#democrazia

Manifestare il dissenso si trasforma in una questione di sicurezza sociale e diventa un atto criminale. La #democrazia in #Italia. - nofood.noscience - #MANTOVA: ATTIVISTE FERMATE E PERQUISITE IN UN Bar. Ci avevano detto che il problema erano le proteste. Poi hanno fermato ⬇️
Dania15,958 görüntüleme • 1 ay önce

È davvero inquietante ascoltare con quanta naturalezza dicano cose orribili: secondo #Augias, l'ignoranza del Popolo svilisce il voto, dunque la #democrazia. La #sinistra (poi ci dovrà spiegare cosa intenda con questa espressione diventata ormai ridicola) avrebbe il compito di «rompere il guscio di incapacità di lettura». In poche parole, se non leggete i fenomeni come dice lui, siete semplicemente incapaci e dunque il vostro voto ha minor valore: certamente minore del suo, che invece capisce tutto. Guardate che questo è il preludio al terrore: ricorda molto il Rousseau, convinto di avere «il diritto di costringere gli uomini ad essere liberi». E ovviamente i despoti sarebbero altrove. L'unica differenza consiste in questo: Rousseau aveva dietro la gente; voi siete soli... e questo ci consola.
Savino Balzano93,762 görüntüleme • 1 yıl önce

#bellaciao #democrazia #repubblica #libertà I miei genitori si sono sposati il 25 aprile. Io, mio fratello e mia sorella famiglie e figlie e figli nell'anniversario del 2020 abbiamo tutti cantato per loro. E il mondo intero, con le porte e le finestre sempre aperte. Bella ciao.
Mauro Biani22,284 görüntüleme • 9 ay önce

A proposito di #fascismo e #antifascismo. Respirate e poi ascoltate una lezione politica di Giorgio #Almirante, una vita correttamente vissuta in #Parlamento, e riconosciuto apprezzato interprete della #democrazia anche da presidenti come #Napolitano e #Mattarella
Francesco Storace31,092 görüntüleme • 2 yıl önce

Antonio Scurati Nome di battaglia: Whatever It Takes Unità: Battaglione Eurobond Ma quanto ci hanno commosso ieri le parole di Antonio #Scurati? Un accorato appello alla #lotta, alla #democrazia. Oh, mica esagero se lo definisco un partigiano dei nostri tempi. È anche grazie al messaggio di intellettuali come lui che possiamo celebrare il memoriale della #libertà, della #resistenza. Solo un "piccolissimo" dettaglio, giusto per completezza, senza nulla togliere alla grandezza e alla gloria del nostro Tony: una letterina, piccola piccola, che lui stesso firmò e pubblicò sulle colonne del Corriere della Sera. Era il 17 luglio 2022. Con assoluta fermezza, durezza, spietatezza intellettuale, il sor Tonino si rivolgeva a Mario #Draghi. La versione integrale la trovate ovviamente online. Io qui vi propongo un piccolo stralcio. Leggetela, la missiva di questo guerrigliero, e vi sembrerà di essere con lui, in montagna, membri di un GAP. Altro che Pavese! gli spiccia casa, come si dice a Roma. «Esimio Presidente Draghi, mi scuso in anticipo di queste mie parole. Le sto, infatti, scrivendo per chiederle di umiliarsi. (…) Qualunque cosa si voglia pensare di lei, non si può negare che la sua sia la storia di un uomo di straordinario successo. Durante tutta la sua vita, lei ha bruciato le tappe di una carriera formidabile. Prima da Governatore della Banca d’Italia e poi da Presidente della Banca centrale europea, lei ha retto le sorti di una nazione e di un continente; le ha tenute in pugno con il piglio del dominatore, sorretto da una potente competenza, baciato dal successo, guadagnando una levatura internazionale, un prestigio globale, un posto di tutto rispetto nei libri di storia. Ha conosciuto il potere, quello vero, ha conosciuto la fama degli uomini illustri, la vertiginosa responsabilità di chi, da vette inarrivabili, decide quasi da solo della vita dei molti. (…) Ciò che sta accadendo in queste ore ripropone, purtroppo, un copione già andato in scena molte volte sulla ribalta del nostro Paese, irresistibilmente sedotto dalla commedia: la tragedia che scade in farsa. Ora lei, pur dovendo fronteggiare una pandemia, una guerra, una crisi economica con pochi precedenti e una ambientale senza uguali, è spinto alle dimissioni da un accanito torneo di aspirazioni miserabili, da sudicie congiure di palazzo, da calcoli meschini, irresponsabili e spregiudicati di uomini che, presi singolarmente, non valgono un’unghia della sua mano sinistra. (…) Io non sono un politologo. Interpreto, più modestamente, la realtà da romanziere. Tutto ciò premesso, devo concludere che se lei domani, dopo le sue risolute, dignitose e sdegnose dimissioni, tornasse sui suoi passi e rinnovasse la sua disponibilità a guidare il paese in questa crisi epocale fino alla scadenza della legislatura, la sua diverrebbe la storia di una caduta. Ed è proprio questo che io e moltissimi italiani le chiediamo: faccia torto a se stesso, rinunci perfino al senso della sua dignità personale, si sminuisca nello stillicidio quotidiano del governo di uomini che hanno a cuore soltanto l’imminente tornaconto elettorale. Quel che tanti italiani le chiedono sarebbe, me ne rendo conto, davvero un grande sacrificio personale in nome dell’interesse generale. Il suo personaggio ne uscirebbe, forse, diminuito ma la sua persona conoscerebbe un nuovo genere di grandezza». Insomma, tutto tranne le elezioni: meglio il governo del banchiere. E niente, come faremmo senza questi irriducibili custodi della nostra amata Repubblica? Buon #25aprile anche a te, Totò, perchè il #25aprile_è_ANTIFASCISTA!
Savino Balzano15,086 görüntüleme • 1 yıl önce
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