
Paolo Mossetti
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Writer and journalist. @wireditalia @insideoverita
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🚨Un eroico giornalista danese prende la parola e dice a Mark Rutte: «Lei siede accanto a Donald Trump quando parla di conquistare la Groenlandia o svilisce alleati come la Spagna: cose che non sembrano in linea con il Mark Rutte di un tempo. Questo influisce in qualche modo sul rispetto che ha per sé stesso, quando resta seduto lì senza dire nulla?»
Paolo Mossetti1,995,454 views • 14 days ago

Powerful: instead of celebrating the 250th anniversary of the Declaration of Independence of Trump's America, Pope Leo XIV chose to stand at Lampedusa's Gate of Europe, the monument dedicated to those who rescue and welcome migrants crossing the Mediterranean.
Paolo Mossetti672,925 views • 18 days ago

Israeli historian Omer Bartov عومر بَرتوف עמר ברטוב speaking on prime-time TV in Italy: “[Israel is] a country that is unwilling to face the truth, and that brings us to the issue of genocide... When genocide occurs, the entire society of the country perpetrating it becomes complicit in that genocide. Therefore, we must ask ourselves: in the case of Israel, where there is a conscript army made up of the sons and daughters of most Israeli citizens, what does it mean for a country to be involved in these activities? It means that everyone becomes part of this event: those who carry it out, those who deny it, and those who do nothing to stop it... In the case of Israel, this is a country going through a profound phase of denial... When people say that criticism of Israel, criticism of Zionism, or even the rejection of Zionism is antisemitism, frankly, that is nonsense. It concerns the rejection of a specific ideology that is no longer sustainable.” (Via Il Fatto Quotidiano) :::
Paolo Mossetti132,685 views • 1 month ago

Ieri un reporter de Il Post, Daniele Raineri e il suo fotografo sono stati attaccati da coloni israeliani nella zona di Ramallah, in Cisgiordania. Accompagnavano un padre palestinese per un momento di commemorazione sul luogo dove il figlio ventenne è stato ucciso dai coloni un anno fa: «Eravamo un mini convoglio di due macchine. Davanti una Land Cruiser blindata a sette posti con a bordo una troupe della rete americana Cnn e il padre palestinese. Acquistata in modo regolare e guidata come spesso succede quando si muovono i grandi media americani da un loro addetto alla sicurezza, il taciturno Kevin, nella usuale divisa degli ex militari passati a lavori migliori: camicia a maniche corte e scarponcini. Dietro io e il fotografo Gabriele Micalizzi su una Kia ibrida a noleggio. Con noi c’erano anche tre attivisti. In questi giorni li stiamo seguendo per un articolo che uscirà presto sul Post». Sul percorso le loro auto sono state bloccate da quattro coloni israeliani. «I coloni erano quattro, poco agili, un paio minorenni di sicuro, uno parlava al telefono per chiamare i rinforzi. Tiravano coltellate deboli alle ruote delle due macchine. Tiravano anche pietre. [...] Uno dei quattro è salito sul cofano della macchina, ha cominciato a tirare mazzate sul parabrezza e lo ha rotto. Con una lenta sterzata data in modo garbato ce lo siamo scrollati di dosso e ci siamo levati dalla situazione assieme alla Cnn». (Via Il Post)
Paolo Mossetti20,410 views • 10 days ago

💥An Israeli ship not carrying military materials has been blocked in the port of Livorno, Italy. This is the first time: until now, protests in Italian ports had only been organized when weapons were involved. Dockworkers in this traditionally left-leaning town, supported by grassroots unions, staged a protest at the entrance of the port basin to block the Israeli shipping company Zim from docking. “No unloading, loading, or storage operations will be carried out,” the dockworkers declared, adding they would launch a targeted strike against ships linked to Israel’s economy if docking permission is granted. Another Zim ship is expected to arrive in Livorno on Thursday. Although the port authority formally grants docking permission, a ship cannot operate without the help of dockworkers. Permission has been withheld so far due to the protests. Over the past two years, Italian ports have already witnessed acts of civil disobedience blocking weapons shipments to Israel. This, however, is the first time a non-military cargo ship has been targeted.
Paolo Mossetti467,575 views • 9 months ago

