CLI-MA-TI-SA-TION 🥶❄️ Martial Godo ⚡️🇨🇮

GAGNOA 🇧🇷🇨🇮
35,890 görüntüleme • 1 ay önce
Ce contrôle de Martial Godo ! 🇨🇮🤤😍

Foot Mercato
36,766 görüntüleme • 5 ay önce
Le travail de Martial Godo sur le but de... Enciso… 😵💫🇨🇮show more

Séléphanto Football 🇨🇮
119,760 görüntüleme • 3 ay önce
Our latest #PL debutant. ⚡️ Congratulations, Martial Godo. 🫶

Fulham Football Club
29,453 görüntüleme • 1 yıl önce
Freezing weather in SA tonight. 🥶❄️

South African Wildchild 🇿🇦🍍😈
13,724 görüntüleme • 1 yıl önce
Rendersi conto che il governo sa esattamente quanto devi... di tasse, ma ti costringe a calcolarlo da solo in modo da poterti multare se sbagli.show more

Valentina
168,674 görüntüleme • 3 ay önce
Una svista: dopo il ballo x l’improvvisato “spareggio tra... i migliori”, #MartinaColombari ha ripetuto due volte “Ti odio” al suo maestro #LucaFavilla, non risparmiandogli anche un veloce schiaffo in viso. Pare gesto “giocoso”, ma fosse a parti inevertite..🤔🥶#BallandoConLeStelleshow more

GraceSomehow
20,039 görüntüleme • 8 ay önce
Ma #ElettraLamborghini non era quella simpatica (e contro il... #bodyshaming?). Perché qui parla che manco Ursula con la Sirenetta oserebbe tanto?! “Roiti”, “C3ssi”, “avoja de botox, a chi mi critica ci vuole la cazzuola”, “tu non ti puoi far vedere struccata dal tuo uomo, vè?” 🥶🤌show more

GraceSomehow
102,457 görüntüleme • 22 gün önce
Christmas in April?!?!?! It’s always Christmas when we get... to play football in the snow 🥶 ❄️ Happy Spring Ball to all who celebrate⚡️ Kent State Footballshow more

Trey King
20,565 görüntüleme • 1 yıl önce
🚨Merz: "Colpa di Mosca: noi e Ucraina abbiamo dimostrato... di voler trattare" Ma se il 4 ottobre 2022 Zelensky ha firmato una legge che gli impedisce di negoziare con Putin e la legge è ancora in vigore? E la UE? Non sa chi mandare a negoziare! Occhio Merz che ti cresce il naso!show more

Notizie al contrario
27,961 görüntüleme • 14 gün önce
⚡️Mélenchon se lâche en direct : 🗣 « Ne... me cherchez pas trop sur le communautarisme, parce que je sens que ma patience arrive à sa limite ! Car du communautarisme, j’en vois en France ! ... Mais pas là où on le dit ! » (Applaudissements et rires de la salle)show more

