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MAMMA LI SOVRANISTIH!!! Mi è piaciuta moltissimo la risposta di ieri sera di #Caracciolo. Sono mesi che provo a ricordare come gli uomini più pericolosi nella parte di mondo che chiamiamo #Occidente siano quelli che generalmente si definiscono moderati. #Biden, un pover’uomo in preda al delirio e controllato da...

30,055 次观看 • 1 年前 •via X (Twitter)

11 条评论

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franco1 年前

GRUBER, GIANNINI, FORMIGLI ecc... non si sono ancora stancati di prenderle nei denti ogni sera? Ogni sera vengono trattati da coglioni da tutti Non ne azzeccano una che sia una

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Paolino1 年前

E la faccia di quell’ultra di sinistra in studio che si definisce giornalista 😳

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Savino Balzano1 年前

Non credo sia un problema di destra o sinistra. Anche Sahra Wagenknecht è contraria al riarmo. Così come Rizzo. Certe categorie purtroppo non ci aiutano più a comprendere ciò che accade.

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Daughters of Persia1 年前

Today, we remember Reyhaneh Jabbari, a 26-year-old Iranian woman EXECUTED for defending herself against RAPE. Imagine facing death simply for saying "No"! Western women, stand with us in amplifying Reyhaneh’s voice and all women in Iran who risk everything for their dignity and rights. #ReyhanehJabbari #WomanLifeFreedom

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Mauro 🇮🇹✝️⬛🟥♐1 年前

Ogni giorno LA7 ci mostra la ridicolaggine delle sue punte di diamante. Basta un Travaglio un Caracciolo ed un Cacciari per metterli in imbarazzo. Quanto dureranno ancora questi pagliacci a cui la maggior parte degli italiani non crede più ?

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Claudio Luppi 🇮🇹1 年前

Dopo aver ascoltato l'interlocutore rispondere con ovvie verità alla sua domanda tendenziosa sui "sovranisti brutti, sporchi e cattivi", Gruber commenta seccata con un gutturale "uhm!" 😅

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Mark Fuaran1 年前

La #Gruber rappresenta l’aspetto più rivoltante degli Unionisti oltranzisti, unici veri estremisti in scena. Altro che Ultradestre.. “Eh ma se i SovraniStiH pensano ai loro paesi (non sia mai.. guai a lavorare in tal senso!) la Von Der Leyen come fa a parlare…”. #Eurofanatismo

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Zampiero1 年前

la Gruber sono mesi che prende schiaffi dai suoi stessi ospiti che lei pensa siano tutti del mainstream come lei che è Bilderberg. ma molti ragionano con la testa loro

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Maurizio1 年前

Stranamente dai populisti e sovranisti si sentono pochissime critiche verso Putin. Sarà un caso?

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Savino Balzano1 年前

Non è un caso, è semplicemente una sciocchezza.

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Loredana Vecchio1 年前

la gruber ultimamente prende pedate in faccia un giorno sì e l'altro pure 😁 ad ogni domanda con provocazione riceve risposte contrarie e lapidarie al suo pensiero 🤣🤣🤣

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La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 次观看 • 11 个月前

Sentite un po’ questi due e ditemi che ne pensate, perché davvero io comincio a non farcela più. Da un lato l’augusto #Augias: quello del #fascismo goniometrico (vi ricordate quando da Floris giudicava le braccia tese in base all’inclinazione?), quello per cui le Scritture ci inviterebbero al #riarmo. Dall’altro, #Zagrebelsky, quello che ne capisce di #Costituzione. Corrado ci dice che le democrazie sono a rischio. E uno pensa: “Vedrai che si riferisce al fatto che hanno fatto fuori #Georgescu in #Romania e che ora ci stiano provando con #Simion; sicuro si riferirà all’assurdità per cui un giudice di primo grado impedisce a #LePen di candidarsi all’Eliseo; certamente non gli saranno andati giù gli attentati a #Fico, a #Trump, la morte della guardia del corpo di #Orban; non dormirà per le recenti dichiarazioni di Thierry #Breton e per i rischi di messa al bando di #AfD; gli saranno tornate in mente le parole di #Oettinger, quando disse che i mercati ci avrebbero insegnato a votare". Che volete che vi dica? Forse pensa che impedire ai popoli di scegliere chi vogliono sia davvero un rischio grave per la tenuta democratica e costituzionale dei paesi coinvolti. Che ci sia un pericolo reale di implosione sistemica delle impalcature istituzionali. Che il contratto sociale stia andando a farsi benedire: cose così, di mero buonsenso. E invece no, bellezze mie. Vuole dire esattamente il contrario: che non è abbastanza, che non bastano gli interventi “tecnici” contro singole forze politiche, che le tecnocrazie non siano ancora sufficientemente attrezzate contro il pericolo che partiti votati dalla gente rappresenterebbero. Siamo a questo punto. Poi interviene quell’altro, il costituzionalista, il Presidente emerito della Corte Costituzionale. E che ti dice il Gustavo? Bene la #Germania… ma gli altri? Noi? Che si fa? Gente, io sono preoccupato. Ma preoccupato per davvero.

