raggio i droni di superficie ucraini (Magura V5, Sea Baby), esponendo di fatto tutto il fianco occidentale della Crimea ad attacchi (e potenziali sbarchi) che a questo punto non possono più essere scoperti per tempo. In secondo luogo, con il colpo a Capo Tarkhankut si sono resi inutilizzabili i sistemi missilistici costieri Bastion, che tengono anche sotto tiro città come Odessa, lanciando i pericolosi missili supersonici Oniks. Ma soprattutto il danneggiamento dei radar di Portove e Steregushche, che monitoravano le rotte aeree a bassa quota, comporta la creazione di un "corridoio cieco" nel nord della Crimea. Attraverso questa falla, i droni kamikaze a lungo raggio e i missili ucraini possono volare indisturbati e a bassissima quota per colpire i ponti d'emergenza o i treni merci diretti al mega-hub di Dzhankoi, senza che le batterie contraeree interne ricevano il preavviso radar. Vista la sequenza serrata di questi giorni, non è escluso che quest’ultimo colpo sia finalizzato a neutralizzare le ultime difese rimaste a protezione dell’unico collegamento ancora pienamente funzionante tra la penisola e la parte occupata di Kherson, la linea ferroviaria, senza la quale il traffico pesante sarebbe del tutto interrotto. Tuttavia le cattive notizie per la Russia arrivano anche da Donetsk. Le forze ucraine hanno preso di mira e pesantemente danneggiato il ponte sul fiume Hruzkyi Yelanchyk a Novoazovsk, la "porta d'ingresso" dell'intero corridoio terrestre russo, a pochissimi chilometri dal confine sovrano della Federazione Russa. Novoazovsk si trova infatti sulla direttrice dell'autostrada M14, l'arteria vitale che i russi utilizzano per far entrare i convogli pesanti su gomma da Rostov sul Don verso Mariupol, Berdiansk e, infine, Melitopol e Kherson. Il ponte sul fiume Hruzkyi Yelanchyk era stato ristrutturato e potenziato dai russi nel 2024 proprio per aumentare la portata dei carichi logistici pesanti e sostenere lo sforzo bellico nel sud. I rapporti sul campo e le immagini satellitari confermano che l'attacco della notte scorsa ha centrato in pieno i camion militari russi che lo stavano attraversando. Il ponte è ora ridotto a una sola corsia agibile, forzando le autorità di occupazione a vietare il transito ai TIR pesanti e a deviare il traffico su strade secondarie e sterrate, allungando drasticamente i tempi di percorrenza. Il fatto che queste azioni di questa portata vengano compiute in pochi giorni o addirittura in poche ore, senza dare alla Russia il tempo di adottare contromisure e seguendo un’unica strategia, rivela la straordinaria capacità di adattamento e di coordinamento delle forze armate ucraine, tanto più rispetto a quelle di Mosca, storicamente afflitte da rigidità e burocrazia e costrette dall’approccio repressivo ad edulcorare i rapporti, impedendo ai vertici militari di conoscere la reale situazione sul campo. Ma soprattutto le capacità raggiunte dai droni ucraini stanno vanificando del tutto i vantaggi che la Russia contava di capitalizzare sul campo: la superiorità demografica, non più sufficiente - vista l’impietosa sproporzione di vittime tra le due parti - e la vastità delle aree conquistate, spacciate spesso anche dai propagandisti nostrani come il metro con cui misurare il trionfo di Putin, ma che, ora che nulla lì è più al sicuro, rischiano invece di diventare un insostenibile Vietnam che, per chi ha scommesso tutto sulla vittoria totale, equivale alla peggiore delle sconfitte.
Marco Setaccioli93,328 次观看 • 1 个月前

