Video wird geladen...

Video konnte nicht geladen werden

Zur Startseite

Il caos è scoppiato durante una tesa protesta contro l’Immigration and Customs Enforcement (ICE) a Minneapolis, in Minnesota, il 9 dicembre, come mostrano le immagini. Il video, ripreso da Jon Farina per Status Coup, mostra alcuni manifestanti che contestano gli agenti federali. In più occasioni, gli agenti dell’ICE spruzzano...

36,523 Aufrufe • vor 8 Monaten •via X (Twitter)

0 Kommentare

Keine Kommentare verfügbar

Kommentare vom Original-Post werden hier angezeigt

Ähnliche Videos

PETARDI, RAZZI E MOLOTOV SONO ARMI. POSSONO MUTILARE E UCCIDERE. GLI IDRANTI NON BASTANO: SERVONO VERNICI MARCANTI IN USO GIÀ IN MEZZA EUROPA Basta ipocrisie: petardi ad alto potenziale, razzi, bombe carta e molotov sono ARMI. Armi che possono rendere ciechi, mutilare, bruciare vivi gli agenti, o uccidere, come già accaduto in Italia e in Europa. Quando un incappucciato scende in strada con una molotov in tasca, non è un manifestante, bensì un soggetto potenzialmente armato e pericoloso. UN TERRORISTA. Il passamontagna è il segnale criminale per eccellenza. Chi si copre il volto lo fa perché vuole colpire senza essere identificato. È un codice universale di violenza. Occultare l’identità è atto presupposto al compimento di reati. Perché dunque aspettiamo di vedere gli agenti feriti prima di intervenire? Perché non si identificano e perquisiscono immediatamente gli incappucciati in piazza e in strada, così come prevede la legge? Il solo fatto di presentarsi incappucciati, in gruppo e in prima fila, dovrebbe far scattare subito: identificazione, perquisizione, sequestro delle armi, arresto, se necessario. Perché chi ha un passamontagna addosso, di solito, non reca in tasca fiori. Porta petardi, razzi, molotov. Oltre che tanta voglia di fare del male. E mentre questi “pacifisti” tirano ordigni esplosivi, con la certezza di restare impuniti, sapete cosa hanno i nostri agenti per difendersi? Acqua. Sempre acqua. Solo acqua. Gli idranti NON bastano più. Non bastano contro chi lancia oggetti incendiari, esplosivi, letali. L’Europa si è già mossa da anni. Nel Regno Unito, in Francia, in Germania vengono utilizzati strumenti moderni, intelligenti ed efficaci: vernici marcanti che non si lavano via, spray traccianti, sistemi che permettono di identificare gli aggressori anche a distanza di giorni, deterrenti che riducono gli scontri e proteggono gli agenti. Sistemi che evitano il corpo a corpo e smantellano le guerriglie urbane. In Italia no. In Italia si usano ancora gli idranti del dopoguerra. Così, mentre i manifestanti diventano sempre più violenti, la polizia conta su metodi e strumenti desueti e inefficaci, che espongono gli agenti a rischi sempre più gravi. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Azzurra Barbuto

12,441 Aufrufe • vor 8 Monaten

Il sindacato non impara dalla storia. Il 25 giugno del 1982 una manifestazione della CGIL depositò a Roma, davanti alla sinagoga una bara bianca vuota, sotto la lapide per gli ebrei trucidati alle Fosse Ardeatine. Il Rabino Toaff protestò e Luciano Lama, allora Segretario della CGIL, parlò di un “vero e proprio genocidio” compiuto da Israele in Libano. Il 21 settembre altra manifestazione della CGIL con le stelle di Davide trasformate in svastiche in accusa a Israele per la strage di Sabra e Shatila (notoriamente compiuta dai cristiani libanesi). Pochi giorni dopo, il 9 ottobre dello stesso anno, un commando di palestinesi lanciò bombe e sparò raffiche di mitra contro la sinagoga di Roma ferendo 39 persone e uccidendo Stefano Gaj Tachè, bambino di soli 2 anni. In questi giorni il clima di odio verso Israele e verso gli ebrei sta trovando il suo culmine negli scioperi e mobilitazioni indette dalla CGIL venerdì 19 e lo sciopero generale di oggi con cortei violenti organizzati dal sindacato di base. Sfilano per le strade delle nostre città gli squadristi che picchiano i professori nelle università, non fanno parlare gli studenti ebrei, ispirati da attori e artisti che istigano all’odio e legittimano il terrorismo, e da magistrati che annunciano di voler boicottare aziende che hanno rapporti con Israele. A Firenze si è alzato in volo un deltaplano per evocare il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre. È il sindacato ideologico, che non è più capace di rappresentare gli interessi dei lavoratori, ma diffonde odio e menzogne per di accogliere il consenso di giovani ignoranti, manipolati dalla propaganda di Hamas. Le sue parole d’ordine sono di discriminazione e di odio verso gli ebrei, verso gli israeliani. Non urla contro Hamas perché liberi gli ostaggi e liberi i palestinesi da questa guerra, ma urla contro Israele che compie il genocidio, contro il Governo italiano perché non fa il favore a Hamas di riconoscere lo Stato della Palestina. E soprattutto mentre nel 1982, lo sdegno fu universale per ciò che successe, oggi questo sindacato asseconda e gonfia un clima di odio verso gli ebrei, che trova consenso diffuso e popolare, cavalcato dalle leadership politiche e sindacali. Se succedesse qualcosa oggi diranno: se lo sono meritato. Via Setteottobre