Savino Balzano

54,727 次观看 • 1 年前

Un AK-47 spuntato a Montesanto, nel cuore di Napoli. C’erano persone, tante, che si sono riversate nella Cumana per trovare riparo. Una turista ha detto che i custodi della stazione hanno consentito l’accesso immediatamente, quasi fossero preparati a ciò che stava accadendo nella piazza antistante. E infatti è così, a Napoli tutti negano che ci sia un problema, ma poi tutti sono pronti al peggio e reagiscono come se quello che altrove è fantascienza, lì fosse normale. Questo episodio arriva dopo altre stese e allora il dubbio che, per prendere atto della gravità della situazione, si attenda il morto, è quasi certezza. Ma poi anche quando il morto arriva, l’indignazione dura qualche giorno, poi tutto come prima. Quello che è accaduto a Montesanto non è un caso isolato, ma il segnale di un territorio dove i clan continuano a contendersi le piazze di spaccio con risse, stese e azioni dimostrative. Non date retta a chi vi dice che erano “doje sciem” due “piscitiell e cannuccia”, ragazzi di poco conto e di nessun potere, perché è esattamente questo l’identikit di chi gestisce lo spaccio al dettaglio: non sono strateghi, ma persone che non hanno scrupoli a estrarre armi tra la folla, anche mettendo in conto che i proiettili vaganti possano colpire e uccidere. Più turismo significa anche più domanda di cocaina, hashish e marijuana e senza un vero contrasto al potere criminale, la violenza continuerà a ripetersi. Chi gestisce l’ordine pubblico a Napoli ha fallito. La città è nelle mani dei clan che offrono servizi all’unica economia - oltre quella criminale - che in questo momento dà da mangiare al territorio: il turismo.

Roberto Saviano

41,311 次观看 • 2 个月前

Hakim El Karoui, saggista francese che ha insegnato anche in Tunisia ed Egitto: “Prima della questione palestinese, erano gli Stati arabi coalizzati, nel 1948, per fare la guerra a Israele. Era diventata una questione dei nazionalisti arabi. E poi è arrivata la guerra del '67, hanno perso. Da quella data, gli Arabi non hanno più fatto nulla. Gli Egiziani hanno firmato un accordo nel 1978, 1979. E poi dopo, c'è stata la destabilizzazione del Libano. Prima, c'era stata la destabilizzazione della Giordania e degli Stati della regione, per loro, è molto semplice. I Palestinesi sono un problema. Sono un problema, sono un rischio maggiore che ha quasi distrutto il Libano, che ha distrutto in parte, che ha quasi distrutto la Giordania. Gli Egiziani hanno sempre detto: mai da noi. Dopo, c'è stato a lungo il sostegno dei paesi del Golfo. Si sono ritirati poco a poco. Prima perché hanno avuto la sensazione di essere traditi dai Palestinesi nel 1991, al momento della guerra in Iraq, quando Yasser Arafat aveva preso le parti di Saddam Hussein contro il Kuwait. Dopo, faranno ciò che ci si aspetta da loro, cioè pagheranno la ricostruzione. Sarà più o meno business friendly, la Riviera di Trump o qualcosa di un po' più tradizionale. I diplomatici arabi detestano i Palestinesi perché, per loro, hanno creato solo problemi. Considerano che siano dei bambini viziati, perché si è fatto enormemente per loro. E in effetti, la guerra a Gaza, è molto impressionante, non ha cambiato nulla. Non c'è uno Stato arabo che ha richiamato il suo ambasciatore. Tutti sono in stand-by, tutti guardano e c'è il boss della regione, è Netanyahu. Invece, ciò che è veramente nuovo e molto importante, è che hanno capito che colui che poteva destabilizzare la regione, non era l'Iran. Adesso, è Israele”.