La situazione dei carburanti in Russia sta compromettendo anche il commercio con la Cina. A causa delle lunghissime code giornaliere presso le stazioni di servizio, anche i camion sono costretti a infinite attese prima di poter fare rifornimento, rallentando la consegna di merci e facendo lievitare i costi. Solo nell'ultima settimana e mezza, il prezzo del trasporto su camion dalla Cina è aumentato in media di 700 dollari, pari all’8-9% del costo complessivo, e il chilometraggio giornaliero dei veicoli è sceso da 700 a 500 km (-30% circa). Gli operatori logistici sono costretti a organizzare transiti che aggirano la Federazione Russa via Kazakistan. Non essendoci alternative ferroviarie a causa della carenza di container per treni in Cina, le merci importate diventeranno inevitabilmente più costose. I vettori hanno già annunciato aumenti delle tariffe intorno al 10%, che si abbatteranno inevitabilmente su un’inflazione che, nonostante la politica monetaria restrittiva della Banca Centrale, il Cremlino fatica a contenere. Un altro effetto collaterale delle “sanzioni” ucraine.
Marco Setaccioli63,586 次观看 • 27 天前
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In Russia si prepara un nuovo ammutinamento, in stile Prigozhin? Il noto vlogger e combattente Alexander Lunin, originario di Votonezh, ha pubblicato due video per chiedere a Putin un incontro pubblico e trasmesso in diretta per riferire la terribile realtà sul campo. In caso contrario le truppe rivolgeranno direttamente le armi contro il Cremlino. Lunin spiega di essere stato scelto da alcuni ufficiali come portavoce perché non ricattabile, per rendere pubblica la situazione al fronte. Tra le denunce più forti il vlogger parla delle atroci torture inflitte a chi si rifiuta di eseguire ordini suicidi o anche semplicemente di chi si rifiuta di consegnare il proprio denaro ai superiori. Molti di loro vengono chiusi in celle sotterranee, picchiati e poi “azzzerati” per essere poi menzionati come dispersi in battaglia. Dice Lunin: "Se non verrò ammesso al Cremlino a parlare in diretta al tuo fianco, l'esercito volgerà le sue armi contro il Cremlino stesso. Io sto solo riferendo il messaggio". Ha poi aggiunto che in caso di mancato accordo si prospetta un "tritacarne all'interno del Paese". In un filmato successivo, Lunin ha ribadito che l'azione è coordinata e seria, sottolineando che se dovesse succedere qualcosa a lui o alla sua famiglia, quello diventerà l'immediato "segnale per dare inizio all'azione" da parte dei reparti ribelli.
Marco Setaccioli67,529 次观看 • 1 个月前

Today, a group of Italian pro-Ukrainian activists staged a protest during a conference of pro-Russian propagandists taking place in Naples. They waited for two hours and then peacefully displayed their Ukrainian T-shirts and flags, even attempting to ask the professor chairing the conference some questions. Among the questions the professor refused to answer was why he was a guest at the RT festival in both Minsk and Moscow last October and November. Another of the conference's guests, when he was a member of parliament, met with the leaders of Putin's United Russia party and introduced several pro-Russian bills, such as one to withdraw Italy from NATO. Thanks to Matteo Hallissey, to all the activists, and Slava Ukraini 🇺🇦
Marco Setaccioli237,215 次观看 • 7 个月前

Questo video è stato postato da Vauro su Facebook e ovviamente ce l'hanno con Pina Picierno. Siamo a livello pernacchia, quello che più si addice alla compagnia. Poi qualcuno ci piegherà come si possa organizzare in un paese europeo un festival di un canale sanzionato dall'UE.
Marco Setaccioli116,716 次观看 • 3 个月前
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Quanto successo a Starobilsk in queste ore è veramente interessante per capire come opera la propaganda russa. L’Ucraina ha infatti attaccato nelle scorse ore questa località, nella regione occupata di Luhansk, dove ha colpito un dormitorio universitario nel quale, stando alle informazioni in possesso delle forze armate di Kyiv, era installata una base dell’unità di dronisti Rubicon. Alcuni ragazzi sono morti e molti altri sono rimasti feriti, circostanza che ha fatto immediatamente attivare i fumogeni della disinformazione di Mosca. I messaggi di canali Telegram di alcuni Z-blogger che avevano diffuso in precedenza una lettera con la quale si ordinava l’utilizzo della struttura per scopi militari sono stati misteriosamente (neanche troppo misteriosamente) cancellati dopo l’attacco e dichiarati un falso. Intanto l’ineffabile Andrea Lucidi, per evitare che qualcuno si chieda cosa ci facesse una base di dronisti in un dormitorio (o se i minori che lì risiedono fossero in addestramento, come da ormai consolidata abitudine di Mordor), ci delizia con una straziante scenetta di una sopravvissuta che a favore di telecamera chiama la mamma per rassicurarla. Peccato che lo faccia con un telefono spento. Quello di mentire, per i filorussi, è ormai un bisogno più che un istinto.
Marco Setaccioli52,106 次观看 • 2 个月前

