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Ana Sayfaya Dön

PETARDI, RAZZI E MOLOTOV SONO ARMI. POSSONO MUTILARE E UCCIDERE. GLI IDRANTI NON BASTANO: SERVONO VERNICI MARCANTI IN USO GIÀ IN MEZZA EUROPA Basta ipocrisie: petardi ad alto potenziale, razzi, bombe carta e molotov sono ARMI. Armi che possono rendere ciechi, mutilare, bruciare vivi gli agenti, o uccidere, come...

12,441 görüntüleme • 8 ay önce •via X (Twitter)

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Benzer Videolar

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 görüntüleme • 10 ay önce

SORELLA DEL MAROCCHINO MORTO DURANTE IL FERMO DIFFAMA LA POLIZIA: “LO HANNO AMMANETTATO E PICCHIATO”. MA NON ERA PRESENTE. POI CHIEDE “VENDETTA”. La sorella del marocchino morto durante il fermo diffama la polizia: “Voglio vendetta. Lo hanno ammazzato. Ammanettato e picchiato”. Non era presente ma sa tutto. Quando le chiedono se si trovasse lì, dice di non sapere nulla di quello che è successo e che non era presente. Allora perché è così sicura di come siano andate le cose arrivando ad accusare la polizia di avere picchiato il fratello? Questa è diffamazione aggravata. Cara signora, piccolo appunto: questo non è il Paese di Allah al Bar, siamo in Italia. In uno Stato di diritto non si chiede vendetta, ma giustizia. Ho il sospetto che ormai i parenti di fermati e criminali e presunti criminali abbiamo capito come funziona in Italia: dai addosso alla polizia e diventi una sorta di idolo della sinistra, una vittima di razzismo, una vittima di uno Stato che ti ha accolto e che non avrebbe mai dovuto accoglierti, e magari ottieni pure un lauto risarcimento. Il giornalista non dovrebbe fare previsioni, ma io delle regole deontologiche poste da altri al mio mestiere me ne frego. La previsione ve la faccio: attraverso le registrazioni delle telecamere che portavano addosso gli agenti, e che ormai servono a tutelare loro stessi da accuse ignobili in aumento, verranno ricostruiti fatti e dinamica ed emergerà che gli agenti, come già si evince dai video diffusi sul web, non hanno picchiato nessuno bensì hanno agito con grande rigore, professionalità e responsabilità in una situazione di alta tensione, davanti ad un soggetto violento e minaccioso che usava violenza contro i poliziotti opponendo resistenza. Tentare di creare un nesso tra decesso e manette o fermo è vergognoso e inaccettabile.

Azzurra Barbuto

29,817 görüntüleme • 1 ay önce

#MarcoTravaglio su #Vannacci e #Remigrazione: “Se è così facile remigrare... poi noi ci spaventiamo la remigrazione. La remigrazione sono gli... sono gli espatri e le espulsioni che sono previste dalla nostra legge, da tutte le leggi europee fin dalla notte dei tempi, fin dalla Turco-Napolitano. Il problema è che non c'è mai riuscito nessuno perché è come svuotare il mare col cucchiaino, perché ci vogliono troppi soldi, troppi charter, troppi agenti, troppi accordi con i Paesi d'origine che non li vogliono riprendere indietro. Possibile mai che tutti i governi di centro, di destra, di sinistra, tecnici, non tecnici, di sopra e di sotto ci hanno provato e non ci sono riusciti. Arriva lui e ti dice che anche Trump li manda via. Certo, prova a mandare via la gente dagli Stati Uniti al Messico. Non c'è mica il Mar Mediterraneo tra gli Stati Uniti e il Messico. Il rapporto che c'è fra gli Stati Uniti e i paesi del Centro America, che è un rapporto di vassallaggio del Centro America nei confronti del padrone americano non è lo stesso rapporto che c'è fra l'Italia e tutti i paesi da cui provengono i nostri migranti. Quindi il problema è metterlo di fronte alle responsabilità, se mi auguro di no e quando le avrà, perché sono tutte chiacchiere da bar che funzionano perché provati anche la #Meloni e #Salvini si è visto che loro non ci sono riusciti. E quindi probabilmente c'è una quota di persone che è ancora disposta, di boccaloni diciamo piuttosto di stomaco forte, che sono disposti a pensare che il problema è perché non c'è Vannacci al posto della Meloni. Ma è la remigrazione è come... come i porti chiusi, è come il blocco navale, è la stessa cosa. È come i CPR in... in Albania. Le abbiamo viste provare tutte, non hanno funzionato. Sarà perché la Meloni è diventata di sinistra, è diventata buonista o perché non si può?” #OttoeMezzo #Travaglio

