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Voglio ringraziare pubblicamente Massimo Giannini per la sua denuncia di ieri contro opinionisti e giornalisti di regime. Non se ne può davvero più: c’è bisogno di un giornalismo autorevole, con la schiena dritta, come si suol dire. Dov’è finita l’implacabile severità che i media hanno dimostrato contro il Governo...

44,333 Aufrufe • vor 1 Jahr •via X (Twitter)

11 Kommentare

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Simona 🇮🇹❤💜💙vor 1 Jahr

@MassimGiannini Esempio plastico di "schiena dritta" dei giornalisti. Particolare di quella "dritta" di Giannini 😏

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Alberto Tornatovor 1 Jahr

@MassimGiannini I giornalisti con la schiena dritta:

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Savino Balzanovor 1 Jahr

@MassimGiannini è esattamente ciò a cui mi riferivo!!! Lo vedi come mettevano in difficoltà il premier? il giornalismo non deve guardare in faccia nessuno. Manca davvero tanto... oggi tutti asserviti al regime!

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Nick Brownvor 1 Jahr

The first four days of the Trump Administration have been packed with news. That's why I'm excited to launch: @the47focus, a daily (M-F) newsletter delivered at ~noon that highlights the story of the day from the 47th President. Subscribe now:

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Idealistavor 1 Jahr

@MassimGiannini La posizione preferita di #MassimoGiannini

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Theislandervor 1 Jahr

@MassimGiannini Raro trovare tanta ironia in un tweet. 👏👏👏

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Savino Balzanovor 1 Jahr

@MassimGiannini Lei dice? Ero serissimo. :)

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Pippi Calzelunghevor 1 Jahr

@MassimGiannini Schiena drittissima...

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Simone 🇮🇹vor 1 Jahr

@MassimGiannini la deriva ormai acclarata cui è giunto il giornalismo italiano è testimoniato proprio dalla presenza costante di persone come giannini in trasmissioni trush tipo otto e mezzo in cui parla senza contraddittorio, il giornalismo vero in italia è finito da anni, o non è mai esistito

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Idealistavor 1 Jahr

@MassimGiannini Dopo la soluzione di SALVINI

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Ninanina 🐩👑🍰vor 1 Jahr

@MassimGiannini Sono stata a lungo in bilico su Giannini: ci è o ci fa? Credo di poter affermare che ci è, lui ci crede veramente, non riesce ad andare oltre i suoi pregiudizi.

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Avevo appena compiuto cinquant’anni quando mio marito mi annunciò, con l’aria solenne di chi ha trovato l’illuminazione, che doveva “ritrovare se stesso”. Non con me. Con un’altra. Più giovane. Parlava come se stesse spiegando un pellegrinaggio dell’anima. Diceva di aver bisogno di libertà. Di un senso. Di vivere “per sé”. Io lo ascoltai. In silenzio. Non per dignità. Per stanchezza. La stanchezza di chi ha tenuto insieme la quotidianità per anni, tra silenzi pesanti come pietre e promesse dimenticate con leggerezza. La stanchezza di chi c’è sempre stato… anche quando l’altro era già lontano. Quando se ne andò, si voltò e mi chiese: "E tu, adesso, cosa farai?" Risposi senza esitazione: "Vivere. Quello che non ho mai avuto davvero il tempo di fare." Sono rimasta. Ma non mi sono sentita vuota. Solo… libera. Il giorno dopo sono andata dal parrucchiere. Poi in banca. E infine in pasticceria, a regalarmi quel dolce che avevo sempre rimandato a “un’altra volta”. La sera ho aperto Facebook. Non per cercare qualcuno. Solo per cercare me. Non la moglie di qualcuno. Me, semplicemente. Quella notte ho dormito in pace. Nessun piano. Nessuna promessa. Solo un cuore che, finalmente, respirava. Perché ci sono rinascite che non iniziano con un nuovo amore. Iniziano quando una donna si guarda allo specchio e decide di scegliersi. E da quel momento, c’è una cosa che non farà mai più: chiedere il permesso di vivere. Perché le briciole non bastano più. Quando scopri chi sei, ti siedi a capotavola. E sai di meritarlo tutto.

