Selvaggia Lucarelli's banner
Selvaggia Lucarelli's profile picture

Selvaggia Lucarelli

@stanzaselvaggia1,205,855 subscribers

Disfo cose, vedo poca gente.

Shorts

Ieri su Garlasco ospite in studio di Ignoto x condotto da Pino Rinaldi era PASQUALE BACCO. Lo stesso Bacco è ospite talvolta di Storie italiane su Rai 1. Per capire il livello, pubblico alcune perle nel curriculum di Bacco, dalla stampella forse assassina della Cappa all’acqua di fogna nei vaccini a Marco Poggi in cura in una clinica e “con un ruolo importante nel delitto per delle patologie che si porta dietro” alla massoneria dietro al delitto Poggi. RIPETO, QUESTO È IL LIVELLO giornalistico della discussione sull’omicidio di Chiara Poggi. #garlasco

Ieri su Garlasco ospite in studio di Ignoto x condotto da Pino Rinaldi era PASQUALE BACCO. Lo stesso Bacco è ospite talvolta di Storie italiane su Rai 1. Per capire il livello, pubblico alcune perle nel curriculum di Bacco, dalla stampella forse assassina della Cappa all’acqua di fogna nei vaccini a Marco Poggi in cura in una clinica e “con un ruolo importante nel delitto per delle patologie che si porta dietro” alla massoneria dietro al delitto Poggi. RIPETO, QUESTO È IL LIVELLO giornalistico della discussione sull’omicidio di Chiara Poggi. #garlasco

28,759 Aufrufe

Madonna la signora Gianna ha detto che la sua famiglia era di sinistra e ha fatto ciao ciao ai fascisti. Conti aveva disinnescato il festival per andare sul sicuro e la simpatica vecchiarda ha fatto saltare il banco. ✈️ #sanremo2026

Madonna la signora Gianna ha detto che la sua famiglia era di sinistra e ha fatto ciao ciao ai fascisti. Conti aveva disinnescato il festival per andare sul sicuro e la simpatica vecchiarda ha fatto saltare il banco. ✈️ #sanremo2026

328,637 Aufrufe

Beh in effetti censurando un bacio tra due donne ci riporterete tutti ad arrivare vergini al matrimonio e a fare sei figli di cui tre si arruoleranno nell’esercito e tre- le femmine- in cucina col grembiule griffato “cibo italiano patrimonio UNESCO”. Che poi il bacio tra donne ha smesso di scandalizzare qualche anno fa, non l’avrebbe cagato nessuno. Così, in compenso, ne parlano tutti. Geniale. #sanremo2026

Beh in effetti censurando un bacio tra due donne ci riporterete tutti ad arrivare vergini al matrimonio e a fare sei figli di cui tre si arruoleranno nell’esercito e tre- le femmine- in cucina col grembiule griffato “cibo italiano patrimonio UNESCO”. Che poi il bacio tra donne ha smesso di scandalizzare qualche anno fa, non l’avrebbe cagato nessuno. Così, in compenso, ne parlano tutti. Geniale. #sanremo2026

238,654 Aufrufe

Giornalisti così abituati a fare slurp che ormai passano direttamente all’insulto nei confronti di chi coltiva ancora l’esercizio della critica.

Giornalisti così abituati a fare slurp che ormai passano direttamente all’insulto nei confronti di chi coltiva ancora l’esercizio della critica.

