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⚫️ UNA VERA E PROPRIA GUERRA! Una città devastata e i responsabili devono pagare. Bolognesi fatevi sentire andate sotto al palazzo mandate a casa LEPORE, ricordatevi che i danni li PAGATE VOI anche se sarebbe giusto far pagare chi vota costoro. Riprendetevi la vostra città ‼️ Video de "Il...

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La svolta del green per combattere il climate change si fa sempre più avanti. Non manca però di farlo tramite restrizioni, divieti ed obblighi, e tramite un associazione finanziata da Google, Fondazione Clinton e George Soros. A sganciare la bomba è il vicedirettore de La Verità, Francesco Borgonovo. “Il piano dei sindaci del Pd per levarci cibo, auto e vestiti“, titola in prima pagina il quotidiano. L’associazione di cui si parla è il C40 Cities, un insieme di progetti finalizzati a “salvare il pianeta”, solita vittima del riscaldamento globale. 100 le città che sarebbero coinvolte. E con loro i relativi sindaci. “Ci sono anche i sindaci di Roma e Milano, Gualtieri e Sala“, rivela Borgonovo. Cosa prevede il piano? Il progetto, racconta il giornalista, vorrebbe mettere nella lista delle riforme delle maggiori città del mondo alcune strategie, riforme da adottare con l’obiettivo di dimezzare le emissioni di gas serra entro il fantomatico anno 2030. Indi per cui una delle riforme sarebbe quella di abolire il trasporto privato, in sostanza le autovetture, nelle città. Riforma che fa subito pensare alle tanto discusse Ztl già attive. Riforma che troverebbe riscontro in un report prodotto proprio dal C40. “Si riuniscono spesso, Sala fa parte anche del comitato esecutivo – racconta Borgonovo – e ipotizzano uno scenario che prevedrebbe: niente auto, niente latte, niente carne e poi riduzione drastica anche dell’acquisto di nuovi vestiti, la cui produzione causa emissioni. Nello scenario diciamo più estremo prodotto visto da questo rapporto, si permettono al massimo 3 vestiti all’anno“. Perché i sindaci ne fanno parte? E perché ne vorrebbero attuare i progetti? “Perché stanno dentro una bella associazione, una bella lobby, di città che spingono su questo genere di politiche. Chi glielo fa fare? Chi c’è dietro? Tra i finanziatori ci sono appunto Google, Open Society, Soros, Fondazione Clinton, Ikea e altre multinazionali di vario genere“. 👇👇👇

Sabrina F.

12,451 Aufrufe • vor 1 Jahr

🔴 Migranti minacciano: “Riprendere le nostre strade nelle nostre città”... 🔴 Ricordiamo a questo strano personaggio che sono le NOSTRE strade e le NOSTRE città. Saremo noi a riprendercele... 🔴 L’Italia è sotto assedio. La frase “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” non è solo una provocazione, è una dichiarazione di guerra. Questa chiamata alle armi, pronunciata da gruppi di immigrati in varie città, ha gettato il paese nel caos, suscitando un’ondata di rabbia. “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” è un grido di battaglia che minaccia di trasformare le nostre strade in campi di battaglia. Questa non è più una questione di integrazione o di diritti, ma di invasione. Le parole sono chiare: vogliono prendere il controllo, con la forza se necessario. Le persone non sono più sicure nelle loro stesse città. C’è un senso di tradimento e di pericolo imminente. I cittadini si chiedono se il prossimo angolo da girare sarà teatro di scontri violenti. Le famiglie sono in allerta, i negozi chiudono prima, e la fiducia nella sicurezza pubblica è ai minimi storici. Il governo deve agire, e agire duramente. Non è il momento per la diplomazia o per tentativi di mediazione. È ora di mostrare forza, di ristabilire l’ordine con mano ferma. Le forze dell’ordine devono essere pronte a intervenire con tutta la loro potenza per prevenire che queste minacce diventino realtà. Non possiamo permettere che le nostre città vengano strappate via dalle mani di chi le ha costruite. È tempo di unirsi, di proteggere ciò che è nostro. Ogni cittadino deve essere vigile, pronto a difendere la propria comunità. Le autorità devono indagare, arrestare e punire chiunque cerchi di destabilizzare la nazione. Questa non è più solo una questione di immigrazione o di politica. È una battaglia per la sopravvivenza della nostra cultura, della nostra sicurezza, del nostro modo di vivere. “Riprendere le nostre strade nelle nostre città” è un avvertimento che non possiamo ignorare. Dobbiamo reagire con tutta la determinazione possibile per proteggere l’Italia da questa minaccia interna. Questo articolo è un grido di allarme per svegliare la coscienza nazionale, per chiamare ogni italiano a difendere il proprio paese, prima che sia troppo tardi. - Sandro Greco 👇👇👇

Sabrina F.

