
Savino Balzano
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Speaker @RadioCusano, Fromboliere @RivistaLaFionda. 📚: "Romanzo Quirinale" per @PaperFirst
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Se ve lo siete perso, siete completamente pazzi: #RaffaeleGiuliani, il nuovo enfant prodige di #LilliGruber. Lei lo definisce "divulgatore social": meraviglioso. Lilli è fatta così, le piacciono queste professioni. Invita quelli che fanno gli "attivisti", ad esempio: ce n'è una che si qualifica (da sola) come "giurista". Mi pare che di diritto non capisca una mazza. Poi c'è "l'imprenditore della comunicazione", fissato con la leva militare made in European Union: se non lo ascolti a 2X ti cascano le gonadi. Pensate se fosse stato imprenditore del silenzio. Torniamo a Raffaele Giuliani. Zia Lilli gli chiede chi potrebbe essere un buon leader per il centrosinistra. Bene: lui ce l'ha prontissima, la risposta. Berlinguer. Ma che bravo. Solo che lei vorrebbe qualcuno ancora in vita: è un po' esigente. Qui la sfida si fa complicata: trovare qualcuno che oggi soddisfi il nostro Raffaele tanto quanto lo appagherebbe il vecchio Enrico. Deve essere pragmatico, dice. Poi elenca tre caratteristiche: competenza, autenticità e ordinarietà. Insomma, una specie di appassionato professore di filosofia di liceo. Mhm, vediamo. Qualcuno che si avvicini. Eccola: #SilviaSalis! Silvia Salis non è proprio Enrico Berlinguer, ci mancherebbe. Però siamo sulla buona strada, dai. E questo signore rappresenterebbe i nostri giovani. Poi ti dicono che bisogna frenare la fuga dei cervelli... Fate voi.
Savino Balzano157,916 görüntüleme • 2 gün önce

Contro Il Fatto Quotidiano e Marco #Travaglio si è scatenata una gigantesca macchina del fango. La cosa incredibile è che a manovrarla sia tutto il resto della cosiddetta informazione: tutti i giornali, tutte le televisioni. Perché? Per una ragione semplicissima: Il Fatto Quotidiano mette in imbarazzo chi fa un altro mestiere. Chi viene pagato per fare propaganda in un Paese che somiglia sempre di più a una monarchia. Il Fatto, indagando sull'uomo più potente d'Italia, il Presidente #Mattarella, dimostra che un altro modello è possibile. Questo gli altri non lo possono accettare perché evidenzia tutto il loro misero servilismo.
Savino Balzano14,090 görüntüleme • 12 saat önce

Ve lo ricordate Eyal #Mizrahi? Quello di “definisci bambino”? Quello dello scontro con #Iacchetti? Ieri me lo sono ritrovato a La Zanzara e non avete la minima idea di cosa sia stato capace di dire. Ascoltate. Mi scuso sinceramente per la mia reazione: penso di aver esagerato nei modi. Certe cose si possono dire con la stessa severità, ma in un altro modo. Però, davanti a frasi come quelle, ho perso il controllo.
Savino Balzano54,706 görüntüleme • 7 gün önce

Ieri si è consumato uno scontro totale tra me e Fabio Dragoni. Trovo inaccettabile l’accanimento nei confronti della #GlobalSumudFlotilla: chi vi si imbarca viene descritto come un perdigiorno in cerca di mera visibilità. In tutto ciò, guarda caso, si perde costantemente di vista ciò che sta combinando #Israele. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì alle 17 Radio Cusano. Global Sumud Flotilla
Savino Balzano16,928 görüntüleme • 16 gün önce

È stata davvero una sorpresa: pare che David Parenzo sia diventato più trumpiano di #Trump. Eppure lo ricordo, insieme ad altri, tutto trafelato e spaventato per l’instabilità internazionale che il presidente USA provocava nel mondo. A breve lo vedremo ballare YMCA dei Village People con il cappellino MAGA. Si sa: quando qualcuno aiuta Israele a “esportare la democrazia”, a salvare le donne dal velo (magari senza farle diventare adulte), diventa sempre un eroe. Altro duro scontro ieri ai microfoni di Radio 24 e La Zanzara, dal padrone di casa giuseppe cruciani.
Savino Balzano67,809 görüntüleme • 3 ay önce

Purtroppo anch’io, come #EnzoIacchetti, ho avuto il dispiacere di conoscere questo individuo: Eyal #Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele. A luglio 2024 negava che #Israele avesse commesso crimini di guerra e diceva che io, sostenendo il contrario, non ci capivo
Savino Balzano131,255 görüntüleme • 8 ay önce