Leonardo Panetta

21,191 次观看 • 11 个月前

#Travaglio: “Dunque, la prima domanda, noi anime belle che parliamo di diritto internazionale, ma io non sono affatto un'anima bella. Io sono anni che mi domando: visto che vige la legge del più forte, non da quando c'è #Trump, ma quando c'è #Clinton... perché è nel '99 che è cominciata questa rumba con la guerra alla #Serbia. E la domanda è: ma visto che dobbiamo essere tutti molto realisti, e io sono d'accordo, perché dobbiamo continuare a comprare il gas dagli americani pagandolo il quinto, invece di comprarlo dai russi? Perché i russi sono gli unici che non dobbiamo frequentare? Perché le dittature si dividono in dittature buone, quelle degli amici degli americani, cioè Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi, etc. anche se sono i principali finanziatori, per esempio, di #Hamas. Per quale motivo, quando hanno buttato giù le due torri invece di attaccare i sauditi, visto che Al-Qaeda veniva da lì, abbiamo attaccato l'#Afghanistan e l'#Iraq? Cioè dato che dobbiamo rassegnarci a questo, perché non possiamo farci anche noi europei gli nostri interessi, invece di continuare a fare quelli degli americani e a sposare i loro nemici? Quindi io vi seguo su questa strada, ma dato che adesso i terroristi del futuro stanno decidendo chi attaccare tra i complici degli americani, perché gli americani sono troppo lontani, ok? Mi domando, ma che cosa aspettano i nostri governi a sganciarsi con dichiarazioni pubbliche almeno come quella che ha fatto Sanchez, l'unico che ha avuto le palle di dire agli americani e agli israeliani quello che si meritavano? Perché quando dovranno decidere chi attaccare per primi, visto che adesso scopriamo che hanno i missili e ci possono raggiungere, andranno a vedere quelli che sono stati più complici tra i complici. E noi naturalmente siamo i migliori perché abbiamo rinunciato completamente al multilateralismo che è arrivato fino a tre anni fa, fino all'arrivo di Draghi, e ci siamo spiattellati ai piedi degli Stati Uniti e adesso pure di Israele. Il caso #Crosetto è un caso tragicomico di un governo che ci aveva raccontato che era decisivo per fare da ponte fra l'America trumpiana e l'Europa ed è talmente decisivo che Trump ci dà talmente per scontati che si dimentica che esistiamo e si dimentica di avvisarci. Per cui il povero Crosetto poi è costretto a fare queste arrampicate sugli specchi per giustificare una cosa che se fosse capitata a un ministro grillino l'avrebbero già impalato e cioè un caso di dilettantismo e di bugie per inseguire quel dilettantismo che non è giustificabile e per nascondere il fatto che non abbiamo mai contato così poco. Perché per contare qualcosa bisogna dire dei no agli alleati. Se si è sudditi e non alleati si viene considerati come dei sudditi e quindi si chiamano gli altri ma gli italiani non li si avverte.” #ottoemezzo

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

42,233 次观看 • 5 个月前

«Qual é la la vera ragione per cui Mamdani ha vinto, di cui nessuno parla? Non si tratta solo di economia o di convenienza. Mamdani in realtà ha perso con gli elettori che guadagnano meno di 30.000 dollari l'anno, e ha ottenuto i migliori risultati con gli elettori che guadagnano tra i 100.000 e i 200.000 dollari l'anno. E vediamo questa tendenza anche nelle elezioni nazionali. Oggi le persone della classe operaia sono più inclini a votare per i repubblicani, mentre la persona più propensa a votare per un politico socialista di estrema sinistra è un impiegato della classe medio-alta, con un'istruzione post-laurea, non sposato, sotto i 40 anni e donna. Più ti avvicini a quella descrizione, più è probabile che tu sia un sostenitore di Mamdani. E quindi la domanda è, perché? Perché i socialisti hanno così tanto successo con quella fascia demografica? E la risposta è il risentimento. E lo capisco, davvero. Mamdani e molti dei suoi sostenitori appartengono alla mia generazione. E ci è stato detto che devi andare all'università, accumulare debiti per gli studi, poi ottenere un lavoro da 100.000 dollari, divertirti, trovare compagnia, e alla fine andrà tutto bene. Tranne che non è andata così per molte persone, specialmente per molte giovani donne istruite e professioniste. Per loro è come se avessero ottenuto il lavoro a sei cifre, ma riescono a malapena a permettersi l'affitto o un mutuo. (E si dicono)Sono bloccati con questi prestiti studenteschi in cui il governo mi ha spinto. La mia carriera non è così divertente o appagante come pensavo. E ora sono nei miei 30 o 40 anni e tutti i ragazzi del mio status sono o accoppiati o escono con ragazze più giovani. E dicono, ho fatto tutto quello che le femministe boomer mi hanno detto di fare. Certo che saranno risentite. E sì, vogliono distruggere tutto. E quale modo migliore di farlo se non votare per un socialista jihadista che vive sul divano per prendere il controllo e governare la città più importante d'America? »

