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Vengono a casa nostra senza documenti, illegalmente, da clandestini. E, con la scusa di non avere documenti, poi delinquono, dandoci pure la colpa: “Lo faccio perché non ho documenti”. Come risolvere? Rispedendoli a casa loro. Non esiste - lo ripeto - il diritto di delinquere per potere mangiare. Fuori!...

14,765 次观看 • 8 个月前 •via X (Twitter)

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Questa gente arriva in Italia con la lista dei diritti e delle pretese nel taschino. Rivendicando pure il privilegio di godere dei mezzi pubblici senza pagare il biglietto. È una impostazione mentale da criminale, è insofferenza alle regole, è disprezzo verso l’Italia e il suo popolo, è parassitismo, è arroganza, è assenza di responsabilità civile. Si dice sempre, per giustificare gli immigrati: “È colpa nostra se delinquono, non li abbiamo integrati”. Io dico: è colpa nostra, è vero, perché li abbiamo accolti trattandoli da innocenti profughi e avvalorando in loro l’idea malsana che tutto sia loro dovuto e che loro non debbano nulla. E attenzione: l’integrazione non è un processo che tocca a noi realizzare. È chi giunge da fuori a dovere manifestare la volontà di integrarsi, in primis rispettando le regole, cosa che manca. Non siamo noi a doverci integrare e adeguare a chi arriva. Rimettiamo le cose in ordine. Chi mostra il comportamento del soggetto in questo video deve essere essere rispedito a casa sua. Fine. Quando questo avverrà, noi potremo considerarci davvero uno Stato sovrano. Finché questo non avviene, siamo di fatto uno Stato molle, preda di masse di clandestini e delinquenti che la fanno da padroni, che stanno a piede libero, Stato che ogni tanto solleva un pochino la testa. Questi soggetti non meritano di stare in Italia nemmeno un’ora di più. Fare rispettare le regole e pretenderne l’osservanza da parte degli immigrati non costituisce razzismo. Non è abuso. È legalità. È ordine. È funzione essenziale dello Stato di diritto. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹

Azzurra Barbuto

15,909 次观看 • 7 个月前

Anche oggi lo ripeto: più manganellate. E lo ripeto con sempre maggiore convinzione, a dispetto di chi mi critica, di chi mi sta inviando messaggi di odio e di minaccia e di chi chiede all’Ordine dei giornalisti di cancellarmi, come se me ne fregasse qualcosa…Come se questo potesse silenziarmi o togliermi il pane dai denti, poveri coglioni. Non è l’iscrizione ad un albo o un tesserino sciupato nella tasca che fa di me una giornalista ma la mia onestà intellettuale, il mio rispetto dell’articolo 21 della Costituzione, posto a fondamento non del mio mestiere ma del mio vivere, il mio sacrifico per la libertà di pensiero, la mia capacità di scrittura, il mio rifiuto di fare da barboncino da salotto agli editori. Non mi serve il bollino sulle chiappe per essere una giornalista. Idioti! La verità non ha bisogno di corporazioni. La verità è libera. E lo ripeto: PIÙ MANGANELLATE. Occorre picchiare duro, proprio così, picchiare duro, picchiare duro, contro questi delinquenti incappucciati, che si fanno chiamare “pacifisti” ma che non sono altro che terroristi rossi i quali hanno stretto un sodalizio ideologico e criminale con i terroristi islamici. Lo Stato deve farsi valere e la legalità deve essere riaffermata o sarà sempre peggio a causa del crescente senso di impunità che si traduce in efferatezza, arroganza, disordine, anarchia e disprezzo della legge. LO STATO FACCIA LO STATO. NON SI FACCIA BASTONARE. 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹 MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍Piazza Oberdan, Milano Unisciti a noi. ♥️🇮🇹

