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Ilaria Salis

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Antifascist and Member of the European Parliament [email protected]

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Questa mattina Bologna, una famiglia, con minori a carico e che ha sempre pagato regolarmente l’affitto, è stata sfrattata violentemente da un appartamento di una multiproprietà con tre milioni di euro di fatturato, per far posto a dei più redditizi B&B. È quanto denunciano gli attivisti di Plat — che la settimana scorsa hanno partecipato all’incontro al Parlamento europeo organizzato da The Left in the European Parliament — e che, come sempre, stanno offrendo tutto il supporto possibile alla famiglia colpita. Questi sono — nel Paese reale, e non nella fantasiosa narrazione meloniana di una ‘Nazione che prospera’ — gli effetti di politiche abitative criminali, che si ostinano ad anteporre la rendita e i profitti di pochi, al diritto alla casa di tutte e tutti. I bambini piangono, i genitori sono disperati. Basta! Non è questa l'Italia che vogliamo!

Questa mattina Bologna, una famiglia, con minori a carico e che ha sempre pagato regolarmente l’affitto, è stata sfrattata violentemente da un appartamento di una multiproprietà con tre milioni di euro di fatturato, per far posto a dei più redditizi B&B. È quanto denunciano gli attivisti di Plat — che la settimana scorsa hanno partecipato all’incontro al Parlamento europeo organizzato da The Left in the European Parliament — e che, come sempre, stanno offrendo tutto il supporto possibile alla famiglia colpita. Questi sono — nel Paese reale, e non nella fantasiosa narrazione meloniana di una ‘Nazione che prospera’ — gli effetti di politiche abitative criminali, che si ostinano ad anteporre la rendita e i profitti di pochi, al diritto alla casa di tutte e tutti. I bambini piangono, i genitori sono disperati. Basta! Non è questa l'Italia che vogliamo!

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Il signor Matteo Baldan, ai più sconosciuto (e meglio così), qualche giorno fa ha diffuso un video generato con l’intelligenza artificiale in cui mi fa dire cose che non ho mai detto. Un contenuto assolutamente falso, creato per screditarmi, alimentare odio e raccattare miseramente un po’ di visibilità. Che poi, ottenuto l’effetto, ha cancellato. Povero sfigato. Il problema non è tanto che molti dei suoi acutissimi follower di estrema destra lo prendano per vero, ma che anche persone in buona fede possano distrattamente cadere nel tranello. Se Giorgia Meloni e il suo partito – sempre così sensibili e attenti a ciò che fanno o dicono gli avversari, un po’ meno ai propri aderenti – non prenderanno le distanze da questo misero gesto e non lo sanzioneranno pubblicamente, allora vorrà dire che approvano e incoraggiano questo modo disonesto, sleale e pericoloso di fare politica nell’era dell’AI e del digitale. Quantomeno…buono a sapersi.

Il signor Matteo Baldan, ai più sconosciuto (e meglio così), qualche giorno fa ha diffuso un video generato con l’intelligenza artificiale in cui mi fa dire cose che non ho mai detto. Un contenuto assolutamente falso, creato per screditarmi, alimentare odio e raccattare miseramente un po’ di visibilità. Che poi, ottenuto l’effetto, ha cancellato. Povero sfigato. Il problema non è tanto che molti dei suoi acutissimi follower di estrema destra lo prendano per vero, ma che anche persone in buona fede possano distrattamente cadere nel tranello. Se Giorgia Meloni e il suo partito – sempre così sensibili e attenti a ciò che fanno o dicono gli avversari, un po’ meno ai propri aderenti – non prenderanno le distanze da questo misero gesto e non lo sanzioneranno pubblicamente, allora vorrà dire che approvano e incoraggiano questo modo disonesto, sleale e pericoloso di fare politica nell’era dell’AI e del digitale. Quantomeno…buono a sapersi.

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𝐋’𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐛𝐚𝐫𝐛𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 Ieri Maja è stata trascinata in catene al Tribunale di Budapest per l’ennesima udienza di questo processo-farsa contro i “nemici politici” di Orbán. Pochi giorni fa ha denunciato perquisizioni umilianti in carcere. La deputata tedesca Isabelle Vandre ha potuto incontrarla per pochi minuti e ha constatato di persona il suo grave stato di salute. Dopo il ricovero in ospedale, il ritorno alle ordinarie condizioni di detenzione – 23 ore al giorno di isolamento totale, una vera e propria tortura bianca – la sta nuovamente consumando. Fuori dal tribunale, come sempre, si raduna un drappello di neonazisti per intimidire chi partecipa al processo, mentre le autorità ungheresi restano indifferenti. Il dolore e i soprusi inflitti a Maja spezzano il cuore: sono un attacco contro tutti noi e contro i diritti di tutte. Sotto il regime autoritario di Orbán non può esistere un giusto processo, la detenzione preventiva prolungata si trasforma in tortura, la vendetta prende il posto della giustizia. Maja, come chiede la campagna in suo sostegno, deve essere riportata a casa e processata in Germania, in un Paese dove le garanzie democratiche siano rispettate. Non è soltanto una questione umana e politica, ma anche di civiltà giuridica.

