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𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 𝐀 𝐌𝐈𝐋𝐀𝐍𝐄𝐋𝐋𝐎 🔥 Oggi comincia il raduno: tra ieri sera e questa mattina i giocatori a Milanello. Oggi parte la giornata che inaugura ufficialmente la stagione rossonera 🔴⚫ Gli ultimi arrivi sono quelli di Loftus-Cheek, Torriani, Chukwueze, Odogu, Filippo Terracciano e Pittarella 📍 🎥 Valeria Lippera per #milan...

25,442 просмотров • 1 месяц назад •via X (Twitter)

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Giorno 10. La Flotilla ha imparato a navigare tra i colpi e le bugie. Dopo la Family, la “Alma” è stata colpita in acque tunisine: a bordo hanno trovato i resti di un ordigno elettronico, nessun ferito, solo l’ennesimo avvertimento a chi osa portare testimonianza verso Gaza. Lo dicono le agenzie, non “gli entusiasti di professione”. Intanto a Gaza la cronaca è una contabilità che non finisce. Dall’alba si contano nuovi morti nei raid e l’esercito israeliano ordina l’evacuazione di quartieri interi di Gaza City: fonti militari parlano di almeno 150mila persone in fuga verso sud, mentre cadono anche le torri simbolo della città. È l’urbanistica ridotta a bersaglio, la popolazione a variabile ignorabile. Qui, a terra, la propaganda tenta l’acrobazia: sminuire gli attacchi, insinuare il complotto, trasformare i sabotaggi in incidenti. L’abbiamo visto, l’abbiamo smontato. E sì: i millantatori che oggi giocano a fare i periti balistici sono gli stessi che ieri derubricavano Gaza a “danno collaterale”. La maschera scivola sempre quando arrivano i fatti. Oggi si parte da Siracusa. Non è una cerimonia, è una promessa mantenuta: unire il mare corto del Mediterraneo alla distanza lunga della responsabilità. Partono barche e parte una rete che ha capito la propria funzione: vigilare, sbugiardare, proteggere. In Parlamento c’è chi chiede protezione diplomatica per gli equipaggi; fuori, c’è una società civile che non accetta più di essere spettatrice pagante. La Flotilla non sposta gli eserciti e non decide i confini. Ma misura il coraggio dei governi. Davanti ai droni che colpiscono imbarcazioni civili e a una striscia di terra stretta tra fame e sirene, si può scegliere: fingere di non vedere, o mettere il proprio nome accanto a chi prova a forzare l’assedio. Oggi tocca a Siracusa dare la rotta. Domani, a tutti gli altri. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

20,318 просмотров • 11 месяцев назад

MAMMA LI SOVRANISTIH!!! Mi è piaciuta moltissimo la risposta di ieri sera di #Caracciolo. Sono mesi che provo a ricordare come gli uomini più pericolosi nella parte di mondo che chiamiamo #Occidente siano quelli che generalmente si definiscono moderati. #Biden, un pover’uomo in preda al delirio e controllato da altri, ci ha portato quasi alla terza guerra mondiale. #Macron, da mesi, freme per inviare truppe al fronte contro la #Russia: forse vuole la rivincita dopo la campagna napoleonica andata così così. Nel #RegnoUnito non c’è differenza tra laburisti e conservatori: basti pensare alle strategie di #Starmer e a #Johnson, che soffocò i primi tentativi di dialogo tra #Mosca e #Kiev. Pensate all’#Italia, dove i centristi, moderati per eccellenza, sono i più accaniti sostenitori della strategia delle armi: #Calenda, per esempio, di cui ogni mattina guardiamo i video per ridere, ma che fa sul serio. Ma anche #Tajani e #Schlein, che sono esattamente la stessa cosa. Se poi guardiamo alla #Germania, allora c’è da sudare freddo: modificano la Costituzione, col Parlamento uscente, nonostante ci siano già state le elezioni, per poter investire mille miliardi in armamenti. Il cancelliere uscente è #Scholz, il prossimo sarà #Merz: due personcine a modo. Quelli che vengono definiti #sovranisti sono tutti contrari al riarmo: #LePen, #Orban, #Salvini, #Abascal, #Weidel. Lo stesso vale per quelli che definiscono #populisti: si pensi a #Conte. Anche quelli che un tempo erano sovranisti, poi “normalizzati” per poter governare – tipo #Meloni – non supportano apertamente il riarmo europeo: al massimo si astengono. Sono quelli che si nascondono sotto il banco mentre la professoressa scorre il dito sul registro per decidere chi interrogare. Non sono mica estremiste #VonDerLeyen e #Kallas: la prima è affiliata al #PPE, la seconda a #Renew. Al secondo gruppo fa riferimento anche #Lahbib – quella della fashion-war, quella della borsetta della resilienza. Ma ci ripetono che dobbiamo avere paura dei sovranisti.

Savino Balzano

30,055 просмотров • 1 год назад