398,674 Aufrufe

Il problema non è che il vincitore di Sanremo lo decidano la sala stampa e le radio, sebbene in teoria non sia neppure giusto chiedere voti a pagamento se quei voti non possono in alcun modo essere decisivi neppure quando sono così sbilanciati a favore di un cantante (neppure il 60 % del televoto o perfino il 100 % a favore di un cantante ne può decretare la vittoria) . Il problema è che in sala stampa ci siano giornalisti che non conoscono l’abc della musica e vadano serenamente a Sanremo ammettendo di non sapere chi sia Geolier. E cioè l’artista ad aver venduto di più nel 2023 e record su Spotify. “Non conoscevo Geolier” e “chi cazzo é Geolier” mi pare sia una questione su cui riflettere più della vittoria di Angelina. #Sanremo2024

Il problema non è che il vincitore di Sanremo lo decidano la sala stampa e le radio, sebbene in teoria non sia neppure giusto chiedere voti a pagamento se quei voti non possono in alcun modo essere decisivi neppure quando sono così sbilanciati a favore di un cantante (neppure il 60 % del televoto o perfino il 100 % a favore di un cantante ne può decretare la vittoria) . Il problema è che in sala stampa ci siano giornalisti che non conoscono l’abc della musica e vadano serenamente a Sanremo ammettendo di non sapere chi sia Geolier. E cioè l’artista ad aver venduto di più nel 2023 e record su Spotify. “Non conoscevo Geolier” e “chi cazzo é Geolier” mi pare sia una questione su cui riflettere più della vittoria di Angelina. #Sanremo2024

628,757 Aufrufe

Non ho capito se è uno scherzo. C’è una serata a Verona con Lucia Annibali e Alessandra Moretti in ricordo di Chiara Ugolini condotta da DANIELE DAL MORO. Per chi non lo sapesse Daniele Dal Moro è stato espulso dal Gf dopo aver preso per il collo una ragazza, ma è noto anche per atteggiamenti collerici fuori dalla casa, ha rivolto insulti omofobi, in una storia di questa estate mostrava una pistola dopo che si era mollato con la fidanzata (diceva di non aver più niente da perdere, poi disse che era un accendino) e via dicendo. Ora, la domanda è: chi ha pensato che fosse il conduttore adatto?

Non ho capito se è uno scherzo. C’è una serata a Verona con Lucia Annibali e Alessandra Moretti in ricordo di Chiara Ugolini condotta da DANIELE DAL MORO. Per chi non lo sapesse Daniele Dal Moro è stato espulso dal Gf dopo aver preso per il collo una ragazza, ma è noto anche per atteggiamenti collerici fuori dalla casa, ha rivolto insulti omofobi, in una storia di questa estate mostrava una pistola dopo che si era mollato con la fidanzata (diceva di non aver più niente da perdere, poi disse che era un accendino) e via dicendo. Ora, la domanda è: chi ha pensato che fosse il conduttore adatto?

