
Savino Balzano
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🎙: Passione per la radio. 📚: 'Romanzo Quirinale' per @PaperFirst 📰 SUBSTACK: https://t.co/RQNBUdVTq1
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Sono parole difficili da ascoltare, e penso anche da pronunciare, ma le sottoscrivo totalmente. Ottima Elena Basile, che sottolinea come non vi sia alternativa, per porre fine al conflitto tra #Russia e #Ucraina, all'accettazione delle condizioni di Mosca e di #Putin. E sia chiaro: saranno condizioni dure, molto più dure di quanto lo sarebbero state qualora non avessimo illuso #Zelensky di poter vincere questa guerra. Il disastro che, inevitabilmente, Kiev dovrà accettare e che, in gran parte, i Paesi europei dovranno pagare, più di quanto già abbiano fatto, è da attribuire ai fanatici guerrafondai che infestano Bruxelles, l'intera Europa e anche l'Italia. Siamo stati ostaggio dei loro deliri per anni e anni e il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi oggi. Direi che i veri putiniani sono quelli che hanno reso di fatto possibile questo scenario, a tutto vantaggio di Mosca, e dunque gli stessi sono i veri traditori.
Savino Balzano48,963 görüntüleme • 25 gün önce

Il discorso di ieri di Giorgia Meloni, a proposito del conflitto tra Russia e Ucraina, è stato semplicemente delirante: de-li-ran-te. Imperialismo russo? Ma ve lo ricordate Francesco? Le sue parole: «forse l’abbaiare della Nato alla porta della Russia ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto. Un’ira che non so dire se sia stata provocata, ma facilitata forse sì». Yanukovych ve lo ricordate? E quell’altro, il persecutore dei russofoni, Poroshenko? Non ha mai parlato dell’abbaiare dei russi alle porte dell’Europa. Mi pare. Questo non vuol dire giustificare la reazione russa, che anzi è cascata nel tranello, cedendo alle continue provocazioni. Seppure, col senno del poi, dal loro lato, non mi pare ci stiano rimettendo molto. E questo nonostante le nostre ridicole sanzioni. Non lo vedo nemmeno troppo isolato, Putin, mentre Zelensky non ha una bella cera: sarà forse fiaccato dalla questua per l’acquisto dei sanitari in oro massiccio. Il febbrile sproloquio della premier raggiunge l’apice quando definisce l’Ucraina Paese europeo: ma quando mai? Fa parte della Nato? Dell’UE? Che cosa ci obbliga verso una classe dirigente corrotta che tiene in ostaggio il proprio popolo? Ce lo spieghi. E, per inciso, chi lo ripara il Nord Stream? Questa guerra deve finire: per il bene degli ucraini, dei russi, di tutti i popoli europei e, considerati i rischi di escalation, direi per il mondo intero. Battitori Liberi, Radio Cusano.
Savino Balzano14,872 görüntüleme • 7 gün önce

La mia pacata risposta alle deliranti parole di Diego Bianchi, secondo cui in Italia avrebbe vinto #Putin, dal momento che gli italiani sono contrari all'invio di altre armi a #Zelensky. Rievoca persino la Resistenza, il nostro Diego Bianchi, il partigiano da salotto. Niente di meno. Io dico solo questo: se pensa che in ballo ci siano la libertà e la democrazia, dovrebbe andare a combattere lui per primo. I partigiani erano donne e uomini, giovani e vecchi: parta immediatamente, altrimenti penseremo che sia un ipocrita o un codardo.
Savino Balzano57,599 görüntüleme • 1 ay önce

