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🚨⚫️🔵Marotta: "Sono datato, non è una giornata particolarmente difficile. Queste dinamiche le ho già vissute nella mia carriera. C'è stato il divorzio da un professionista esemplare, un amico, un collega e quindi tanti ringraziamenti. E' stata una separazione consensuale, è stato tutto molto amichevole. Gli auguro nuove soddisfazioni come...

120,140 просмотров • 18 часов назад •via X (Twitter)

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La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 просмотров • 11 месяцев назад

Ridotti a frugare tra le mie cose come i senza tetto. Il tutto fatto con maestria e coinvolgimento. Con tanto entusiasmo e comunicazione di alto livello. Con strategia, inganni e verità assolute. Con uno stile unico e ormai scimmiottato da tutta Italia. Da numero 10. Eccoci di nuovo insieme. L'ho fatto ancora. Altro capolavoro targato Spud. In un lunedì freddo e privo di senso, decido di accendere un'intera città. Lo faccio a modo mio, con la classe dei grandi professionisti e il guizzo della strada. Una delle più grosse esclusive dopo il capolavoro di Mazzarri al Napoli, decido di divulgare che Elmas è un giocatore del Lipsia. Con la naturalezza di una pasta e patate. Ringrazio sempre, in primis, tutte le mie fonti che da anni mi fanno dominare l'informazione calcistica. Ricordiamo sempre che ancora non sono un professionista certificato, ma arriverò anche a quello. Ringrazio le migliaia di persone che, da veri fedeli, custodiscono il tutto nel mio rispetto, prima delle mie fonti e poi del Napoli Calcio. Avrei nuovamente potuto vendere questa esclusiva a qualsiasi portale locale, nazionale ed internazionale. Ma non lo faccio. Non ne ho bisogno, non è questo il mio scopo. Il Napoli è molto fortunato ad avere un ragazzo come me al proprio fianco. Un altro avrebbe ancora una volta potuto, attraverso la divulgazione, mettere in difficoltà i professionisti dietro a tale informazione. Ma questo non accadrà mai, perché il Napoli è tutta la mia vita. Vi chiederete allora perché faccio questo e lo faccio in questo modo? Facile. Chi mi conosce da sempre lo sa. Non mi piace che professionisti e non continuamente raccontino balle senza mai avere mezza notizia veritiera sulla pelle del nostro amato Napoli. Aprire gli occhi di chi vive di Napoli in maniera corretta è sempre stata la mia prerogativa. E così sarà per sempre. Perché tutto ci devono toccare, ma mai il calcio Napoli. Elmas io lo portai al Napoli io, come giusto che fosse, a malincuore, in un freddo 18 dicembre, l'ho portato via. Come fanno i più grandi. Con grande competenza, conoscenza e guizzo. Spud. DIAMANTE NAPOLETANO IL CALCIO NON È UN GIOCO. A voi. 🕷️⚽️❤️