Piccola storia un po’ triste un po’ patetica. Giuseppe Conte pubblica su X il proprio intervento alla Camera, inserendo in più punti le immagini di Giorgia Meloni, la quale però in quel momento non era presente in aula. Al post risponde lei, domandando il perché di quell’inutile manipolazione. Ri-risposta di Conte con una supercazzola di 40 righe nella quale rivendica, tra le altre cose, di aver ottenuto i 209 miliardi del PNRR. E così alla manipolazione e alla fuffa ha aggiunto pure la menzogna, perché la cifra fu determinata da un algoritmo scritto da due funzionari olandesi e non fu il risultato di alcuna negoziazione. Vorrei ricordare che questo venditore di pentole fasulle, tappeti tarocchi e ricambi per aspirapolvere di seconda mano viene dato al 12 e mezzo per cento nei sondaggi. Permettetemi di essere preoccupato per il futuro dell’Italia.
Marco Setaccioli35,137 次观看 • 1 个月前

A me pare invece che lei abbia detto nel video una bella sequela di castronerie. Innanzitutto apprendiamo della sua ammirazione per Vannacci. Secondo poi… mi rispiega questa storia della NATO? Secondo lei l’Ucraina è un paese sovrano oppure no? Perché se lo è direi che può aderire anche alla bocciofila di Cavenago, qualora lo reputi necessario per gli interessi nazionali. Se invece ritiene che la Russia abbia tutto il diritto di decidere a quali alleanze il suoi vicini debbano aderire, approva l’imperialismo putiniano. Ma a quel punto non si lamenti se glielo fanno notare.
Marco Setaccioli29,196 次观看 • 1 个月前

C’è un’ostinazione quasi terapeutica nel giornalismo televisivo militante. Una coazione a ripetere che spinge professionisti scaltri e di lungo corso a schiantarsi regolarmente contro lo stesso identico muro. Lilli Gruber, l'altra sera, ha compiuto un’impresa memorabile, che prima di lei era riuscita solo a Michele Santoro con Silvio Berlusconi nella celebre serata di Servizio Pubblico del 2013. Ovvero trasformare la vittima volontariamente presentatasi al patibolo nel sopravvissuto che ha sconfitto il boia. Il copione non cambia, cambiano solo gli interpreti. Ieri era il Cavaliere che spolverava la sedia a Travaglio, oggi è Vannacci che ripete a manetta le sue bestialità, incassando soddisfatto l'irritata indignazione delle due intervistatrici, a dimostrazione di quanto il fango del populismo più abietto nel quale l'ospite le ha trascinate non faccia proprio al caso loro. Una scelta di campo voluta, quando si parla di Gruber, per trasformare il prevedibile ennesimo atto di bullismo televisivo della maestrina bolzanese in benzina elettorale. Perché Otto e Mezzo è la perfetta fabbrica del martire. Con Lilli "la rossa", sempre pronta a dispensare sorrisi mentre scambia battute affabili con ospiti graditi e ed intervistare solo se stessa quando sono invece sgraditi. Non un arbitro o una detective alla coraggiosa ricerca della verità, ma una irriducibile fustigatrice delle "destre" come le chiama lei, pronunciando quella parola con fiero orrore. Quando poi il match diventa, come l'altra sera, un "uno contro tutti" in cui chi è in vantaggio numerico non resiste all'istinto di accerchiare l’ospite provocatore, ecco che la conduttrice dalla perenne posa a tre quarti finisce per cedere alla smania di far apparire carnefice delle diversità qualcuno che si autocelebra già di suo come difensore della "normalità". Come se cercare di mettere in difficoltà un personaggio come Vannacci appellandosi ai valori della Costituzione, ai concetti di rispetto, di inclusione, di convivenza civile non fosse chiaramente un esercizio di ingenuità disarmante. Chi imposta la propria intera proposta politica sul deliberato e orgoglioso ribaltamento di quei valori non può essere "inchiodato" dalla loro evocazione. Per quale motivo si sia spinta su un binario morto non lo sapremo mai. Persino i più ingenui sanno che non c'è assedio televisivo che non abbia alla fine premiato l'assediato e non esiste al mondo un solo branco di predatori che abbia mai raccolto maggiore solidarietà di una preda, tanto più una che si presenta di sua sponte e con serafica calma nella tana del lupo. Il punto è che sovranismi e populismi prediligono la lotta nel fango. Si rivolgono a fette di elettori che la politica mainstream non è interessata a coinvolgere, sono pronti a sdoganare omofobia, sessismo, razzismo. Celebrano il diritto di pensare a sé e diseganre la collettività, antepongono senza vergogna la convenienza alla convivenza, si nutrono di istinto, rabbia e indignazione perché razionalità e pensiero critico rivelerebbero che nulla di ciò che hanno da proporre è realmente utile e realizzabile. Se qualcuno crede che l'esperienza basti per vincere una siffatta sfida da dietro una cattedra, dando lezioni di moralità a chi va fiero della propria amoralità, e finché la televisione finto-perbenista tratterà la destra radicale o i populismi come anomalie antropologiche da deridere o censurare moralmente anziché come pericoli sistemici da analizzare e smantellare, continuerà a fare da ufficio stampa involontario ai propri peggiori incubi.
Marco Setaccioli25,889 次观看 • 1 个月前

