C’è una differenza elementare, ma evidentemente ormai introvabile, tra... colpire un regime e copiare un regime. Le sanzioni alla Russia servono a questo: colpire il regime. Ridurne la forza economica, limitarne la capacità di finanziare la guerra, far pagare un prezzo all’aggressore. Se uno le allenta, non compie un gesto neutrale, né pragmatico: aiuta Putin. Gli mette fiato, soldi, margine. E siccome la Russia non sta organizzando un festival letterario ma invadendo un paese sovrano, la questione sarebbe perfino semplice. Un conto però è sanzionare uno Stato aggressore. Un altro è pretendere di cancellare dalla Biennale di Venezia gli artisti russi in quanto russi. Qui non si colpisce il potere: si colpisce la libertà. E soprattutto si finisce per fare esattamente ciò che fanno i regimi, che infatti censurano gli artisti, li selezionano per appartenenza, li puniscono per identità, li ammettono o li escludono non per ciò che dicono ma per il timbro sul passaporto. La scelta di aprire l’Esposizione agli artisti russi, e insieme a quelli iraniani, palestinesi e israeliani, sta qui: l’arte si può amare, detestare, contestare, deridere. Ma non censurare. Chi censura l’arte è la Russia. Motivo in più per fare il contrario. Si può dunque essere inflessibili contro Putin e favorevoli alla scelta di Pietrangelo Buttafuoco senza avvertire la minima contraddizione, per la semplice ragione che la contraddizione non c’è. Anzi, c’è il contrario: c’è coerenza. Perché se davvero si pensa che il regime russo sia un nemico della libertà, allora lo si combatte dove va combattuto, cioè sul terreno politico, economico e strategico, non imitando i suoi riflessi polizieschi nel campo dell’arte. Le sanzioni servono contro chi fa la guerra. La censura serve a chi ha paura della libertà. E una democrazia dovrebbe saper distinguere almeno questo.show more

Davide Faraone
34,705 Aufrufe • vor 5 Monaten
1) Dondoni, che non ha neppure più il famoso... tesserino da giornalista (anzi, mi dicono sia rientrato come pubblicista, ma non potrebbe fare pubblicità comunque) per fare le televendite di Dyson, chiama “polemista” chi dice che una canzone non gli è piaciuta, non si capisce bene perché. Dovrebbe essere anche il suo mestiere raccontare cosa gli piace e cosa no. Dovrebbe. 2) che la melodia sia bella e non si può discutere l’ha deciso lui, tra una passata di aspirapolvere e una promozione più che sospetta a un cantante in particolare a Sanremo. A molti non è piaciuta, come è normale che sia. 3) si parla di me e non devo essere nominata se non come “giornalista scomoda del dopo festival”. 4) questa difesa di Cristicchi a reti Rai unificate da giorni e dal giornalismo di destra è ormai la prova che non si sta difendendo una canzone ma un cantante che ha portato le foibe a teatro, contrario alla GPA e molto caro a pro vita, Pillon e via dicendo. E pensare che io ho detto che la canzone non mi piaceva senza manco conoscere tutti questi particolari.show more