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

21,020 görüntüleme • 2 ay önce

Miami 🇺🇸 ✍️ Appunti di viaggio È questa la grandezza di Sinner. Piove, il campo è bagnato, non è possibile giocare. È pericoloso. Rischi di farti male. Una domenica bestiale. Per gli umani, non per Jannik. Perché lui decide che vuole allenarsi per 40' sul centrale prima della finale del doppio femminile. Non importa se piove. Perché vuole toccare la palla verso la sua finale di oggi. Si infila allora tra gli spazzoloni e decide lui che vale la pena provare a giocare. Lehecka invece non prova il campo, non divide lo slot, resta negli spogliatoi. Cahill e Vagnozzi si mettono d'impegno al volo nel ruolo di sparring partner di lusso riempiendo in due il campo. "Vagno" è leggero e non sbaglia una palla come al solito. Cahill pensa dentro di sè durante il palleggio sotto la pioggia a quanto sia matto a 60 anni a fare tutto quello che gli chiede Jannik, compreso il no al suo prepensionamento che pensava di meritare dopo aver girato il mondo più di Marco Polo dopo 4 numeri uno al mondo allenati. Ma il mondo oggi lo comanda Jannik. Il campo è bagnato per gli altri, non per lui. "Pay attention, the court is slippery" gli ricordano gli addetti. Ma non sanno con chi hanno a che fare, of course. Non sanno che se Jannik vuole una cosa ci riesce sempre a farla. Anche a camminare sull'acqua, come accaduto in passato a qualcuno prima di lui. 40' divini, da San Candido a Miami. Perché è dalla rifinitura che parte tutto. È da questi dettagli che si vede il giocatore. È da questi particolari che nascono i record di Jannik. È da questa volontà mostruosa che si diventa Sinner. Partito dalle montagne per scalare l'Everest. A un passo ora dal Paradiso. ✍️ Angelo

Angelo Mangiante

119,613 görüntüleme • 4 ay önce

Ti ricordi? Quanto meravigliosamente siamo connessi? ✨spero tu possa sentirlo, nel video c’è tutto, senza nascondermi 💫 4.40 per te, vogliamo emozionarci. ⭐️ La mascolinità non riguarda l'essere il più grande, il più veloce, il più forte, quello che ha dormito con più ragazze, o quello che ha più soldi. Chi ha più successi non è il più maschile. In realtà, spesso sono gli uomini che bramano di più queste cose a nascondere e compensare le insicurezze più grandi. Onoriamo colui che ama profondamente gli altri, ama profondamente se stesso, e ha un sogno che lo ispira a vivere con, per e attraverso esso. Lui è un uomo. Non rimane impassibile o intoccato di fronte a esperienze veramente commoventi. Non giudica la totalità della sua vita o quella di qualcun altro in base ai punteggi sul tabellone mentre il tempo scade a zero. Non usa il denaro come sostituto della connessione emotiva né i beni materiali come misura del suo valore personale. Non definisce la sua virilità dal numero di donne che ha conquistato. Non combatte sempre il fuoco con il fuoco; a volte non ha bisogno di combattere affatto. Non risponde alla serietà con la sciocchezza quando è richiesta serietà. Non corre rischi per il gusto di rischiare, perché non nasconde la sua fragilità, la sua mortalità o la sua umanità. Non finge di sapere tutto su qualsiasi cosa, né ha paura di ammettere quando non sa nulla su qualcosa. E forse, cosa più importante di tutte, non gira in giro pensando di essere "L'Uomo". No, l'uomo maschile attraversa un viaggio, un processo di scoperta di sé, e capisce cosa deve fare per acquisire gli strumenti, la conoscenza, la saggezza, la grazia, l'amore, la passione e la gioia per perseguire il suo destino. Il suo destino sono i suoi sogni. Questi possono evolversi nel tempo, ma nella loro ricerca, non distrugge nessun altro né fa del male a nessuno. Non è in guerra con altre persone, conquistandole. È colui che unisce le forze, cercando il vantaggio reciproco. È colui che solleva gli altri, ispirandoli attraverso il suo viaggio e il suo processo personale (in cui trova modi per creare valore lungo il cammino). È l'eroe del suo stesso viaggio. E così facendo, cerca ogni modo per avere le migliori relazioni possibili con la sua famiglia, amici, il partner romantico, i colleghi o i clienti. Trova modi per essere la migliore versione possibile di se stesso. La mascolinità riguarda la scoperta di sé e l'accettazione di ciò che si trova. Riguarda l'essere gentili con gli altri e il perseguire i propri sogni con tutta la passione e l'energia che si può raccogliere. Riguarda fare qualcosa che sia significativo per te e che porti valore agli altri. È così che si costruisce un'eredità. •Lewis Howes, The Mask of Masculinity