Italian war reporter Francesca Mannocchi: “What Israel is doing in southern Lebanon is, quite simply, no different from what Russian troops have been doing in Ukraine. It’s the same thing... Since 2022, have we ever read a headline saying “Putin is building a security buffer zone in Mariupol”? No. We’ve always called it what it is: a military occupation. Yet when Israeli troops do the exact same thing in southern Lebanon, but we call it a “security buffer zone.” That framing clearly shapes perception. We are talking about the same dynamics, the same methods, the same displacement of civilians, the same destruction. And yet, on one side it is widely seen as a war crime; on the other, as a legitimate security operation. So why the difference? Because in recent years there has been a gradual erosion in how international law is perceived and applied. And it has its convenient enemies. Putin is an easy one: no one would seriously argue that the Russian Federation is a democracy. Israel, on the other hand, continues to be described, and accepted, as a democracy, even when that label is increasingly contested. Why? Because this implicates us. While we no longer feel allied, morally or politically, with Russia, many in the West still see themselves as morally and militarily aligned with Israel.”
Paolo Mossetti107,549 views • 2 months ago

Former mayor of Rome Ignazio Marino, now in the Green Alliance, to Kaja Kallas: "I will not live long enough to see the Museum of the destruction of Gaza... Thanks to your young age, you will still be there. And you will need to change the subject or hide, because you will not be able to explain to your grandchildren how in a position of power, representing Europe, you did not do the impossible to stop those shooting to children begging for water and bread. Nor did you raise your voice when your president called to express solidarity to a war criminal who, in your silence, carried out a genocide."
Paolo Mossetti388,452 views • 10 months ago

💥An Italian state-owned TV channel - in a country ruled by a right wing party - expresses solidarity with the general strike in support of the population in Gaza, “subject to a military occupation, a daily massacre, and a mass deportation carried out by the Israeli government.”
Paolo Mossetti363,926 views • 10 months ago

💥 Remarkably, in Meloni's Italy, the pro-Gaza protesters who occupied the highway road around Rome found visible solidarity from drivers. And while these scenes don’t represent the whole of society, the regional news broadcast covering the paralyzed Central Station was able to show only people agreeing with the protests. (Via AGTW, Tg3)
Paolo Mossetti350,531 views • 10 months ago

