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Il poeta non dorme mai ma in compenso muore spesso.
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«L’amicizia in greco si dice Philia (φιλία). La Philia è un’amicizia disinteressata, cioè non è che tu ti accoppi a qualcuno perché hai qualcosa da guadagnare, non c’è utilità nella Philia greca e semplicemente perché è spiritualmente affine a te, è il completamento di te, è qualche cosa che non potevi non incontrare nella vita ed è molto di più addirittura dell’Eros (ἔρως) perché l’Eros è passione, alti, bassi, conclusioni e ritorni. La Philia invece è naturale cioè la Philia nasce e non può morire, puoi avere nuovi amici ma i veri grandi amici te li tieni sempre. L’amico è il te stesso da un’altra parte e questa è la fotografia che ce lo dimostra (l’abbraccio tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini) cioè questi due sono la stessa persona che si uniscono in un abbraccio, sono lo specchio l’uno dell’altro». Roberto Vecchioni
Poesia255,739 Aufrufe • vor 2 Jahren

«Ci costerà, siamo dei cadaveri che camminano ma abbiamo il dovere morale di continuare il nostro lavoro» Il 19 luglio 1992, esattamente 31 anni fa, veniva ucciso dalla mafia il giudice Paolo Borsellino. Meno di due mesi prima, Cosa Nostra aveva ucciso Giovanni Falcone.
Poesia243,882 Aufrufe • vor 2 Jahren

Nella foresta scoppia un enorme incendio, dopo un po’, gli animali che vi abitano si rendono conto che quell’incendio divamperà sempre di più, finirà per distruggere la foresta e loro stessi se non scappano via subito. Si danno tutti a una fuga disperata. L’ultimo a fuggire è il leone perché, essendo il re degli animali, si sente in dovere di abbandonare per ultimo quel luogo. Ma, quando sta per uscire dall’inferno di fiamme, vede un piccolissimo uccello, un colibrì, che vola verso la foresta incendiata avendo sul petto una piccola goccia d’acqua. Stupito, il leone gli chiede: “Ma perché vai verso l’incendio?”. E il colibrì, mostrandogli la goccia d’acqua, ribatte: “Vado a fare la mia parte!” Il mondo non ha bisogno di eroi ma solo di persone comuni persone “che sanno come la sconfitta, lo scacco, possa nascondersi dietro l’angolo, ma che hanno piena coscienza di questo e continuano lo stesso ad andare avanti”, cercando di dare ognuno con responsabilità il proprio contributo, di fare ognuno “la propria parte”. - Andrea Camilleri
Poesia247,150 Aufrufe • vor 3 Jahren

Io ti dico che l’uomo è uomo quando non è testardo. Quando capisce che è venuto il momento di fare marcia indietro, e la fa. Quando riconosce un errore commesso se ne assume le responsabilità, paga le conseguenze, e non cerca scuse. Quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice. Quando amministra e valorizza nella stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura. Eduardo De Filippo - Il sindaco del rione Sanità
Poesia213,952 Aufrufe • vor 2 Jahren

«Ci costerà, siamo dei cadaveri che camminano ma abbiamo il dovere morale di continuare il nostro lavoro» Il 19 luglio 1992, esattamente 32 anni fa, veniva ucciso dalla mafia il giudice Paolo Borsellino. Meno di due mesi prima, Cosa Nostra aveva ucciso Giovanni Falcone.
Poesia160,565 Aufrufe • vor 1 Jahr

Il 4 aprile del 1951, esattamente 72 anni fa, nasceva Francesco De Gregori, il cantautore poeta sospeso tra sogno e realtà. I riferimenti letterari nelle canzoni di De Gregori: Chi è il “Cesare perduto nella pioggia” della canzone “Alice” di De Gregori? “E Cesare perduto nella pioggia sta aspettando da sei ore il suo amore ballerina. E rimane lì, a bagnarsi ancora un pò e il tram di mezzanotte se ne va e tutto questo Alice non lo sa.” Quel Cesare è Cesare Pavese. Torino, 1925. Cesare frequenta ancora il Liceo. E’ un ragazzo di diciassette anni, orfano di padre che vive con una madre forte e autoritaria. Con le donne è timido. La sua prima cotta non è però per una compagna di scuola. Frequenta con gli amici i caffè e i varietà e si sente attratto verso ragazze di minor cultura, più semplici e più dirette nel rapporto con l’altro sesso. Lui è un timido che ha bisogno di essere incoraggiato. Molto incoraggiato. Conosce così una cantante -ballerina che lavora al caffè “La Meridiana” nella galleria Natta, l’attuale Galleria Federico. Cesare riesce a vincere la sua timidezza, si presenta, scambia qualche parola con lei, si convince che la ragazza non sia insensibile alle sue attenzioni, fatte soprattutto di sguardi smaniosi e insistenti. Alla fine prende il coraggio a due mani, le chiede un appuntamento e lo ottiene. Si troveranno alle sei del pomeriggio all’ingresso principale del caffè. Alle sei in punto Pavese è lì. Ma la cantante ballerina non arriva. Passano le ore e Pavese è sempre lì. Sempre più agitato, ma deciso a non mollare. Verso le 11 comincia a piovere. Pavese non ha l’ombrello, ma resta lì. A mezzanotte si arrende. Triste e completamente fradicio torna a casa. Saprà il giorno dopo che la ballerina è uscita alle sei in punto. Ma da un’uscita secondaria del caffè, dove era attesa da uno spasimante meno insistente, ma più fortunato… Pavese, in compenso, prende una pleurite che lo blocca in casa per tre mesi, rischiando di fargli perdere l’anno scolastico. Agli amici che lo vanno a trovare e restano impressionati per il suo pallore e per la sua magrezza risponde che ha perduto, insieme con le forze fisiche, ogni fiducia in se stesso. F. Cusumano e D. Lajolo
Poesia242,608 Aufrufe • vor 3 Jahren

Bisogna riempire le nostre scuole di letteratura e non di computer.
Poesia143,876 Aufrufe • vor 1 Jahr

Dopo più di 80 anni le parole di Chaplin sono più attuali che mai: “Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l'abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza; senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto.” Dovremmo ripartire dal Discorso all'Umanità di Chaplin per un nuovo rinascimento culturale.
Poesia136,600 Aufrufe • vor 2 Jahren

«L’amicizia in greco si dice Philia (φιλία). La Philia è un’amicizia disinteressata, cioè non è che tu ti accoppi a qualcuno perché hai qualcosa da guadagnare, non c’è utilità nella Philia greca e semplicemente perché è spiritualmente affine a te, è il completamento di te, è qualche cosa che non potevi non incontrare nella vita ed è molto di più addirittura dell’Eros (ἔρως) perché l’Eros è passione, alti, bassi, conclusioni e ritorni. La Philia invece è naturale cioè la Philia nasce e non può morire, puoi avere nuovi amici ma i veri grandi amici te li tieni sempre. L’amico è il te stesso da un’altra parte e questa è la fotografia che ce lo dimostra (l’abbraccio tra Gianluca Vialli e Roberto Mancini) cioè questi due sono la stessa persona che si uniscono in un abbraccio, sono lo specchio l’uno dell’altro» Roberto Vecchioni
Poesia146,172 Aufrufe • vor 2 Jahren