644,345 Aufrufe

Nel trasferirmi per un po’ solo su Instagram lascio alcune riflessioni. La prima è che ancora nessuno ha il coraggio di fare una riflessione sul ruolo della stampa in questa vicenda e domandarsi perché una notizia irrilevante e pure falsa era in home ovunque. Si preferisce scaricare le colpe più genericamente sui social brutti e cattivi, social che alla fine sono il perfetto capro espiatorio del giornalismo. Seconda riflessione. Da giorni i giornali soprattutto di destra parlano di METODO ricorrente, di cattiveria costante bla bla. Si dimenticano che il debunking è stato opera di una persona che si occupa di cibo e ristorazione, che non ha mai criticato nessuno, che non manganella, è sensibile e pacifica e non “brinda con me chiedendosi chi sarà il prossimo da sputtanare” (cit. Repubblica). Quello che non si può dire, è che ha avuto due sfortune: che la povera signora si sia suicidata (spero si capisca il senso) e che è il mio fidanzato. Se ogni volta che una persona finisce sulle cronache criticata per qualche motivo si suicidasse, i giornali dovrebbero chiudere. Però può succedere sempre, lo sappiamo, e succede più spesso di quanto le cronache raccontino. E non succede perché la shitstorm è troppo grossa. Questa è una semplificazione da bar. La bidella pendolare o la professoressa che aveva la relazione con lo studente si sarebbero dovute uccidere, allora. Il suicidio si inserisce in un quadro più complesso, purtroppo- salvo casi evidenti o eclatanti- non sempre immaginabile. Le critiche possono essere una concausa, il che non vuol dire che si può offendere o denigrare. Perfino la povera Cantone aveva pregressi dolorosi. In questo caso specifico, poi, si continua a parlare di gogna e valanghe di commenti, ma è semplicemente falso. C’erano pochi commenti, oggi forse sul mio fb (in cui avevo solo condiviso il post di Lorenzo) ne vedete di più perché sono quasi tutti insulti. A noi. Ed è falso che la signora sia stata aggredita o manganellata, basta leggere la manciata di post. Per inciso, se stabiliamo che i social sono cattivi per i commenti che innescano, mi chiedo: voi li avete mai letti i commenti sotto repubblica o corriere o qualsiasi sito? Ogni volta che qualche sito dedica un articolo a me, spesso stravolgendo parole per farmi sembrare Belzebù, sotto ci sono talmente tanti insulti che se fossi fragile sarei da tempo in una clinica psichiatrica. Ad essere ottimisti. Nessuno filtra o cancella. Io, per dire, nei limiti del possibile lo faccio. Si è poi detto che il debunking non lo deve fare chi non è giornalista. Qui però il non giornalista è forse l’unico ad aver scritto una cosa vera, con parole misurate e chiamando la signora per verificare . E poi, se i social sono roba diversa dal giornalismo, come mai il giornalismo attinge tutti i giorni dai social e a mani basse? Infine. Di questa signora morta non importa nulla a nessuno. Ognuno la sta usando per banchettare alla sua tavola. La politica (che mi usa per dire “la sinistraaaaa”. Ma sinistra a chi? Quale sinistra?). I colleghi a cui stavo poco simpatica (si sono presentati tutti all’appello, nessuno che abbia almeno finto di non godere per la morte della signora). I giornali stessi, che possono continuare con la narrazione rassicurante “non siamo mica noi! È la solita cattivona di Selvaggia!”. Da cui ovviamente si prendono notizie o distanza a seconda della comodità del momento. E le tv, ci mancherebbe. Chiudo dicendo che essere associati a suicidi con questa facilità SUI GIORNALI e questa goduria generale potrebbe uccidere molto più che una critica per aver raccontato una bugia, ma alla fine se mai si ammazzasse qualcuno si potrebbe sempre dare la colpa ai social. Gli unici, in questo caso, che avevano raccontato la verità. E se l’avevano raccontata con ferocia (invito a leggere il post di Lorenzo) la domanda con cui vi lascio è: come mai, prima del tragico gesto, nessuno se ne era lamentato?