Selvaggia Lucarelli
56,260 Aufrufe • vor 1 Jahr
Nel trasferirmi per un po’ solo su Instagram lascio... alcune riflessioni. La prima è che ancora nessuno ha il coraggio di fare una riflessione sul ruolo della stampa in questa vicenda e domandarsi perché una notizia irrilevante e pure falsa era in home ovunque. Si preferisce scaricare le colpe più genericamente sui social brutti e cattivi, social che alla fine sono il perfetto capro espiatorio del giornalismo. Seconda riflessione. Da giorni i giornali soprattutto di destra parlano di METODO ricorrente, di cattiveria costante bla bla. Si dimenticano che il debunking è stato opera di una persona che si occupa di cibo e ristorazione, che non ha mai criticato nessuno, che non manganella, è sensibile e pacifica e non “brinda con me chiedendosi chi sarà il prossimo da sputtanare” (cit. Repubblica). Quello che non si può dire, è che ha avuto due sfortune: che la povera signora si sia suicidata (spero si capisca il senso) e che è il mio fidanzato. Se ogni volta che una persona finisce sulle cronache criticata per qualche motivo si suicidasse, i giornali dovrebbero chiudere. Però può succedere sempre, lo sappiamo, e succede più spesso di quanto le cronache raccontino. E non succede perché la shitstorm è troppo grossa. Questa è una semplificazione da bar. La bidella pendolare o la professoressa che aveva la relazione con lo studente si sarebbero dovute uccidere, allora. Il suicidio si inserisce in un quadro più complesso, purtroppo- salvo casi evidenti o eclatanti- non sempre immaginabile. Le critiche possono essere una concausa, il che non vuol dire che si può offendere o denigrare. Perfino la povera Cantone aveva pregressi dolorosi. In questo caso specifico, poi, si continua a parlare di gogna e valanghe di commenti, ma è semplicemente falso. C’erano pochi commenti, oggi forse sul mio fb (in cui avevo solo condiviso il post di Lorenzo) ne vedete di più perché sono quasi tutti insulti. A noi. Ed è falso che la signora sia stata aggredita o manganellata, basta leggere la manciata di post. Per inciso, se stabiliamo che i social sono cattivi per i commenti che innescano, mi chiedo: voi li avete mai letti i commenti sotto repubblica o corriere o qualsiasi sito? Ogni volta che qualche sito dedica un articolo a me, spesso stravolgendo parole per farmi sembrare Belzebù, sotto ci sono talmente tanti insulti che se fossi fragile sarei da tempo in una clinica psichiatrica. Ad essere ottimisti. Nessuno filtra o cancella. Io, per dire, nei limiti del possibile lo faccio. Si è poi detto che il debunking non lo deve fare chi non è giornalista. Qui però il non giornalista è forse l’unico ad aver scritto una cosa vera, con parole misurate e chiamando la signora per verificare . E poi, se i social sono roba diversa dal giornalismo, come mai il giornalismo attinge tutti i giorni dai social e a mani basse? Infine. Di questa signora morta non importa nulla a nessuno. Ognuno la sta usando per banchettare alla sua tavola. La politica (che mi usa per dire “la sinistraaaaa”. Ma sinistra a chi? Quale sinistra?). I colleghi a cui stavo poco simpatica (si sono presentati tutti all’appello, nessuno che abbia almeno finto di non godere per la morte della signora). I giornali stessi, che possono continuare con la narrazione rassicurante “non siamo mica noi! È la solita cattivona di Selvaggia!”. Da cui ovviamente si prendono notizie o distanza a seconda della comodità del momento. E le tv, ci mancherebbe. Chiudo dicendo che essere associati a suicidi con questa facilità SUI GIORNALI e questa goduria generale potrebbe uccidere molto più che una critica per aver raccontato una bugia, ma alla fine se mai si ammazzasse qualcuno si potrebbe sempre dare la colpa ai social. Gli unici, in questo caso, che avevano raccontato la verità. E se l’avevano raccontata con ferocia (invito a leggere il post di Lorenzo) la domanda con cui vi lascio è: come mai, prima del tragico gesto, nessuno se ne era lamentato?show more

Selvaggia Lucarelli
533,024 Aufrufe • vor 2 Jahren
Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli... antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile. Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia. Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato. A farne le spese sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni. Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile.show more

Giorgia Meloni
493,806 Aufrufe • vor 7 Monaten
Il problema di questi ragazzi diciamo così inconsapevoli è... che non comprendono che se rimarremo deboli e senza adeguati investimenti in difesa le possibilità di andare in guerra aumenteranno esponenzialmente. Tutto ciò si può anche giustificare con la mancanza di cultura o la ripetizione per moda dei modelli degli anni ‘70. Strappare la bandiera ucraina invece non si giustifica. Ragazzi della loro età stanno combattendo per la libertà contro un fascista dittatore. Onorateli. E vergognatevishow more

Carlo Calenda
69,684 Aufrufe • vor 1 Jahr
Con l'attacco di oggi a Mosca gli ucraini hanno... dimostrato che il 9 maggio, se davvero avessero voluto avrebbero potuto tranquillamente colpire la Piazza Rossa. Mosca, la città più difesa della Russia, distante centinaia di km dal fronte, ormai è alla portata dei droni ucraini. Il palazzo colpito dista 12 km dal Cremlino, e questo significa che gli ucraini non hanno colpito il Cremlino solo perché non hanno voluto, ma possono, e questo sicuramente sta facendo impazzire Putin. La guerra sta per finire, e sta per finire bene. #SlavaUkraïnishow more

