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#Prodi: “C'è una cosa che proprio non concepisco: l'estrazione a sorte” #Gruber: “Il sorteggio della sorte del CSM perché vale poi in sostanza per i magistrati.” #Prodi: “Sorteggiamo anche chi vince le olimpiadi, adesso?” #ottoemezzo #referendum #referendumgiustizia

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I #FactChecker di #Facebook mi hanno appena censurato questi video (la verità non si deve sapere), dunque vuol dire che quello che sostiene Paolo Sottocorona è vero.🤷‍♀️ TORNANO LE FAMIGERATE CABINE DI REGIA, GIÀ, NE SENTIVAMO LA MANCANZA... Di Alberto Congiu Evvai cazzo, come ai tempi del covid con Conte, Draghi e Speranza, si torna alle "cabine di regia", dove i nostri poliedrici politici si rivelano un concentrato di scienza in tutti i campi dello scibile umano. Schillaci: “Al via la cabina di regia contro il caldo con Protezione civile”. Emergenza caldo? Paolo Sottocorona, meteorologo su LA7 sbotta: “procurato allarme, quello che è scritto sui giornali non è vero, i 40 gradi in Italia non ci sono”. Anche Laura Boldrini si scopre esperta di ingegneria strutturale, in diretta tv, prima ancora che siano stati effettuati accertamenti tecnici, si lancia in una spiegazione illuminante sul crollo dell’insegna Generali sulla Torre Hadid a Milano: "colpa del caldo". Ma davvero? È comico, se non fosse tragico. La sinistra ci ha abituati a questa modalità di lettura monodimensionale della realtà, tutto, ma proprio tutto, viene ricondotto al “cambiamento climatico”. Piove, non piove, crolla un’insegna? È il caldo torrido. E chi osa dubitare, chiede prove o invoca la scienza vera, viene bollato come negazionista. Ma questa, come scrive Imola Oggi, non è scienza, è superstizione travestita da progressismo. Se lo ha detto a "L'aria che tira" anche il prof. Prodi: il riscaldamento globale causato dall'uomo è una colossale fesseria, appare ridicolo l'intervento del pelandrone Landini, anche lui "esperto in materia": "il cambiamento climatico è strutturale, occorre provvedere"... visto che tu e la sinistra siete luminari in materia, spiegateci in che modo. Manco a dirlo, alla UE💩 della pace, democrazia, libertà e benessere dei cittadini, colgono al volo l'occasione per derubare i cittadini con una "patrimoniale verde"...già, siccome non sanno dove prendere i soldi per le armi, cosa c'è di meglio delle collaudate ed intramontabili tasse green?... 👇👇👇

Sabrina F.

37,828 Aufrufe • vor 1 Jahr

“Le immagini del vigliacco e infame pestaggio di un poliziotto da parte di questi squadristi rossi conferma l’urgenza di ricorrere a nuovi e più forti strumenti per sconfiggere i violenti e i delinquenti che si nascondono dietro i movimenti ed il diritto di manifestare. La settimana prossima sarà quella in cui discuteremo e lavoreremo per proporre nuove norme anche per questo. Sarà anche l’occasione per vedere chi sta veramente dalla parte dello Stato e di chi lo rappresenta. Con i fatti e non solo a chiacchiere. Intanto lavoreremo perché questa vile aggressione non resti impunita ed abbia la risposta che merita da parte dallo Stato. La Repubblica italiana ha già sconfitto il terrorismo e sconfiggerà anche questo movimento antagonista ormai chiaramente eversivo. Quanto accaduto a Torino conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l’autentico pericolo per la convivenza civile e per la nostra democrazia: gli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente anche grazie a coperture politiche ben identificabili. Anche in questa occasione, ascolteremo a sinistra ipocriti e surreali ragionamenti tesi a minimizzare le responsabilità di questi delinquenti. Ci saranno i consueti distinguo tra la bontà della causa per cui si è manifestato rispetto a pochi manifestanti intemperanti che vanno ‘compresi’ ma non condannati. Probabilmente oggi come ieri per qualche benpensante vanno difesi perché, anche se sbagliano, sono pur sempre compagni di lotta”. Lo dichiara il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