@dessere88fenice

18,126 görüntüleme • 8 ay önce

"Nella Striscia di #Gaza ci sono 2.300.000 persone: circa la metà è composta da bambini. Mettere nella condizione di fuggire 1 milione di persone non è possibile, andiamo incontro a una catastrofe umanitaria. Catastrofe umanitaria che è già in atto. A Gaza sono saltate le regole di guerra: #Israele ha colpito obiettivi civili. Sono state sganciate 6.000 bombe, sono morte 1800 persone, tra cui 580 bambini e 380 donne. Ci sono 7.000 feriti. E dove finiscono i feriti? Negli ospedali? No, negli ospedali che restano. Funzionano gli ospedali che restano? Quasi più, non c'è più carburante, Israele ha fermato l'elettricità e la fornitura d'acqua. Non solo: l'assedio di Gaza non è iniziato una settimana fa, ma nel 2007. Sono 16 anni che quella striscia di terra, densamente popolata, vive un blocco. Cibo, elettricità e acqua razionati, si esce e si entra quasi mai e solo con un permesso speciale. In questi anni neanche i malati terminali potevano uscire dalla Striscia di Gaza. È in questo contesto, questo recinto di cui non ci siamo curati, che è cresciuta e si è militarizzata l'azione di un gruppo estremista come #Hamas. Ma soprattutto, è in questo contesto che è cresciuta una generazione di bambini senza via di uscita. Le persone con cui parlo dentro Gaza riferiscono che gli ospedali sono un mattatoio. E queste immagini non sono nuove: la Striscia è già stata invasa nel 2014 e nel 2009. Questi bambini e ragazzi non hanno mai visto un luogo che non fosse un luogo all'interno di quel recinto". Una straordinaria francesca mannocchi a #propagandalive.

Abolizione del suffragio universale

192,869 görüntüleme • 2 yıl önce

Emmanuel Reyes é un pugile fuggito da Cuba e arrivato in Spagna. Lì ha preso la cittadinanza iberica e partecipato alle olimpiadi di Parigi vincendo la medaglia di bronzo nei pesi massimi. Alle spalle si è lasciato il comunismo ma in Europa si è trovato davanti a chi, come il politico di sinistra spagnolo Pablo Iglesias, gli descrive le meraviglie di quel sistema, non avendolo mai vissuto. Il suo messaggio é da scolpire nella pietra: “Ho sempre detto che il comunista vive della povertà del popolo che è comunista. E credo che Pablo Iglesias viva di questo. Vive di dire: Ah, va tutto bene, il comunismo è una figata, tutto è a posto, tutto è perfetto. E non è così. Vive di questo. Perché alla fine basta che tu vada in quel posto e guardi. Io grazie a Dio, ora ho praticamente viaggiato in tutta Europa, nello sport. E, ho visto tutti questi paesi che erano socialisti, che erano comunisti. E ti metti a guardare la parte vecchia di quel paese quando erano comunisti e la parte nuova. Ed è proprio lì che ti accorgi di tutto. Dici: È che questo non funziona, questo distrugge. Vedo che, che adesso la Spagna in alcuni aspetti si sta dirigendo verso quel lato. Per questo ho scritto che gli spagnoli non lascino che questa gente così gli lavi il cervello. Alla fine, credo che il comunismo sia sempre stato quello, manipolare il cervello della gente. Ti manipola in un modo che quando ti rendi conto, quando apri gli occhi e vuoi svegliarti, sei già fregato, perché tutto è già stato attuato”.

Leonardo Panetta

21,045 görüntüleme • 28 gün önce