È tornato virale un video. Settembre 2022, Assemblea generale dell’#Onu: parla il migliore dei migliori, il candidato automatico al #Quirinale, Mario #Draghi. Dice: «#Kiev sembra aver acquisito un vantaggio strategico importante. Le sanzioni che abbiamo impartito a #Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia. (…) Con un’economia più debole, sarà più difficile per la #Russia reagire alle sconfitte che si accumulano sul campo di battaglia. L’unità dell’Unione Europea e dei suoi alleati è stata determinante per offrire all’#Ucraina il sostegno di cui aveva bisogno, per imporre costi durissimi alla Russia». Andate a rivederlo, è psichedelico. In effetti, a voler citare tutte le panzane di #MarioDraghi servirebbe molto più spazio. Sarebbe materia da libro, chissà. Aprile 2022, conferenza stampa dinanzi ad agguerritissimi giornalisti, pronti a intimorirlo battendo le mani o lucidandogli la suola delle scarpe con la lingua: «Preferiamo la pace o star tranquilli col condizionatore acceso? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre». Pensa a tutti quelli che, quell’estate, decisero di sudare e boccheggiare sull’altare di Kiev. A luglio 2021 disse: «Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi e lui o lei muore. Questo è». Nella stessa conferenza stampa aggiunse: «Il green pass è una misura con cui gli italiani possono continuare a esercitare le proprie attività, a divertirsi, andare al ristorante, a partecipare a spettacoli all’aperto o al chiuso, con la garanzia di trovarsi tra persone che non sono contagiose». Castronerie. Ma Draghi, per quanto mi riguarda, è solo un pretesto: non è su di lui che voglio concentrare l’attenzione. È su di noi, sul nostro dibattito pubblico, sulla nostra informazione. In definitiva, sullo stato di salute della nostra democrazia. Perché non può esservi democrazia senza un dibattito sano, senza un’informazione seria e rigorosa, se il confronto è soffocato dall’assordante rumore della propaganda peggiore. Sul punto, è centrale la riflessione proposta da Alessandro Orsini nel suo Casa Bianca-Italia. La corruzione dell’informazione di uno Stato satellite (Paper First, 2025). A me interessa ricordare come abbiamo reagito noi a quelle performance. In un Paese serio, uno come Draghi verrebbe accantonato, messo da parte con un certo imbarazzo. Non ci sarebbe nemmeno da infierire: semplicemente ha toppato più volte, e lo ha fatto su questioni enormi. Invece, ancora oggi, il suo è un nome automatico ogni volta che si parla delle massime cariche italiane e internazionali: lo si immaginava alla successione di #Mattarella, di #Stoltenberg, di #VonDerLeyen al termine del mandato. Peraltro, gli basterebbe commentare il meteo o raccontare le vacanze per finire in prima pagina, con i soliti giornali in giubilo. Come si fa a insistere impunemente nel propinare al pubblico il racconto del migliore di tutti? Siamo messi così male? Draghi è solo un esempio: lo stesso discorso vale per la guerra. Come si potrà mai pretendere che l’opinione pubblica partecipi, animi la dialettica politica, legga i giornali, dopo che ciarlatani spacciatisi per fact-checker ci raccontavano che i russi combattevano con le pale, con i microchip delle lavatrici, che fuggivano dinanzi alle armate di #Zelensky, che #Putin fosse affetto da tutte le malattie note e ignote, se non addirittura già morto? Gli stessi che volevano, magari per legge, imbavagliare chiunque provasse a usare il cervello e a dire cose sensate. Una riflessione sulla nostra informazione, sulla sua indipendenza e sulla sua libertà, è davvero essenziale. Dobbiamo pretendere di più da chi si propone di raccontarci la realtà. Dobbiamo saper scegliere tra chi continuerà impunemente a ingozzarci di propaganda come fossimo oche da foie gras e chi prova, con onestà, a dirci le cose come stanno.
Savino Balzano114,734 görüntüleme • 9 ay önce