È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni si permetta di dire a due conduttori radiofonici che «dicono cazzate». Semplicemente inaccettabile. Sapete perché succede questo? Per colpa nostra: per colpa di chi lavora nell'informazione e li ha abituati a questo tipo di comportamento. Questi vanno educati: educati a rispettare i propri interlocutori, ad argomentare, a non parlare per slogan. E se si permettono, con spocchia e arroganza, di offendere chi concede loro uno spazio per esprimere le proprie idee, vanno messi a posto. Certo, forse a tratti ho ecceduto nei modi, e sono pronto a ragionarci: ma, nella sostanza, non sono affatto pentito. Anzi! Sono orgoglioso di averlo ridimensionato. Evidentemente è abituato ad altri contesti. Ciò premesso, qual era il motivo del suo scandalo? Abbiamo osato ricordare che in molti — il Wall Street Journal, ad esempio, ma anche il giornale israeliano Haaretz — mettono in discussione le versioni ufficiali del 7 ottobre e del presunto dirottamento del volo Flydubai partito da Dubai e diretto a Tel Aviv il 30 settembre. Secondo la versione ufficiale, l'aereo, precipitato in picchiata (circa 14.000–18.000 piedi in meno di uno-due minuti, a una velocità impressionante!), sarebbe stato salvato dal disastro grazie all'intervento di un passeggero israeliano, Yaniv Hayoun, titolare di un'azienda di pompaggio delle acque reflue, che avrebbe imparato a pilotare un aereo in emergenza guardando una serie TV. Prima dell'intervento di altri due piloti, presenti sul mezzo in qualità di passeggeri. Ora, io non ci credo assolutamente e ritengo che solo un fesso potrebbe bersi una versione tanto ridicola. Ma tutto può essere. Ad ogni modo, credo sia doveroso almeno porsi delle domande, sollevare degli interrogativi, soprattutto quando si ricoprono incarichi istituzionali molto ben retribuiti. Ma, si sa, la colpa è di Haaretz, un giornale liberal-progressista, che sarebbe «di estrema sinistra». Non sanno niente, niente, e pretendono di rappresentarci e di bacchettarci. Con noi cascano male. Battitori Liberi, Radio Cusano, con GIANLUCA FABI.
Savino Balzano22,612 görüntüleme • 13 gün önce

Se ve lo siete perso, siete completamente pazzi: #RaffaeleGiuliani, il nuovo enfant prodige di #LilliGruber. Lei lo definisce "divulgatore social": meraviglioso. Lilli è fatta così, le piacciono queste professioni. Invita quelli che fanno gli "attivisti", ad esempio: ce n'è una che si qualifica (da sola) come "giurista". Mi pare che di diritto non capisca una mazza. Poi c'è "l'imprenditore della comunicazione", fissato con la leva militare made in European Union: se non lo ascolti a 2X ti cascano le gonadi. Pensate se fosse stato imprenditore del silenzio. Torniamo a Raffaele Giuliani. Zia Lilli gli chiede chi potrebbe essere un buon leader per il centrosinistra. Bene: lui ce l'ha prontissima, la risposta. Berlinguer. Ma che bravo. Solo che lei vorrebbe qualcuno ancora in vita: è un po' esigente. Qui la sfida si fa complicata: trovare qualcuno che oggi soddisfi il nostro Raffaele tanto quanto lo appagherebbe il vecchio Enrico. Deve essere pragmatico, dice. Poi elenca tre caratteristiche: competenza, autenticità e ordinarietà. Insomma, una specie di appassionato professore di filosofia di liceo. Mhm, vediamo. Qualcuno che si avvicini. Eccola: #SilviaSalis! Silvia Salis non è proprio Enrico Berlinguer, ci mancherebbe. Però siamo sulla buona strada, dai. E questo signore rappresenterebbe i nostri giovani. Poi ti dicono che bisogna frenare la fuga dei cervelli... Fate voi.
Savino Balzano163,237 görüntüleme • 4 ay önce

Trump molla Zelensky e noi che facciamo? Gli promettiamo fede incrollabile. Trump rimuove le sanzioni a Putin e noi che facciamo? Promuoviamo un altro pacchetto inutile e autolesionista. L'Unione Europea e tutta la sua cricca sono semplicemente inguaribili: bisogna archiviarle una volta per tutte: vanno superate una volta e per sempre. Si prendano Gentiloni, Calenda, Picierno e tutti i combattenti da sofà e ci lascino in pace. Dobbiamo fare la pace: per noi, prima di tutto, e anche per gli ucraini. Perché possano finalmente liberarsi dalla cricca corrotta e fanatica che li governa e sperare davvero di diventare quella democrazia che oggi non sono. Mi domando solo che fine farà la lotta per la libertà e per la civiltà di cui vaneggiano gli Slava (come lava) Ukraini. Spiaze.
Savino Balzano13,236 görüntüleme • 9 gün önce

