
Paolo Mossetti
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Writer and journalist. @wireditalia @insideoverita
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Italian war reporter Francesca Mannocchi: “What Israel is doing in southern Lebanon is, quite simply, no different from what Russian troops have been doing in Ukraine. It’s the same thing... Since 2022, have we ever read a headline saying “Putin is building a security buffer zone in Mariupol”? No. We’ve always called it what it is: a military occupation. Yet when Israeli troops do the exact same thing in southern Lebanon, but we call it a “security buffer zone.” That framing clearly shapes perception. We are talking about the same dynamics, the same methods, the same displacement of civilians, the same destruction. And yet, on one side it is widely seen as a war crime; on the other, as a legitimate security operation. So why the difference? Because in recent years there has been a gradual erosion in how international law is perceived and applied. And it has its convenient enemies. Putin is an easy one: no one would seriously argue that the Russian Federation is a democracy. Israel, on the other hand, continues to be described, and accepted, as a democracy, even when that label is increasingly contested. Why? Because this implicates us. While we no longer feel allied, morally or politically, with Russia, many in the West still see themselves as morally and militarily aligned with Israel.”
Paolo Mossetti106,969 просмотров • 16 дней назад

«Non c'è nulla differenza tra queste immagini o quelle dell'Isis. Ti dico di più. Possiamo tornare a 80 anni fa». Così Minzolini sul trattamento riservato agli attivisti della Flotilla. Una frase punibile dalla definizione di antisemitismo dell'IHRA in approvazione in Italia.
Paolo Mossetti17,611 просмотров • 2 дней назад

In Meloni’s Italy, one of the most pro-Trump and pro-Israeli governments in Europe (albeit passively), you can see thousands of people marching in Genoa behind the mayor wearing the tricolor sash to accompany the Global Sumud Flotilla departing for Gaza.
Paolo Mossetti1,286,580 просмотров • 9 месяцев назад

Carlo Calenda, maggio 2026, contro il governo Meloni che esprime dubbi sull'Ucraina nell'UE: «Aspettiamo le altre quinte colonne di Putin. Questi si fanno anche chiamare sovranisti. Sovranisti russi». Carlo Calenda, aprile 2022: «L'Ucraina non ha nessuna delle condizioni che gli consente di entrare nel processo di ammissione dell'Unione Europea... se noi continuiamo ad allargare l'Unione Europea, quello che succederà è che non costruiremo mai un'Unione più forte. L'abbiamo visto con l'allarcamento a Est, che è stato un clamoroso errore, tanto che prima della guerra stavamo facendo tutti le possibili interventi contro la Polonia, che non rispettava lo Stato di diritto e, aggiungo io, si prende tutte le imprese italiane». (video dal canale YouTube Azione)
Paolo Mossetti21,989 просмотров • 6 дней назад

Scintille al Senato, dove l'élite moderata celebra Oriana Fallaci a 20 anni dalla morte. In un convegno quasi agiografico, dopo il ricordo commosso di Vittorio Feltri, al giornalista Enrico Mentana chiedono cosa avrebbe pensato oggi Fallaci della vicenda della Flotilla, con i manifestanti malmenati da Israele e dileggiati da Ben-Gvir. Sapendo di trovarsi su un terreno minato - tra i convenuti ci sono Fiamma Nirenstein, Giuseppe Benedetto (Fondazione Einaudi) e Andrea Cangini («Accidenti, il genocidio è già finito») il direttorissimo tra mille cautele si limita a citare la condanna del capo dello Stato (ma «non divinizziamo nessuno» dice metttendo la mani avanti) e a sottolineare che parlare della Global Sumud Flotilla «come di qualsiasi manifestazione a difesa dei palestinesi di Gaza o di istanze che ci possono sembrare vicine o lontane, vuol dire parlare di un diritto che è delle democrazie». Poi si rivolge a Nirenstein, che è già sbigottita: «Adesso il parafulmine è diventato Ben-Gvir, ma Ben-Gvir che cosa ha fatto ieri? Ha filmato, con un video, quello che stava comunque succedendo, non sono le sue risate che fanno indignare in quel video, è il trattamento delle persone, che è nei protocolli di azione delle forze israeliane». Parole che vedono sussultare la collega e il pubblico. L'ex ministro degli Esteri, Giulio Terzi di Sant'Agata, ex Radicale, sbotta: «Ora basta, me ne vado». Pochi video sono capaci di documentare altrettanto bene l'irrigidimento ideologico, l'intolleranza e il distacco dalla realtà di una parte importante delle élite liberali italiane. (video Adnkronos)
Paolo Mossetti39,149 просмотров • 13 дней назад

