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Grandissimo Tricarico contro l’insicurezza nelle nostre città data da maghrebini fuori controllo. Dopo le sue battaglie contro vaccini obblighi e covidiozie varie, si conferma un artista libero e vero. “Stiamo importando una marea di criminali che uccidono stuprano e violentano”.

19,876 次观看 • 7 个月前 •via X (Twitter)

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🔴 Migranti minacciano: “Riprendere le nostre strade nelle nostre città”... 🔴 Ricordiamo a questo strano personaggio che sono le NOSTRE strade e le NOSTRE città. Saremo noi a riprendercele... 🔴 L’Italia è sotto assedio. La frase “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” non è solo una provocazione, è una dichiarazione di guerra. Questa chiamata alle armi, pronunciata da gruppi di immigrati in varie città, ha gettato il paese nel caos, suscitando un’ondata di rabbia. “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” è un grido di battaglia che minaccia di trasformare le nostre strade in campi di battaglia. Questa non è più una questione di integrazione o di diritti, ma di invasione. Le parole sono chiare: vogliono prendere il controllo, con la forza se necessario. Le persone non sono più sicure nelle loro stesse città. C’è un senso di tradimento e di pericolo imminente. I cittadini si chiedono se il prossimo angolo da girare sarà teatro di scontri violenti. Le famiglie sono in allerta, i negozi chiudono prima, e la fiducia nella sicurezza pubblica è ai minimi storici. Il governo deve agire, e agire duramente. Non è il momento per la diplomazia o per tentativi di mediazione. È ora di mostrare forza, di ristabilire l’ordine con mano ferma. Le forze dell’ordine devono essere pronte a intervenire con tutta la loro potenza per prevenire che queste minacce diventino realtà. Non possiamo permettere che le nostre città vengano strappate via dalle mani di chi le ha costruite. È tempo di unirsi, di proteggere ciò che è nostro. Ogni cittadino deve essere vigile, pronto a difendere la propria comunità. Le autorità devono indagare, arrestare e punire chiunque cerchi di destabilizzare la nazione. Questa non è più solo una questione di immigrazione o di politica. È una battaglia per la sopravvivenza della nostra cultura, della nostra sicurezza, del nostro modo di vivere. “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” è un avvertimento che non possiamo ignorare. Dobbiamo reagire con tutta la determinazione possibile per proteggere l’Italia da questa minaccia interna. Questo articolo è un grido di allarme per svegliare la coscienza nazionale, per chiamare ogni italiano a difendere il proprio paese, prima che sia troppo tardi. - Sandro Greco 👇👇👇

Sabrina F.

27,357 次观看 • 1 年前

Il sindacato non impara dalla storia. Il 25 giugno del 1982 una manifestazione della CGIL depositò a Roma, davanti alla sinagoga una bara bianca vuota, sotto la lapide per gli ebrei trucidati alle Fosse Ardeatine. Il Rabino Toaff protestò e Luciano Lama, allora Segretario della CGIL, parlò di un “vero e proprio genocidio” compiuto da Israele in Libano. Il 21 settembre altra manifestazione della CGIL con le stelle di Davide trasformate in svastiche in accusa a Israele per la strage di Sabra e Shatila (notoriamente compiuta dai cristiani libanesi). Pochi giorni dopo, il 9 ottobre dello stesso anno, un commando di palestinesi lanciò bombe e sparò raffiche di mitra contro la sinagoga di Roma ferendo 39 persone e uccidendo Stefano Gaj Tachè, bambino di soli 2 anni. In questi giorni il clima di odio verso Israele e verso gli ebrei sta trovando il suo culmine negli scioperi e mobilitazioni indette dalla CGIL venerdì 19 e lo sciopero generale di oggi con cortei violenti organizzati dal sindacato di base. Sfilano per le strade delle nostre città gli squadristi che picchiano i professori nelle università, non fanno parlare gli studenti ebrei, ispirati da attori e artisti che istigano all’odio e legittimano il terrorismo, e da magistrati che annunciano di voler boicottare aziende che hanno rapporti con Israele. A Firenze si è alzato in volo un deltaplano per evocare il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre. È il sindacato ideologico, che non è più capace di rappresentare gli interessi dei lavoratori, ma diffonde odio e menzogne per di accogliere il consenso di giovani ignoranti, manipolati dalla propaganda di Hamas. Le sue parole d’ordine sono di discriminazione e di odio verso gli ebrei, verso gli israeliani. Non urla contro Hamas perché liberi gli ostaggi e liberi i palestinesi da questa guerra, ma urla contro Israele che compie il genocidio, contro il Governo italiano perché non fa il favore a Hamas di riconoscere lo Stato della Palestina. E soprattutto mentre nel 1982, lo sdegno fu universale per ciò che successe, oggi questo sindacato asseconda e gonfia un clima di odio verso gli ebrei, che trova consenso diffuso e popolare, cavalcato dalle leadership politiche e sindacali. Se succedesse qualcosa oggi diranno: se lo sono meritato. Via Setteottobre

Francesca Scal✝️🇮🇹🎗️💙

14,069 次观看 • 10 个月前