Consentitemi questa riflessione del lunedì mattina, a proposito delle infinite sequenze di video stranianti postati da giovani russi (per lo più ragazze) in lacrime per le chilometriche file ai distributori, ma che non dicono una sola parola sui missili e i droni che il loro paese spedisce contro case scuole e ospedali ucraini, che è poi la causa di ciò che stanno vivendo. La disperazione per l’auto a secco o le vacanze in Crimea rovinate che provocano lacrime, ma non un briciolo di analisi su come si sia arrivati a vedere colonne di fumo in città, alla chiusura dei social, al rigido controllo di internet, sono il sintomo del successo della propaganda di regime, che in un quarto di secolo di putinismo ha cresciuto intere generazioni di automi, addestrati a ricercare il benessere materiale, e ad ignorare il prezzo reale che loro stessi ed altri pagano per assicurarselo. Nelle lacrime di questi ragazzi c’è rabbia, talvolta paura, ma non c’è traccia di colpa, per ragioni storiche che il regime di Putin ha sfruttato per consolidarsi e conquistare il potere. La più importante di queste è che è mancato nella storia russa un processo di identificazione della colpa, che molti storici riassumono come l'assenza di una "Norimberga russa", la quale avrebbe comportato una vera Vergangenheitsbewältigung (il termine tedesco che indica il "superamento/elaborazione del passato"). Nel 1945, la Germania nazista è stata occupata, rasa al suolo, divisa e costretta a guardare in faccia i propri crimini. Il processo di denazificazione non è stato immediato né perfetto, ma l'umiliazione militare e morale totale ha costretto i tedeschi a ridefinire la propria identità nazionale in opposizione al nazismo. Nel 1991, in Russia, non è successo nulla di tutto ciò. L'Unione Sovietica è crollata su se stessa per implosione economica e strutturale. Ma non ci sono state truppe straniere a Mosca, non ci sono stati processi pubblici per i crimini del gulag o dello stalinismo, e gli archivi del KGB sono stati aperti solo parzialmente per poi essere rapidamente richiusi. Il Cremlino stesso ha gradualmente riscritto i libri di storia, rispolverato simboli del passato, messo al bando ong come Memorial, che cercavano di tenere viva la memoria dei crimini sovietici perché si evitasse di commetterli ancora. Il risultato è che per la popolazione, il crollo dell'URSS non è stato vissuto come la liberazione da un regime oppressivo, ma come una catastrofe geopolitica e sociale che ha portato povertà, caos e perdita di status. La fine della Guerra Fredda è stata percepita come un "incidente della storia" o, peggio, come un tradimento interno e occidentale, e non come il fallimento intrinseco di un modello imperiale e autoritario. Mancando l'elaborazione della colpa storica, lo spazio psicologico lasciato vuoto dal crollo dell'ideologia comunista è stato riempito dal risentimento. Negli ultimi vent'anni, la propaganda del regime ha fatto leva esattamente su questa "volontà di rivalsa sociale", incanalata contro l'Occidente, rappresentato come l’entità che ha umiliato e calpestato il paese approfittando di un suo momento di fragilità. Un approccio revanscista che ha permesso a Putin di stabilire una continuità tra l'impero zarista, l'URSS e la Russia odierna per costruire il mito della "Grande Russia" vittoriosa e perennemente assediata da nemici esterni. Per sostenere questo impianto, il regime ha sostanzialmente esonerato in questi anni il popolo dalla politica. La conduzione dello Stato dipende da una classe dirigente autoproclamatasi tale che ha col popolo un patto sociale, il quale prevede la rinuncia collettiva ai diritti politici, in cambio di relativo benessere. Lo sgomento e le lacrime nascono dal fatto che quel patto è per la prima volta entrato in crisi e le promesse vengono infrante. Il nesso di causa-effetto ("non c'è benzina PERCHÉ stiamo aggredendo un altro Stato e siamo isolati dal mondo") viene attivamente rimosso o ribaltato, incolpando le sanzioni "ingiuste" dell'Occidente cattivo, alimentando ulteriormente quel circolo vizioso di vittimismo e vendetta storica. Sostengo, come altri, che la Russia non abbia mai fatto i conti con i propri mostri del passato e, che finché quel passaggio doloroso ma necessario non avverrà, la tentazione di rifugiarsi nel mito dell'impero e della forza rimarrà purtroppo la bussola di gran parte di quel popolo. Senza un’umiliazione netta, un processo pubblico che immortali e fissi nella storia le colpe di oggi e di ieri, quei giovani in lacrime continueranno a sentirsi non responsabili delle loro disgrazie. E a ritenere che il modello costruito da Vladimir Putin sia la soluzione e non il problema.
Marco Setaccioli16,823 次观看 • 27 天前