Surmulot
307,846 görüntüleme • 3 ay önce
E niente, stavo facendo colazione con estrema calma. Sapete,... la domenica. Schermo acceso a caso sul table tennis. “Tanto al momento non ci sono azzurri in gara”. Faccio partire la macchinetta del caffè mentre a Parigi si scaldano lo svedese Anton Kallberg, 18esima testa di serie, e il congolese Saheed Idowu, classificato oltre il centesimo posto. Un 64esimo di finale, sulla carta non c’è partita. Non vorremmo ragionare per stereotipi ma, ci tocca: lo svedese è biondo, smilzo, algido, probabilmente non ha sorriso neanche dopo aver limonato la prima volta. Il congolese è un filo su di chili, bello carico, caratteriale e simpaticone del tipo che ci andresti a bere una birretta sulla fiducia. I loro rispettivi tecnici, banalmente, sono la loro copia carbone, ma un tot più vecchi. Si comincia. (Breve ripasso delle regole: si giocano mini partite, si arriva a 11, chi conquista per primo 4 mini partite passa il turno). Lo svedese è una iena, sbaglia pochissimo, il congolese è teso, impacciato, sudato come Bonolis al gioco finale. La partita fila via veloce, il pubblico (palazzetto strapieno) se ne fotte abbastanza e guarda altro, io inzuppo un biscotto nel caffè con discreta indifferenza: 11-7. Son tentato di cambiare canale, ma do una speranza a Saheed, nel frattempo rimbrottato dal suo coach. Si riparte e la storia non cambia: Kallberg pare uscito da una catena di montaggio Ikea, sbaglia niente, il suo avversario fatica a stargli dietro ma ora combatte. E si carica. E approfitta di un rarissimo calo di attenzione del biondastro: 11-13! Clamoroso al Cibali parigino. Il pubblico inizia a prestare attenzione, io pure. Ma è tempo sprecato: il robot scandinavo si pappa il babà africano: 11-4, 11-6 e complessivo 3-1. La sfida è segnata, troppa differenza tecnica e tattica. Il coach congolese guarda il suo ragazzo come per dire “‘A Sa’, stamo affà na figura emmerd”. Inizia la quinta mini partita e ti aspetti una cosa veloce, stretta di mano e arrivederci, ma qui si accende la luce: Saheed si ribella e inizia a picchiare con una lucidità e carica bestiale. Pare Fantozzi nella leggendaria sfida a biliardo a casa Catellani e “Mi permette un colpo?”. A ogni punto Saheed urla come un lupo maremmano per convincersi che si-può-fare! Nello sguardo dello svedese solo un minimo fastidio, fatto sta che il pubblico, come per magia, inizia a scandire il nome del colosso di Brazzaville: Sah-eed! Sah-eed! E Saheed non tradisce: 12-14 6-11, complessivo 3-3. Si va alla sfida finale! Ora il palazzetto è realmente rovente, tutto dalla parte del francofono. Il mobiletto Ikea pare un filo sbullonato, Saheed perde litrate di sudore che la pezzuola di spugna fatica a contenere. Si procede punto a punto, a ogni sferzata del congolese viene giù tutto, quando il punto arriva da Stoccolma è tutto un “nooo!”. All’improvviso lo schermetto mi avvisa: “Azzurri in gara! Cambia canale pirla!”, ma non lo farei per niente al mondo: “Colcazzo giro! Daje Saheed! Sfondiamo ‘sto armadietto svedese!”. Ma sull’incredibile 8-9 per Saheed vien fuori il ranking, Anton si trasforma in un assassino a sangue freddo e sbaglia nulla: 9-9, 10-9, match point. Saheed recita tutti i santi del Congo, prova a farsi forza, cerca il suo coach che lo guarda come per dire: “‘A Sa, se fai ‘sto miracolo ti porto al Moulin Rouge”. Niente miracolo, niente favola: Saheed sbaglia e per la prima volta il biondo esulta per davvero, l’eroe di Brazzaville è sconfitto e abbassa lo sguardo. Cala il silenzio, ma solo per un attimo: “Sa-heed! Sa-heeed! Sa-heeeeed!”. I tifosi presenti al palazzetto celebrano il loro idolo, lo ringraziano per questi 59 minuti serratissimi di pura passione, lui esce a braccia alzate come Rocky Balboa in “Rocky I”, io fisso devastato lo schermo mentre Saheed imbocca il tunnel seguito dal suo coach e scompare per sempre negli spogliatoi. Penso: “Non lo rivedrò mai più”. E subito dopo: “Minchia, che colazione…”. Le Olimpiadi.show more

Fabrizio Biasin
72,662 görüntüleme • 1 yıl önce
🎞️“Happy Days: L’Ultimo Bacio alla Vita”🎸 C’era un tempo... in cui la felicità non aveva bisogno di Wi-Fi. Bastava una giacca di pelle, un jukebox acceso, e un "Eyyy!" pronunciato da Fonzie per sentirsi invincibili. “Happy Days” non era una serie TV. Era una macchina del tempo senza copyright. Un santuario laico dell’adolescenza, prima che diventasse un’influencer. 🇺🇸 Erano gli anni del drive-in, della Coca-Cola in bottiglia di vetro, delle gonne a ruota e del rock che faceva tremare le ginocchia. Ma soprattutto erano gli anni in cui l’amicizia non aveva bisogno di like. Richie, Potsie, Ralph Malph, Mrs. Cunningham... Non erano personaggi: erano parenti spirituali di una generazione cresciuta tra ingenuità e ribellione. E poi lui, Arthur Fonzarelli, il James Dean del popolo, l’ultimo ribelle educato. Bastava che toccasse il flipper, e il mondo si rimetteva in ordine. Letteralmente. 🕰️ “Happy Days” ci ha insegnato che la nostalgia non è debolezza: è memoria con la brillantina, è il ruggito di chi ha vissuto davvero. 📺 Oggi ci dicono che siamo boomer, che eravamo lenti, superati. Ma io vi dico: noi avevamo Happy Days. Loro hanno TikTok. Amen. 🔥 SEGUI E CONDIVIDI se anche tu credi che gli anni '70 siano stati il vero paradiso terrestre. 🎙️ Lascia un ❤️ se ti ricordi la risata registrata e ti manca quel silenzio rumoroso che solo il passato sa fare. Perché la vera rivoluzione è ricordare. E ricordare bene.show more