Nel trasferirmi per un po’ solo su Instagram lascio alcune riflessioni. La prima è che ancora nessuno ha il coraggio di fare una riflessione sul ruolo della stampa in questa vicenda e domandarsi perché una notizia irrilevante e pure falsa era in home ovunque. Si preferisce scaricare le colpe più genericamente sui social brutti e cattivi, social che alla fine sono il perfetto capro espiatorio del giornalismo. Seconda riflessione. Da giorni i giornali soprattutto di destra parlano di METODO ricorrente, di cattiveria costante bla bla. Si dimenticano che il debunking è stato opera di una persona che si occupa di cibo e ristorazione, che non ha mai criticato nessuno, che non manganella, è sensibile e pacifica e non “brinda con me chiedendosi chi sarà il prossimo da sputtanare” (cit. Repubblica). Quello che non si può dire, è che ha avuto due sfortune: che la povera signora si sia suicidata (spero si capisca il senso) e che è il mio fidanzato. Se ogni volta che una persona finisce sulle cronache criticata per qualche motivo si suicidasse, i giornali dovrebbero chiudere. Però può succedere sempre, lo sappiamo, e succede più spesso di quanto le cronache raccontino. E non succede perché la shitstorm è troppo grossa. Questa è una semplificazione da bar. La bidella pendolare o la professoressa che aveva la relazione con lo studente si sarebbero dovute uccidere, allora. Il suicidio si inserisce in un quadro più complesso, purtroppo- salvo casi evidenti o eclatanti- non sempre immaginabile. Le critiche possono essere una concausa, il che non vuol dire che si può offendere o denigrare. Perfino la povera Cantone aveva pregressi dolorosi. In questo caso specifico, poi, si continua a parlare di gogna e valanghe di commenti, ma è semplicemente falso. C’erano pochi commenti, oggi forse sul mio fb (in cui avevo solo condiviso il post di Lorenzo) ne vedete di più perché sono quasi tutti insulti. A noi. Ed è falso che la signora sia stata aggredita o manganellata, basta leggere la manciata di post. Per inciso, se stabiliamo che i social sono cattivi per i commenti che innescano, mi chiedo: voi li avete mai letti i commenti sotto repubblica o corriere o qualsiasi sito? Ogni volta che qualche sito dedica un articolo a me, spesso stravolgendo parole per farmi sembrare Belzebù, sotto ci sono talmente tanti insulti che se fossi fragile sarei da tempo in una clinica psichiatrica. Ad essere ottimisti. Nessuno filtra o cancella. Io, per dire, nei limiti del possibile lo faccio. Si è poi detto che il debunking non lo deve fare chi non è giornalista. Qui però il non giornalista è forse l’unico ad aver scritto una cosa vera, con parole misurate e chiamando la signora per verificare . E poi, se i social sono roba diversa dal giornalismo, come mai il giornalismo attinge tutti i giorni dai social e a mani basse? Infine. Di questa signora morta non importa nulla a nessuno. Ognuno la sta usando per banchettare alla sua tavola. La politica (che mi usa per dire “la sinistraaaaa”. Ma sinistra a chi? Quale sinistra?). I colleghi a cui stavo poco simpatica (si sono presentati tutti all’appello, nessuno che abbia almeno finto di non godere per la morte della signora). I giornali stessi, che possono continuare con la narrazione rassicurante “non siamo mica noi! È la solita cattivona di Selvaggia!”. Da cui ovviamente si prendono notizie o distanza a seconda della comodità del momento. E le tv, ci mancherebbe. Chiudo dicendo che essere associati a suicidi con questa facilità SUI GIORNALI e questa goduria generale potrebbe uccidere molto più che una critica per aver raccontato una bugia, ma alla fine se mai si ammazzasse qualcuno si potrebbe sempre dare la colpa ai social. Gli unici, in questo caso, che avevano raccontato la verità. E se l’avevano raccontata con ferocia (invito a leggere il post di Lorenzo) la domanda con cui vi lascio è: come mai, prima del tragico gesto, nessuno se ne era lamentato?

532,873 Aufrufe

Non so se come dice il Corriere della sera il cachet di Travolta di un milione di euro sia stato pagato da U-Power, l’azienda di scarpe e abbigliamento da lavoro di cui John è testimonial (Travolta sul palco indossava scarpe U-Power spesso inquadrate e stranamente senza logo coperto), ma di sicuro ho notato tre cose: la prima è che in sala, seduto in prima fila, dietro al direttore d’orchestra c’era proprio il riccioluto Franco Uzzeni, proprietario di U-Power. La seconda è che dal sito Raiplay sono stati rimossi i video con Travolta. Perché? Infine, tutte le scarpe infortunistiche U-Power attualmente sul sito di U-Power hanno logo bianco o logo bianco con bordino grigio o azzurro, Travolta ne indossava uno col logo tutto nero su bianco, quindi il più visibile. Coincidenze? #SANREMO2024

