
Luigi Marattin
@marattin • 127,417 subscribers
Segretario Nazionale del Partito Liberaldemocratico (@Partito_Libdem). Deputato. Professore di Economia. Autore de “La Missione Possibile” (ed. Rubbettino).
Shorts
Videos

Il mio intervento in aula poco fa sulla riforma del reclutamento dei professori universitari. Il Partito Liberaldemocratico pensa che sull’università non servano più piccoli passi o interventi marginali. E non serve neanche mettere più soldi e basta. Servono tre grandi riforme strutturali, a costo zero. Ecco quali, in due minuti.
Luigi Marattin45,827 Aufrufe • vor 16 Tagen

Quante volte vi è capitato di dover tagliare le vostre spese dell’un percento ? Il Partito Liberaldemocratico propone che stavolta a farlo - e per 5 anni - sia lo Stato. Con il risparmio, proponiamo di fare 4 cose: 1) abolire l’Irap. 2) Azzerare le tasse (Ires) sugli utili di impresa che vengono re-investiti in azienda. 3) Ridurre massicciamente l’Irpef su ceto medio e società di persone. 4) Ridurre la tassazione sul risparmio.
Luigi Marattin12,622 Aufrufe • vor 3 Tagen

Pochi minuti prima del voto sull’emendamento della maggioranza (su cui il governo è poi andato sotto), ho rubato 1,43 minuti del vostro tempo per spiegare perché il voto del Partito Liberaldemocratico sarebbe stato contrario all’emendamento della maggioranza. Non ha a che fare solo con la contingenza. Ma, come spesso accade, con uno dei difetti più radicati del nostro Paese.
Luigi Marattin24,275 Aufrufe • vor 9 Tagen

Il centrosinistra nel 1996 (ma anche nel 2016) era per liberalizzazioni, concorrenza, riduzione spesa pubblica, rafforzamento premier. Oggi se gli dici queste cose ti denunciano in Procura. La Lega degli Anni 2000 era liberista e alzava l’età pensionabile. Pochi anni dopo sosteneva l’esatto contrario. In Italia ad essere trasformisti - prima ancora che le persone - sono i partiti.
Luigi Marattin16,835 Aufrufe • vor 6 Tagen

“Non ci deve essere contraddittorio. Nessuno deve contraddire la verità”.
Luigi Marattin524,627 Aufrufe • vor 10 Monaten

L’incredibile vicenda dei 1,2 miliardi del Pnrr che dovremo probabilmente restituire pur di non mettere un po’ di concorrenza nel settore dei treni regionali, ci dimostra che in Italia destra e sinistra (su questo e non solo) sono uguali: considerano mercato e concorrenza come due pericolose parolacce. Il Partito Liberaldemocratico invece le considera strumento di crescita, innovazione, giustizia e redistribuzione di opportunità.
Luigi Marattin10,027 Aufrufe • vor 5 Tagen

Il Partito Liberaldemocratico nasce per affermare idee liberali, dalla spesa pubblica alle tasse, dall’università alla concorrenza, dalla scuola allo sviluppo. Se sarà possibile farlo con una lista di centro con altri interlocutori, lo faremo. Ma non certo a tutti i costi.
Luigi Marattin10,134 Aufrufe • vor 6 Tagen

Il danno più grande fatto dal Movimento Cinque Stelle alla politica italiana non è né il reddito di cittadinanza né il Superbonus né nessuna delle altre misure folli che hanno sostenuto o approvato in questi anni. Il danno più grande è aver introdotto, legittimato e diffuso l’idea che per fare buona politica occorresse non saper niente e non sapere fare niente.
Luigi Marattin68,546 Aufrufe • vor 2 Monaten

Oggi alla Camera il capogruppo del M5S (Riccardo Ricciardi) ha presentato un ordine del giorno in cui si chiedeva al governo di nazionalizzare Eni, così da destinare tutti gli utili a scopi sociali. Allora gli ho fatto tre domande, sperando di poter discutere nel merito. Purtroppo a queste domande poi nessun collega ha risposto. Eccole qui, in 3 minuti.
Luigi Marattin103,329 Aufrufe • vor 3 Monaten

Guardate questo video. Il sindaco di Reggio Emilia dice tutti i “comandamenti giusti”: “Israele non ha giustificazioni”, “il genocidio”, ecc. Poi commette il peccato capitale, e per giunta proprio accanto alla Gran Sacerdotessa. Dice - tenetevi forte - che Hamas deve rilasciare gli ostaggi. E allora giù fischi, insulti (“vergognati!”, “non capisci niente!”), gesti di disapprovazione plateali da parte della prossima candidata del Campo Largo, che dopo avrà pure il coraggio di dire “ti perdono sindaco, ma non dirlo più”. É una scena incredibile, l’ho dovuta guardare un paio di volte perché onestamente non credevo ai miei occhi e alle mie orecchie. Ci dice il livello di disumanità e furore ideologico che ha raggiunto questa storia. E ci dice anche un’altra cosa: la sinistra in cui - per fortuna molti anni fa - militavo io (illudendomi che fosse possibile far vivere al suo interno un pensiero liberale e riformatore) non avrebbe mai permesso ad un suo sindaco di essere umiliato in questo modo per aver detto la cosa più normale e giusta di tutte.
Luigi Marattin196,702 Aufrufe • vor 9 Monaten