DR. CINISMO
16,767 görüntüleme • 1 yıl önce
Ciao Milano Cortina 2026, come ogni Olimpiade sei stata... un gigantesco e meraviglioso pandemonio. Il lavoro dietro le quinte, quello che all’esterno non si vede, tra corse, studi Live, collegamenti, interviste, chat, notifiche, riunioni, scalette preparate e mandate in malora, poco sonno e occhiaie a go-go, cibo quando capita. Grata di averla vissuta Milano con Eurosport IT, discovery+ Italia, HBO Max Italia UNA squadra Unita e UNICA. A dispetto della lontananza, tra Cortina, Livigno, Bormio, Milano…Ovunque. Ognuno di voi sa quanto ha contribuito (tantissimo) ❤️ Grazie Matteo Pacor. Dalla tua telefonata dello scorso aprile (Lia, ti va di darci una mano?) fino alla fine di questo viaggio. Ho scoperto un grande capitano, a cui nulla sfugge H24. Inestimabile, tu. Grazie Antonio Raimondi che anni fa mi hai insegnato l'importanza del racconto attraverso le immagini in tv. Instancabile e indispensabile nel coordinare tutti. Grazie Silvia Stobbione e Alfredo Mordino. Professionisti pazzeschi (non credo esista nessuno che lavori più di Silvia!) dal valore umano enorme. Perché alcuni gesti di cura valgono più di tutto. Tu, Tina Maze. Regina delle nevi, con la personalità per commentare ogni cosa e con una sensibilità speciale. Grazie di esserti fidata di me. Grazie Kristian Ghedina. Ti definisci uno fuori di testa. E lo sei. Ma hai anche un cuore enorme. Sempre collaborativo, con una voglia matta di imparare cose nuove. Ehi Massimiliano Ambesi, tu che sei lo storyteller numero 1 degli sport invernali. Grazie del tempo che mi hai dedicato, nel chiarire i miei dubbi o nell’indicare un chicca nel racconto a cinque cerchi. Grazie Carlotta Manzi e Caterina Carpanè preziose compagne di viaggio (con Yassen Genadiev in regia!). Andare a braccio è il mio lavoro ma ho potuto farlo sapendo che c’eravate voi a guardarmi le spalle. (“Lia, contrattiamo?”) GRAZIE Davvero A tutti ❤️show more

Lia Capizzi
16,434 görüntüleme • 4 ay önce
🔥CRANS MONTANA🔥 “Una porta chiusa. Poi l’inferno. Sono disteso... su un letto d’ospedale a Sion, con i polmoni ancora pieni di fumo e la voce che si spezza ogni volta che provo a raccontare. Ho 55 anni, vivo a #CransMontana con la mia compagna e mia figlia di 17 anni. Fino a quella notte la mia era una vita normale, tranquilla. Poi, alle 1.20 di #Capodanno, tutto si è fermato. Ero in casa quando ho visto dalle finestre del #Constellation uscire fiamme incandescenti. Subito dopo è arrivata la telefonata di mia figlia. Una di quelle che ti ghiacciano il sangue: fuoco, feriti, una strage. Sono sceso in strada di corsa con un estintore, ma ho capito subito che non sarebbe servito a nulla. Il fumo era nero, denso, irrespirabile. La combustione era stata rapidissima e violenta. In pochi minuti aveva consumato tutto l’ossigeno. Dentro non si respirava più. Ho trovato mia figlia fuori, immobile, in stato di #choc. Aspettava il suo fidanzato, rimasto dietro una porta. È riuscito a uscire davanti ai suoi occhi, per pochi secondi. Ora è ricoverato a Basilea in condizioni gravissime, con ustioni pesanti. Lei è viva per una concatenazione di eventi che ancora faccio fatica a spiegare: un attimo prima o un attimo dopo, e oggi starei raccontando un’altra storia. Ho chiamato i soccorsi, cercando di non perdere la testa. Poi ho capito che dovevo fare qualcosa. Ho cercato una via d’uscita alternativa. Sul retro ho visto una porta chiusa, bloccata dall’interno. Dietro il vetro vedevo #piedi, #mani, #corpi a terra. La struttura non era crollata, ma dentro era diventata una #trappola. Con l’aiuto di uno sconosciuto, arrivato dopo aver sentito il boato, abbiamo sfondato quella porta tirando con tutta la forza che avevamo. Non avevamo strumenti, non avevamo tempo. I pompieri stavano arrivando, ma lì ogni secondo era vita o morte. Quando la porta si è aperta, i corpi ci sono caduti addosso. Ragazzi vivi, ustionati, intossicati. Alcuni coscienti, altri no. Mi imploravano di aiutarli, in più lingue. Anche in italiano. Erano giovanissimi. Quel locale era frequentato soprattutto da minorenni. Ho visto ragazze con minigonne e top eleganti, il fuoco ancora sulla pelle. Li ho tirati fuori uno a uno, a mani nude. Senza pensare al dolore, al fumo, al rischio. Li trascinavamo fuori e li lasciavamo a terra nel punto di raccolta. Urlavano. E nella mia testa c’era un solo pensiero: potrebbero essere i miei figli. Non c’erano altre uscite. Nessuna via di #fuga. Chi era rimasto dentro non aveva scampo. Eppure, in mezzo a quell’orrore, ho visto anche l’umanità. I locali vicini si sono trasformati in punti di soccorso improvvisati. Hanno accolto i feriti, li hanno fatti sedere, li hanno aiutati a #respirare, a non svenire. Quella solidarietà non la dimenticherò mai. Quello che mi resta addosso sono gli sguardi. La lucidità disperata di chi sa che sta morendo. Persone ustionate che ti guardano e ti chiedono di non lasciarle lì. È qualcosa che non si cancella. Io oggi sono ricoverato per intossicazione. Mia figlia è salva. Il suo fidanzato lotta tra la vita e la morte. A Crans-Montana il Capodanno non è finito con un brindisi. È finito alle 1.20, davanti a una porta che non si apriva, mentre dall’altra parte qualcuno gridava #aiuto.” Paolo Campoloshow more