Ieri siamo finiti sui giornali per questo scontro a La Zanzara. In poche parole, Parenzo è stato capace di dire in diretta di essere commosso dalla presenza di Netanyahu all’ONU. La solfa è sempre la stessa: leader democraticamente eletto, democrazia del Medio Oriente e solite menate. Ma io mi domando: il fatto che uno sia stato eletto fa la differenza, se poi con il suo governo si comporta peggio di un macellaio? Ci siamo giustamente indignati per gli onori che Belgrado ha riservato a Ratko Mladić, ricordando giustamente quanto accaduto a Srebrenica, ma non mi pare più grave di quanto stia facendo Israele. Anzi.
Savino Balzano23,258 görüntüleme • 26 gün önce

Se c'è una frase che mi manda letteralmente ai matti è: «ma in #Israele si vota!». Come se il voto legittimasse tutto ciò che quel Paese sta compiendo. Allo stato dell'arte, dico una cosa semplicissima: tra Israele e la Corea del Nord io sceglierei la seconda tutta la vita. Tutta la vita!
Savino Balzano21,754 görüntüleme • 1 ay önce

Purtroppo anch’io, come #EnzoIacchetti, ho avuto il dispiacere di conoscere questo individuo: Eyal #Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele. A luglio 2024 negava che #Israele avesse commesso crimini di guerra e diceva che io, sostenendo il contrario, non ci capivo nulla. All’epoca si contavano già circa 40 mila caduti, e lui farneticava di come quei numeri non fossero attendibili. Stesso squallido copione. Capisco bene cosa ha provato #Iacchetti e ha fatto benissimo a reagire come ha reagito: sostenere certe tesi equivale a rendersi complici di un regime terrorista e genocida. Dopotutto, di collaborazionisti la storia è piena.
Savino Balzano131,567 görüntüleme • 1 yıl önce

Ve lo ricordate Eyal #Mizrahi? Quello di “definisci bambino”? Quello dello scontro con #Iacchetti? Ieri me lo sono ritrovato a La Zanzara e non avete la minima idea di cosa sia stato capace di dire. Ascoltate. Mi scuso sinceramente per la mia reazione: penso di aver esagerato nei modi. Certe cose si possono dire con la stessa severità, ma in un altro modo. Però, davanti a frasi come quelle, ho perso il controllo.
Savino Balzano55,840 görüntüleme • 4 ay önce

Fermi tutti: «Uomini, operai, persone economicamente disagiate e con un’istruzione bassa: ecco chi ha votato #Afd». Le grandi analisi di Tonia Mastrobuoni, riservate agli abbonati paganti di La Repubblica. Un disastro. Almeno fossero state donne, operaie! Manco quello. Siamo tutti indiNNiati! Io avrei votato Sahra Wagenknecht, ma ammetto di godere moltissimo, moltissimo! Quanti fegati gonfi! È una goduria indescrivibile!
Savino Balzano20,475 görüntüleme • 1 ay önce

Non lasciatemi da solo: se lo faccio io, lo potete fare anche voi. Urlatelo insieme a me. #Mattarella non è infallibile, non è il Messia, non è il figlio di Dio: non è stato scelto per intercessione dello Spirito Santo in Parlamento. La seduta comune non è il Conclave. È ora di smetterla con questo servilismo, con questa accondiscendenza totale. Datemi una mano a sostenerlo e lo faccia anche il Governo (questo e i futuri!), alzi la voce, si ribelli una buona volta: sono decenni che il #Quirinale impone un'agenda agli esecutivi, osa financo dire di no a candidati ministri per le loro idee politiche, pretende di condurre la politica estera, addirittura di dettare le regole in quella economica. Non è compito suo. Questa vicenda della grazia è surreale: quando si è trattato della #Minetti, il Colle si è defilato, scaricando la responsabilità sul Ministro della Giustizia. Adesso che questi, per #Roggero, nel pieno delle sue prerogative, ha avviato un'istruttoria che comunque sarebbe stata sottoposta al vaglio di Mattarella, quest'ultimo reagisce tanto scompostamente. Questa incoerenza è grande come un palazzo, come un grattacielo: lo sanno tutti, lo vedono tutti, ma tutti tacciono, impauriti. Se soltanto avessimo un'informazione appena decente, il doppiopesismo del Presidente della Repubblica sarebbe immediatamente esposto al pubblico e ridimensionato. Questo non è possibile per la complicità di chi dovrebbe fare informazione e invece fa solo squallida propaganda. Basta! Alziamo la voce, facciamolo tutti insieme. Continuiamo a rispettare il Capo dello Stato, ma pretendiamo da lui lo stesso rispetto: rispetti, quantomeno, la nostra intelligenza. Ringrazio chi sta leggendo e commentando il mio #RomanzoQuirinale, edito da Paper First: nonostante la totale indifferenza dei grandi media, il libro continua ad andare molto bene. Segno che la gente non è affatto inebetita ed è stufa di essere sottovalutata.
Savino Balzano34,705 görüntüleme • 3 ay önce