Ieri abbiamo intervistato Elena Basile, appena rientrata dall’Iran, dove ha pubblicato un importante reportage. Racconta di aver vissuto esperienze che definire in contrasto con quanto ci viene ossessivamente raccontato da giorni è semplicemente un eufemismo. Ora, io non voglio suggerirvi nulla – tantomeno permettermi di dirvi cosa sia giusto pensare: quel che possiamo facilmente intuire è che siamo nel bel mezzo di un oceano di propaganda. Penso che quantomeno ascoltare questa testimonianza sia doveroso, oltre che utile. Anche perché, a quanto pare, certi racconti li potete ascoltare solo da noi. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano con GIANLUCA FABI.
Savino Balzano57,779 görüntüleme • 4 ay önce

Ieri sera è andata in onda una puntata di #OttoeMezzo estremamente significativa: #LilliGruber ha intervistato #CarloDeBenedetti. A mio avviso, a dir poco inquietante, soprattutto in due passaggi. Sapete cosa #DeBenedetti salva di questo #governo? Ciò che dovrebbe far rizzare le antenne agli elettori della destra, ma anche a quelli che sperano in un cambiamento. Ascoltate! E sapete cosa auspica l’ingegnere? Questa è la parte ancora più spaventosa: che arrivi qualcuno a farci capire che sono "giuste" le lacrime (e non solo!) per il Paese. Ascoltate! E, indovinate un po’, chi avrà il compito di individuare questa persona? Che ve lo dico a fare. Ascoltate! Svegliatevi! #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì alle 17, Radio Cusano.
Savino Balzano24,997 görüntüleme • 1 ay önce

Oggi sono scoppiato in lacrime, raggiunto dalla notizia della liberazione di #CeciliaSala. Un pianto liberatorio e, soprattutto, colmo di gratitudine. Desidero solo dire grazie. Grazie a #EllySchlein, a #Bonelli e #Fratoianni, a #Renzi e #Calenda, a #Magi: siete l'#Italia migliore. È infatti evidente a tutti come il coinvolgimento delle opposizioni abbia costituito la chiave di volta per questo storico risultato. Grazie di esistere! Chissà se in conferenza stampa i giornalisti rivolgeranno a #GiorgiaMeloni e a tutto il #Governo la deferenza che abbiamo vista rivolta ad altri, in altre occasioni... voi che dite? Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Savino Balzano125,372 görüntüleme • 1 yıl önce

La carta igienica che continuiamo a chiamare “giornali” racconta sempre la stessa versione: #Mattarella è vittima di un raggiro, non ha alcuna colpa ed è tutta responsabilità di quel cattivone di #Nordio. Sarà. Posso fare qualche domanda? 1 – Vi sembra normale che sulla scrivania di #SergioMattarella arrivi una richiesta di grazia per una signora che si chiama Nicole #Minetti e lui non faccia alcuna domanda? 2 – Vi sembra normale che possa chiedere chiarimenti a #CarloNordio solo dopo aver concesso la grazia? Perché i poteri ispettivi non potrebbe esercitarli anche prima? 3 – Vi sembra normale che questa #grazia sia stata circondata, sin da subito, da un assordante silenzio? 4 – Vi sembra normale che l’unico colpevole sia il guardasigilli e che nessuna responsabilità venga attribuita al #Quirinale, né ai magistrati di Milano che hanno istruito la pratica? Mi sembrano domande di mero buon senso: per questo non vengono poste (quasi) da nessuno. Nordio ha sicuramente delle responsabilità, questo mi pare evidente. Ma farne il capro espiatorio per assolvere tutti gli altri è l’ennesima dimostrazione di come la nostra “informazione” lecchi le scarpe al Presidente della Repubblica. Nemmeno #Trump può godere di tanto servilismo.
Savino Balzano15,219 görüntüleme • 1 ay önce

Non riesco più a trovare le parole per commentare civilmente quello a cui stiamo assistendo. Quello che siamo costretti ad ascoltare ogni santo giorno. Secondo #Augias dobbiamo riarmarci per seguire gli insegnamenti di San Paolo, del Vangelo, della Bibbia. E il sorriso accondiscendente di quella suora francamente mi provoca imbarazzo. Da cristiano mi provoca vergogna. L’avete riconosciuta? È quella che nella piazza dei serrapiattisti diceva che se non ci riarmiamo moriremo tutti. Proprio lei, ospite d’onore a diMartedì. Le parole sono puro terrorismo: «Se #Hitler bussa alla tua porta», dice #CorradoAugias. Ma quale Hitler? Quale porta? E ovviamente i pericolosi e i reazionari sarebbero i sovranisti, i populisti e compagnia bella. Che miseria. Che squallore.
Savino Balzano105,806 görüntüleme • 1 yıl önce