ALESSANDRA FONTANA
431,355 görüntüleme • 6 ay önce
🚨 La gente piensa que todo esto del @denocrom0... y el consumo infantil es solo una teoría de la cons pi ra ción... Lamentablemente, es una realidad. Si observas con atención las grabaciones donde estos deprav3dos están cerca de niños, verás que apenas pueden controlar sus impulsos. De pre da dor y pre sa. No es casualidad que casi todas las estrellas infantiles queden profundamente trau ma ti za das. Les borran la memoria quirúrgicamente, pero el tra-uma persiste sin que puedan comprender el porqué. Es una experiencia agonizante.show more

El Velo de los Dioses
154,734 görüntüleme • 3 ay önce
🚨🪖🇺🇦🇷🇺🇨🇳🇹🇼🇮🇱🇺🇸 🪖🇺🇦🇷🇺 Buongiorno a tutti. Arrivano notizie drammatiche dall’Ucraina.... La città di Lviv, quella che in Italia siamo abituati a conoscere come Leopoli, ha vissuto questa notte l’attacco più brutale dall’inizio della guerra. Oltre 4 ore di bombardamenti ininterrotti. Un bilancio di vittime ancora in via di definizione. Le forze di difesa hanno tentato di opporsi per come possibile, ma le esplosioni causate da droni e missili (anche un Kinzhal) hanno tuonato per tutta la notte, scuotendo la città e i suoi abitanti, provocando blackout estesi in diversi quartieri. Colonne di fumo nerissimo continuano a levarsi verso il cielo anche in questi minuti, mentre il sindaco esorta i residenti a tenere le finestre chiuse e a restare in luoghi “sicuri”, sempre che ve ne sia qualcuno. Perché è importante? Perché Lviv non è una città vicina al fronte. Al contrario: è la “capitale” dell’Ucraina occidentale, la più grande e importante dell’Ovest del Paese. Un bombardamento di questa natura non è giustificato da ragioni tattiche, ma solo psicologiche. Putin vuole dimostrare che può colpire ovunque, che senza una resa esiste il rischio non ci sia più un’Ucraina da difendere. Non solo: Lviv dista una cinquantina di km dal territorio polacco. Se tende un orecchio, la NATO può già sentire il suono della guerra. 🪖🇷🇺🇨🇳🇹🇼 Qualche mese fa - come spesso accade - fecero discutere le parole del Segretario Generale della NATO, Mark Rutte. L’ex primo ministro olandese ammise: “Se Xi Jinping dovesse attaccare Taiwan, la prima cosa che farebbe sarebbe assicurarsi di fare una telefonata al suo junior partner in questa vicenda, Vladimir Vladimirovich Putin, che si trova a Mosca, dicendogli: “Ehi, sto per farlo, e ho bisogno che tu tenga occupati gli occidentali in Europa attaccando il territorio della NATO””. Questo è il “worst case scenario” che l’Occidente sarebbe chiamato ad affrontare. Non siamo ancora a questo punto, ma non bisogna fingere di non vedere. Abbiamo prove di una collaborazione inquietante. Oltre 800 pagine di contratti e allegati ottenuti dal gruppo hacktivista Black Moon rivelano la decisione russa di sostenere Pechino nella preparazione dell’invasione dell’isola “ribelle, ricambiando con le lezioni apprese (a proprie spese) in Ucraina il sostegno garantito dalla Repubblica Popolare Cinese in termini di accesso a prodotti a duplice uso decisivi per la propria industria bellica e di export nel campo energetico. I documenti in questione dettagliano i piani russi di equipaggiare e addestrare un battaglione aviotrasportato dell’Esercito Popolare di Liberazione, che potrebbe svolgere un ruolo decisivo nella conquista di Taiwan. In particolare, Mosca prevede di fornire alle forze aviotrasportate cinesi 37 veicoli da combattimento della fanteria anfibi BMD-4M, 11 BTR-MDM aviotrasportati, 