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Intervistata da Rai3 Francesca Mannocchi racconta che Repubblica è l’unica testata italiana ad aver firmato un accordo di 12 pagine con Israele, accordo che permetteva di entrare a Gaza senza parlare con alcun palestinese e di divulgare poi articoli e immagini solo dopo la revisione di Israele.

244,091 Aufrufe • vor 2 Jahren •via X (Twitter)

10 Kommentare

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francesca mannocchivor 2 Jahren

@RaiTre come tutti i colleghi che sono entrati, Selvaggia. NYT, CNN, Channel4 e che lo hanno, esattamente come Repubblica, dichiarato ai lettori. Succede in tempo di guerra. Dicevo a Radio3 che il governo israeliano dovrebbe garantirci un accesso indipendente che al momento non consente.

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Selvaggia Lucarellivor 2 Jahren

@RaiTre Ho messo l’audio proprio perché ci fossero le tue parole.

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francesca mannocchivor 2 Jahren

@RaiTre Sono informazioni note a tutti i giornalisti sul campo che vogliono entrare a Gaza. Tra cui me, che sono in lista come decine di altri. E che espliciterei le condizioni in cui ci è dato modo di lavorare, esattamente come hanno fatto i colleghi.

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francesca mannocchivor 2 Jahren

@RaiTre 'While the BBC had editorial control of the report, the section with the IDF has been viewed by them. The IDF showed the BBC what they said was a Hamas weapons factory, below a home in which children lived."

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francesca mannocchivor 2 Jahren

@RaiTre New York Times

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mario iodicevor 2 Jahren

@RaiTre Una volta Repubblica era il giornale che faceva le pulci al potere. Oggi è il cane da guardia scodinzolante del potere.

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Nino Sanna نينوvor 2 Jahren

@RaiTre Si è capito fin da subito che c’era e continua ad esserci un filtro molto spesso nelle notizie prodotte da La Repubblica. Grazie @mannocchia comunque per aiutarci ad essere più consapevoli e vigili! Quanto male fa tutto questo….

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francesca mannocchivor 2 Jahren

@RaiTre Sempre NYT

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Angela Bernardini🌈 🇵🇸✊☮vor 2 Jahren

@OfficialTozzi @RaiTre Infatti i risultati si vedono. Tutte le testate citate da Mannocchi alla fine sono, più o meno chiaramente, più che accondiscendenti verso il governo israeliano.

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EddieDarko.ethvor 2 Jahren

@RaiTre Nn esiste più il giornalismo. I giornalisti sono stati già tutti eliminati. Esistono solo reporters. They report what they have been told. 🚀💪🏻✌🏻

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Per volere dell'ultradestra, ieri la Knesset ha votato l'espulsione del deputato arabo-israeliano Ayman Odeh, accusato di sostegno al terrorismo per un tweet in cui auspicava "la liberazione di entrambi i popoli (quello palestinese e quello israeliano) dal giogo dell'occupazione": parole che chiunque di noi avrebbe potuto usare. Fortunatamente, questa becera e violenta aggressione, senza alcun fondamento, è fallita, grazie anche alla pressione fatta da parlamentari europei, inclusi noi parlamentari dell'intergruppo per la pace tra Israele e Palestina. Netanyahu cerca di mettere a tacere le voci che si alzano contro l'occupazione in Cisgiordania, lo sterminio a Gaza e sta continuando a coltivare i suoi progetti di espansione nella regione come dimostrano anche i raid di ieri in Siria: il progetto del Grande Israele, va avanti senza ostacoli. Davanti a tutto questo, l'Ue potrebbe mandare un segnale chiaro, con la sospensione dell'accordo di associazione con Israele. Ma proprio questa mattina l'alta rappresentate per la politica estera della commissione Ue, Kaja Kallas, ha affermato che l'obiettivo è 'migliorare le condizioni di vita a Gaza. In sostanza, basta che Netanyahu accetti di fare entrare più camion di aiuti per scongiurare la sospensione dell'accordo di associazione Ue-Israele. Un baratto inaccettabile. No, Alta Commissaria Kallas, non è sufficiente che entrino più aiuti: bisogna fermare quello che illustri giuristi di tutto il mondo definiscono un genocidio. E bisogna farlo immediatamente. Sospendere l'accordo di associazione Ue-Israele è solo un primo, necessario, passo non più rinviabile.

Laura Boldrini

14,548 Aufrufe • vor 1 Jahr

"Nella Striscia di #Gaza ci sono 2.300.000 persone: circa la metà è composta da bambini. Mettere nella condizione di fuggire 1 milione di persone non è possibile, andiamo incontro a una catastrofe umanitaria. Catastrofe umanitaria che è già in atto. A Gaza sono saltate le regole di guerra: #Israele ha colpito obiettivi civili. Sono state sganciate 6.000 bombe, sono morte 1800 persone, tra cui 580 bambini e 380 donne. Ci sono 7.000 feriti. E dove finiscono i feriti? Negli ospedali? No, negli ospedali che restano. Funzionano gli ospedali che restano? Quasi più, non c'è più carburante, Israele ha fermato l'elettricità e la fornitura d'acqua. Non solo: l'assedio di Gaza non è iniziato una settimana fa, ma nel 2007. Sono 16 anni che quella striscia di terra, densamente popolata, vive un blocco. Cibo, elettricità e acqua razionati, si esce e si entra quasi mai e solo con un permesso speciale. In questi anni neanche i malati terminali potevano uscire dalla Striscia di Gaza. È in questo contesto, questo recinto di cui non ci siamo curati, che è cresciuta e si è militarizzata l'azione di un gruppo estremista come #Hamas. Ma soprattutto, è in questo contesto che è cresciuta una generazione di bambini senza via di uscita. Le persone con cui parlo dentro Gaza riferiscono che gli ospedali sono un mattatoio. E queste immagini non sono nuove: la Striscia è già stata invasa nel 2014 e nel 2009. Questi bambini e ragazzi non hanno mai visto un luogo che non fosse un luogo all'interno di quel recinto". Una straordinaria francesca mannocchi a #propagandalive.

Abolizione del suffragio universale

192,869 Aufrufe • vor 2 Jahren