Azzurra Barbuto

48,432 次观看 • 10 个月前

PARLA L’IMMIGRATO SFRATTATO A BOLOGNA. AGGHIACCIANTE CIÒ CHE DICE. ASCOLTATE… A Bologna è scoppiata una polemica assurda: una famiglia straniera occupava abusivamente un appartamento e, quando è stata sfrattata con ordine esecutivo, il capofamiglia ha protestato indignato. “È una vergogna”, ci spiega. Sapete perché? Perché la casa alternativa che gli era stata offerta era in un albergo a 50 km da Bologna. Troppo scomoda, dice lui: “Se i miei figli perdono il treno per un minuto, poi non riescono ad arrivare a scuola”. Beh, la soluzione ci sarebbe: svegliarsi prima, come facciamo tutti. Non solo ti viene offerto un alloggio, dandoti priorità rispetto a tante famiglie italiane, ma fai lo schizzinoso e ti lamenti perché ti viene scomodo e “non c’è da mangiare”. Ma bacia a terra che ti diamo qualcosa che non ti spetta. Ringrazia. Abbi rispetto. Invece no: “Mi viene lontano”. E allora? Questa sarebbe una tragedia? È la realtà quotidiana per migliaia di famiglie italiane. Famiglie che pagano un affitto, che non occupano nulla, che si alzano all’alba per prendere i mezzi pubblici, che vivono fuori città perché non possono permettersi l’affitto in centro. Solo che loro non gridano. Non si filmano. Non minacciano. Non pretendono che gli si debba per forza qualcosa. Non occupano appropriandosi della roba altrui. Loro le regole le rispettano. In Africa cosa ti regalano? Cosa? Questa storia rivela un cortocircuito pericoloso. Se rifiuti una sistemazione offerta legalmente, ma non ti va bene perché vuoi “una casa più comoda”, se pretendi di scegliere la zona, la distanza, la scuola dei figli, se nel frattempo occupi abusivamente un immobile, non paghi l’affitto, allora non stiamo più parlando di diritti, ma di pretese e di reati. E i diritti, in uno Stato civile,valgono per tutti. Anche per quei cittadini italiani che aspettano da anni una casa popolare,senza sgomitare,senza occupare, senza infrangere la legge. Il diritto alla casa non è il diritto alla casa che vuoi, dove vuoi, come vuoi. Quello si chiama privilegio. E i privilegi, nel silenzio colpevole della sinistra, oggi vengono garantiti agli abusivi, non ai cittadini onesti. Vergogna! MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹 Ci vediamo sabato 29 novembre Ore 15 Piazza Oberdan, Milano 🇮🇹♥️

Azzurra Barbuto

70,947 次观看 • 9 个月前

LE NOSTRE STRADE NON SONO IL VOSTRO URINATOIO NÉ MOSCHEE Roma. Anno 2025. Musulmani pregano in strada. Accade ovunque in Italia e in tutto l’Occidente, nonostante le moschee siano presenti. A Roma sono decine e decine. Allora perché si prega in strada? Da Parigi a Londra, da Roma a Bruxelles, passando per New York, sempre più spesso vediamo queste scene: preghiere islamiche collettive all’aperto, con centinaia di persone inginocchiate a bloccare interi quartieri. Non è solo un atto di fede. È un atto simbolico, politico, identitario. È un modo per occupare lo spazio pubblico, per mostrare presenza e potere, per affermare che la legge religiosa vale più di quella civile. È una maniera per imporsi, per convertirci, per dichiarare che l’Islam è la religione, come la definiscono loro, “giusta”, che deve trionfare su quella “sbagliata”, la nostra. In casa nostra. E questo è inaccettabile. La libertà religiosa è un diritto. Ma nessun diritto può trasformarsi in prevaricazione. Pregare va bene. Impadronirsi della strada, invece, no. In Francia queste manifestazioni sono già state vietate per ragioni di ordine pubblico e laicità dello Stato. In Italia si continua a tollerare tutto, anche ciò che calpesta il rispetto e la convivenza civile. Sarebbe ora di dire BASTA. Le nostre strade appartengono a tutti, ma non a chi vuole trasformarle in simboli di sottomissione o di potere religioso. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 29 novembre, ore 15 📍Piazza San Babila, Milano Porta il tricolore e il cuore 🇮🇹♥️

Azzurra Barbuto

33,433 次观看 • 9 个月前

Io non vedo pacifisti. Vedo criminali armati che attaccano lo Stato. Da giorni il nostro Paese si trova in una spirale di violenza inaudita e di vandalismo collettivo. Il tutto in nome della pace, come se la via della pace passasse per l’uso della forza bruta, per il disprezzo della legge, per la paralisi della mobilità, per la negazione alla collettività di diritti inviolabili, per la distruzione di beni pubblici, per le aggressioni alle forze di polizia. Questo si chiama “terrorismo” e non dobbiamo temere di chiamare le cose con il loro nome. Manifestare è un diritto costituzionale. Usare la violenza è un reato. E non esiste nessuna causa che renda la violenza giusta o lieve o tollerabile. Cosa deve fare lo Stato? Lo Stato deve fare semplicemente lo Stato. Quindi garantire ordine, sicurezza, salvaguardia dei diritti di milioni e milioni di cittadini che continuano a soffrire disagi a causa di delinquenti che sventolano la bandiera palestinese e adottano i metodi dei terroristi islamici. Lo Stato non deve farsi picchiare. Né deve temere di reagire. Né deve temere di punire. Non deve sottomettersi. Questo rigurgito di terrore va combattuto. O ci travolgerà. Perché la minaccia più grande alla sicurezza è costituita da quel senso di impunità che ormai è diffuso in modo capillare e che viene avvalorato e consolidato ogni volta in cui chi si macchia di reati viene coccolato e compreso. Qui urge un intervento forte. E lo ripeto: picchiare duro, arrestare, processare, punire. Con le carezze e il giustificazionismo abbiamo già fallito. MOVIMENTO DELLE BANDIERE🇮🇹🇮🇹🇮🇹 📍Sabato 18 ottobre, ore 15 📍piazza Oberdan, Milano

Azzurra Barbuto

16,223 次观看 • 10 个月前