💥An Israeli ship not carrying military materials has been blocked in the port of Livorno, Italy. This is the first time: until now, protests in Italian ports had only been organized when weapons were involved. Dockworkers in this traditionally left-leaning town, supported by grassroots unions, staged a protest at the entrance of the port basin to block the Israeli shipping company Zim from docking. “No unloading, loading, or storage operations will be carried out,” the dockworkers declared, adding they would launch a targeted strike against ships linked to Israel’s economy if docking permission is granted. Another Zim ship is expected to arrive in Livorno on Thursday. Although the port authority formally grants docking permission, a ship cannot operate without the help of dockworkers. Permission has been withheld so far due to the protests. Over the past two years, Italian ports have already witnessed acts of civil disobedience blocking weapons shipments to Israel. This, however, is the first time a non-military cargo ship has been targeted.
Paolo Mossetti467,575 просмотров • 8 месяцев назад

Former mayor of Rome Ignazio Marino, now in the Green Alliance, to Kaja Kallas: "I will not live long enough to see the Museum of the destruction of Gaza... Thanks to your young age, you will still be there. And you will need to change the subject or hide, because you will not be able to explain to your grandchildren how in a position of power, representing Europe, you did not do the impossible to stop those shooting to children begging for water and bread. Nor did you raise your voice when your president called to express solidarity to a war criminal who, in your silence, carried out a genocide."
Paolo Mossetti388,334 просмотров • 8 месяцев назад

💥An Italian state-owned TV channel - in a country ruled by a right wing party - expresses solidarity with the general strike in support of the population in Gaza, “subject to a military occupation, a daily massacre, and a mass deportation carried out by the Israeli government.”
Paolo Mossetti363,878 просмотров • 8 месяцев назад

💥 Remarkably, in Meloni's Italy, the pro-Gaza protesters who occupied the highway road around Rome found visible solidarity from drivers. And while these scenes don’t represent the whole of society, the regional news broadcast covering the paralyzed Central Station was able to show only people agreeing with the protests. (Via AGTW, Tg3)
Paolo Mossetti350,419 просмотров • 8 месяцев назад

Neppure Banca Etica può aprire un conto a Francesca Albanese. Lo spiega, in un conciso e desolante intervento alla Camera, proprio Nazzareno Gabrielli, direttore generale dell'istituto di credito. Gabrielli illustra come la finanza europea sia al guinzaglio di quella statunitense - e quindi di Trump - che ha la forza e le leggi per minacciare una libera cittadina italiana - colpevole di usare solo le armi dell'intelletto - quando intende aprire un conto corrente nel suo stesso Paese. Ad Albanese sono stati congelati i beni posseduti negli Stati Uniti e sono contemplate durissime misure nei confronti di chiunque abbia relazioni economiche con lei, compresi i familiari. La fotografia di una deriva antidemocratica grave che, sebbene abbia solo accresciuto la popolarità della giurista nel mondo - è di ieri la presenza a Wembley di fronte a 12mila persone - non trova sufficiente eco nell'opinionismo "integrato" (che spesso non vuole rogne, o accollarsi storie troppo divisive) né la minima solidarietà da parte di un Quirinale che, evidentemente, non vuole dare troppi grattacapi al governo Meloni. «Banca Etica ha ricevuto nei mesi scorsi la richiesta della dottoressa Francesca Albanese di aprire un conto corrente. Abbiamo accolto questa domanda con la volontà e il desiderio di poter offrire i nostri servizi a una persona che stimiamo e che svolge un incarico delicato e prezioso sul mandato delle Nazioni Unite a difesa dei diritti umani. Nel corso delle verifiche necessarie previste dalla normativa italiana ed europea in materia di antireciclaggio e contrasto al finanziamento al terrorismo è emerso che la dottoressa Albanese risulta inserita nelle liste sanzionatorie statunitensi, in particolare la Specially Designated Nationals and Blocked Persons List ("SDN") del Treasury's Office of Foreign Assets Control ("OFAC"). La normativa nazionale, in particolare il decreto legislativo 109 del 2007 che recepisce i regolamenti comunitari, impone alle banche di controllare che i dati identificativi dei clienti non coincidano con quelli presenti nelle liste di soggetti sanzionati. In caso di corrispondenza, come nel caso in questione, scatta un alert bloccante per il rischio che la banca riceva gravi sanzioni in caso di apertura del conto corrente. Le liste OFAC, pur essendo emanate da un organismo statunitense, condizionano l'intero sistema finanziario globale. Le banche europee che non le rispettano possono essere colpite da sanzioni secondarie che comportano l'impossibilità di operare in dollari, l'esclusione dai circuiti internazionali di pagamento e persino sanzioni pecuniarie importi sostenibili, insostenibili anzi. Di fronte a questo quadro non abbiamo avuto margini di scelta. Aprire un conto corrente intestato alla dottoressa Albanese finché sarà inserita nella lista delle persone segnalate esporrebbe Banca Etica al rischio di vedere compromessa la propria operatività internazionale con conseguenze drammatiche per tutti i nostri soci e clienti. Quindi il non aprire un conto corrente è stata una decisione sofferta ma in qualche modo obbligata, presa eccezionalmente anche col coinvolgimento diretto del consiglio di amministrazione della banca. Una scelta che non rappresenta in alcun modo un giudizio sulla persona o sul suo operato, ma è l'effetto di vincoli normativi e procedurali che si impongono a tutte le banche. Siamo consapevoli della gravità di questa situazione. Quando strumenti pensati per colpire attività criminali o terroristiche finiscono per impedire a una rappresentante delle Nazioni Unite di esercitare diritti elementari, come aprire un conto corrente, si crea una distorsione che mette in discussione i principi stessi di giustizia e di libertà. Banca Etica continuerà nel proprio ruolo a richiamare l'attenzione delle istituzioni su questi limiti perché crediamo che il sistema finanziario non possa trasformarsi in un meccanismo di esclusione finanziaria ingiustificata. Concludo rinnovando alla dottoressa Albanese la nostra solidarietà e la nostra stima per il suo lavoro a favore della pace per il popolo palestinese, e auspicando che le istituzioni possano contribuire a rimuovere quanto prima un'ingiustizia che la riguarda direttamente ma che riguarda anche il corretto funzionamento della democrazia e del diritto internazionale».
Paolo Mossetti324,434 просмотров • 8 месяцев назад