Non so se come dice il Corriere della sera il cachet di Travolta di un milione di euro sia stato pagato da U-Power, l’azienda di scarpe e abbigliamento da lavoro di cui John è testimonial (Travolta sul palco indossava scarpe U-Power spesso inquadrate e stranamente senza logo coperto), ma di sicuro ho notato tre cose: la prima è che in sala, seduto in prima fila, dietro al direttore d’orchestra c’era proprio il riccioluto Franco Uzzeni, proprietario di U-Power. La seconda è che dal sito Raiplay sono stati rimossi i video con Travolta. Perché? Infine, tutte le scarpe infortunistiche U-Power attualmente sul sito di U-Power hanno logo bianco o logo bianco con bordino grigio o azzurro, Travolta ne indossava uno col logo tutto nero su bianco, quindi il più visibile. Coincidenze? #SANREMO2024

445,747 Aufrufe

Volevo dire a Fabio Fazio e a Che Tempo Che Fa che nessuno ha mai utilizzato l’espressione “narcisista patologico” per Fedez e o il solo termine “narcisista” nella sua accezione clinica per Fedez. Mi pare evidente, proprio perché le parole sono importanti, che l’aggettivo narcisista ormai sia di uso comune e che sia utilizzato per dire “vanesio”. (e che “patologico” si usi spesso per dire “recidivo”) L’unico che a proposito di Fedez lo ha usato nell’accezione clinica è Fedez. Riguardo il mio non essere più giornalista, rimarcato come se fosse importante, ho raccontato io di aver riconsegnato il tesserino a giugno. Come Fazio ha riconsegnato il suo, un po’ di tempo fa. E non per questo qualcuno lo considera meno giornalista di prima, a patto che “meno giornalista” voglia dire qualcosa. Desideravo precisare, visto che si parlava in maniera imprecisa e scorretta di assenti. Grazie. #CTCF

Volevo dire a Fabio Fazio e a Che Tempo Che Fa che nessuno ha mai utilizzato l’espressione “narcisista patologico” per Fedez e o il solo termine “narcisista” nella sua accezione clinica per Fedez. Mi pare evidente, proprio perché le parole sono importanti, che l’aggettivo narcisista ormai sia di uso comune e che sia utilizzato per dire “vanesio”. (e che “patologico” si usi spesso per dire “recidivo”) L’unico che a proposito di Fedez lo ha usato nell’accezione clinica è Fedez. Riguardo il mio non essere più giornalista, rimarcato come se fosse importante, ho raccontato io di aver riconsegnato il tesserino a giugno. Come Fazio ha riconsegnato il suo, un po’ di tempo fa. E non per questo qualcuno lo considera meno giornalista di prima, a patto che “meno giornalista” voglia dire qualcosa. Desideravo precisare, visto che si parlava in maniera imprecisa e scorretta di assenti. Grazie. #CTCF

461,489 Aufrufe

“Vergognati, con tutti i soldi che prendi”. Detto da Augusta Montaruli, quella che comprava borse e gioielli con i soldi pubblici.

“Vergognati, con tutti i soldi che prendi”. Detto da Augusta Montaruli, quella che comprava borse e gioielli con i soldi pubblici.

492,079 Aufrufe

L’Italia e le sue figure internazionali: open to meraviglia. #Sanremo2024

L’Italia e le sue figure internazionali: open to meraviglia. #Sanremo2024

385,467 Aufrufe

Fedez è stanco della attenzione della stampa per lui. In effetti per difendere la sua privacy negli ultimi giorni ha solo detto dove è ubicata la nuova casa e mostrato la sua nuova Ferrari da 250 000 euro. Chissà chi lancia il becchime alla stampa. Chissà.

Fedez è stanco della attenzione della stampa per lui. In effetti per difendere la sua privacy negli ultimi giorni ha solo detto dove è ubicata la nuova casa e mostrato la sua nuova Ferrari da 250 000 euro. Chissà chi lancia il becchime alla stampa. Chissà.