FCAST7 🇵🇸

61,172 просмотров • 2 лет назад

🔴 I DUBBI DI CHARLIE KIRK SUL #7ottobre E LE SUE RIVELAZIONI… 🔥 “Sono stato in Israele molte volte, l’intero paese è una fortezza… Trovo che sia molto difficile da credere. Sono stato al confine con Gaza, non si possono fare 10 metri senza imbattersi in un soldato dell’IDF con una mitragliatrice automatica. Tutto il paese è sorvegliato!” “Non tutti sanno che Israele era sull’orlo di una guerra civile. C’erano centinaia di migliaia di israeliani che scendevano in piazza perché Bibi Netanyahu stava cambiando la Costituzione israeliana. Diceva che il ramo giudiziario era troppo potente… Erano previste proteste proprio quella settimana contro Netanyahu e si prevedeva che decine di migliaia di persone sarebbero scese in piazza. Adesso è tutto finito! Ora Netanyahu ha un governo di emergenza e un mandato a governare.” “Credo che alcune domande debbano essere poste: c’era un ordine militare di sospendere le operazioni? Sei ore? Non ci credo! Israele è grande quanto il New Jersey. Quando ho fatto un giro in elicottero da Gerusalemme al confine con Gaza ci ho impiegato 45 minuti. Stavano trasmettendo in diretta l’uccisione di ebrei… È stato qualcuno del governo a dire di non intervenire? Questa è una domanda legittima, non è teoria della cospirazione. Tutto il paese è l’IDF! E tu stai cercando di dirmi…?” “È possibile che il governo di Netanyahu sia stato tradito da agenti infedeli. Netanyahu potrebbe avere traditori interni nel suo governo, infiltrati. Forse persone dell’agenzia di intelligence. O forse potrebbero aver ricevuto notizie sull’attacco, ma nessuno pensava che ci sarebbero stati 1.200 morti ebrei…” “Il fatto è che ora Bibi e il governo di estrema destra hanno il mandato… devo stare attento a come lo dico… CERCHERANNO DI FARE UNA PULIZIA ETNICA A GAZA. Stiamo parlando di rimuovere 2,5 milioni di persone. E hanno il mandato di cercare giustizia e vendetta. L’idea di avere una tregua o un trattato di pace è una stronzata morale dopo aver visto donne e bambini bruciati vivi e trascinati per strada.” “Ma qui ci sono delle domande serie da porsi. Perché la mia consapevolezza degli ultimi 5 anni è diventata molto acuta. Dopo il Covid, gli incendi in Maui, Epstein… Quando vedo una storia che non mi convince, di solito il mio istinto ha ragione.” Questa intervista di Charlie Kirk con Patrick Bet-David è stata registrata il 12 ottobre 2023, 5 giorni dopo il massacro del 7 ottobre. Mentre tutto il mondo era ancora attonito e si stava facendo le stesse domande di Charlie, lui sapeva già quali fossero le reali intenzioni di Israele: distruzione di Gaza, pulizia etnica, deportazione dei gazawi e conquista della striscia di Gaza, con la motivazione di “vendetta”. E così è stato… Charlie Kirk era amico di Israele per ragioni bibliche, lui era un cristiano evangelico, ma in quanto cristiano aborriva di fronte alla morte della povera gente. Ma non era sionista e criticava il governo di estrema destra di Netanyahu. I sionisti vogliono realizzare la Grande Israele a tutti i costi, con la guerra, conquistando terre che non gli appartengono e per questo sono disposti ad uccidere gli abitanti di quei luoghi. Charlie Kirk credeva nella convivenza di Israele con i paesi arabi, nel rispetto reciproco, e per queste ragioni era contrario anche alla guerra contro l’Iran… E queste sue posizioni sono state la sua condanna a morte. Hanno ucciso Charlie, ma il suo pensiero è immortale, è vivo nelle persone che lo hanno condiviso e la sua parola verrà ritrasmessa da una moltitudine di altre persone. È un’onda di consapevolezza infinita. 🙏 #JusticeForCharlie Questa è l’intervista integrale:

Sabrina®️🇮🇹

86,051 просмотров • 11 месяцев назад

"Credo che questo video metta la parola fine alle balorde teorie di una sx sempre più disgustosa, depravata e allo sbando". #Spain #europa #remigrazione #SanchezDimisión #deportation #remigracion #remigration #spagna #SanchezAPrisión A #Ceuta è successa una cosa gravissima. Decine di migliaia di persone hanno forzato il confine tra Marocco e territorio spagnolo. E la prima reazione di una certa sinistra qual è stata? Non la preoccupazione per i cittadini. Non la difesa dei confini. Non la domanda più ovvia: “come è stato possibile?” No. La prima reazione è stata attaccare chi osava parlare di invasione. Poi è arrivata la solita lezioncina geografica: “Ceuta non è Europa, è in Africa.” Come se questo cambiasse qualcosa. Ceuta è Spagna. Ceuta è territorio europeo. Ceuta è una frontiera esterna dell’Europa. Quindi se migliaia di persone entrano illegalmente a Ceuta, stanno entrando illegalmente in territorio europeo. Punto. Il resto è mistificazione. E qui nasce la domanda vera: perché una parte della sinistra sente sempre il bisogno di difendere chi forza un confine e mai chi quel confine lo subisce? Perché il clandestino diventa sempre vittima, anche quando viola una frontiera? Perché il cittadino che ha paura diventa sempre razzista? Perché chi chiede ordine viene trattato come un estremista, mentre chi giustifica il caos viene presentato come umano? Questa è l’ideologia immigrazionista nella sua forma più pericolosa. Non vede cittadini. Non vede sicurezza. Non vede sovranità. Vede solo simboli da usare. Il migrante come bandiera. Il confine come colpa. La nazione come nemico. Il cittadino onesto come ostacolo morale da zittire. Ma Ceuta ci dice una cosa semplice: l’immigrazione illegale di massa non è accoglienza. È perdita di controllo. E uno Stato che perde il controllo dei propri confini, prima o poi perde anche la fiducia dei propri cittadini. - Cittadino Zero

