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Il timore più diffuso, in queste ore, è che non si arrivi a rispettare tutte le fasi dell'accordo sulla tregua a Gaza. Farlo saltare, come potrebbero tentare di fare i partiti dell’ultra destra messianica israeliana, sarebbe una scelta altamente impopolare. Sia in Israele, sia in Palestina c'è la consapevolezza...

13,435 Aufrufe • vor 1 Jahr •via X (Twitter)

10 Kommentare

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Free4futurevor 1 Jahr

“Israele ha chiesto la restituzione di due bambini di età inferiore ai 5 anni presi prigionieri da Hamas. I palestinesi hanno chiesto un uomo che ha violentato una ragazza di 18 anni, l'ha decapitata ed è stato festeggiato per questo. Non esiste esempio migliore della differenza tra le due parti.”

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Benjyvor 1 Jahr

Ma quante cazzate immonde. Ma stia zitta dio buono

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ALDO MASOTTIvor 1 Jahr

La comunità internazionale non ha fatto abbastanza per eradicare il terrorismo islamico dal medio oriente . Non dimentichiamo che i palestinesi sono alla terza generazione di terroristi che crescono terroristi . Cose come questa vanno eradicate in modo netto affinché non si ripetano :

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israele360 🎗🇮🇱vor 1 Jahr

Quante putt***te riesci a scrivere. Antisemita sfegatata

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Gabriele Polgar 🎗️vor 1 Jahr

Fa orrore quanto ripugnante sia il suo pensiero. Dirle di vergognarsi è inutile perché è evidente che lei la vergogna non conosce e lo dimostra puntualmente

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Free4futurevor 1 Jahr

Che post miserabile

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Francesco Meli 🎗️📟🚁🍌vor 1 Jahr

Ma quante cazzate scrivi, zozza? vergognati.

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Giovanni Scolavor 1 Jahr

Lei, signora Boldrini, e’ altamente impopolare…sta difendendo dei terroristi contro cui uno Stato democratico e civile sta combattendo…

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ONE FOR ISRAEL Ministryvor 2 Jahren

Millions in Israel are viewing our Gospel videos! Help us reach Israel in these crucial days!

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sarofiorellovor 1 Jahr

Lei è di gran lunga la persona più bieca e oscena che abbia visto in tutta la mia vita.

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#LilliGruber: “La sicurezza sta a cuore anche ai più giovani, no?” #RaffaeleGiuliani: “Si, ma è a cuore a tutti noi, però è stato introdotto tardi il tema sicurezza. Nel senso noi abbiamo dato spazio e fianco scoperto alla destra che ha usato anni e anni di propaganda, che ha sbagliato in principio, perché secondo la destra con l'inasprimento della pena scende anche il reato, ma questo è scientificamente falso e provato in tutto il mondo che non funzioni. La cosa che funziona e che dovrebbe funzionare e che dovrebbe essere anche base ad una sinistra che esiste e che in questo momento forse non esiste nemmeno, è dare welfare alle persone. L'immigrazione è un fenomeno che non si può fermare perché è un flusso costante e perpetuo che non può avere una fine, quindi bisogna accoglierli e capire come a queste persone dare dell'assistenza di base, che li faccia integrare e che quindi di conseguenza farà scendere il reato. Cioè la criminalità è strettamente connessa, infatti, al rapporto di causalità con il welfare. Questo è il punto. Ma nessuno va arriva con una proposta concreta di come farlo, quando farlo, di cambiare la Bossi-Fini, che sarà scritta oramai 24 anni fa, uno dei due e non c'è nemmeno più, fate qualcosa, dateci un programma, riscrivetela, cambiate le carte in tavola.” NOTA: La #Svezia aveva tutte le carte in regola per far si che la teoria di Giuliani potesse funzionare. L'esperimento è essenzialmente fallito e ora al governo c'è la destra. Investire nell'integrazione non basta. #OttoeMezzo #Gruber #2Giugno #festadellarepubblica