27,357 Aufrufe • vor 1 Jahr

“Fiorello, il giullare del regime: sghignazza sui morti per far ridere i servi del potere” Che brivido gelido, vedere un comico di corte trasformarsi in carnefice morale. Fiorello a Sanremo, tra paillettes e lustrini, si è esibito in una scenetta che gronda sarcasmo tossico: una parodia dei cosiddetti “no-vax” che in realtà è un insulto feroce a chi ha perso la vita, a chi ha sofferto, a chi è stato spinto in una roulette russa farmaceutica con la benedizione dello Stato. Ride, Fiorello. Ma ride con le mani sporche di disprezzo. Ride di Camilla Canepa, 18 anni, morta dopo un vaccino “sicuro”. Ride dei migliaia che hanno avuto effetti avversi, danni neurologici, infarti, miocarditi. Ride mentre la verità muore in silenzio sotto le macerie del pensiero unico. Applaudito da una platea ipnotizzata, come pecore che esultano al passaggio del macellaio. La sua “ironia” non è satira: è complicità. È propaganda travestita da battuta. È scherno da salotto per far dimenticare le vittime, per rendere ridicolo chi osa dubitare, chi ha pagato un prezzo altissimo per la propria libertà di scelta. Mentre il Paese affoga nella censura, nella coercizione, nei danni taciuti, lui canta, balla, e insulta i coraggiosi. Chi lo applaude, si metta una mano sulla coscienza — se ce l’ha ancora. E chi ha un cervello, si chieda perché chi fa domande viene ridicolizzato, mentre chi ha mentito per mesi viene premiato. Fiorello non ha fatto uno sketch: ha firmato la sua resa morale. E ha dimostrato che anche un comico può essere un utile idiota, se il prezzo è l’applauso del potere. Ma le risate finiranno. E quando la verità verrà fuori, resterà solo il suono secco del silenzio. E le lacrime di chi non ha mai avuto giustizia. #IoNonDimentico

DR. CINISMO

33,794 Aufrufe • vor 1 Jahr

Continua senza sosta la riqualificazione dello storico Mercato di Piazza dell’Unità a Prati. Pensate che questo mercato è stato realizzato nel 1928 in stile neoclassico, sulla sede del precedente mercato rionale che una volta si svolgeva all’aperto. E sul terrazzo c’era persino una pista di pattinaggio. Ora, a distanza di quasi 100 anni, arriva la completa ristrutturazione e il restyling che mantiene la sua unicità e bellezza, ma introduce diverse innovazioni che permetteranno a questo luogo di rigenerarsi e tornare ad essere uno spazio vivo e di ritrovo per tutta la città. Più banchi per la vendita, box commerciali che si trasformano durante gli eventi, spazi per la somministrazione e un’area centrale, tra i futuri banchi, che diventa una “galleria urbana”. Tra i lavori ci sono il restauro e la pulitura dei prospetti, incluse le grandi vetrate in ferro-finestra, il recupero dei grandi lucernai e il rifacimento del terrazzo e della pavimentazione. Naturalmente sono previsti anche nuovi impianti elettrici e antincendio per garantire la massima sicurezza. Il nuovo mercato prevede anche la realizzazione di uno spazio pubblico centrale che consenta l’utilizzo della struttura anche al di fuori della funzione strettamente commerciale di vendita al dettaglio di generi alimentari, favorendo al contempo l’offerta di servizi e prodotti da consumare in loco. I vecchi banchi sono stati sostituiti da nuove attrezzature dette “lanterne”. Si tratta di banchi che, oltre alla funzione principale di vendita, grazie a un sistema motorizzato che permette di aprire e chiudere la parte superiore del manufatto, possono essere utilizzati anche per manifestazioni, eventi e iniziative. Grazie anche a queste innovazioni il mercato tornerà ad essere un luogo di incontro e vedrà affiancate alla sua funzione commerciale una serie di nuove attività complementari che faranno vivere gli spazi anche oltre l’orario normale del mercato, con aree dedicate allo studio, al lavoro e allo svago. Non vediamo l’ora che terminino i lavori per riconsegnare ai romani e ai tanti visitatori della nostra città questo spazio completamente rigenerato.

Roberto Gualtieri

11,946 Aufrufe • vor 4 Monaten