Suggerisco a tutti quelli che danno per scontate le ragioni di #Israele di guardare questo breve contributo. Non esiste alcuna prova che l'#Iran si stesse dotando di armi nucleari. Nessuna. Per inciso, se ne parla — e si denuncia — da decenni. L'attacco a #Teheran è stato del tutto deliberato e rappresenta una violazione del diritto internazionale. Non è una novità, evidentemente, che #TelAviv agisca in questo modo. Le vere motivazioni dietro l'iniziativa di #Netanyahu risiedono, con ogni probabilità, nella fragilità del suo governo e nelle difficoltà che il Paese incontra nel portare a termine i propri obiettivi. Se ne facciano una ragione i vari David Parenzo d'Italia e d'Europa. Sempre meno numerosi, per fortuna.
Savino Balzano75,341 görüntüleme • 11 ay önce

È davvero inquietante ascoltare con quanta naturalezza dicano cose orribili: secondo #Augias, l'ignoranza del Popolo svilisce il voto, dunque la #democrazia. La #sinistra (poi ci dovrà spiegare cosa intenda con questa espressione diventata ormai ridicola) avrebbe il compito di «rompere il guscio di incapacità di lettura». In poche parole, se non leggete i fenomeni come dice lui, siete semplicemente incapaci e dunque il vostro voto ha minor valore: certamente minore del suo, che invece capisce tutto. Guardate che questo è il preludio al terrore: ricorda molto il Rousseau, convinto di avere «il diritto di costringere gli uomini ad essere liberi». E ovviamente i despoti sarebbero altrove. L'unica differenza consiste in questo: Rousseau aveva dietro la gente; voi siete soli... e questo ci consola.
Savino Balzano93,762 görüntüleme • 1 yıl önce

Le parole di ieri sera di #MarioMonti sono semplicemente terrificanti: «Questo è un momento di vita e di morte per l'#Europa, che sta entrando e deve entrare in un assetto di #guerra. Non deve prendere paura di #Trump, ma deve comunque prepararsi a tutto nei suoi confronti». Se parole del genere fossero state pronunciate da chiunque nella sfera del centro-destra sarebbe scoppiato un casino assurdo e l'avrebbero sbattute in prima pagina denunciandone l'orrore. A me fa molta più paura gente come #Monti che gente come #DonaldTrump. Peraltro, a dirla tutta, li abbiamo visti entrambi al potere e il primo ha fatto molti più danni. Incredibile, davvero sconvolgente, la totale assenza di reazioni da parte di chi lo stava ad ascoltare: #vergogna! Il #BattitoreLibero a #5Notizie, #RadioCusanoCampus
Savino Balzano89,942 görüntüleme • 1 yıl önce

Ieri uno straordinario #LucianoCanfora ha sottolineato alcuni aspetti che la nostra stampa non vuole proprio ricordare. Era #Mattarella il vicepremier durante i bombardamenti della #Nato su #Belgrado: lo abbiamo ricordato più volte. L’#Ucraina partecipò alle operazioni militari di una guerra unanimemente ritenuta illegale, quella in #Iraq. Nel 2017 #SergioMattarella strinse la mano a #Putin – dopo l’annessione della #Crimea – congratulandosi per la saggezza del leader russo nella gestione della crisi con l’Ucraina. Poi, una domanda: se è vero che a sabotare il #NordStream siano stati gli ucraini, non si deve forse concludere che l’unico Paese ad aver attaccato un membro dell’#UE sia proprio l’Ucraina? Lo chiedo ai bimbi di Von der Leyen e Kallas. Perché queste cose le sentite solo da noi? Perché, come ci ricorda #Canfora, non viviamo in una democrazia. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì, alle 17, su Radio Cusano Campus.
Savino Balzano53,794 görüntüleme • 8 ay önce