362,449 Aufrufe

L’implacabile innocentista Marco Mazzoli è andato in carcere a trovare Chico Forti e ci fa sapere che ha parlato con I PIANI ALTI DEL CARCERE (lui!) che gli hanno garantito che Chico Forti è ancora vittima di un complotto e non ha mai detto quelle cose su me e Travaglio. Mazzoli specifica che lui si espone solo quando è certo al mille per mille della verità, mica a casaccio. In effetti è così: questa è quella volta in cui pochi mesi fa, in diretta a Radio 105 , rivolto ai suoi 2 milioni e mezzo di ascoltatori ha detto che IO SONO RICERCATA A PANAMA DOPO UNA CONDANNA A 6 anni e 10 mesi per TRUFFA E DIFFAMAZIONE. Lo sa perché l’ha letto online. Un paese sempre più surreale.

L’implacabile innocentista Marco Mazzoli è andato in carcere a trovare Chico Forti e ci fa sapere che ha parlato con I PIANI ALTI DEL CARCERE (lui!) che gli hanno garantito che Chico Forti è ancora vittima di un complotto e non ha mai detto quelle cose su me e Travaglio. Mazzoli specifica che lui si espone solo quando è certo al mille per mille della verità, mica a casaccio. In effetti è così: questa è quella volta in cui pochi mesi fa, in diretta a Radio 105 , rivolto ai suoi 2 milioni e mezzo di ascoltatori ha detto che IO SONO RICERCATA A PANAMA DOPO UNA CONDANNA A 6 anni e 10 mesi per TRUFFA E DIFFAMAZIONE. Lo sa perché l’ha letto online. Un paese sempre più surreale.

297,024 Aufrufe

Basta odio nei confronti di fascisti e razzisti!

Basta odio nei confronti di fascisti e razzisti!

294,930 Aufrufe

Geolier e i famosi cellulari nella tuta gold di Mahmood. #Sanremo2024

Geolier e i famosi cellulari nella tuta gold di Mahmood. #Sanremo2024

327,919 Aufrufe

Trovo meraviglioso che gli approfondenti giornalistici sul caso Lacerenza siano 15000 interviste al lucidissimo Filippo Champagne. Che dice “Lacerenza è una persona buona”.

Trovo meraviglioso che gli approfondenti giornalistici sul caso Lacerenza siano 15000 interviste al lucidissimo Filippo Champagne. Che dice “Lacerenza è una persona buona”.

190,698 Aufrufe

È la madre. Che imbarazzo.

È la madre. Che imbarazzo.

257,875 Aufrufe

Cose che mi colpiscono delle immagini dell’esodo dei gazawi: Gli anziani che faticano a camminare e cadono. I bambini stanchi o troppo piccoli portati in braccio dai genitori. Le persone abbracciate ai loro gatti, per non farli scappare. Quelli che scappano con le gabbie dei canarini. I bambini più grandi mano nella mano con fratellini e sorelline di cui hanno la responsabilità. La moltitudine di bambini. Bambini ovunque. Sui carretti, a piedi in ciabatte, perfino nei seggiolini dell’auto trascinati con corde di fortuna. Le file disperate per l’acqua. I carri trainati da asini e cavalli, per quelli fortunati. I selfie con Motaz, perché quando il mondo sa di te grazie a una manciata di giornalisti coraggiosi, succede che un reporter diventi un eroe. I giornalisti in fuga con le loro famiglie e i bambini in braccio. Le persone che faticano a trascinarsi dietro le poche cose che hanno. Qualche sorriso. Soprattutto dei bambini, per cui la fuga, forse, è un’avventura. Le bombe che cadono a poca distanza e nessuno che ci fa più caso. Le persone col bastone e lo straccio bianco, “siamo civili”. I vecchi curvi sui bastoni. Le sedie a rotelle. I materassi leggeri sulle spalle, perché si dormirà per terra. Le persone che scappano sole. La donna amputata che piange. Nessuna valigia o quasi, perché quando non puoi uscire di prigione della valigia non hai mai avuto bisogno.

