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“ITALIANI, NON ROMPETE LE SCATOLE. SE GLI IMMIGRATI NON RISPETTANO LE REGOLE, È COLPA VOSTRA: NON GLIELE AVETE SPIEGATE”. SE VIENI STUPRATA È COLPA TUA, PERCHÉ NON HAI DETTO ALLO STUPRATORE CHE È VIETATO Questa gentile signorina ci dice che pretendere il rispetto delle regole italiane da parte degli...

21,055 views • 1 month ago •via X (Twitter)

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Questa gente arriva in Italia con la lista dei diritti e delle pretese nel taschino. Rivendicando pure il privilegio di godere dei mezzi pubblici senza pagare il biglietto. È una impostazione mentale da criminale, è insofferenza alle regole, è disprezzo verso l’Italia e il suo popolo, è parassitismo, è arroganza, è assenza di responsabilità civile. Si dice sempre, per giustificare gli immigrati: “È colpa nostra se delinquono, non li abbiamo integrati”. Io dico: è colpa nostra, è vero, perché li abbiamo accolti trattandoli da innocenti profughi e avvalorando in loro l’idea malsana che tutto sia loro dovuto e che loro non debbano nulla. E attenzione: l’integrazione non è un processo che tocca a noi realizzare. È chi giunge da fuori a dovere manifestare la volontà di integrarsi, in primis rispettando le regole, cosa che manca. Non siamo noi a doverci integrare e adeguare a chi arriva. Rimettiamo le cose in ordine. Chi mostra il comportamento del soggetto in questo video deve essere essere rispedito a casa sua. Fine. Quando questo avverrà, noi potremo considerarci davvero uno Stato sovrano. Finché questo non avviene, siamo di fatto uno Stato molle, preda di masse di clandestini e delinquenti che la fanno da padroni, che stanno a piede libero, Stato che ogni tanto solleva un pochino la testa. Questi soggetti non meritano di stare in Italia nemmeno un’ora di più. Fare rispettare le regole e pretenderne l’osservanza da parte degli immigrati non costituisce razzismo. Non è abuso. È legalità. È ordine. È funzione essenziale dello Stato di diritto. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Azzurra Barbuto

15,909 views • 7 months ago

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 views • 10 months ago

#MarcoTravaglio su #Vannacci e #Remigrazione: “Se è così facile remigrare... poi noi ci spaventiamo la remigrazione. La remigrazione sono gli... sono gli espatri e le espulsioni che sono previste dalla nostra legge, da tutte le leggi europee fin dalla notte dei tempi, fin dalla Turco-Napolitano. Il problema è che non c'è mai riuscito nessuno perché è come svuotare il mare col cucchiaino, perché ci vogliono troppi soldi, troppi charter, troppi agenti, troppi accordi con i Paesi d'origine che non li vogliono riprendere indietro. Possibile mai che tutti i governi di centro, di destra, di sinistra, tecnici, non tecnici, di sopra e di sotto ci hanno provato e non ci sono riusciti. Arriva lui e ti dice che anche Trump li manda via. Certo, prova a mandare via la gente dagli Stati Uniti al Messico. Non c'è mica il Mar Mediterraneo tra gli Stati Uniti e il Messico. Il rapporto che c'è fra gli Stati Uniti e i paesi del Centro America, che è un rapporto di vassallaggio del Centro America nei confronti del padrone americano non è lo stesso rapporto che c'è fra l'Italia e tutti i paesi da cui provengono i nostri migranti. Quindi il problema è metterlo di fronte alle responsabilità, se mi auguro di no e quando le avrà, perché sono tutte chiacchiere da bar che funzionano perché provati anche la #Meloni e #Salvini si è visto che loro non ci sono riusciti. E quindi probabilmente c'è una quota di persone che è ancora disposta, di boccaloni diciamo piuttosto di stomaco forte, che sono disposti a pensare che il problema è perché non c'è Vannacci al posto della Meloni. Ma è la remigrazione è come... come i porti chiusi, è come il blocco navale, è la stessa cosa. È come i CPR in... in Albania. Le abbiamo viste provare tutte, non hanno funzionato. Sarà perché la Meloni è diventata di sinistra, è diventata buonista o perché non si può?” #OttoeMezzo #Travaglio