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

72,316 Aufrufe • vor 1 Monat

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 Aufrufe • vor 10 Monaten

🔴 I DUBBI DI CHARLIE KIRK SUL #7ottobre E LE SUE RIVELAZIONI… 🔥 “Sono stato in Israele molte volte, l’intero paese è una fortezza… Trovo che sia molto difficile da credere. Sono stato al confine con Gaza, non si possono fare 10 metri senza imbattersi in un soldato dell’IDF con una mitragliatrice automatica. Tutto il paese è sorvegliato!” “Non tutti sanno che Israele era sull’orlo di una guerra civile. C’erano centinaia di migliaia di israeliani che scendevano in piazza perché Bibi Netanyahu stava cambiando la Costituzione israeliana. Diceva che il ramo giudiziario era troppo potente… Erano previste proteste proprio quella settimana contro Netanyahu e si prevedeva che decine di migliaia di persone sarebbero scese in piazza. Adesso è tutto finito! Ora Netanyahu ha un governo di emergenza e un mandato a governare.” “Credo che alcune domande debbano essere poste: c’era un ordine militare di sospendere le operazioni? Sei ore? Non ci credo! Israele è grande quanto il New Jersey. Quando ho fatto un giro in elicottero da Gerusalemme al confine con Gaza ci ho impiegato 45 minuti. Stavano trasmettendo in diretta l’uccisione di ebrei… È stato qualcuno del governo a dire di non intervenire? Questa è una domanda legittima, non è teoria della cospirazione. Tutto il paese è l’IDF! E tu stai cercando di dirmi…?” “È possibile che il governo di Netanyahu sia stato tradito da agenti infedeli. Netanyahu potrebbe avere traditori interni nel suo governo, infiltrati. Forse persone dell’agenzia di intelligence. O forse potrebbero aver ricevuto notizie sull’attacco, ma nessuno pensava che ci sarebbero stati 1.200 morti ebrei…” “Il fatto è che ora Bibi e il governo di estrema destra hanno il mandato… devo stare attento a come lo dico… CERCHERANNO DI FARE UNA PULIZIA ETNICA A GAZA. Stiamo parlando di rimuovere 2,5 milioni di persone. E hanno il mandato di cercare giustizia e vendetta. L’idea di avere una tregua o un trattato di pace è una stronzata morale dopo aver visto donne e bambini bruciati vivi e trascinati per strada.” “Ma qui ci sono delle domande serie da porsi. Perché la mia consapevolezza degli ultimi 5 anni è diventata molto acuta. Dopo il Covid, gli incendi in Maui, Epstein… Quando vedo una storia che non mi convince, di solito il mio istinto ha ragione.” Questa intervista di Charlie Kirk con Patrick Bet-David è stata registrata il 12 ottobre 2023, 5 giorni dopo il massacro del 7 ottobre. Mentre tutto il mondo era ancora attonito e si stava facendo le stesse domande di Charlie, lui sapeva già quali fossero le reali intenzioni di Israele: distruzione di Gaza, pulizia etnica, deportazione dei gazawi e conquista della striscia di Gaza, con la motivazione di “vendetta”. E così è stato… Charlie Kirk era amico di Israele per ragioni bibliche, lui era un cristiano evangelico, ma in quanto cristiano aborriva di fronte alla morte della povera gente. Ma non era sionista e criticava il governo di estrema destra di Netanyahu. I sionisti vogliono realizzare la Grande Israele a tutti i costi, con la guerra, conquistando terre che non gli appartengono e per questo sono disposti ad uccidere gli abitanti di quei luoghi. Charlie Kirk credeva nella convivenza di Israele con i paesi arabi, nel rispetto reciproco, e per queste ragioni era contrario anche alla guerra contro l’Iran… E queste sue posizioni sono state la sua condanna a morte. Hanno ucciso Charlie, ma il suo pensiero è immortale, è vivo nelle persone che lo hanno condiviso e la sua parola verrà ritrasmessa da una moltitudine di altre persone. È un’onda di consapevolezza infinita. 🙏 #JusticeForCharlie Questa è l’intervista integrale:

Sabrina®️🇮🇹

86,051 Aufrufe • vor 10 Monaten

L'ex direttore del principale quotidiano di centrosinistra in Italia sul perché Rubio, il governo Netanyahu e Meloni fanno bene a non riconoscere lo Stato di Palestina: «La reazione di Rubio, il segretario di Stato, è che è stato un grande show politico. Perché Rubio dice questo? Perché la convivenza fra israeliani e palestinesi oggi si basa sugli accordi di Oslo... firmati nel 1993 da Arafat, Rabin e Peres con Bill Clinton, prevedevano la divisione del territorio della Cisgiordania area A dei palestinesi, B di entrambi e C degli israeliani, fino alla nascita dello Stato palestinese al termine dei negoziati con Israele. Se la comunità internazionale riconosce lo Stato di Palestina, annulla gli accordi di Oslo. Quindi consente da un punto di vista legale a Israele di fare le annessioni. L'unico argine contro le annessioni israeliane in Cisjordania sono gli accordi di Oslo. Questa è la tesi dell'amministrazione americana, questa è la tesi di Israele, questa è la tesi dei tedeschi e credo che questo sia il motivo della posizione italiana. Il punto è se uno rinuncia a Oslo ci sono le annessioni. L'unico Stato che ai palestinesi serve da un punto di vista di riconoscimento è quello di Israele in base a Oslo. Se uno leva Oslo c'è la guerra. Il motivo per cui non c'è la guerra in Cisgiordania sono le rintese del 1993... La strada può essere quella e potrebbe essere un punto di incontro fra Trump e Macron e i paesi arabi di assumere il controllo della Cisgiordania finita la guerra, creare un'amministrazione araba e poi passarla. all'amministrazione palestinese, ma questo è un processo progressivo. L'accelerazione invece sullo Stato palestinese è pericolosissima perché legittima la possibilità di annessione da parte di Israele».

Paolo Mossetti

76,658 Aufrufe • vor 10 Monaten