Neppure Banca Etica può aprire un conto a Francesca Albanese. Lo spiega, in un conciso e desolante intervento alla Camera, proprio Nazzareno Gabrielli, direttore generale dell'istituto di credito. Gabrielli illustra come la finanza europea sia al guinzaglio di quella statunitense - e quindi di Trump - che ha la forza e le leggi per minacciare una libera cittadina italiana - colpevole di usare solo le armi dell'intelletto - quando intende aprire un conto corrente nel suo stesso Paese. Ad Albanese sono stati congelati i beni posseduti negli Stati Uniti e sono contemplate durissime misure nei confronti di chiunque abbia relazioni economiche con lei, compresi i familiari. La fotografia di una deriva antidemocratica grave che, sebbene abbia solo accresciuto la popolarità della giurista nel mondo - è di ieri la presenza a Wembley di fronte a 12mila persone - non trova sufficiente eco nell'opinionismo "integrato" (che spesso non vuole rogne, o accollarsi storie troppo divisive) né la minima solidarietà da parte di un Quirinale che, evidentemente, non vuole dare troppi grattacapi al governo Meloni. «Banca Etica ha ricevuto nei mesi scorsi la richiesta della dottoressa Francesca Albanese di aprire un conto corrente. Abbiamo accolto questa domanda con la volontà e il desiderio di poter offrire i nostri servizi a una persona che stimiamo e che svolge un incarico delicato e prezioso sul mandato delle Nazioni Unite a difesa dei diritti umani. Nel corso delle verifiche necessarie previste dalla normativa italiana ed europea in materia di antireciclaggio e contrasto al finanziamento al terrorismo è emerso che la dottoressa Albanese risulta inserita nelle liste sanzionatorie statunitensi, in particolare la Specially Designated Nationals and Blocked Persons List ("SDN") del Treasury's Office of Foreign Assets Control ("OFAC"). La normativa nazionale, in particolare il decreto legislativo 109 del 2007 che recepisce i regolamenti comunitari, impone alle banche di controllare che i dati identificativi dei clienti non coincidano con quelli presenti nelle liste di soggetti sanzionati. In caso di corrispondenza, come nel caso in questione, scatta un alert bloccante per il rischio che la banca riceva gravi sanzioni in caso di apertura del conto corrente. Le liste OFAC, pur essendo emanate da un organismo statunitense, condizionano l'intero sistema finanziario globale. Le banche europee che non le rispettano possono essere colpite da sanzioni secondarie che comportano l'impossibilità di operare in dollari, l'esclusione dai circuiti internazionali di pagamento e persino sanzioni pecuniarie importi sostenibili, insostenibili anzi. Di fronte a questo quadro non abbiamo avuto margini di scelta. Aprire un conto corrente intestato alla dottoressa Albanese finché sarà inserita nella lista delle persone segnalate esporrebbe Banca Etica al rischio di vedere compromessa la propria operatività internazionale con conseguenze drammatiche per tutti i nostri soci e clienti. Quindi il non aprire un conto corrente è stata una decisione sofferta ma in qualche modo obbligata, presa eccezionalmente anche col coinvolgimento diretto del consiglio di amministrazione della banca. Una scelta che non rappresenta in alcun modo un giudizio sulla persona o sul suo operato, ma è l'effetto di vincoli normativi e procedurali che si impongono a tutte le banche. Siamo consapevoli della gravità di questa situazione. Quando strumenti pensati per colpire attività criminali o terroristiche finiscono per impedire a una rappresentante delle Nazioni Unite di esercitare diritti elementari, come aprire un conto corrente, si crea una distorsione che mette in discussione i principi stessi di giustizia e di libertà. Banca Etica continuerà nel proprio ruolo a richiamare l'attenzione delle istituzioni su questi limiti perché crediamo che il sistema finanziario non possa trasformarsi in un meccanismo di esclusione finanziaria ingiustificata. Concludo rinnovando alla dottoressa Albanese la nostra solidarietà e la nostra stima per il suo lavoro a favore della pace per il popolo palestinese, e auspicando che le istituzioni possano contribuire a rimuovere quanto prima un'ingiustizia che la riguarda direttamente ma che riguarda anche il corretto funzionamento della democrazia e del diritto internazionale».
Paolo Mossetti324,514 views • 10 months ago

Lorenzo Pacini, assessore musicale del PD milanese, su Enrico Letta che pubblica un'immagine fatta con l'AI di elogio di George W. Bush: «Ora io mi chiedo, ma come cazzo fa Letta a pubblicare una foto dicendo l'America che ci piace con Bush, quello che ha fatto la guerra in Iraq, con Biden, con Clinton che è negli Epstein Files dicendo "l'America che ci piace"? Ma che cazzo stai dicendo, Letta? Cioè, uno dei problemi della sinistra in generale in questo paese è che sembriamo, sembrate, copia un pochino più civile della destra. Ora, lo vogliamo capire che è solo con una proposta radicalmente alternativa a questo modello capitalista che distrugge il pianeta, che distrugge le persone, che sfrutta la gente, che la sinistra torna a esistere, a contare qualcosa. E soprattutto lo vogliamo capire che non siamo la colonia degli Stati Uniti, Letta? Veramente così imbarazzante non me l'aspettavo». (Da Instagram)
Paolo Mossetti35,004 views • 29 days ago

Presentato ormai senza più commento #ilfardellodelluomobianco
Paolo Mossetti488,799 views • 1 year ago

Unthinkable just a few years ago: Ignazio Marino, Italian MEP and Vice-Chair of the Greens/EFA Group, Mayor of Rome from 2013 to 2015: “I was in the West Bank with other members of parliament, in the occupied Palestinian territories... We cannot go on like this. I saw those people being treated in exactly the same way that Jews were treated during the Second World War. We must impose sanctions on Israel and suspend all relations with Israel, because at this moment its government responds only to strength.”
Paolo Mossetti14,559 views • 14 days ago

