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𝙏𝙚𝙢𝙖: chi è Antonio Conte❓ 𝙎𝙫𝙤𝙡𝙜𝙞𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤: guardare la reazione ad un gol fallito al 90' sul 2-0 😅 #Conte #NapoliMonza #DAZN

79,188 Aufrufe • vor 1 Jahr •via X (Twitter)

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C’è qualcosa di profondamente stonato in questa storia. Non tanto l’avidità, quella è antica quanto il mondo, ma la sua eleganza. La sua precisione. La sua puntualità quasi scientifica. I mercati si muovono prima delle decisioni. Qualcuno compra, qualcuno vende, qualcuno scommette miliardi con un tempismo che non è intuito, è conoscenza. Poi, qualche minuto dopo, arriva l’annuncio. E tutto diventa logico, spiegabile, inevitabile. Ma solo dopo. Prima no. Prima è un privilegio. Come funziona? In modo semplice, quasi banale. Se io so, davvero lo so, non lo immagino, che tra dieci minuti verrà annunciata una pausa in un attacco militare, posso scommettere sul fatto che i mercati saliranno. Compro futures sugli indici, cioè contratti che guadagnano se la Borsa sale. Oppure vendo petrolio prima che il prezzo scenda. Quando la notizia diventa pubblica, i mercati si muovono davvero. E io incasso. Non perché sono stato bravo, ma perché sono arrivato prima. È qui che nasce il sospetto: perché questi movimenti avvengono sistematicamente pochi minuti prima degli annunci di Donald Trump. Non ore prima, non giorni prima. Minuti. Un anticipo così preciso non è fiuto. È informazione. Si dirà: non ci sono prove. Ed è vero. Ma ci sono coincidenze che, sommate, smettono di essere casuali e diventano quantomeno imbarazzanti. E soprattutto c’è un contesto: controlli ridotti, uffici che indagavano su frodi finanziarie ridimensionati, meno occhi a guardare dove passano i soldi. Quando si spegne la luce, non è mai per caso. Fin qui, l’America. Poi c’è l’Italia, che non gioca ma paga. Perché quando qualcuno scommette sul petrolio e il prezzo si muove, quel movimento arriva fino al distributore sotto casa. Quando la finanza anticipa una crisi o una tregua, i prezzi dell’energia oscillano subito. E l’energia entra in tutto: trasporti, cibo, bollette. Così una scommessa fatta a New York diventa uno scontrino più caro a Palermo o a Milano. E mentre qualcuno guadagna sull’anticipo delle notizie, milioni di famiglie italiane vivono sull’anticipo dello stipendio che non basta. Loro giocano sui futures. Noi sui centesimi. In questo quadro, colpisce la disinvoltura con cui Giorgia Meloni continua a considerare Trump un alleato solido, quasi un modello di riferimento. È legittimo, naturalmente. Ma resta una domanda sospesa: alleato di chi? Perché se il modello è un sistema in cui pochi sembrano sapere tutto prima, e molti scoprono tutto dopo, al distributore, alla cassa, nella rata del mutuo, allora il problema non è solo politico. È morale. E alla fine la distanza è tutta qui: tra chi compra il futuro e chi prova semplicemente ad arrivarci.

Davide Faraone

10,286 Aufrufe • vor 5 Monaten

⚫️🔵 INTEROPOLI / Il segnale che non si può ignorare 📢 #Messina, direttore tecnico #AIA, rompe il silenzio e lancia un avvertimento pesantissimo: 💣 «Nessuno si intrometta nella CAN, non glielo consentiremo.» ❗️Un messaggio che arriva nel giorno più teso dell’anno, mentre la Procura Federale prepara le mosse su articolo 30, articolo 6 e articolo 4. 📢 Un avvertimento così netto non è un dettaglio: è un segnale di guerra istituzionale. ⚫ Perché questa frase pesa come un macigno ▪️La CAN è il cuore del sistema arbitrale. ▪️L’articolo 30 CGS punisce ogni atto diretto ad alterare una gara. ▪️L’articolo 6 riguarda rapporti illeciti, pressioni, interferenze. ▪️L’articolo 4 è la norma di lealtà sportiva, quella che ha fatto crollare dirigenti e club in passato. ❗️Se Messina dice «non glielo consentiremo», significa che qualcuno ha provato a farlo. E che la tensione è ormai esplosa. 🔥 Il quadro che si delineaIn Interopoli non si parla più di “chiacchiere”. ▪️Si parla di pressioni, interferenze, accerchiamenti, e di un sistema che oggi — proprio oggi — sembra sul punto di essere messo a verbale. 💣 La Procura Federale sta per muoversi. E quando lo farà, l’avvertimento di Messina diventerà la cornice perfetta di ciò che sta per emergere. ⚫️🔵 La domanda che resta sospesa ❓️Se nessuno deve “intromettersi nella CAN”, chi ci ha provato? E soprattutto: perché?