Cari 5cosi, sorvolo sullo squallore di voi trumpiani d’accatto, che criticate e lodate questo pagliaccio alla bisogna. Piuttosto, chiedo, sono giorni che pubblicate post contro Giorgia Meloni, peraltro utilizzando foto che fanno dubitare che siate mai usciti dalla fase adolescenziale. Lei, in realtà, neanche vi fila, tanto che Giuseppe Conte si è dovuto persino inventare un videomontaggio per fingere che fosse in aula mentre lui parlava. Siete sicuri che sia lei quella ossessionata dal prestanome di Travaglio che si spaccia per vostro leader? Siete la peggiore sciagura dell’era repubblicana
Marco Setaccioli20,662 次观看 • 1 个月前

Mentre la raffineria di Slavyansk-na-Kubana continua a bruciare a quasi 24 ore dall’attacco, a Mosca, tutte le stazioni di servizio di Gazpromneft, Lukoil e Teboil hanno imposto un limite di rifornimento di 30 litri di benzina per auto. È vietato il rifornimento di taniche. Nella regione di Irkutsk, il governatore ha ordinato alla Guardia Nazionale e alla polizia di pattugliare le code alle stazioni di servizio: chi farà rifornimento per più di 50 litri al giorno verrà fermato.
Marco Setaccioli14,580 次观看 • 28 天前

Una parte enorme di un edificio a Krasnogorsk, a due passi da Mosca, si è staccata finendo su un parcheggio e ferendo due persone. Chi glielo dice alla Zakharova che a forza di spendere soldi per sterminare ucraini in Russia crollano torri ben più recenti della nostra?
Marco Setaccioli83,786 次观看 • 8 个月前