«Quale è la sua reazione agli ultimi attacche degli Stati Uniti all'Iran?», chiede un giornalista a Mark Rutte. «Penso che sia stato assolutamente necessario, perché quando c'è un cessate il fuoco, e l'Irane viola il cessate il fuoco, come abbiamo visto ieri con le navi che sono state attaccate, penso che sia totalmente cruciale che gli USA reagiscono con la forza».
Paolo Mossetti12,605 views • 14 days ago

Scintille al Senato, dove l'élite moderata celebra Oriana Fallaci a 20 anni dalla morte. In un convegno quasi agiografico, dopo il ricordo commosso di Vittorio Feltri, al giornalista Enrico Mentana chiedono cosa avrebbe pensato oggi Fallaci della vicenda della Flotilla, con i manifestanti malmenati da Israele e dileggiati da Ben-Gvir. Sapendo di trovarsi su un terreno minato - tra i convenuti ci sono Fiamma Nirenstein, Giuseppe Benedetto (Fondazione Einaudi) e Andrea Cangini («Accidenti, il genocidio è già finito») il direttorissimo tra mille cautele si limita a citare la condanna del capo dello Stato (ma «non divinizziamo nessuno» dice metttendo la mani avanti) e a sottolineare che parlare della Global Sumud Flotilla «come di qualsiasi manifestazione a difesa dei palestinesi di Gaza o di istanze che ci possono sembrare vicine o lontane, vuol dire parlare di un diritto che è delle democrazie». Poi si rivolge a Nirenstein, che è già sbigottita: «Adesso il parafulmine è diventato Ben-Gvir, ma Ben-Gvir che cosa ha fatto ieri? Ha filmato, con un video, quello che stava comunque succedendo, non sono le sue risate che fanno indignare in quel video, è il trattamento delle persone, che è nei protocolli di azione delle forze israeliane». Parole che vedono sussultare la collega e il pubblico. L'ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, ex Radicale, sbotta: «Ora basta, me ne vado». Pochi video sono capaci di documentare altrettanto bene l'irrigidimento ideologico, l'intolleranza e il distacco dalla realtà di una parte importante delle élite liberali italiane. (video Adnkronos)
Paolo Mossetti39,375 views • 2 months ago

La funzione pubblica di Emanuele Fiano è quella di ostacolare, dall'opposizione di sinistra, qualsiasi riforma radicale della nostra diplomazia nei confronti di Israele. Perché, se cambiamento ci dovrà essere, ci devono pensare gli israeliani. Con questi argomenti spiega alla storica Paola Caridi che non bisognerebbe pensare neppure a delle sanzioni: «Ditemi se hanno avuto effetto le sanzioni contro l'Iran. O le sanzioni contro la Russia: hanno avuto qualche effetto?... Scusami, ma tu di un assassino che non ha un verdetto di colpevolezza dici già che è un assassino?... Eh, mi dispiace, io sono garantista».
Paolo Mossetti19,883 views • 1 month ago

💥 Tikkun, an Italian-Jewish collective, partecipated to a protest against "genocide" in Rome and the right-wing trajectory of the diaspora: "As Jewish women and men, we firmly oppose the weaponisation of our history and identity... We stand in the streets together with our dissident Jewish comrades around the world.. . Jewish institutions do not represent us, and we will continue to take actions to break what appears to be a monolithic consensus within the Jewish world.... Criticizing Israel and anti-Zionism are not antisemitism — it means “never again” for everyone... The deep respect we feel for Jewish history drives us to denounce contemporary forms of exclusion and state violence and to recognize the right of oppressed peoples to resist them."
Paolo Mossetti131,291 views • 9 months ago

Pizzaballa sulla violenza dei coloni in Cisgiordania: «Noi chiamiamo l'esercito, però quando sanno che l'esercito sta per arrivare, si vede che li informano, spariscono, l'esercito arriva, non trova nessuno, si arrabbia con noi perché li abbiamo chiamati». (Via Limesonline)
Paolo Mossetti13,798 views • 22 days ago