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#Garlasco #Bocellari #ignotox #Stasi #ChiaraPoggi #Veritaperchiarapoggi Riflettendo Oggettività! Tutto tranne questa, pur di mantenere come unico responsabile chi sta già scontando la pena. L’imparzialità è diventata una forma astratta di responsabilità civile e oggi più che mai è lecito porsi domande in modo critico. La parte civile ha riformulato...

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#LucaJosi: “Ormai gli eroi sono diventati quelli che a sinistra provano a pensarla diversamente, cioè questo referendum, io sono nato in un mondo che era per la separazione delle carriere ed era e includeva, come ha ricordato Italo, tutto una parte di sinistra, che in questa evoluzione, che è quasi da labirintite, perché hai soggetti che sono andati avanti e indietro a seconda dell'andamento, anche ultimamente dei sondaggi, si è ritrovata una campagna che era decisamente di un mondo di sinistra progressista, perché cercava di emanciparsi da un passato che paradossalmente è più vicino ai nonni di Italo come cultura. Cioè la cosa incredibile è oggi vedersi questa destra per la separazione delle carriere, è incredibile vedere questa destra che trent'anni fa era molto forcaiola di essere diventata molto garantista. Sono incredibili tante cose, ma la cosa che a me dispiace molto è vedere che chi si allontana dalla posizione decisa, sto parlando per la sinistra perché io mi sento di sinistra, viene subito tacciato di essere colluso, di essere complice, di indebolire il momento democratico, di crisi democratica del Paese, ecco secondo me questo è un campanello per la mia parte pericoloso, perché ricorda sempre che la fragilità nella dimensione democratica è quando io posso confrontarmi con qualcuno che la pensa anche molto diversamente senza doverlo portare in un terreno di diversità morale.” #PiazzaPulita #referendum #referendumgiustizia #IoVotoSi #IoVotoNo

𝚁𝚒𝚌𝚌𝚊𝚛𝚍𝚘 𝙳𝚎𝚒𝚊𝚜

30,700 views • 4 months ago

La dottoressa Bruzzone, cinque mesi fa, ha sostenuto che il movente dell'omicidio potesse essere questo: Chiara avrebbe visionato la cartella con il materiale pornografico "estremo" sul computer di Alberto e avrebbe minacciato di raccontarlo ai genitori. Secondo questa ipotesi, per paura di perdere la reputazione, Alberto l'avrebbe uccisa. Ieri, però, a Ore 14, Milo Infante ha ricordato ciò che è pacifico nella storia processuale: esiste una perizia informatica che certifica che Chiara quella cartella non l'ha mai aperta. Quel movente, infatti, era stato escluso molti anni fa. Non è presente in sentenza perché, ricordo sommessamente, che il movente è rimasto sconosciuto. A quel punto la stessa Bruzzone ha ammesso che si trattava di un movente "pensato all'inizio". E allora il punto è semplice ed è questo che voglio sottolineare: Ogni volta che si parla di Alberto Stasi, la narrazione televisiva ripropone ipotesi smentite, superate, processualmente inesistenti, come se fossero ancora attuali. Non per informare, ma per alimentare una storia: una storia che ha bisogno di un colpevole "coerente" con l'immaginario creato in questi anni. Questa operazione, ripescare moventi già esclusi dalla perizia e dalla logica, per poi farli scivolare sullo sfondo quando vengono smentiti è esattamente il modo con cui, da diciotto anni, si manipolano i fatti per piegarli a una narrazione prefabbricata su Stasi. Non è più accettabile. #Garlasco #Stasi

l'Agitatrice culturale Specialista della comunicaz

23,073 views • 8 months ago

#Garlasco le puntate di ieri di #ore14sera e di oggi di #ore14 potrebbero rappresentare la pietra tombale sulla credibilità e sulla carriera della #Bruzzone...e mi auguro anche su quelle di altri, quali ad esempio #Colaprico (da oggi #Colappicco), #Garofano (da sempre #Crisantemo) , #Tizzoni (da oggi #Ardentemaqualedente) e #PaoloReale. sono quasi 20 anni che siamo stati fatti oggetto di quella che la brava #Bocellari chiama "narrazione tossica" su #Stasi... è ora che qualcuno PAGHI e io spero che a più di qualcuno dei summenzionati venga presentato il conto. tanto più che su quella narrazione tossica qualcuno ci ha scritto libri e chi ci si è comprato delle case nel centro di Roma...e chi ha lasciato ruoli pubblici (con laute pensioni) per mettere in piedi lucrose attività di consulenza...etc...etc... e mi auguro che sia un conto possibilmente SALATISSIMO, visto che quella narrazione ha contribuito a mandare in galera per 11 anni una persona PERSEGUITA, SOSTANZIALMENTE SOLO E PROPRIO SULLA BASE DELLA TOSSICITA' DI QUELLA NARRAZIONE. contestualmente mi auguro che un giorno la nostra giurisprudenza arrivi a prevedere delle forme di risarcimento anche da parte di quei magistrati e giudici che hanno AVALLATO SCIENTEMENTE tesi infondate e basate unicamente su elementi come "chi se non il fidanzato?" o, peggio ancora, "il biondino dagli occhi di ghiaccio" o il tono di una telefonata al 118, passando per una richiesta del tipo "datemi qualcosa per incastrare quello stronxo" a cui segue un (presunto) DNA guarda caso nella stessa concentrazione di 2,78 nanogrammi per microlitro sia su un cucchiaino da cucina usato per mangiare un fruttolo, sia su un pedale di bicicletta. roba, quest'ultima in particolare, da far pensare male anche su altri casi che hanno portato a condanna all'ergastolo solo sulla base di un DNA esaminato dal RIS, come per esempio quello di #Bossetti. a questo punto, visto che siamo venuti a conoscenza grazie a questo caso di una serie infinita di "ERRORI" degli inquirenti si potrà dire che la credibilità delle nostre "eccellenze investigative, vanto dell'Italia a livello galattico", è scesa un tantinello dopo #Garlasco...ma giusto un tantinello eh...?

