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Ana Sayfaya Dön

"Quando leggi i passaggi del libro di #Vannacci, pensi: va be', sciogliamo l'esercito, sciogliamo le Istituzioni e facciamo un grandissimo bar, il bar Italia. Il bar dove puoi dare dell'invertito a un omosessuale, della fattucchiera a una femminista, del ne*ro a un nero, dove puoi dire a un ebreo...

720,886 görüntüleme • 3 yıl önce •via X (Twitter)

10 Yorum

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Djeeno Pisotta3 yıl önce

E pensare che Bersani nel PD ha dovuto fare posto a Renzi

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Andrea Saccomani 🔲3 yıl önce

@DAVIDPARENZO domani questo discorso va messo su radio24 dalle 1830 alle 2045 circa, è fattibile?

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Valeria Mandelli3 yıl önce

@lageloni Purtroppo per noi rimane l’unico grande uomo politico contemporaneo.

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Pierpaolo Burattini3 yıl önce

Bersani è un mistero di come si sia perso dietro i cinque scemi. Mistero

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Kermit the Frog 3 yıl önce

Dobbiamo farlo ascoltare a tutti.

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Mara (non quella stronza della Meloni cit.)3 yıl önce

Chapeau! Il passaggio "Generale, non venire a contrabbandare per critica al politicamente corretto quello che è un arretramento della civiltà e delle conquiste per cui la gente si è fatta un mazzo più di te" è da imparare a memoria.

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Sandra Zampa3 yıl önce

Immenso Bersani

Andare controvento.Sempre. profil fotoğrafı
Andare controvento.Sempre.3 yıl önce

Bersani ha avuto un gran culo: cioè fare il comunista negli anni 2000. Negli anni '40 o '50 se diceva le stronzate che dice, sarebbe finito direttamente in un gulag a smacchiare le tracce di sangue sui muri.😁

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Peppp3 yıl önce

Alexa come si tatua un video?

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Axe 🔆3 yıl önce

Ma lo ha letto il libro? Nn sembrerebbe.

Benzer Videolar

#Bonaccini: “Perché non si fa un #referendum costituzionale per una cosa come quella [...] Non ti sfugga Carlo che è fatta per altri motivi [...] Lo dicono loro che non affronta nessuno dei veri problemi della giustizia, allora ditelo è un bluff per spostare la discussione [...] non dico che è fascista [...] ma è una destra autoritaria e gli piace l'idea di limitare i poteri autonomi...” #Calenda: “Ho sentito dire queste cose sul nostro referendum perso del 2016, identiche... dalla destra, dalla Meloni [...] Questo referendum è fondamentale per un fatto: tu non puoi non considerare che ci sono oggi le correnti della magistratura che sono espressioni di fatto dei partiti, attraverso quei partiti influenzano le nomine e non solo. Hai bisogno di un'alta corte perché non è possibile che il 99% dei giudici ricevano una valutazione di operato positivo anche quando sono condannati per corruzione [...] Questa roba non è democratica, tant'è che c'è in tutti i Paesi civili e allora di che stiamo parlando?” #Bonaccini: “Non sei in grado di indicarmi una democrazia al mondo che preveda il sorteggio per...” #Calenda: “L'Italia. Nella messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica [...] la Corte Costituzionale viene composta anche dal sorteggio” #Bonaccini: “Sto dicendo che non sei in grado di indicarmi una democrazia al mondo e questo dice già che è un referendum, un bluff e non servirà a nulla...” #Calenda: “Te l'ho già indicata” #dimartedì #dimartedi #referendumgiustizia #IoVotoNo #IoVotoSI