11 cannoni semoventi leggeri anticarro Sprut-SDM1 e un numero non specificato di veicoli da comando e osservazione aviotrasportati. Perché è importante? Perché si tratta di piattaforme che si rivelerebbero particolarmente utili per il combattimento nel terreno accidentato di Taiwan. I documenti rivelano anche i piani russi per addestrare le forze aviotrasportate cinese su atterraggi, manovre e controllo del fuoco: si tratta delle unità che, secondo i piani di Pechino, dovrebbero infiltrarsi a Taiwan, colpire obiettivi sensibili civili e militari, condurre azioni di sabotaggio e sostenere la conquista di hub logistici chiave. Insomma, è evidente: la collaborazione è già in uno stadio avanzato. 🪖🇮🇱🇺🇸 Chiudiamo questo punto nave domenicale con le ultime da Gaza. Il discorso di ieri sera di Bibi Netanyahu rappresenta un piccolo grande capolavoro politico. Tutti sanno che Netanyahu è stato “incastrato” da Trump. Anche Bibi lo sa. Anzi, è il primo a saperlo. Ma se non puoi vincere una battaglia, il primo obiettivo è non perdere la guerra. Ieri il primo ministro israeliano ha fatto questo. Ha ribaltato il tavolo della narrazione: questo accordo diplomatico è il nostro, è il mio, è ciò a cui abbiamo lavorato negli ultimi due anni. Si tratta di una verità soltanto parziale: è vero che Netanyahu ha preso a spallate l’Asse del Male, è vero che senza pressione militare Hamas non avrebbe mai fatto concessioni, ma è vero anche che sulla linea del traguardo Bibi avrebbe sperato di ricevere da Trump maggiore aderenza al suo stesso piano. E che nelle prossime ore, in Egitto, si giocherà una partita diplomatica in cui l’organizzazione terroristica palestinese saprà di poter sfruttare a proprio vantaggio il cuneo esistente fra lo Stato ebraico e la Casa Bianca. Al tavolo del negoziato, Israele dovrà cercare allora di far valere la carta più potente nel proprio mazzo, quella che l’Occidente più gli ha contestato: la forza militare, il fatto di controllare gli snodi cruciali nella Striscia, di avere le proprie truppe già alle porte della più grande roccaforte di Hamas. Non è un aspetto banale. Ma c’è un dato di cui tenere conto: i colloqui si svolgeranno senza la pressione del fuoco. A Gaza, su richiesta di Trump, oggi vige infatti qualcosa di molto vicino a un cessate il fuoco unilaterale. Questo cosa significa? Che Hamas ha interesse nel rallentare il processo. Ogni giorno senza una svolta è un giorno in cui i terroristi possono tentare di riorganizzarsi. Israele lo sa. Per questo spingerà per un negoziato all’insegna della velocità. Senza risultati concreti - traduco: senza il rilascio degli ostaggi già nella settimana che sta iniziando - chiederà a Trump carta bianca per entrare a Gaza City, dove circa 900mila del milione di residenti stimato nelle scorse settimane hanno ormai evacuato la città. Promemoria: se Hamas perde Gaza City perde la capitale del suo impero del terrore. Tutto si tiene. Ci sono punti di forza e debolezze da ogni lato. Vedremo chi sarà più capace, e più forte, nel negoziato. Se hai apprezzato questo punto nave, ti chiedo di sostenere il mio impegno quotidiano in maniera concreta. Puoi sostenere il Blog iscrivendoti ora: Qui se leggi da iPhone: o qui se leggi da qualunque altro dispositivo: Se invece sei già a bordo da tempo, ti chiedo una mano per sostenere le molte spese che uno spazio indipendente come questo è chiamato ad affrontare. Puoi farlo attraverso una piccola donazione: Ti ringrazio.show more