I lecchini di #Mattarella, per sollevarlo da ogni responsabilità sul caso della #grazia a #Minetti, citano ossessivamente l’articolo 89 della Costituzione: «Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità». Ignoranti o in malafede. Nel 2006, la Corte Costituzionale (e #SergioMattarella lo sa benissimo) ha accolto la posizione di un altro inquilino del #Quirinale, Carlo Azeglio #Ciampi, secondo cui «la controfirma ministeriale si presenta come atto dovuto, con funzione, per così dire, notarile». Nella stessa pronuncia, la Corte ha sancito un principio chiarissimo: «Quanto, segnatamente, alla controfirma, pur necessaria per il completamento della fattispecie, è da rilevare – in via generale – come essa assuma un diverso valore a seconda del tipo di atto di cui rappresenta il completamento o, più esattamente, un requisito di validità. È chiaro, infatti, che alla controfirma va attribuito carattere sostanziale quando l’atto sottoposto alla firma del Capo dello Stato sia di tipo governativo e, dunque, espressione delle potestà proprie dell’Esecutivo, mentre ad essa deve essere riconosciuto valore soltanto formale quando l’atto sia espressione di poteri propri del Presidente della Repubblica, quali – ad esempio – quelli di inviare messaggi alle Camere, di nomina di senatori a vita o dei giudici costituzionali. A tali atti deve essere equiparato quello di concessione della grazia, che solo al Capo dello Stato è riconosciuto dall’art. 87 della Costituzione». Caso chiuso, o serve anche un disegnino? La responsabilità politica, nel merito, della grazia a #NicoleMinetti è tutta, interamente, al 100% di Sergio Mattarella. Chi sostiene il contrario dice sciocchezze, nel tentativo di apparire il più zelante tra i difensori del Colle.
Savino Balzano10,835 görüntüleme • 1 ay önce

Quelli che hanno portato la bandiera dell’#Ucraina nella piazza del #25aprile non vedevano l’ora di essere cacciati: era il loro obiettivo fin dal primo momento. Ci sono andati di proposito. Volevano frignare a favore di telecamera. È la loro specialità. Portare quella bandiera in piazza non ha alcun senso, anche perché l’Ucraina dovrebbe liberarsi prima di tutto dal governo mafioso che la opprime, guidato da un guitto che la costringe a una guerra per procura contro la #Russia. Censurarli in quel modo ha fatto solo il loro gioco e avete mostrato tutta la vostra ottusa inadeguatezza: avete dimostrato di essere i più fascisti di tutti. I fascisti dell’antifascismo con la bandiera rossa. Stesso discorso per la #BrigataEbraica, della cui storia con ogni probabilità non siete a conoscenza. È evidente che oggi manifestare con una bandiera di #Israele sulle spalle dovrebbe suscitare imbarazzo, ma quegli insulti alimentano la retorica scialba dell'antisemitismo, restituendo a un Paese criminale l’immagine che da sempre coltiva: quella della vittima. Confermo quello che ho detto ieri: meno male che oggi è 26 aprile e che il 25 ce lo siamo levati di mezzo. State a casa: farete meno danni.
Savino Balzano11,633 görüntüleme • 1 ay önce

E anche questo #25aprile ce lo stiamo levando dalle palle. Cantano Bella ciao, parlano di #Resistenza, Liberazione e Costituzione, ma se davvero il #fascismo tornasse sarebbero collaborazionisti. Cantano Bella ciao, parlano di Resistenza, #Liberazione e Costituzione, ma non hanno mai il coraggio di dire una sola parola davvero rivoluzionaria, fuori dallo steccato del politicamente corretto. Non rischiano mai nulla: altro che partigiani! Cantano Bella ciao, parlano di Resistenza, Liberazione e Costituzione, ma sono solo ipocriti e strumentalizzano una drammatica pagina della nostra storia per meschini fini politici o per guadagnare dalla vendita di qualche libro in più. Cantano Bella ciao, parlano di Resistenza, Liberazione e Costituzione, ma vogliono ossessivamente tappare la bocca a chiunque non la pensi come loro. Sono i fascisti dell'#antifascismo. Cantano Bella ciao, parlano di Resistenza, Liberazione e #Costituzione, ma quando hanno potuto ci hanno chiuso in casa, impedito di lavorare, e non ci lasciavano nemmeno salire su un mezzo pubblico... alcuni di loro, godendone. Cantano #BellaCiao, parlano di Resistenza, Liberazione e Costituzione, ma quando hanno governato hanno falcidiato lo Stato sociale: sanità, ricerca, università. Cantano Bella ciao, parlano di Resistenza, Liberazione e Costituzione, ma ci hanno messo nelle mani di tecnocrati antidemocratici, al servizio delle lobby e della finanza. Cantano Bella ciao, parlano di Resistenza, Liberazione e Costituzione, ma quando hanno potuto hanno piallato i diritti dei lavoratori. Cantano Bella ciao, parlano di Resistenza, Liberazione e Costituzione, ma non fanno altro che piegarsi, servire, leccare i piedi a poteri profondi e oscuri. #BattitoriLiberi, dal lunedì al venerdì alle 17 Radio Cusano.
Savino Balzano11,267 görüntüleme • 1 ay önce