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

23,684 görüntüleme • 6 ay önce

Per leggermi ci metterete più di ventuno secondi, ma ne varrà la pena (spero). Almeno non vi sporcherà la coscienza. Li riconosco anche quando non dicono una parola. Li vedo camminare per strada, con quell’aria tranquilla, come se niente potesse toccarli. Sorridono, chiacchierano, fingono di essere ciò che vorrebbero, ma basta osservarli con la giusta attenzione per capire che quella calma è finta, tenuta insieme da un filo sottile, pronto a spezzarsi da un momento all’altro. Quel filo è il male. C’è sempre, in ognuno di loro. Non sempre fa rumore, non sempre si mostra. A volte è solo una scelta non fatta, una verità taciuta, una bugia detta per convenienza. Chi ci ha avuto a che fare, in qualunque modo, non se n’è più liberato. Il male resta, si deposita come polvere, e a poco a poco diventa parte di te. Ti tiene fermo, ti congela in un presente che non passa mai. Così provano a scappare. C’è chi si nasconde dietro una toga, chi dietro un abito talare, chi dietro un sorriso pulito. Tutti cercano di cancellare l’odore del sangue, di coprire la colpa con un filtro emotivo. Ma il tempo non pulisce niente, e quel giorno - quello in cui tutto è cominciato - non è mai davvero finito. Continua a tornare, come un rumore di passi alle tue spalle che non smette di seguirti. Oggi quei ragazzi hanno quarant’anni, ma sembrano ancora ragazzini spaventati, rannicchiati dietro le madri. Forse perché anche le madri sanno. Forse perché anche loro hanno scelto di tacere. #Garlasco non è solo un paese. È un ritratto del male, un quadro dipinto col sangue e la vanità umana. C’è l’artista che confonde la bellezza femminile con la depravazione, e il carabiniere che ha venduto l’anima e l'onore in una stanza d’albergo. E in fondo non importa come andrà a finire: la condanna è già scritta. Si sono giudicati da soli, molto prima che qualcuno potesse farlo per loro. E allora capisci che la libertà è un’illusione. Perché non servono sbarre per essere prigionieri. Le celle più strette sono quelle costruite nella propria coscienza. E l’ergastolo più lungo è vivere sapendo di aver guardato il male - e di non aver fatto nulla per fermarlo. Ci sono persone che hanno un talento naturale per il male. Non lo imparano, non lo cercano: lo hanno nel sangue. Per loro il male non è un errore, ma una forma di coerenza. Non sempre si divertono a far soffrire, non è quello il punto. È più come un impulso, qualcosa che scatta quando la luce diventa troppo forte, e loro devono spegnerla. È allora che mostrano chi sono davvero. E non c’è pentimento che tenga, perché il male, per loro, è un linguaggio. Lo parlano con disinvoltura, come se fosse l’unico modo che conoscono per comunicare col mondo. Possono nasconderlo dietro una facciata rispettabile, una famiglia, una carriera. Ma alla fine riaffiora sempre. E non serve nemmeno agire per farlo. A volte basta stare fermi. Lasciare che un’ingiustizia accada, che un innocente paghi, che una verità resti sepolta. È una forma di male più silenziosa, più accettabile - ma non meno letale. Il male di cui parlo non grida. Sussurra. Si infila nei gesti quotidiani, nelle omissioni, nelle mezze verità. È quel male che ti fa credere di aver scelto bene, quando in realtà hai scelto solo te stesso.

John Doe

37,587 görüntüleme • 11 ay önce

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 görüntüleme • 11 ay önce

#LilliGruber: “Rapidissima uhmmm... Braidotti” #RosiBraidotti: “Guardi, l'alternativa a Vannacci non è #Meloni, l'alternativa a #Vannacci è #GinoCecchettin. Qui stiamo parlando di modelli del maschile e nella cultura italiana oggi Vannacci non è un modello. La sporca dozzina non è un modello. Gli uomini italiani, i ragazzi italiani non sono così. Siamo andati oltre grazie al cielo...” #AndreaScanzi: “Per lei, #Braidotti.” #Braidotti: “... e questa cultura della guerra dei sessi deve finire.” #Scanzi: “Per lei, Braidotti.” #Braidotti: “Noi siamo andati avanti, lui rappresenta il passato, indietro non si va.” #Scanzi: “Si, ma... si, Braidotti, ma lei incarna una parte non maggioritaria di questo Paese. Io vivo in Italia e le posso garantire che Vannacci già adesso prende il 10% e se continuiamo ad avere questo atteggiamento elitario prendiamo l'ennesima batosta a sinistra. Il mondo reale purtroppo non è #Cecchettin. Se lei entra in un bar e incontra tanti Vannacci e pochissimi Cecchettin, glielo posso garantire perché il mondo reale lo vivo.” #Braidotti: “Ma allora lei Andrea Scanzi non è reale?” #Scanzi: “Glielo posso garantire.” #Braidotti: “Lei rappresenta un modello maschile non reale, non mi sembra...” #Scanzi: “Sono una minoranza. Sono una minoranza e ne sono consapevole. Sono una minoranza e ne sono consapevole.” #Braidotti: “Beh, ma siete in tanti...” #Scanzi: “Non creda che siano pochi i Vannacci.” #OttoeMezzo

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

33,910 görüntüleme • 2 ay önce