È tornato virale un video. Settembre 2022, Assemblea generale dell’#Onu: parla il migliore dei migliori, il candidato automatico al #Quirinale, Mario #Draghi. Dice: «#Kiev sembra aver acquisito un vantaggio strategico importante. Le sanzioni che abbiamo impartito a #Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia. (…) Con un’economia più debole, sarà più difficile per la #Russia reagire alle sconfitte che si accumulano sul campo di battaglia. L’unità dell’Unione Europea e dei suoi alleati è stata determinante per offrire all’#Ucraina il sostegno di cui aveva bisogno, per imporre costi durissimi alla Russia». Andate a rivederlo, è psichedelico. In effetti, a voler citare tutte le panzane di #MarioDraghi servirebbe molto più spazio. Sarebbe materia da libro, chissà. Aprile 2022, conferenza stampa dinanzi ad agguerritissimi giornalisti, pronti a intimorirlo battendo le mani o lucidandogli la suola delle scarpe con la lingua: «Preferiamo la pace o star tranquilli col condizionatore acceso? Questa è la domanda che ci dobbiamo porre». Pensa a tutti quelli che, quell’estate, decisero di sudare e boccheggiare sull’altare di Kiev. A luglio 2021 disse: «Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi e lui o lei muore. Questo è». Nella stessa conferenza stampa aggiunse: «Il green pass è una misura con cui gli italiani possono continuare a esercitare le proprie attività, a divertirsi, andare al ristorante, a partecipare a spettacoli all’aperto o al chiuso, con la garanzia di trovarsi tra persone che non sono contagiose». Castronerie. Ma Draghi, per quanto mi riguarda, è solo un pretesto: non è su di lui che voglio concentrare l’attenzione. È su di noi, sul nostro dibattito pubblico, sulla nostra informazione. In definitiva, sullo stato di salute della nostra democrazia. Perché non può esservi democrazia senza un dibattito sano, senza un’informazione seria e rigorosa, se il confronto è soffocato dall’assordante rumore della propaganda peggiore. Sul punto, è centrale la riflessione proposta da Alessandro Orsini nel suo Casa Bianca-Italia. La corruzione dell’informazione di uno Stato satellite (Paper First, 2025). A me interessa ricordare come abbiamo reagito noi a quelle performance. In un Paese serio, uno come Draghi verrebbe accantonato, messo da parte con un certo imbarazzo. Non ci sarebbe nemmeno da infierire: semplicemente ha toppato più volte, e lo ha fatto su questioni enormi. Invece, ancora oggi, il suo è un nome automatico ogni volta che si parla delle massime cariche italiane e internazionali: lo si immaginava alla successione di #Mattarella, di #Stoltenberg, di #VonDerLeyen al termine del mandato. Peraltro, gli basterebbe commentare il meteo o raccontare le vacanze per finire in prima pagina, con i soliti giornali in giubilo. Come si fa a insistere impunemente nel propinare al pubblico il racconto del migliore di tutti? Siamo messi così male? Draghi è solo un esempio: lo stesso discorso vale per la guerra. Come si potrà mai pretendere che l’opinione pubblica partecipi, animi la dialettica politica, legga i giornali, dopo che ciarlatani spacciatisi per fact-checker ci raccontavano che i russi combattevano con le pale, con i microchip delle lavatrici, che fuggivano dinanzi alle armate di #Zelensky, che #Putin fosse affetto da tutte le malattie note e ignote, se non addirittura già morto? Gli stessi che volevano, magari per legge, imbavagliare chiunque provasse a usare il cervello e a dire cose sensate. Una riflessione sulla nostra informazione, sulla sua indipendenza e sulla sua libertà, è davvero essenziale. Dobbiamo pretendere di più da chi si propone di raccontarci la realtà. Dobbiamo saper scegliere tra chi continuerà impunemente a ingozzarci di propaganda come fossimo oche da foie gras e chi prova, con onestà, a dirci le cose come stanno.
Savino Balzano114,918 görüntüleme • 1 yıl önce