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

21,020 views • 2 months ago

#Gramellini: “Il referendum fra due settimane, intanto come voterà e perché voterà?” #Calenda: “Io voterò Si perché non è un referendum su #Meloni, sennò voterei no.” #Gramellini: “... dopo glielo chiederò...” #Calenda: “Nel senso che non considero l'operato del governo Meloni adeguato, però non lo è, è sulla Costituzione. La Costituzione se si... se noi vogliamo rispettare la Costituzione, ci riempiamo la parola... la bocca della parola costituzionale, la prima cosa che dobbiamo fare è valutare le cose nel merito, non sulla base di chi le propone. Penso che la separazione delle carriere c'è in moltissimi Paesi liberali. Penso che oggi c'è un problema di Consiglio Superiore della Magistratura infettato dalle correnti della magistratura. Credo che tutti sanno, almeno chiunque ha esercitato il potere sa che c'è una contiguità tra i porti... partiti politici e le correnti della magistratura. Per queste ragioni credo che questa riforma sia positiva, non... non... non è però, e questo vorrei dirlo, non è la lotta del bene contro il male. Cioè non è che chi vota No vota come Putin come dice il governo o che il #CSM sono dei para-manfiosi come dice il ministro #Nordio, parole gravissime o come dirà il [...] il vostro prossimo ospite, chi vota Si è un massone ame indagato. Io non sono né massone né indagato...” #Gramellini: “Dopo ci sarà Nicola #Gratteri” #Calenda: “Cioè, io penso che noi dobbiamo piantare... io lo capisco che questo è il Paese dei Guelfi e Ghibellini. Lo capisco che bisogna votare contro comunque, contro qualcuno o contro qualcosa, ma siccome il mondo sta andando come sta andando, cioè a pezzi, forse dovremmo discutere di questa cosa con pacatezza, profondità e lasciando perdere le fa le fazioni.” #inaltreparole #carlocalenda #referendum #referendumgiustizia #IoVotoNo #IoVotoSi

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

70,208 views • 5 months ago

PARLA L’IMMIGRATO SFRATTATO A BOLOGNA. AGGHIACCIANTE CIÒ CHE DICE. ASCOLTATE… A Bologna è scoppiata una polemica assurda: una famiglia straniera occupava abusivamente un appartamento e, quando è stata sfrattata con ordine esecutivo, il capofamiglia ha protestato indignato. “È una vergogna”, ci spiega. Sapete perché? Perché la casa alternativa che gli era stata offerta era in un albergo a 50 km da Bologna. Troppo scomoda, dice lui: “Se i miei figli perdono il treno per un minuto, poi non riescono ad arrivare a scuola”. Beh, la soluzione ci sarebbe: svegliarsi prima, come facciamo tutti. Non solo ti viene offerto un alloggio, dandoti priorità rispetto a tante famiglie italiane, ma fai lo schizzinoso e ti lamenti perché ti viene scomodo e “non c’è da mangiare”. Ma bacia a terra che ti diamo qualcosa che non ti spetta. Ringrazia. Abbi rispetto. Invece no: “Mi viene lontano”. E allora? Questa sarebbe una tragedia? È la realtà quotidiana per migliaia di famiglie italiane. Famiglie che pagano un affitto, che non occupano nulla, che si alzano all’alba per prendere i mezzi pubblici, che vivono fuori città perché non possono permettersi l’affitto in centro. Solo che loro non gridano. Non si filmano. Non minacciano. Non pretendono che gli si debba per forza qualcosa. Non occupano appropriandosi della roba altrui. Loro le regole le rispettano. In Africa cosa ti regalano? Cosa? Questa storia rivela un cortocircuito pericoloso. Se rifiuti una sistemazione offerta legalmente, ma non ti va bene perché vuoi “una casa più comoda”, se pretendi di scegliere la zona, la distanza, la scuola dei figli, se nel frattempo occupi abusivamente un immobile, non paghi l’affitto, allora non stiamo più parlando di diritti, ma di pretese e di reati. E i diritti, in uno Stato civile,valgono per tutti. Anche per quei cittadini italiani che aspettano da anni una casa popolare,senza sgomitare,senza occupare, senza infrangere la legge. Il diritto alla casa non è il diritto alla casa che vuoi, dove vuoi, come vuoi. Quello si chiama privilegio. E i privilegi, nel silenzio colpevole della sinistra, oggi vengono garantiti agli abusivi, non ai cittadini onesti. Vergogna! MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹 Ci vediamo sabato 29 novembre Ore 15 Piazza Oberdan, Milano 🇮🇹♥️

Azzurra Barbuto

70,947 views • 10 months ago