Quotidiano Bianconero

16,016 Aufrufe • vor 14 Tagen

I #FactChecker di #Facebook mi hanno appena censurato questi video (la verità non si deve sapere), dunque vuol dire che quello che sostiene Paolo Sottocorona è vero.🤷‍♀️ TORNANO LE FAMIGERATE CABINE DI REGIA, GIÀ, NE SENTIVAMO LA MANCANZA... Di Alberto Congiu Evvai cazzo, come ai tempi del covid con Conte, Draghi e Speranza, si torna alle "cabine di regia", dove i nostri poliedrici politici si rivelano un concentrato di scienza in tutti i campi dello scibile umano. Schillaci: “Al via la cabina di regia contro il caldo con Protezione civile”. Emergenza caldo? Paolo Sottocorona, meteorologo su LA7 sbotta: “procurato allarme, quello che è scritto sui giornali non è vero, i 40 gradi in Italia non ci sono”. Anche Laura Boldrini si scopre esperta di ingegneria strutturale, in diretta tv, prima ancora che siano stati effettuati accertamenti tecnici, si lancia in una spiegazione illuminante sul crollo dell’insegna Generali sulla Torre Hadid a Milano: "colpa del caldo". Ma davvero? È comico, se non fosse tragico. La sinistra ci ha abituati a questa modalità di lettura monodimensionale della realtà, tutto, ma proprio tutto, viene ricondotto al “cambiamento climatico”. Piove, non piove, crolla un’insegna? È il caldo torrido. E chi osa dubitare, chiede prove o invoca la scienza vera, viene bollato come negazionista. Ma questa, come scrive Imola Oggi, non è scienza, è superstizione travestita da progressismo. Se lo ha detto a "L'aria che tira" anche il prof. Prodi: il riscaldamento globale causato dall'uomo è una colossale fesseria, appare ridicolo l'intervento del pelandrone Landini, anche lui "esperto in materia": "il cambiamento climatico è strutturale, occorre provvedere"... visto che tu e la sinistra siete luminari in materia, spiegateci in che modo. Manco a dirlo, alla UE💩 della pace, democrazia, libertà e benessere dei cittadini, colgono al volo l'occasione per derubare i cittadini con una "patrimoniale verde"...già, siccome non sanno dove prendere i soldi per le armi, cosa c'è di meglio delle collaudate ed intramontabili tasse green?... 👇👇👇

Sabrina F.

37,781 Aufrufe • vor 1 Jahr

Ieri sera, con incredibile candore, e senza alcuna reazione da parte di chi l'ascoltava, #Prodi ha confessato: ha espresso chiaramente la sua idea di #Europa o, meglio, la sua idea di #UE. Testualmente: «bisogna partire dall'accordo fra la #Francia e la #Germania con DIETRO l'#Italia: questa era l'europa quando funzionava. Se non è questo, è chiaro che non si riesca ad andare avanti». Fossi stato io a dialogarci, gli avrei domandato: - cosa intende con "dietro"? - cosa intende con "funzionare"? - cosa inende con "avanti"? Perché la questione è tutta qui: esiste una classe dirigente (di cui #RomanoProdi è espressione, ma non da solo: pensate a #Draghi che ieri sera Romano chiamava familiarmente e affettuosamente "Mario") che ritiene opportuno che il nostro Paese stia dietro ad alcuni altri. Tale posizionamento è utile al conseguimento di determinati obiettivi, a specifici "funzionamenti", che mandino "avanti" qualcuno che non siamo noi (noi restiamo, appunto, dietro). È un preciso approccio culturale prima che politico: a volerlo pensare in buonafede (e ce ne vuole, a mio avviso) quantomeno nutre una visione diffidente nei confronti del suo stesso Paese, non ci crede. A voler essere malfidati, invece, basterebbe ricordare (ancora una volta!) quello che ci promise: «Con l’#euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più». Di cosa abbiamo veramente bisogno? di chi? Dobbiamo affidarci agli uomini che rappresentano questa Europa in Italia? mi riferisco ai Prodi, ai #MarioDraghi, ai #Monti? o sperare finalmente di sganciarci da un apparato istituzionale, che fino a oggi ci ha asfissiato, sperando ti tornare a respirare aria fresca? Io non avrei alcun dubbio. Intanto, complimenti ancora a #Formigli per l'intervista a schiena dritta: l'ha messo veramente alle corte, un dialogo severo e spietato. Da un momento all'altro mi aspettavo gli domandasse qualcosa tipo: «Presidente, ha mai pensato di rimettersi in gioco, di scendere nuovamente in campo? avremmo tanto tanto bisogno di lei...».

Savino Balzano

90,481 Aufrufe • vor 1 Jahr