Leonardo Panetta

21,827 次观看 • 9 个月前

GROSSO IMBARAZZO PER IL NO. Il presidente del Comitato del No dell’Anm, Enrico Grosso, è stato beccato in un fuorionda di un incontro sul referendum mentre discute con il presidente del Tribunale di Aosta, Giuseppe Marra, di una causa ancora da decidere e in cui è coinvolto. Si tratta di un caso molto delicato che tra poco più di un mese, il 22 aprile, arriverà sulla scrivania del Tribunale e che potrebbe portare addirittura alla decadenza dell’attuale presidente della regione, Renzo Testolin, e di tutta la sua giunta. Peccato che Grosso abbia scritto un parere pro-vertiate proprio sulla candidabilità del governatore (e del suo vice). Marra accenna alla vicenda giudiziaria: c’è “un contenzioso”, dice, spiegando di aver letto l’atto introduttivo del ricorso. Poi aggiunge una frase che scatena immediatamente la polemica: “Si è rivolto a te quindi, sono contento, cioè sono fiducioso perché obiettivamente è una causa molto…”. Grosso replica: “Secondo me ci sono dubbi sulla giurisdizione”. Il presidente del tribunale prosegue raccontando che la questione è stata già esaminata con la giudice relatrice, facendo riferimento alla differenza tra decadenza e diritto soggettivo. Il costituzionalista torinese osserva che proprio la decadenza è il cuore della domanda giudiziaria e aggiunge che la Regione sarà difesa da un collega “abbastanza noto, bravo”, che avrebbe intenzione di sollevare proprio quella questione. “Ce la studiamo, certo”, conclude Marra. Il dialogo dura pochi minuti, ma basta per accendere la miccia. Il video, inizialmente disponibile sul canale YouTube dell’università, già in serata non è più visibile. A sollevare pubblicamente il caso è Chiara Minelli, capogruppo di Avs nel Consiglio regionale valdostano e tra i promotori del ricorso contro l’elezione di Testolin. “Sono rimasta letteralmente basita nel sentire il dialogo che c’è stato al tavolo della conferenza”, attacca. “Si parlava di una materia che non c’entrava nulla con il referendum sulla magistratura. È inaccettabile e molto grave che ci sia stato un confronto su una questione così delicata in cui il presidente del tribunale dovrebbe avere un atteggiamento di totale imparzialità”. E poi la stoccata sulla sparizione del filmato: “Oggi sul sito dell’università il video della conferenza – casualmente? – non è più disponibile”. Sia per Marra che per Grosso si pone un evidente problema di opportunità.

Ermes Antonucci

232,428 次观看 • 5 个月前

#MarcoTravaglio su #Vannacci e #Remigrazione: “Se è così facile remigrare... poi noi ci spaventiamo la remigrazione. La remigrazione sono gli... sono gli espatri e le espulsioni che sono previste dalla nostra legge, da tutte le leggi europee fin dalla notte dei tempi, fin dalla Turco-Napolitano. Il problema è che non c'è mai riuscito nessuno perché è come svuotare il mare col cucchiaino, perché ci vogliono troppi soldi, troppi charter, troppi agenti, troppi accordi con i Paesi d'origine che non li vogliono riprendere indietro. Possibile mai che tutti i governi di centro, di destra, di sinistra, tecnici, non tecnici, di sopra e di sotto ci hanno provato e non ci sono riusciti. Arriva lui e ti dice che anche Trump li manda via. Certo, prova a mandare via la gente dagli Stati Uniti al Messico. Non c'è mica il Mar Mediterraneo tra gli Stati Uniti e il Messico. Il rapporto che c'è fra gli Stati Uniti e i paesi del Centro America, che è un rapporto di vassallaggio del Centro America nei confronti del padrone americano non è lo stesso rapporto che c'è fra l'Italia e tutti i paesi da cui provengono i nostri migranti. Quindi il problema è metterlo di fronte alle responsabilità, se mi auguro di no e quando le avrà, perché sono tutte chiacchiere da bar che funzionano perché provati anche la #Meloni e #Salvini si è visto che loro non ci sono riusciti. E quindi probabilmente c'è una quota di persone che è ancora disposta, di boccaloni diciamo piuttosto di stomaco forte, che sono disposti a pensare che il problema è perché non c'è Vannacci al posto della Meloni. Ma è la remigrazione è come... come i porti chiusi, è come il blocco navale, è la stessa cosa. È come i CPR in... in Albania. Le abbiamo viste provare tutte, non hanno funzionato. Sarà perché la Meloni è diventata di sinistra, è diventata buonista o perché non si può?” #OttoeMezzo #Travaglio

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

21,020 次观看 • 2 个月前