Dario D'Angelo
247,215 görüntüleme • 9 ay önce
🚨🪖🇺🇸 Si può discutere sul fatto che le sue... idee e i suoi modi servissero sempre al meglio le cause che più aveva a cuore. O se invece non si rivelassero alle volte controproducenti. Ma nessuno può dubitare del fatto che Lindsey Graham sia stato uno dei più grandi sostenitori dell’idea di Occidente in America. Per capire basta poco: basta osservare le reazioni che arrivano in questi minuti, alla notizia della sua morte improvvisa, da Ucraina e Israele. Paesi alle prese con situazioni e pericoli diversi, ma accomunati da minacce di natura esistenziale e da un diffuso desiderio di vivere in pace, senza doversi preoccupare di chi vorrebbe cancellarli dalle mappe, oggi come ieri. Si può dire in questo senso che il senatore repubblicano sia morto da vivo. Era appena tornato dalla sua decima visita in Ucraina. E col suo modo di fare scenico, affinato in anni e anni di interazioni coi media, aveva annunciato che “circa 30 minuti fa, abbiamo raggiunto un accordo con la Casa Bianca su una versione del disegno di legge sulle sanzioni contro la Russia”, che una volta approvato avrebbe a suo dire fornito al presidente Trump “gli strumenti necessari per contribuire a porre fine a questa guerra”. Vibrazioni simili si avvertono in questi minuti anche fra Tel Aviv e Gerusalemme, dov’è chiara la percezione di aver perso il più grande amico di Israele al Congresso. È il segno dei tempi, ma anche un colpo improvviso che affliggerà ulteriormente lo stato di una “special relationship” già ai minimi termini come quella fra Stati Uniti e Israele. No, Graham non era un santo, era un personaggio controverso. Al di là delle posizioni politiche, su cui ognuno di voi avrà le proprie idee, i suoi modi potevano diventare alle volte bruschi, tradendo a tratti anche una certa arroganza. Chiedere per capire a Mette Frederiksen. Pochi mesi fa, in una stanza della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco - forum di cui Graham era ormai un veterano, ricevendo ogni anno un’accoglienza da star - venne apostrofata dal senatore repubblicano con l’espressione “piccola signora”, durante uno sfogo sul futuro della Groenlandia che non poteva certo trovare d’accordo il primo ministro danese. Graham era anche questo: capace di grandi sfuriate, ma un attimo dopo di sfoggiare il caldo sorriso tipico della gente del South Carolina. Non ha visto esaudito il desiderio di sopravvivere al regime iraniano ma se n’è andato nelle ore in cui gli Stati Uniti sono tornati a indebolirlo con nuovi raid aerei. È impossibile sopravvalutare l’influenza che ha esercitato dietro le quinte su Donald Trump, lo stesso leader che prima aveva osteggiato, poi definito “il più grande di tutti i presidenti”, una sorta di “Reagan Plus”, Reagan all’ennesima potenza. Se un po’ ho imparato a conoscere il modo di vivere l’amicizia di Trump, non sarei sorpreso se nelle prossime ore il presidente USA decidesse di “onorare” la memoria di Graham con un’azione spettacolare in Iran. Un assalto a Kharg Island, l’uccisione di un alto esponente del regime, un intenso bombardamento dalle parti Hormuz: non so dire cosa esattamente, ma per quanto irrazionale possa sembrare, mi aspetto una Casa Bianca più aggressiva - almeno nel breve termine - proprio “in memoria” di Graham. Chiudo con una piccola nota storica: se ne va l’ultimo dei “tre amigos”. Erano Graham, John McCain e il democratico (poi indipendente) Joe Lieberman: un terzetto famoso per collaborare su leggi destinate ad avere un forte impatto sulla politica estera statunitense. Una volta fu proprio McCain a raccontare come tutto ebbe inizio. Durante la spinta per l’impeachment dell’allora presidente Clinton, Graham - allora membro della Camera - stava presentando il caso ai senatori e secondo il racconto di McCain, “in un’occasione tra le più solenni, disse: ‘Sa, dalle mie parti, qualunque uomo che chiami una donna alle 2 del mattino non ha buone intenzioni’. Capii subito che Lindsey Graham era una persona con cui volevo passare del tempo”. Nemmeno la politica riuscì nell’impresa di dividerli: quando McCain espresse il voto decisivo contro una proposta di legge presentata proprio da Graham per riformare l’Affordable Care Act, affossando le possibilità repubblicane di abolire l’Obamacare, molti si chiesero se la loro amicizia avrebbe retto alla tempesta. A rispondere fu proprio Graham: “È uno dei miei amici più cari al mondo, e John McCain può fare quello che diavolo vuole: si è guadagnato questo diritto. A qualunque americano abbia un problema con il voto di John McCain, posso solo dire questo: John McCain era disposto a morire per questo Paese, e può votare come vuole. Per me non cambia nulla”. Anche in questo senso la sua morte rappresenta la fine di un’era. Il Congresso è da tempo un posto molto diverso da quello che è stato per decenni. La sua assenza, nei corridoi di Capitol Hill, si avvertirà nitidamente. Se hai apprezzato questo pezzo, ti chiedo di premiare il mio impegno. Iscriviti al Blog. Puoi farlo con un semplice clic: Ps: se leggi da iPhone non dimenticare di scaricare l’app del Blog cliccando qui: Il Blog di Dario D'Angelo Ti ringrazio.show more