Cose che mi colpiscono delle immagini dell’esodo dei gazawi: Gli anziani che faticano a camminare e cadono. I bambini stanchi o troppo piccoli portati in braccio dai genitori. Le persone abbracciate ai loro gatti, per non farli scappare. Quelli che scappano con le gabbie dei canarini. I bambini più grandi mano nella mano con fratellini e sorelline di cui hanno la responsabilità. La moltitudine di bambini. Bambini ovunque. Sui carretti, a piedi in ciabatte, perfino nei seggiolini dell’auto trascinati con corde di fortuna. Le file disperate per l’acqua. I carri trainati da asini e cavalli, per quelli fortunati. I selfie con Motaz, perché quando il mondo sa di te grazie a una manciata di giornalisti coraggiosi, succede che un reporter diventi un eroe. I giornalisti in fuga con le loro famiglie e i bambini in braccio. Le persone che faticano a trascinarsi dietro le poche cose che hanno. Qualche sorriso. Soprattutto dei bambini, per cui la fuga, forse, è un’avventura. Le bombe che cadono a poca distanza e nessuno che ci fa più caso. Le persone col bastone e lo straccio bianco, “siamo civili”. I vecchi curvi sui bastoni. Le sedie a rotelle. I materassi leggeri sulle spalle, perché si dormirà per terra. Le persone che scappano sole. La donna amputata che piange. Nessuna valigia o quasi, perché quando non puoi uscire di prigione della valigia non hai mai avuto bisogno.

318,485 Aufrufe

Ieri a Roma, a due passi da a palazzo Chigi, si è assistito a una manifestazione violenta dei tassisti (contro uber e il governo) con bombe carta, fumogeni, cori insultanti, un’aggressione ai danni del segretario dei radicali Matteo Hallessey (che è per la liberalizzazione delle licenze). I poliziotti sono stati a guardare, nessuno è stato arrestato o manganellato. Gli studenti che protestano pacificamente per la Palestina o la scuola o i ragazzi di Ultima generazione che manifestano per l’ambiente sono TERRORISTI, finiscono manganellati, arrestati. Processati. UNA COSA VERGOGNOSA. Il ministro SALVINI, CHE DICE? Nulla? Chiama terroristi i ragazzi che protestano con la vernice e dice che devono andare in galera. Qui muto?

Ieri a Roma, a due passi da a palazzo Chigi, si è assistito a una manifestazione violenta dei tassisti (contro uber e il governo) con bombe carta, fumogeni, cori insultanti, un’aggressione ai danni del segretario dei radicali Matteo Hallessey (che è per la liberalizzazione delle licenze). I poliziotti sono stati a guardare, nessuno è stato arrestato o manganellato. Gli studenti che protestano pacificamente per la Palestina o la scuola o i ragazzi di Ultima generazione che manifestano per l’ambiente sono TERRORISTI, finiscono manganellati, arrestati. Processati. UNA COSA VERGOGNOSA. Il ministro SALVINI, CHE DICE? Nulla? Chiama terroristi i ragazzi che protestano con la vernice e dice che devono andare in galera. Qui muto?

254,615 Aufrufe

In tutto questo Elly Schlein ora sta rappando con J-Ax. ✈️

In tutto questo Elly Schlein ora sta rappando con J-Ax. ✈️

187,592 Aufrufe

Videos

stanzaselvaggia's profile picture

Milano, tanto per cambiare.