CLAUDIO DDX 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 🇮🇹

45,758 Aufrufe • vor 7 Monaten

💥 Luciano Nobili, Italia Viva: «Sono qui per testimoniare non solo la solidarietà per la vergogna di Amsterdam, la città di Anna Frank...non solo questo e non solo il diritto all'esistenza dello Stato di Israele, ma il diritto di Israele di difendersi e il diritto di Israele di neutralizzare i suoi nemici... è anche un lavoro di totale quotidiano contrasto dai fake news, a partire di quelle del presunto inesistente Ministero della Sanità... Quel Ministero della Sanità che diffonde quei dati andrebbe detto quel numero di vittime va messo in conto a Hamas, va messo in conto a Hezbollah... Perché questa non è questione di stare da una parte questa è l'unica parte possibile in cui un cittadino europeo e democratico può stare. Perché qui non c'è un confronto tra due entità che si contrastano e si combattono qui non c'è chi vuole due popoli e due stati: c'è chi vuole due popoli e due stati contro chi dice from the river to the sea! C'è un esercito regolare che combatte contro dei regimi. Ci sono militari che combattono contro scudi umani. Ci sono missili che piovono ogni giorno partendo da ospedali e da scuole... Quella pace sarà possibile soltanto quando saranno sconfitti i signori del terrore sarà sconfitta la barbarie di chi dice che il 7 ottobre è l'inizio di una battaglia di resistenza, e questo potrà essere fatto solo... e quindi è dentro la nostra vita la battaglia per la sua sopravvivenza... e la verità è che noi dobbiamo estirpare questo male... e finché questo male non sarà estirpato tutte le cose positive e sacrosante che vogliamo non si potranno realizzare negli interessi dei cittadini di Israele, degli ebrei di tutta Europa e di tutto il mondo e anche dei cittadini palestinesi che sono vittime anche loro di questi signori delle barbarie e della morte!». #centroradicalizzato

Paolo Mossetti

178,258 Aufrufe • vor 1 Jahr

Julian Assange, con quella faccia da hacker stanco e lo sguardo di chi ha visto più menzogne di quante una mente sana possa sopportare, non ha detto una cosa: ha detto la verità. La verità che i salotti televisivi non vogliono, che i telegiornali servili nascondono dietro titoli in maiuscolo, che i giornalisti con lo stipendio pagato dal governo travestono da “inchieste”. La verità è che la guerra non comincia coi fucili, ma con le penne. E da almeno cinquant’anni, se non da sempre, le redazioni sono i veri centri di comando. Ogni bomba sganciata in Iraq, ogni drone su Gaza, ogni “missione di pace” in Afghanistan, ha avuto il via libera morale prima sui media servi di regime, poi al Pentagono. Perché la gente, povera illusa, va in guerra solo quando la convinci che c’è un nemico. E i nemici si creano a tavolino, con un buon titolo, una foto strappalacrime, e un esperto in studio che finge imparzialità. Assange ci ha mostrato tutto questo, e lo hanno rinchiuso. Non per ciò che ha fatto, ma per ciò che ha svelato. Perché in un mondo di menzogne, dire la verità è l’unico vero crimine. E l'informazione? Peggio delle armi. Perché le armi uccidono i corpi, ma i media uccidono la coscienza. Hanno convinto intere generazioni che la NATO è pace, che l’Unione Europea è progresso, che Zelensky è Churchill e Draghi è Dio. E invece sono burattini con la lacca, servi del potere che si nutrono di consenso manipolato. Sì, ci sono giornalisti coraggiosi. Ma sono la minoranza silenziosa in un esercito di prostituti dell’informazione, che si vendono ogni giorno al miglior padrone. E la domanda di Assange – se il mondo non sarebbe migliore senza i media – è scomoda, radicale, urgente. Perché la vera guerra non è in Ucraina o in Medio Oriente. È sotto casa tua, nel cervello di chi accende la TV e spegne il cervello. E finché non spegniamo quella TV, continueremo a votare guerre pensando di votare la pace. ©Sabrina F. 👇👇👇

Sabrina F.