Francesca Scal✝️🇮🇹🎗️💙

14,069 Aufrufe • vor 10 Monaten

Sentite un po’ questi due e ditemi che ne pensate, perché davvero io comincio a non farcela più. Da un lato l’augusto #Augias: quello del #fascismo goniometrico (vi ricordate quando da Floris giudicava le braccia tese in base all’inclinazione?), quello per cui le Scritture ci inviterebbero al #riarmo. Dall’altro, #Zagrebelsky, quello che ne capisce di #Costituzione. Corrado ci dice che le democrazie sono a rischio. E uno pensa: “Vedrai che si riferisce al fatto che hanno fatto fuori #Georgescu in #Romania e che ora ci stiano provando con #Simion; sicuro si riferirà all’assurdità per cui un giudice di primo grado impedisce a #LePen di candidarsi all’Eliseo; certamente non gli saranno andati giù gli attentati a #Fico, a #Trump, la morte della guardia del corpo di #Orban; non dormirà per le recenti dichiarazioni di Thierry #Breton e per i rischi di messa al bando di #AfD; gli saranno tornate in mente le parole di #Oettinger, quando disse che i mercati ci avrebbero insegnato a votare". Che volete che vi dica? Forse pensa che impedire ai popoli di scegliere chi vogliono sia davvero un rischio grave per la tenuta democratica e costituzionale dei paesi coinvolti. Che ci sia un pericolo reale di implosione sistemica delle impalcature istituzionali. Che il contratto sociale stia andando a farsi benedire: cose così, di mero buonsenso. E invece no, bellezze mie. Vuole dire esattamente il contrario: che non è abbastanza, che non bastano gli interventi “tecnici” contro singole forze politiche, che le tecnocrazie non siano ancora sufficientemente attrezzate contro il pericolo che partiti votati dalla gente rappresenterebbero. Siamo a questo punto. Poi interviene quell’altro, il costituzionalista, il Presidente emerito della Corte Costituzionale. E che ti dice il Gustavo? Bene la #Germania… ma gli altri? Noi? Che si fa? Gente, io sono preoccupato. Ma preoccupato per davvero.

Savino Balzano

54,727 Aufrufe • vor 1 Jahr

🍃 L’ente australiano per la sicurezza dei trasporti ha diffuso giovedì 11 dicembre un filmato che mostra il paracadute di riserva di un paracadutista impigliarsi nell’ala di un aereo mentre era in volo sopra il Queensland. Il video è stato pubblicato nell’ambito delle conclusioni dell’indagine dell’Australian Transport Safety Bureau (ATSB) su un incidente di paracadutismo avvenuto il 20 settembre sopra l’aeroporto di Tully. Il lancio faceva parte dell’evento “Big Ways at the Beach”, durante il quale paracadutisti esperti realizzavano grandi formazioni di gruppo. ✈️ Secondo l’ATSB, a bordo dell’aereo si trovavano 17 paracadutisti, pronti per un “salto in formazione a 16” da 15.000 piedi di quota. Quando il primo paracadutista si è spostato verso l’esterno dell’aereo per lanciarsi, la maniglia del suo paracadute di riserva si è impigliata in un flap dell’ala, danneggiando lo stabilizzatore orizzontale del velivolo. Le immagini mostrano da diverse angolazioni il paracadute che si apre e l’uomo che viene scaraventato fuori dall’aereo, con il paracadute che poi si avvolge sull’impennaggio di coda. Durante l’incidente, un altro paracadutista è caduto dal velivolo. 🪂 Mentre era sospeso dall’aereo, l’uomo è riuscito a liberarsi tagliando le cinghie con un coltello e si è lanciato in caduta libera. Ha poi aperto il paracadute principale ed è atterrato in sicurezza, riportando solo lievi ferite. Il rapporto finale ha rilevato che l’aereo non era stato caricato correttamente, pur precisando che questo non è stato un fattore determinante nell’incidente. ( 🎥 Australian Transport Safety Bureau via Storyful) #Paracadutismo #news #skytg24

Sky tg24

26,709 Aufrufe • vor 8 Monaten