Presentato ormai senza più commento #ilfardellodelluomobianco
Paolo Mossetti488,799 просмотров • 1 год назад

Anche ieri sera Matteo Renzi ha provato a fare il solito gioco delle tre carte semantico, lo stesso che è stato accettato passivamente per molti anni. Questa volta però non gli è andata bene. Renzi: «Una giornata difficile perché quando trovo qualcuno che dice che gli *ebrei* non possono festeggiare il 25 aprile quello è un cretino». Anna Foa: «Resto però dell'idea, senatore Renzi, che un conto è chiedere che la Brigata Ebraica faccia parte del corteo... Un altro conto è accettare in questo momento, dentro il corteo della Liberazione, la foto di Netanyahu, la foto di Trump, con scritto "grazie Trump" e le bandiere israeliane che non sono la stessa cosa delle bandiere della Brigata Ebraica. La Brigata Ebraica ha, come è stato detto, le strisce verticali e la bandiera israeliana ha le strisce orizzontali... Io sono assolutamente d'accordo che Israele e Netanyahu non siano la stessa cosa, però in questo momento chi tira le bombe, chi spara in Cisgiordania sono coloro anche che portano la bandiera israeliana. E fra quelli che si oppongono ci sono persone che rifiutano di andare nell'esercito, che rifiutano il ruolo che viene a loro attribuito in quanto portatori della bandiera di Israele».
Paolo Mossetti37,787 просмотров • 1 месяц назад

Vincenzo De Luca, the powerful and highly popular center-left governor of the southern Italian region of Campania (Naples), known for his abrasive style, and tough-on-crime rhetoric, is amplifying into the political mainstream a language once belonging solely to far leftists: “We continue to see the same images over and over again: Israeli settlers attacking Palestinian farmers in the West Bank, [are] carrying out acts that amount to outright Nazism... During Easter we saw shocking scenes: Cardinal Pizzaballa was prevented from celebrating Mass in Jerusalem. I also saw another image that frankly horrified me, a Catholic nun in Jerusalem assaulted by what can only be described as an animal. An Israeli citizen threw her to the ground and kicked her repeatedly. Pure brutality. Pure brutality. At this very moment, two activists who were part of the flotilla heading to Gaza have been seized by the Israeli army, imprisoned, brutally beaten... an act of piracy and lawlessness... Nobody believes the flotilla alone can solve Gaza’s humanitarian catastrophe. Its purpose is to force the world to pay attention to a humanitarian tragedy that continues amid general indifference... For years we have heard that Israeli democracy is ‘the only democracy in the Middle East.’ But this is... a government carrying out genocidal policies. Europe should impose sanctions, just as it did against Russia. Europe must become more determined and willing to oppose both the United States and Israel, because Europe, and Italy in particular, is paying the price for this foolish and criminal war unleashed by Trump and Netanyahu.”
Paolo Mossetti23,260 просмотров • 25 дней назад