È stata davvero una sorpresa: pare che David Parenzo sia diventato più trumpiano di #Trump. Eppure lo ricordo, insieme ad altri, tutto trafelato e spaventato per l’instabilità internazionale che il presidente USA provocava nel mondo. A breve lo vedremo ballare YMCA dei Village People con il cappellino MAGA. Si sa: quando qualcuno aiuta Israele a “esportare la democrazia”, a salvare le donne dal velo (magari senza farle diventare adulte), diventa sempre un eroe. Altro duro scontro ieri ai microfoni di Radio 24 e La Zanzara, dal padrone di casa giuseppe cruciani.
Savino Balzano67,809 görüntüleme • 7 ay önce

Io mi sento davvero di sottoscrivere le parole di Angelo D'Orsi, che mi paiono lucidissime, logiche e di assoluto buon senso. Insomma: vi sembra normale che un Paese importante come l'Italia prenda come consulente per la difesa #Fedorov, uno che è stato ministro della Difesa di un Paese straniero come l'#Ucraina? Non abbiamo alcuna alleanza con Kiev, anzi: il regime fantoccio di #Zelensky è l'unico ad aver attaccato militarmente un membro dell'UE e della Nato. Si pensi al gasdotto Nord Stream, ma anche a tutte le vicende con l'Ungheria di #Orbán, che osava contrastarlo. La nostra è una provocazione che, peraltro, mette a repentaglio la sicurezza nazionale. Tutta l'Unione europea è responsabile di continue provocazioni nei confronti della #Russia. E, da questo punto di vista, mi pare pure condivisibile la provocazione di D'Orsi, che ci invita a essere grati nei confronti di #Putin per il sangue freddo suo e della sua classe dirigente. C'è poco da fare. Battitori Liberi, dalle 17, su Radio Cusano.
Savino Balzano16,168 görüntüleme • 1 ay önce

Non riesco più a trovare le parole per commentare civilmente quello a cui stiamo assistendo. Quello che siamo costretti ad ascoltare ogni santo giorno. Secondo #Augias dobbiamo riarmarci per seguire gli insegnamenti di San Paolo, del Vangelo, della Bibbia. E il sorriso accondiscendente di quella suora francamente mi provoca imbarazzo. Da cristiano mi provoca vergogna. L’avete riconosciuta? È quella che nella piazza dei serrapiattisti diceva che se non ci riarmiamo moriremo tutti. Proprio lei, ospite d’onore a diMartedì. Le parole sono puro terrorismo: «Se #Hitler bussa alla tua porta», dice #CorradoAugias. Ma quale Hitler? Quale porta? E ovviamente i pericolosi e i reazionari sarebbero i sovranisti, i populisti e compagnia bella. Che miseria. Che squallore.
Savino Balzano105,866 görüntüleme • 1 yıl önce

Ieri abbiamo intervistato Elena Basile, appena rientrata dall’Iran, dove ha pubblicato un importante reportage. Racconta di aver vissuto esperienze che definire in contrasto con quanto ci viene ossessivamente raccontato da giorni è semplicemente un eufemismo. Ora, io non voglio suggerirvi nulla – tantomeno permettermi di dirvi cosa sia giusto pensare: quel che possiamo facilmente intuire è che siamo nel bel mezzo di un oceano di propaganda. Penso che quantomeno ascoltare questa testimonianza sia doveroso, oltre che utile. Anche perché, a quanto pare, certi racconti li potete ascoltare solo da noi. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano con GIANLUCA FABI.
Savino Balzano57,855 görüntüleme • 9 ay önce