𝐋’𝐢𝐧𝐚𝐜𝐜𝐞𝐭𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐛𝐚𝐫𝐛𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐚 Ieri Maja è stata trascinata in catene al Tribunale di Budapest per l’ennesima udienza di questo processo-farsa contro i “nemici politici” di Orbán. Pochi giorni fa ha denunciato perquisizioni umilianti in carcere. La deputata tedesca Isabelle Vandre ha potuto incontrarla per pochi minuti e ha constatato di persona il suo grave stato di salute. Dopo il ricovero in ospedale, il ritorno alle ordinarie condizioni di detenzione – 23 ore al giorno di isolamento totale, una vera e propria tortura bianca – la sta nuovamente consumando. Fuori dal tribunale, come sempre, si raduna un drappello di neonazisti per intimidire chi partecipa al processo, mentre le autorità ungheresi restano indifferenti. Il dolore e i soprusi inflitti a Maja spezzano il cuore: sono un attacco contro tutti noi e contro i diritti di tutte. Sotto il regime autoritario di Orbán non può esistere un giusto processo, la detenzione preventiva prolungata si trasforma in tortura, la vendetta prende il posto della giustizia. Maja, come chiede la campagna in suo sostegno, deve essere riportata a casa e processata in Germania, in un Paese dove le garanzie democratiche siano rispettate. Non è soltanto una questione umana e politica, ma anche di civiltà giuridica.

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Questo video stupendo ed emozionate arriva da Gaza ed è dedicato al popolo che in Italia, dal basso e contro l’alto, ha alzato la voce contro genocidio, colonialismo e apartheid. Non certo a un governo che, rifiutandosi di rompere con Israele, ha invece scelto la complicità. Grazie a “Gaza Skate Team”, grazie a tutte voi che siete scese in piazza Continuiamo!✊🇮🇹❤️🇵🇸 #FreePalestine

Questo video stupendo ed emozionate arriva da Gaza ed è dedicato al popolo che in Italia, dal basso e contro l’alto, ha alzato la voce contro genocidio, colonialismo e apartheid. Non certo a un governo che, rifiutandosi di rompere con Israele, ha invece scelto la complicità. Grazie a “Gaza Skate Team”, grazie a tutte voi che siete scese in piazza Continuiamo!✊🇮🇹❤️🇵🇸 #FreePalestine

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Che emozione !

Ilaria Salis

78,169 görüntüleme • 8 ay önce

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In partenza per Cuba 🇨🇺

Ilaria Salis

25,409 görüntüleme • 2 ay önce

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𝐈 𝐤𝐧𝐨𝐰 𝐇𝐮𝐧𝐠𝐚𝐫𝐲 𝐟𝐫𝐨𝐦 𝐢𝐭𝐬 𝐝𝐚𝐫𝐤𝐞𝐬𝐭 𝐩𝐥𝐚𝐜𝐞: 𝐩𝐫𝐢𝐬𝐨𝐧. There, I was held in pre-trial detention, in harsh conditions, for 15 months. Thanks to the solidarity of thousands of antifascist citizens, I stand in front of you today as a free woman. Hungary’s presidency of the Council of the European Union is highly inappropriate. United Europe was born, on the ashes of the defeat of nazifascism, as a project of international cooperation. It is a bitter paradox to have a presidency led by someone whose goal is to dismantle the EU in the name of nationalism. Hungary, under Viktor Orban, has become an illiberal and oligarchic regime, an authoritarian ethnic state. Some even call it a “modern tyranny.” What is sure is that the rule of law and media freedoms are not guaranteed. Dissent is criminalised, civil society repressed. While loyal oligarchs have grown rich, social and regional inequalities have become worse. The rights of minorities are violated and racism has become mainstream. The EU is far from being perfect: neoliberal policies, social inequalities, inacceptable double standards in foreign policy, subordination to U.S. influence… But none of this concerns Orban. His real targets are minorities, migrants, social justice, freedom of expression, and the rule of law. He fuels resentment among the Hungarian people against a so-called "degenerate Europe" to create an external enemy and consolidate his power. Orban has strong ties with the worst far-right forces, both in Europe and internationally. This new, dangerous form of fascism represents the authoritarian variant of today’s global capitalism. They are fraudulent enemies of the working class and of friendship among peoples, a threat to all those who aspire to live in freedom. Finally, I want to express my full solidarity with Maja T., the German antifascist and non-binary activist, who was extradited from Germany and is now detained in Hungary. European democracies must stand firm and refuse to cooperate with Orban’s oppressive and authoritarian regime. [My speech at the #EPlenary session on the Hungarian presidency]

Ilaria Salis

111,068 görüntüleme • 1 yıl önce