Dario D'Angelo
87,359 görüntüleme • 3 gün önce
🔥 Un soir au Quick : la France en... danger face à l’indifférence 🔥 📢 Histoire vraie, vécue ce samedi 15 février 2025 au soir. Ce soir-là, j’ai vécu une scène qui m’a profondément secoué. Je suis encore sous tension 😡, et j’ai besoin d’en parler. J’étais au Quick de Bailleul avec ma femme et ma fille après une session shopping 🛍️. Alors qu’on mangeait tranquillement, des voix s’élevaient derrière moi. Des wesh et des wallah fusaient. Une fille murmurait faiblement : — Laisse-moi tranquille… 😟 Je tourne légèrement la tête. Elle est recroquevillée sur son siège, la capuche rabattue sur son visage 🫣. En face d’elle, un type lui parle agressivement, la bouscule. D’abord discrètement, surveillant autour de lui 👀. Puis, les coups deviennent plus évidents 👊. Les minutes passent. Dix, quinze, vingt… ⏳ Tout le monde voit. Personne ne bouge. Je sens la colère monter 🔥. Je suis avec ma famille 👨👩👧. J’hésite… Et puis non. Assez ❌. Je me lève et m’approche 😠. — Tu peux la laisser tranquille ? Il me regarde, narquois 😏. — C’est ma meuf, de quoi tu te mêles ? La fille ne bouge toujours pas, son corps crispé par la peur 🫨. — Je m’en fous que ce soit ta meuf, tu la respectes. Tu la laisses tranquille. — Wallah, casse-toi… Je m’avance encore, ma tête à quelques centimètres de la sienne 😤. — Soit tu te casses, soit tu vas t’en manger une. 👊 Il me défie du regard, puis lâche : — Sur le Coran, j’appelle mon père, tu vas moins faire le malin. Je ne cille pas 😑. — Va appeler ton père si tu veux, mais maintenant, tu dégages. Il finit par sortir du restaurant. Sans sa copine. Je me tourne vers elle : — Lève-toi. Pars d’ici. Et quitte ce type. Elle hoche la tête timidement, mais je vois qu’elle tremble encore 😔. Des murmures s’élèvent. Une femme applaudit 👏. Plusieurs clients me demandent ce qu’il s’est passé. — Elle se faisait frapper devant tout le monde, et personne ne réagissait. Alors je l’ai fait. Pendant ce temps, ma femme est allée prévenir le personnel du Quick 🚨. Un responsable arrive, je lui explique la situation. Ils mettent immédiatement la jeune fille en sécurité dans leurs bureaux et appellent la gendarmerie 🚔. Je préfère partir avant que ça ne dégénère. Ma femme et ma fille montent dans la voiture 🚗. En sortant du restaurant, je tombe sur le gars. Cette fois, il n’est pas seul. Deux autres types l’accompagnent 😠. — T’as voulu jouer le malin, tu vas regretter, rouilla… Je fais passer ma famille derrière moi, vers la voiture 🚘. — Essaye de venir. Je t’attends, tu vas voir. 💢 — Attends un peu… — C’est toi qui étais violent avec ta copine. Le resto a appelé la gendarmerie. Il me fixe. Je ne recule pas 😡. Puis je monte dans ma voiture et pars Une fois chez moi, je repasse un coup de fil au Quick, en numéro masqué 📞. — La fille est avec la gendarmerie, et lui aussi, me dit une employée. Vous avez bien fait. On s’occupe des menaces à votre encontre 💀 Voilà. Voilà où on en est. Une femme battue en public. Des dizaines de témoins silencieux. Une intervention qui aurait pu dégénérer… 🔥 La France d’aujourd’hui. ⚠️ Si on ne réagit pas, si on baisse les yeux, que deviendrons-nous demain ? 😞💔 👉 #LaFranceEnPérilFaceÀLindifférence 📢 Relayez cette histoire pour ouvrir les yeux sur la réalité de notre pays ! 🔁 Pierre Sautarel, Le Jarl, 🇫🇷 fred le gaulois 🇫🇷 Uniondesdroites 🐱🐱, Majid Oukacha, Et ça continue...🔎, Ch.LECHEVALIER, ✞✟† 🅰️d Vitam 🐓🪢, Sans drap, , Christian Coulon 🇫🇷 ✡, LaGaucheMafia 🌿Ⓡ🎗Ⓩ🌿 @TeamPatriotes🇨🇵, Geronimus lll 🇨🇵, @Zoltan_47, 🇨🇵 Dédé 🇫🇷♿, 🇫🇷Olivier92🇺🇸, 🇫🇷Jacques Clostermann, 🇨🇵Valloo🇫🇷✝️#Frexit - France libre, Wolf 🐺, Dame Cat, gauloise sans filtre 🇫🇷, Alain Weber, gauchecaca, Bleu Blanc Rouge ! 🇫🇷, @RaclureTwo, Sista Léa 🥇ن 🇫🇷, Jon De Lorraine, Dr Thomas NΞNNINGΞR, Daniel pilotte de la Barolliere ⚜️❣️🦅☦️🌿🇮🇱🇷🇺, Patricio Andolini 🇨🇵🇮🇹 🇮🇱 ⚡️PFM Soutien FDO⚡, 🇫🇷 LouiseFrance75 🇫🇷 🕎, 🇨🇵 LUCKAS (Lulu) 🇨🇵, Jérémo, Quandleslanguessedélient, 🇫🇷𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝟱𝟰, @KitineChristi4, @monsieurnaudin, @Hervé40, 🇨🇵LaGauloise, Loetitia Halàsz 🇭🇺✝️ ن, Elisa, @FrenchFalcon_, mickael 🇫🇷⚡️🙋♂️🏃♀️🏃🏽♂️🐕🐈🐾🇫🇷, Volt-R 🇫🇷✝️, @YhwhRaoul, Nechama, Lili Adresan🌺, Occitanie 🇨🇵, ALL-F 🇫🇷✞ ☧ ☥show more