Selvaggia Lucarelli

3,297,190 Aufrufe • vor 2 Jahren

stanzaselvaggia's profile picture

Ero lì e avendovi visti arrivare (eravate due, ognuno suppongo per il proprio format), vi ho ripreso con il mio telefono in bella vista, davanti a centinaia di persone già in fila. La scenetta vista per intero e dal vivo era patetica. Siete passati davanti e vi siete avvicinati a Travaglio in modalità Iene picchiatelle, facendo quasi tenerezza a tutti. Il Giulio Golia di Torre Maura, chiaramente lì lì per farsela nel pannolino, ha tentato maldestramente di estorcere delle risposte a Travaglio che col suo sorrisetto da rettile lo ha disinnescato in un nano secondo. L’altro, il LUCCI dell’agropontino (l’ENRICO LUCCI, da non confondere con l’amico carcerato del capo di Grieco) tentava goffamente la strada delle domande surreali tipo “hanno scarcerato la zingara shakira, che dice?”. I due si scambiavano i telefoni per farsi le foto di rito con Travaglio che li assecondava con dolcezza come si fa notoriamente con i parzialmente dotati. La gente in fila era indecisa tra il mandarli a cagare o lasciargli 1 euro e due Buondì per la colazione della mattina perché facevano davvero molta tenerezza. Poi, mentre i due andavano via, mi hanno vista col telefono in mano e la Iena di Torre Maura ha iniziato a frignare che scappavo e lo avevo ripreso DI NASCOSTO (come si vede dalle riprese ero davanti a tutti). Pensavo si sarebbe buttato per terra dicendo che lo avevo picchiato, dopo essersi menato da solo sulla capoccia col libro di Travaglio che teneva tra le mani mentre si seguiva. Poi, mentre provavo a allontanarmi in strada mi ha iniziato a chiedere cosa ne pensassi dei NOSTRI metodi diffamatori senza prove (?) e “tu fai domande ma alle domande non rispondi???”. Questo sempre davanti alla gente basita che suppongo volesse chiamare un’ambulanza per portarlo via e metterlo al sicuro da se stesso. L’altro, il Lucci non al gabbio, appena Golia di Torre Maura ha mollato la presa, mi inseguiva chiedendomi cosa ne pensassi della zingara Shakira e della parrucca di Alessandra Mussolini. Ecco, questo è il sunto del giornalismo d’assalto a cui ho assistito ieri sera. E questo Grieco, a Pulp, sarebbe quello furbo della cucciolata.

Selvaggia Lucarelli

134,012 Aufrufe • vor 1 Monat

stanzaselvaggia's profile picture

Le iene che su Garlasco “ve l’avevamo detto!” mostrando miei articoli che tra l’altro non dimostrano nulla, fanno molto ridere. Primo perché ad oggi nessuno ha dimostrato niente, a meno che non si sia garantisti con Stasi (che oggi resta un condannato per omicidio) e elasticamente colpevolisti con Sempio e il resto del mondo. Cosa che in effetti sono le Iene, campioni di processi mediatici, inseguimenti e piste casuali che poi si rivelano false. Su Garlasco in particolare ad oggi, se crediamo alle carte, hanno (le iene) inseguito e assecondato falsi testimoni (Bruscagin, madre e figlia e mitomani vari), false piste (canale, armi, vestiti) e moventi fantasiosi. Hanno perseguitato la famiglia Cappa (tanto da essersi beccati pure una condanna in primo grado per diffamazione) e realizzato un numero spropositato di puntate su suggestioni rivelatesi fantasie. Fantasie perniciose. Intendiamoci, non solo le iene, ma loro come sempre si distinguono per quantità di errori e, soprattutto, ostinazione nel perseguitare innocenti. Quindi sul “ve l’avevamo detto” mi faccio grasse risate. No, non ce l’avevate detto, avete detto un mucchio di bugie che hanno rovinato l’esistenza per anni a gente estranea al delitto, e questo non aveva nulla a che fare con l’indagine e la colpevolezza o l’innocenza di Stasi. Queste selezionate in fretta, tra pedofilia, più persone sulla scena del delitto, paura dei Cappa, segreti e relazioni parallele di Chiara, sono solo alcune delle scemenze dette dal vostro inviato. Sarebbe in caso di tacere, con un certo imbarazzo, invece di puntare dita su chi, tra l’altro, su questa vicenda è sempre stato garantista. Con tutti. Perfino con chi ritiene colpevole.

Selvaggia Lucarelli

72,273 Aufrufe • vor 1 Monat