Il governo Meloni non si vanta delle (non molte) cose veramente buone che ha fatto. In parte perché in campagna elettorale aveva promesso l’opposto (come l’aver tenuto sotto controllo i conti pubblici, e aver reso rafforzato la riforma Fornero). In parte perché considerate - a torto - troppo tecniche per il modo in cui funziona oggi la comunicazione politica (come la riforma del TFR alla previdenza complementare per i giovani). Tutto questo accade perché ormai si è completamente rotto il legame tra il modo in cui la politica CHIEDE il consenso popolare e il modo in cui LO USA. In un minuto e mezzo spiego meglio cosa intendo.
Luigi Marattin11,536 Aufrufe • vor 11 Tagen

Come ho detto l’altro giorno in Parlamento, una così - ai tempi in cui la politica era una cosa seria - non l’avrebbero fatta neanche fatta entrare in una sezione di partito. Oggi invece è l’icona incontrastata di certa politica e, come si vede, di certo giornalismo. A scanso di equivoci, ripetiamolo forte: a Gaza non è in corso nessun genocidio. Ma una terribile guerra tra un esercito e un’organizzazione terroristica che (da vigliacchi quali sono) si nasconde tra i civili. E il fatto che situazioni così provochino tante vittime civili é esattamente il motivo per cui le guerre non vanno fatte. Nella fattispecie, ad averle fatte (e a rifiutarsi ora di fermarle, anche di fronte ad un piano approvato dagli Stati arabi e dalla comunità internazionale ) sono sempre loro: quei terroristi tagliagole di Hamas, nemici del popolo palestinese.
Luigi Marattin148,651 Aufrufe • vor 9 Monaten

Eccolo, questo gruppo di fascisti che aggredisce un professore in un’aula universitaria. Fascisti loro, che mettono le mani addosso a chiunque non la pensi come loro. Fascisti quei partiti che non solo non li condannano, ma spesso li difendono. Per noi liberaldemocratici i fascisti non sono solo quelli che inneggiano al Duce. Ma chiunque aggredisca - fisicamente o sul web - chiunque non la pensi come loro, tentando di imporre una propria ideologia, qualunque essa sia. Sempre più spesso, si auto-definiscono anti-fascisti: ma sono in realtà i peggiori fascisti che ci sono in giro. A questo fascistelli - e ai loro cattivi maestri - noi del Partito Liberaldemocratico diciamo chiaramente che ora la “ricreazione è finita”: nessuna causa umanitaria, nessuna situazione internazionale, nessuna legittima opinione sulla politica estera giustifica scene del genere. Domani presenterò un’interrogazione parlamentare per chiedere se i responsabili di questa vile aggressione sono stati perseguiti o meno. Adesso basta. Prima che sia troppo tardi.
Luigi Marattin150,762 Aufrufe • vor 10 Monaten

Io non so chi sia questo ragazzo. Ma oggi ha avuto il coraggio di parlare di fronte al suo partito e dirgli che sbaglia a pensare che l’approccio liberale abbia qualcosa a che vedere con il discriminare qualcuno per le sue preferenze sessuali, con il pensare che chi ha la pelle di un certo colore abbia più o meno diritti di cittadinanza, con il pensare che i bambini disabili debbano andare in classi speciali. Non so neanche quanti anni abbia, ma pare molto giovane. Quindi ci dà la speranza che prima o poi sia davvero possibile che i liberal-riformatori di entrambi gli schieramenti possano rompere le catene del bipolarismo e isolare i populisti di destra e di sinistra.
Luigi Marattin180,960 Aufrufe • vor 1 Jahr

n Italia ci sono 11 milioni di persone che non pagano l’Irpef. Ma non perché sono evasori. Perché lo ha deciso la politica. Perché nessun partito resiste alla tentazione di abbassare le tasse solo ai redditi bassi. E a furia di farlo, le tasse per loro si sono azzerate (il problema semmai è che è basso lo stipendio lordo, ma su quello l’Irpef non c’entra nulla). Il Partito Liberaldemocratico lo dice senza paura: il vero problema del fisco italiano adesso è il ceto medio, i “muli da soma” di questo paese. I più tartassati del mondo occidentale.
Luigi Marattin42,624 Aufrufe • vor 2 Monaten