Cardinal Pierbattista Pizzaballa, the Latin Patriarch of Jerusalem, commented on recent statements by Pete Hegseth, who compared the attacks in Iran to the ancient Crusades: “Abusing God’s name to justify this or any other war is the gravest sin we can commit in this time. We must do everything we can not to allow this pseudo-religious language to take hold. As Christians, we must not leave the discourse to them. We must say no… There are no new Crusades, and God has nothing to do with all this… Gaza is no longer being talked about, but from a humanitarian point of view, the situation is dramatic. 53% of the Strip is under direct Israeli control, while the remaining 47%, where most Palestinians live, is under the control of Hamas. There are two million people displaced and deprived of everything. 80% of the Strip has been destroyed, and reconstruction has not yet begun… The other issue concerns the 15 Christian schools in Jerusalem: Palestinian academic qualifications are not recognized in Israel. We have 232 Christian teachers coming from Bethlehem because we do not have enough Christian teachers in Jerusalem.” (Via Tg La7)
Paolo Mossetti54,881 просмотров • 2 месяцев назад

💥 Tikkun, an Italian-Jewish collective, partecipated to a protest against "genocide" in Rome and the right-wing trajectory of the diaspora: "As Jewish women and men, we firmly oppose the weaponisation of our history and identity... We stand in the streets together with our dissident Jewish comrades around the world.. . Jewish institutions do not represent us, and we will continue to take actions to break what appears to be a monolithic consensus within the Jewish world.... Criticizing Israel and anti-Zionism are not antisemitism — it means “never again” for everyone... The deep respect we feel for Jewish history drives us to denounce contemporary forms of exclusion and state violence and to recognize the right of oppressed peoples to resist them."
Paolo Mossetti131,255 просмотров • 7 месяцев назад

«La rivoluzione del 1979 è stata la rivoluzione più popolare della storia moderna e contemporanea, più di quella francese e di quella russa... Gli iraniani sanno che questo regime è brutale e devastante, ma accade questo perché ai tempi del Pahlavi abbiamo avuto una situazione in cui c'erano le camere da tortura, in cui un regime è stato posto lì con la violenza, col colpo di Stato nel 1953 attraverso i servizi segreti americani e quelli britannici. Sappiamo che Pahlavi considerava le donne, di cui spesso si parla oggi, come incapaci. Se legge l'intervista con la storia di Oriana Fallaci, c'è scritto che le donne contano se sono belle e sexy... Quindi far passare Pahlavi come l'emblema del femminismo, di quello dei diritti con le camere di tortura che sono state ovviamente viste su nero su bianco, non ci aiuta a capire che gli iraniani non vogliono essere vittime di questo aut aut». (Lorenzo Kamel, storico Università di Torino)
Paolo Mossetti54,339 просмотров • 3 месяцев назад

Leonardo Maria Del Vecchio, che aveva prima provato a comprare Repubblica e La Stampa e poi, non riuscendoci, ha virato su una grossa quota dei quotidiani Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e QN, si sente chiedere da Lilli Gruber: «Perché ha deciso di investire nell'editoria?» «Perché mia figlia un giorno possa avere l’informazione da firme autorevoli e non da Tiktoker». (via Otto e Mezzo)
Paolo Mossetti67,616 просмотров • 4 месяцев назад

Rosy Bindi, a left-leaning Italian Christian Democrat, part of the Catholic left, and a former minister of Health under the Prodi government in the 1990s, on the Flotilla: "That is an example of how the State of Israel views human dignity at this moment. This government is harming the whole world: the Palestinians, and even the Jewish people themselves. The reaction we should have toward Israel must be an extremely firm one. We must have the courage to sever relations with this country. It cannot be enough merely to ask that Italians be treated well. A clear and unequivocal stance must be taken against a state that, at this moment, has become a danger to the world and tramples on fundamental human rights. Now, I understand that for this [Meloni] government it is difficult to reach these conclusions. Do we really have to wait for a video like this before reacting? The words being used against the Flotilla are deeply insulting. The symbolic power of people who sacrifice part of their lives, their own money, and even put themselves at risk in order to remind everyone that there are peoples whose fundamental dignity is being crushed... this is something that a democratic country should praise, that we should be grateful for, not mock, not dismiss as “caravans.” The reason why we are not reacting strongly enough becomes obvious: the fundamental culture of rights and respect for human beings is being lost. Europe cannot afford this. The State of Israel has many means of pressure and blackmail. We know that. But there come moments when states themselves must be willing to take risks if they want to save the principles upon which they were founded. Principles we know very well came at a tremendous cost.” (Via Gisella Ruccia 🇵🇸)
Paolo Mossetti10,476 просмотров • 14 дней назад

Per fortuna Renzi è sempre Renzi, e quindi, sereno, aggiunge anche: «[Hamas ha] giocato a palla con le teste dei bambini... Hamas sta oggettivamente nascondendo il cibo... Neanche Israele ha ucciso tanti palestinesi quanto Hamas... [Credo che] nessuno di noi... abbia la verità».
Paolo Mossetti127,642 просмотров • 9 месяцев назад