Sabrina F.

18,003 просмотров • 1 месяц назад

Emmanuel Reyes é un pugile fuggito da Cuba e arrivato in Spagna. Lì ha preso la cittadinanza iberica e partecipato alle olimpiadi di Parigi vincendo la medaglia di bronzo nei pesi massimi. Alle spalle si è lasciato il comunismo ma in Europa si è trovato davanti a chi, come il politico di sinistra spagnolo Pablo Iglesias, gli descrive le meraviglie di quel sistema, non avendolo mai vissuto. Il suo messaggio é da scolpire nella pietra: “Ho sempre detto che il comunista vive della povertà del popolo che è comunista. E credo che Pablo Iglesias viva di questo. Vive di dire: Ah, va tutto bene, il comunismo è una figata, tutto è a posto, tutto è perfetto. E non è così. Vive di questo. Perché alla fine basta che tu vada in quel posto e guardi. Io grazie a Dio, ora ho praticamente viaggiato in tutta Europa, nello sport. E, ho visto tutti questi paesi che erano socialisti, che erano comunisti. E ti metti a guardare la parte vecchia di quel paese quando erano comunisti e la parte nuova. Ed è proprio lì che ti accorgi di tutto. Dici: È che questo non funziona, questo distrugge. Vedo che, che adesso la Spagna in alcuni aspetti si sta dirigendo verso quel lato. Per questo ho scritto che gli spagnoli non lascino che questa gente così gli lavi il cervello. Alla fine, credo che il comunismo sia sempre stato quello, manipolare il cervello della gente. Ti manipola in un modo che quando ti rendi conto, quando apri gli occhi e vuoi svegliarti, sei già fregato, perché tutto è già stato attuato”.

Leonardo Panetta

21,045 просмотров • 1 месяц назад

Non lasciatemi da solo: se lo faccio io, lo potete fare anche voi. Urlatelo insieme a me. #Mattarella non è infallibile, non è il Messia, non è il figlio di Dio: non è stato scelto per intercessione dello Spirito Santo in Parlamento. La seduta comune non è il Conclave. È ora di smetterla con questo servilismo, con questa accondiscendenza totale. Datemi una mano a sostenerlo e lo faccia anche il Governo (questo e i futuri!), alzi la voce, si ribelli una buona volta: sono decenni che il #Quirinale impone un'agenda agli esecutivi, osa financo dire di no a candidati ministri per le loro idee politiche, pretende di condurre la politica estera, addirittura di dettare le regole in quella economica. Non è compito suo. Questa vicenda della grazia è surreale: quando si è trattato della #Minetti, il Colle si è defilato, scaricando la responsabilità sul Ministro della Giustizia. Adesso che questi, per #Roggero, nel pieno delle sue prerogative, ha avviato un'istruttoria che comunque sarebbe stata sottoposta al vaglio di Mattarella, quest'ultimo reagisce tanto scompostamente. Questa incoerenza è grande come un palazzo, come un grattacielo: lo sanno tutti, lo vedono tutti, ma tutti tacciono, impauriti. Se soltanto avessimo un'informazione appena decente, il doppiopesismo del Presidente della Repubblica sarebbe immediatamente esposto al pubblico e ridimensionato. Questo non è possibile per la complicità di chi dovrebbe fare informazione e invece fa solo squallida propaganda. Basta! Alziamo la voce, facciamolo tutti insieme. Continuiamo a rispettare il Capo dello Stato, ma pretendiamo da lui lo stesso rispetto: rispetti, quantomeno, la nostra intelligenza. Ringrazio chi sta leggendo e commentando il mio #RomanzoQuirinale, edito da Paper First: nonostante la totale indifferenza dei grandi media, il libro continua ad andare molto bene. Segno che la gente non è affatto inebetita ed è stufa di essere sottovalutata.