Il Viminale

17,426 Aufrufe • vor 7 Monaten

Quello che sta accadendo oggi in Russia – la persecuzione di Diana Loginova e degli altri musicisti di strada per aver osato cantare canzoni pacifiste, e il fatto che ora in Russia si possa incarcerare i minori dai 14 anni fino all’ergastolo – ha una radice comune. Il punto è uno: il regime putiniano odia la gioventù russa. Putin sta facendo la guerra al futuro. Cerca di fermare il tempo. Il regime odia i giovani perché loro lo sopravvivranno. Perché non riesce più a parlare con loro. Perché i giovani sono più liberi. Perché ridono, cantano, sperano e hanno meno paura. Perché non sono stati cresciuti dalla propaganda sovietica. Perché non corrono a morire nella guerra di Putin “per entusiasmo” e gratis. Perché non guardano Solov’ëv, ma leggono le notizie su internet. Perché hanno tempo davanti a loro. E loro vedranno il giorno in cui i cigni balleranno. Vedranno una Russia libera. Immaginatevelo: nella Russia del 2025 un ragazzino di 14 anni può essere condannato all’ergastolo perché in un videogioco ha costruito una bomba di pixel. O per aver attaccato un adesivo “No alla guerra” su un palo. O per essere stato ingannato da un truffatore e aver dato fuoco alla porta di un ufficio militare. Ergastolo. Per un gioco. Per un adesivo. Per una stupidità da ragazzino. È possibile che un adolescente venga condannato a vita per un reato che non è nemmeno in grado di comprendere fino in fondo. In Russia oggi sì. Le accuse suonano terribili: “sabotaggio”, “terrorismo”, “attentato”. Ma questo è così solo per chi guarda da paesi democratici. In Russia sono semplici strumenti di repressione politica. Chi è considerato “terrorista” oggi in Russia? Ad esempio gli scrittori Boris Akunin e Dmitrij Bykov — la loro “colpa” è essere contro la guerra. Che cosa può essere definito “terrorismo”? Per esempio, versare del verde brillante su un’urna elettorale durante le “elezioni” del 2024. Nessun ferito. Solo una macchia su una scatola di plastica. E “incitamento al sabotaggio”? Basta una chat privata su Telegram dove qualcuno insulta Putin. Nel 2022, a Kansk (Siberia), tre ragazzi di 14 anni hanno costruito una finta bomba in Minecraft e hanno “fatto esplodere” un edificio virtuale dell’FSB. Era uno scherzo in un mondo digitale. Lo Stato l’ha definito “preparazione di un attentato”. E “diversione”? Un adesivo “No alla guerra” davanti a un ufficio militare. Un SMS ai coscritti: “non andate a farvi uccidere”. Un commento in chat con un infiltrato dell’FSB. E la “diversione”? Anche i bambini possono facilmente diventare vittime di truffatori, come succede spesso anche agli adulti. Ci sono già diversi casi in cui dei truffatori hanno convinto dei minorenni a dare fuoco a una sede della leva militare o a un bancomat. Sapete cosa hanno risposto alla Duma russa? Che ora, sapendo che rischiano pene detentive fino all’ergastolo, i bambini ci penseranno due volte prima di ascoltare i truffatori. Non sto scherzando. I tribunali russi mandano in prigione gli adolescenti anti-guerra. Secondo gli ultimi dati, almeno 78 bambini sono già stati condannati dal 2022. Prima mesi di detenzione preventiva, poi colonie minorili, poi carceri per adulti. Questo non ha nulla a che vedere con la giustizia. È il meccanismo nudo della repressione politica. Ma il tempo — è dalla parte dei giovani. Loro sopravvivranno. Loro canteranno. Loro vedranno i cigni danzare. E quando questo sistema crollerà, Diana Loginova suonerà di nuovo, in una piazza libera. Akunin presenterà un nuovo libro. Noize MC terrà un concerto al Cremlino. La gioventù russa vedrà il giorno del Lago dei cigni.

Daria Kryukova

11,822 Aufrufe • vor 10 Monaten

Vi descrivo la scena, perché qui siamo davvero al paradosso. Milano. Una signora bionda viene insultata e chiamata con disprezzo “trumpiana”. Viene accusata di essere razzista e redarguita sui social network. Perché? Perché ha fatto rispettare una regola. La regola è semplicissima: per prendere il taxi si fa la fila. Non si salta davanti in mezzo alla strada per salire a bordo perché ci si stufa di attendere il proprio turno, scavalcando così chi è in testa alla fila. Non si passa davanti agli altri. Si aspetta il proprio turno. E questa regola vale per chiunque, a prescindere da nazionalità, sesso, colore della pelle, religione, stato sociale. Semplice, no? Quella signora definita “trumpiana” non veniva dalla coda. Veniva dalla testa della fila. E ha semplicemente preso il taxi che spettava a lei. Come avrebbe fatto chiunque di noi. Voi vi fareste scavalcare, magari da qualcuno perché turista? Io no. Da nessuno. Le tre signore straniere, invece, arrivavano dalla coda. Eppure oggi funziona così: chi rispetta le regole viene insultato e accusato di razzismo, chi le calpesta passa per vittima. È sempre lo stesso schema, fateci caso. E lo denuncio da anni. Pretendere il rispetto delle regole non è razzismo. È civiltà. Il vero razzismo, semmai, è etichettare e insultare una persona per questo. Siamo arrivati a questo punto: la normalità, il rispetto delle regole, il senso civico vengono criminalizzati; mentre l’arbitrio, la cattiva educazione, il disprezzo verso gli altri, il menefreghismo vengono giustificati, addirittura difesi. E no, non funziona così. In Italia, come ovunque dovrebbe essere, le regole valgono per tutti. Turisti, residenti, chiunque. E chi è ospite si adegua. Se questo vi risulta essere “razzismo”, state a casa vostra.