Dave Pollak ᓚᘏᗢ 🇧🇹

38,483 views • 4 months ago

«Stasi… ci stia bene dove sta.» Io non dimentico, Dottoressa Baldi. Ascolto questa intercettazione fra il padre (oggi defunto) del ragazzo colpevole e il figlio, l’assassino. Ascolto questa telefonata e incasso, archivio sensazioni. Poi mi chiedo se l’ha sentita anche lei. Fa parte del team difensivo di Sempio, quindi immagino di sì. Adesso è questo il suo mestiere: difendere Sempio, come consulente del nuovo indagato. Eppure. Se uno, dopo tutto quello che è venuto fuori, dopo persino le recenti parole del giudice Vitelli: «...Ma lo sentite quanto è ragionevole dubitare che sia stato Alberto Stasi a uccidere Chiara Poggi?» Beh… se uno, dopo tutto quello che è emerso e sta emergendo, dopo i primi riscontri cristallizzati nell’incidente probatorio, arriva comunque a sostenere che Alberto Stasi sta bene dove sta, allora non cerca niente. Non vuole sentire niente. Non vuole che gli si incrini la certezza della colpevolezza. E penso che sia proprio questo l’atteggiamento, “questo mestiere”, che ha fatto sì che Stasi, fino a oggi, scontasse dieci anni di carcere. Perché in quel “sta bene dove sta” c’è lo stesso chiaro desiderio di chi si è adoperato per metterlo dentro, magari al posto di altri. Auguro a Sempio di non ricevere mai lo stesso trattamento. Di non diventare bersaglio delle stesse luride intenzioni. E mi rincuoro, perché so che non ne avrà bisogno. Perché stavolta, se Sempio finirà in carcere — e magari non da solo — dovrà essere oltre ogni ragionevole dubbio. P.S. Dottoressa Baldi, se non ha mai ascoltato questa intercettazione, eviti. Potrebbe darle un lieve rimorso di coscienza. Ammesso, certo, che io non l’abbia sopravvalutata. #Garlasco

John Doe

37,784 views • 7 months ago

L'ex direttore del principale quotidiano di centrosinistra in Italia sul perché Rubio, il governo Netanyahu e Meloni fanno bene a non riconoscere lo Stato di Palestina: «La reazione di Rubio, il segretario di Stato, è che è stato un grande show politico. Perché Rubio dice questo? Perché la convivenza fra israeliani e palestinesi oggi si basa sugli accordi di Oslo... firmati nel 1993 da Arafat, Rabin e Peres con Bill Clinton, prevedevano la divisione del territorio della Cisgiordania area A dei palestinesi, B di entrambi e C degli israeliani, fino alla nascita dello Stato palestinese al termine dei negoziati con Israele. Se la comunità internazionale riconosce lo Stato di Palestina, annulla gli accordi di Oslo. Quindi consente da un punto di vista legale a Israele di fare le annessioni. L'unico argine contro le annessioni israeliane in Cisjordania sono gli accordi di Oslo. Questa è la tesi dell'amministrazione americana, questa è la tesi di Israele, questa è la tesi dei tedeschi e credo che questo sia il motivo della posizione italiana. Il punto è se uno rinuncia a Oslo ci sono le annessioni. L'unico Stato che ai palestinesi serve da un punto di vista di riconoscimento è quello di Israele in base a Oslo. Se uno leva Oslo c'è la guerra. Il motivo per cui non c'è la guerra in Cisgiordania sono le rintese del 1993... La strada può essere quella e potrebbe essere un punto di incontro fra Trump e Macron e i paesi arabi di assumere il controllo della Cisgiordania finita la guerra, creare un'amministrazione araba e poi passarla. all'amministrazione palestinese, ma questo è un processo progressivo. L'accelerazione invece sullo Stato palestinese è pericolosissima perché legittima la possibilità di annessione da parte di Israele».

Paolo Mossetti

76,658 views • 9 months ago