mindedman 🇫🇷 ✝️Amo Franciam #CeuxQuiPaient
55,633 görüntüleme • 1 yıl önce
" Wesh Zoulette " est quand même à 14... Millions de vues sur Youtube et sans triche, un viol auditif ! Le meilleur clash du rap français jusqu’à ce jour. " Zoulette " ce mot t’a traumatisé tellement il te résume bien. 😂 Tu as voulu sortir ton album 0.9 en même temps que mon Code de l’horreur en 2008 pour me défier , tu voulais éteindre Rohff après Diams et Sinik. Tu as essuyé une cuisante défaite alors que j’te calculais pas. Tu as tout fais pour rapper avec chaque membre de mon collectif Mafia K1fry pour m’atteindre ensuite te rapprocher de Benzema en ce temps là proche de moi t’as pris la photo avec lui tu t’es t’empressé de la poster pour nous diviser . J’ai été au Brésil ramener Zepekenio dans mon clip quelques mois après tu es parti au Brésil derrière le chercher pour ton clip lol tu as détourné Chris Macari après qu’il m’ait tourné 4 clips tu l’as empêché de retravailler avec moi comme un gamin. Amadoune du Quai 54 m’a dit que tu étais en dépression à Miami à cause des chiffres du code de l’horreur, tu comprenais pas pourquoi les gens m’aimais autant. Mes 58400 ventes en première semaine t’ont blessé, affectés au plus haut point. Tu es revenu en haineux pour te venger avec DIDDY en Intro après qu’il t’ait FREAKOFF sous GHB 🥶🌈 Je t’ai appelé Zoulette à Skyrock suite à tes piques incessants que tu avouais en off à ton entourage , ton désir de m’éteindre car selon toi il ne pouvait en rester qu’un , la division de mon collectif est en grande partie de ta faute , ma street crédibilité t’a toujours complexé et dérangé. Des sources de Boulogne et Maison de disque proches de toi à l’époque faisaient passer le message. Rohff était devenu un problème à régler pour toi. Tu en voulais à la place que j’avais pris dans le rap. Au vue de ton comportement de vieux Jaloux aigri aujourd’hui envers tout ceux qui percent plus que toi, on comprend mieux. Tu me dis Finito mais tu me cours toujours après en 2024. T’es à l’affût de tout ce que j’fais, tu crains ma lumière, coller Rohff te donne du crédit comme une recharge SFR moi j’te vois comme de la merde collé à mes semelles. Les médias gossip de merde qui me détestent pour tout ce que je représente ne veulent pas me laisser exister tout seul alors que j’ai pas besoin de toi. Aux 4 coins de la France, tout le monde t’appelait Zoulette ! C’est fort avoue ! T’as mis carrément l’océan atlantique entre toi et moi tellement je t’ai freak off sur ta propre instru en une seule nuit comme ton Daddy Diddy. T’as frappé combien de gamins qui t’ont crié Wesh zouleeeeeettte caché derrière ta sécurité ? Le p’tit de 16ans à Lausanne tu l’as pris à coup de coude en boîte sur Chikita tu te souviens ? Celui de 17 ans de Lièges tu te rappelles ? Il m’a dit même à 10 tu frappes comme sa meuf. Le vendeur de la boutique Unkut, on a fini par savoir que c’était toi qui le poussait à tweeter mon adresse familiale et à me menacer. Tu ments ! C’est ton jeu de faire des poucettes et utiliser tes fans en bouclier. Tu m’envoies des BOTS et des mauvais com pour te rassurer t’es un malade. Tu n’as ni les armes, ni la force et le talent pour m’éteindre , ton petit niveau de rap est trop limité même tes topliners et GhostWriters t’es cuit. tu méprises les artistes des quartiers qui te surpassent, qui te font peur , j’ai choisi cette posture et j’en suis fier , tu vendrais ta mère et tes enfants pour la gloire, je paie le prix d’être authentique , j’ai des valeurs, des principes , un vécu , des origines puissantes , une foi en Dieu inébranlable, une histoire solide et crédible qui me permet de marcher seul sans sécu contrairement à toi , tu ne peux malheureusement pas profiter de ta liberté sereinement comme moi ta vie est triste et minable sous les palmiers de la floride enfermé sur les réseaux sociaux de france avec 2 neurones et un QI de moule mais tu penses que t’as une vie 🤣 Je sublime le rap et la langue de Molière pendant 14mn sur FITNA, ton album fast food lui ne dure que 14mn de futilité🤦🏽♂️show more

ROHFF
896,549 görüntüleme • 1 yıl önce
Daha fazla içerik yok.