Savino Balzano

34,705 просмотров • 1 месяц назад

#MarcoTravaglio su #Vannacci e #Remigrazione: “Se è così facile remigrare... poi noi ci spaventiamo la remigrazione. La remigrazione sono gli... sono gli espatri e le espulsioni che sono previste dalla nostra legge, da tutte le leggi europee fin dalla notte dei tempi, fin dalla Turco-Napolitano. Il problema è che non c'è mai riuscito nessuno perché è come svuotare il mare col cucchiaino, perché ci vogliono troppi soldi, troppi charter, troppi agenti, troppi accordi con i Paesi d'origine che non li vogliono riprendere indietro. Possibile mai che tutti i governi di centro, di destra, di sinistra, tecnici, non tecnici, di sopra e di sotto ci hanno provato e non ci sono riusciti. Arriva lui e ti dice che anche Trump li manda via. Certo, prova a mandare via la gente dagli Stati Uniti al Messico. Non c'è mica il Mar Mediterraneo tra gli Stati Uniti e il Messico. Il rapporto che c'è fra gli Stati Uniti e i paesi del Centro America, che è un rapporto di vassallaggio del Centro America nei confronti del padrone americano non è lo stesso rapporto che c'è fra l'Italia e tutti i paesi da cui provengono i nostri migranti. Quindi il problema è metterlo di fronte alle responsabilità, se mi auguro di no e quando le avrà, perché sono tutte chiacchiere da bar che funzionano perché provati anche la #Meloni e #Salvini si è visto che loro non ci sono riusciti. E quindi probabilmente c'è una quota di persone che è ancora disposta, di boccaloni diciamo piuttosto di stomaco forte, che sono disposti a pensare che il problema è perché non c'è Vannacci al posto della Meloni. Ma è la remigrazione è come... come i porti chiusi, è come il blocco navale, è la stessa cosa. È come i CPR in... in Albania. Le abbiamo viste provare tutte, non hanno funzionato. Sarà perché la Meloni è diventata di sinistra, è diventata buonista o perché non si può?” #OttoeMezzo #Travaglio

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

21,020 просмотров • 2 месяцев назад

La pacata, equilibrata e onesta riflessione del dott. Bretone, procuratore generale presso la Corte di Appello di Bari: 1 min. e mezzo speso bene. «Oggi non si tratta tanto di un problema - oggi - di autonomia della magistratura dall’esterno e cioè dalla politica ma di un problema di autonomia interna. E questo concetto è molto difficile da spiegare al cittadino che crede che andando a votare ‘No’ difende il sistema costituzionale così come era stato costruito dai nostri padri costituenti e, però, non comprende che in realtà difende un sistema che noi abbiamo definito profondamente malato, perché è un sistema oggi governato dalle correnti. Le correnti cosa sono? Sono nate come gruppi di aggregazione culturale all’interno dell’Associazione Nazionale Magistrati negli anni ‘60 e poi hanno seguito un po’ il destino dei partiti politici: caduto il muro di Berlino, cadute le ideologie, sono diventate dei centri di potere, e il centro di potere ovviamente gestisce il potere e quindi ha introdotto all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura un criterio di appartenenza nella scelta degli incarichi invece di un criterio di trasparenza e di verificabilità dell’azione amministrativa, come dovrebbe essere. Questo problema era stato già denunciato da alcuni colleghi nel 1993, quindi è un problema che si trascina da almeno 30 anni. Purtroppo ogni riforma elettorale che è stata fatta dalla politica è stata in qualche modo aggirata dalle correnti. Alcuni magistrati già da 15 anni - tra cui io - proponiamo il sorteggio come unico rimedio a questa deriva correntizia». [👉

Leonardo Gallo

20,061 просмотров • 5 месяцев назад