12,979 Aufrufe • vor 1 Jahr

Premetto che non ho votato per la signora Meloni, ciò non vuol dire che sono autorizzata a buttare fango su di lei (inventando reati e collusioni inesistenti) come tanti infami si permettono di fare pur di diffamarla. Giorgia Meloni #Meloni #GiorgiaMeloni può non piacere, può non essere la rappresentante delle idee di certe persone e può anche essere antipatica per il suo modo di esprimersi, ma... Mentre la sinistra sembra aver trovato la sua beniamina, solo per il fatto che è ritenuta avvenente, con buona pace del merito e della credibilità, anche se credo che sotto sotto esista una strategia ben precisa per promuovere il personaggio, c’è un’altra donna che nel bene o nel male sta tenendo duro, e mantenendo in piedi un governo che arriverà a fine mandato,cosa che non succedeva dai tempi della prima guerra punica,una donna alla quale non è stato risparmiato nulla, e che per onestà intellettuale, e comunque la si pensi, si devono riconoscere attributi, chiamati anche controcoglioni di tutto rispetto. Nessun personaggio politico ha ricevuto insulti e offese come Giorgia Meloni. Ma da qui ad avere un battaglione tra professori, acculturati, opinionisti, giornalisti, interlocutori di varia natura che appena aprono bocca si lasciano andare ad espressioni degne della più nera e fetida miseria umana, nonostante tutti i dottorati che possiedono, è qualcosa che va oltre le righe e che non può essere accettato da parte di chi conosce e detiene i valori della morale, dello stile e del rispetto. Questa gente che si incensa con le lauree conseguite o con i dottorati ricevuti , non appena apre bocca, riesce a scivolare lungo la scala umana fino a toccare il fondo. Questa canea di personaggi squallidi, che si sente divinizzata dalla propria cultura di sinistra e che si sbraccia mentre urla dai pulpiti del proprio predicato ideologico, nel perdere lo stile che dovrebbe caratterizzare un'elite tra la massa, riesce a dimostrarsi peggiore di coloro che vivono nel degrado mentale, nella mancanza di etica e professionalità e di coloro che con la prepotenza verbale credono di essere migliori di altri, senza rendersi conto che, proprio il metodo che essi usano, fa di loro la parte peggiore e più vergognosa della società. Via Alessandra Ale 👇👇👇

Sabrina F.

15,563 Aufrufe • vor 4 Monaten

La Global Sumud Flotilla è stata intercettata dall’esercito israeliano Gli abbordaggi richiederanno ancora tempo, ma tutti gli equipaggi sono in posizione, pronti a favorire le operazioni. Non è un imprevisto, era previsto: da mesi si sono esercitati anche per questo. Perché non sono esagitati, non sono avventurieri in gita: sono donne e uomini che rappresentano la parte migliore di questo mondo, quella che crede nel valore delle missioni civili e della non violenza. La Global Sumud Flotilla aveva due obiettivi dichiarati. Il primo: aprire gli occhi del mondo su Gaza, sottolineando la complicità dei governi che da anni tollerano e sostengono il blocco mentre si consuma un genocidio. Questo obiettivo è stato raggiunto. Oggi nessuno può più dire di non sapere, nessuno può più nascondersi dietro il silenzio. Gaza è diventata il termometro dell’umanità e della democrazia: lo specchio di un mondo in cui la forza piega la legge e il diritto internazionale viene trattato come un ostacolo. Il secondo obiettivo era aprire un canale umanitario permanente. Questo, per ora, è fallito a metà. Il mondo sa che Gaza ha fame, che Gaza ha bisogno di cure, e ha ascoltato i governi — come quello italiano — mentire, balbettare di corridoi umanitari che esistono solo nelle dichiarazioni, che non sfamano e non curano. È bene dirlo con chiarezza: quella della Global Sumud Flotilla è una missione politica. Non c’è nulla di più politico che liberare gli oppressi, salvare i bambini, sfamare gli affamati. La politica non è fatta solo di palazzi e di trattative: è anche decidere di stare dalla parte della vita. La missione in mare è finita. Ma la missione continua a terra, con chi non si arrende e con chi chiede di bloccare tutto finché i governi non saranno costretti a guardare Gaza negli occhi. Perché la verità, stanotte, è passata comunque. #LaSveglia per La Notizia

Giulio Cavalli

16,946 Aufrufe • vor 10 Monaten