Azzurra Barbuto

63,219 Aufrufe • vor 4 Monaten

A chi strilla che il Governo italiano non ha mosso un dito per la Palestina, ricordo che: • l'Italia e' stato il primo paese per aiuti umanitari nella striscia di Gaza • abbiamo curato piu' di 200 bambini e accolto oltre 1.200 persone • spedito 300 tonnellate di aiuti alimentari e sanitari • inviato una nave militare-ospedale per curare i feriti in loco e inviato altre navi per scortare gli Italiani imbarcati nella flotilla. Chiedo quale altra nazione abbia fatto altrettanto. A chi ci dice che non abbiamo preso una posizione politica chiara e che saremmo "complici del genocidio" e che avremmo "le mani sporche di sangue", aizzando così in maniera irresponsabile matti e delinquenti, ricordo che la proposta del governo italiano di risoluzione del conflitto tra Israele ed Hamas (alla base della proposta di pace di Trump) consiste in: • liberazione della striscia di Gaza dalla presenza di Hamas • riconsegna delle armi • un piano per la ricostruzione della Palestina • l'impegno di Israele a ritirarsi da Gaza • rilascio immediato degli ostaggi • amnistia per i membri di Hamas che desisteranno e collaboreranno in questo percorso • governo tecnico palestinese, con una riforma dell'Autorita' nazionale palestinese che permetta davvero di riprendere il governo della striscia e costruire un percorso di autodeterminazione di quel popolo • l'impegno di Israele a non annettere ne' Gaza ne' la Cisgiordania. Questo è quello che abbiamo fatto e che proponiamo noi. Questa proposta non piace guarda caso ad Hamas e all'ala più dura del governo israeliano. Purtroppo non piace neppure a pd, m5s e avs che oggi in Aula non ce l'hanno votata, chissà perchè. L'opposizione, la cgil e i centri sociali che cosa vogliono? Che le nostre navi sfondino il blocco navale israeliano e che ci facciano entrare in guerra? E dal momento in cui non dovessimo obbedire a tali diktat, minacciano di spaccare e bloccare tutto. Vi è chiaro adesso il ricatto al popolo e al governo italiano? D'altra parte, che fosse una iniziativa politica violenta e non umanitaria noi lo avevamo capito già da tempo, ma oggi un parlamentare dei 5 stelle ce lo ha detto in faccia. Rispetto per chi, in buona fede e per empatia nei confronti dei palestinesi ha manifestato pacificamente negli ultimi giorni, ma la realtà è questa. Mi auguro che la sinistra adesso la smetta, perchè quando si appicca un incendio non si sa mai come andrà a finire e se si riuscirà a spegnerlo.

Rossano Sasso

19,939 Aufrufe • vor 11 Monaten

“Stai a casa”. Sì, lo dico così, chiaro chiaro a Salvini che annuncia solennemente che andrà a verificare di persona la vicenda dei tre bambini allontanati dalla famiglia, la tristissima vicenda della casa nel bosco. Precisa anche le modalità lo scienziato: non da vicepresidente del Consiglio, non da ministro. Da papà. È la solita formula patetica. Peccato che quando sei vicepresidente del Consiglio non esista la versione privata. Non esiste Salvini papà che va a fare un sopralluogo. Esiste un potente uomo di governo che decide, con telecamere al seguito, di entrare a gamba tesa in una vicenda delicatissima che riguarda dei minori. Ed è esattamente ciò che non dovrebbe accadere. Perché quando si parla di bambini allontanati da una famiglia non siamo davanti a uno slogan o a un video indignato. Ci sono relazioni, valutazioni psicologiche, atti giudiziari. C’è un sistema, imperfetto come tutte le cose umane, costruito per tutelare i minori. Trasformare tutto questo in un caso politico, in un palcoscenico mediatico è irresponsabile. E soprattutto è un film già visto e rivisto. Basta pronunciare una parola: Bibbiano. Ricordate? I bambini “rubati”, i servizi sociali trasformati in una specie di organizzazione criminale, la campagna permanente costruita sulla pelle delle famiglie. In prima fila c’erano proprio Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Titoli urlati, accuse violentissime, una macchina della propaganda che ha travolto operatori sociali, magistrati minorili e famiglie affidatarie. Poi sono arrivati i tribunali. E abbiamo visto com’è finita. Il problema è che nel frattempo il danno era già stato fatto: un intero sistema di tutela dei minori delegittimato per qualche punto nei sondaggi. Adesso il copione si ripete. Salvini che annuncia la visita con gli avvocati per parlare con chi gestisce la casa famiglia, con assistenti sociali, psicologi, giudici. Con l’obiettivo dichiarato di “riportare a casa quei tre bambini”. Come se le decisioni sui minori si prendessero con una diretta Facebook. La verità è che la situazione è già abbastanza delicata così. Non ha bisogno di blitz politici né di indignazioni selettive. Per questo la cosa più utile che Salvini potrebbe fare è la più semplice: restare a casa. Faccia propaganda su qualcos’altro. Si occupi di autostrade, di ferrovie, di infrastrutture, visto che sarebbe pure il suo mestiere. I bambini, invece, lasciamoli fuori dalla propaganda.

Davide Faraone

23,980 Aufrufe • vor 5 Monaten