Quintus Poppaedius Silo
18,276 Aufrufe • vor 3 Monaten
Sta crollando tutto e credono di tenere insieme il... muro che viene giù rafforzandolo con la melassa. Senza manco capire che oramai la melassa genera disgusto, vomito. A quel giullare del potere che è Benigni bisogna ricordare che la UE, quella reale e non quella dei suoi deliri, ha significato: 1) compressione salariale (ammesso dallo stesso Draghi) 2) smantellamento dello stato sociale, dei diritti alla salute, del lavoro. 3) soppressione della sovranità popolare, dato che la UE è servita a spostare le decisioni importanti verso centri sottratti al controllo democratico 4) svuotamento della democrazia, dato che tutte le decisioni erano prese altrove, e qualsiasi governo eletto si doveva muovere entro quelle coordinate (vi ricordate quei vermi cge giustificavano tutto con "ce lo chiede l'Europa"?) 5) crimini contro l'umanità in Grecia, perché tre lire non si potevano tirare fuori, mentre ora scopriamo che fare un baratro di debiti per favorire l'industria delle armi e salvare l'industria tedesca di può fare Ora ve ne venite fuori con quel guitto, o con discussioni su Ventotene. Ma lo avete letto? Un insieme di chiacchiere che mai nessuno ha preso sul serio, dato che la UE, nei suoi trattati fondativi, delinea una direzione opposta. Idee confuse, buone per fare propaganda, ma che si disfano non appena devi fare i conti con la realtà, con le differenze di cultura, di interessi, di tradizioni. Un manifesto che ignora del tutto la discussione sull'Europa che già all'epoca era ricca, sul rapporto tra culture nazionali e identità europea, sugli strati che compongono la storia dell'Europa. Si potrebbe parlare di quel manifesto, non con coloro che ne fanno un feticcio, quelli gne gne, oddio contessa, critica Spinelli. E chi è Spinelli? Mose? Perché lo hanno imbalsamato e trasformato in Mose', solo che le acque non si aprono e manna dal cielo non ne è venuta. Si potrebbe discutere, lo si faccia senza le regole celebrative, salottiere, da perditempo e da signora la contessa. Ma in fondo sarebbe del tutto inutile, è tempo perso, perché mai nessuno ha preso sul serio Spinelli. Spinelli e' sempre stato e sempre sarà un'arma di distrazione di massa. Serve a parlare del sesso degli angeli per non parlare della realtà. Qualcuno crede che Ursula bomber leyen lo abbia letto? Forse neanche sentito mai nominare. Il manifesto di Ventotene è un nulla che serve solo come foglia di fico per non parlare delle politiche antidemocratiche e antipopolari che hanno caratterizzato trent'anni di UE. Destra e sinistra ci costringono a parlare del nulla per non parlare della realtà, di un'Europa al servizio delle banche, vi ricordate Draghi? Spinelli serve alla Meloni come serve a Fornaro: un'evasione nel mondo delle ideologie, per coprire quello che sta accadendo. Parliamo di un manifesto di cent'anni fa per non parlare delle sfide attuali. Il guitto Benigni serve a questo: a nascondere la realtà sotto una massa di retorica. Il potere sta perdendo la testa, capisce che sta crollando tutto, e allora ha scatenato una guerra di propaganda che manco le SS. Tutto inutile, perché, signori, siamo al capolinea e tra poco si scende. Il castello sta crollando perché i costruttori erano pessimi, perché l'edificio è senza fondamenta. Perché la UE nasce come tentativo di cancellare l'Europa, i suoi strati, le sue radici, le sue differenze, la sua ricchezze, per annullare la tradizione Europea. E noi, eredi dell'Europa e della sua cultura, difendiamo l'Europa contro quella macchina per fare il vuoto che è la UE. - Vincenzo Costashow more

Sabrina F.
19,523 Aufrufe • vor 1 Jahr
Svegliatevi. Calciopoli non è stata la favola morale che... qualcuno continua a raccontarsi: tutte le società coinvolte hanno agito per i propri interessi — Juventus, Milan, Fiorentina, Roma, Lazio e via dicendo. Tutte. Tranne una, che non solo è uscita immacolata, ma è stata addirittura premiata con uno scudetto a tavolino mentre manovrava il sistema da dietro le quinte. La Juventus ha sbagliato, e infatti ha pagato. Il punto non è negare gli errori: il punto è la disparità di trattamento. Se chi commetteva le stesse identiche pratiche viene premiato invece che punito, allora non si parla più di giustizia sportiva, ma di una farsa. Ed è esattamente questo che gli juventini reclamano: non il ruolo di vittime, ma la fine di una narrazione ipocrita. Calciopoli è stata l’occasione perfetta per eliminare dal campo la squadra più forte — insieme al Milan — e spianare la strada a chi, nonostante miliardi di lire spesi ogni anno, collezionava figuracce contro le neopromosse. L’Inter dell’epoca non perdeva per colpa della Juventus: perdeva perché non era all’altezza. Punto. Ora basta favole. È tempo di guardare in faccia ciò che è realmente accaduto. #MilanParma #AtalantaNapoli #JuveComo #InterJuventusshow more

L’Epicureo
13,249 Aufrufe • vor 6 Monaten
Da juventino, provo vergogna. Durante il derby contro il... Torino, un “tifoso” juventino ha mimato l’aereo che si schiantò a Superga, offendendo la memoria del Grande Torino e mancando di rispetto a una tragedia che ha segnato la storia del calcio italiano. Questo gesto non ha nulla a che vedere con il tifo. È ignoranza, è crudeltà, è una vergognosa mancanza di umanità. Il derby è rivalità, passione, competizione. Ma mai, mai, deve trasformarsi in disprezzo per la vita e per la storia. Chi oltraggia la memoria non è un tifoso: è solo rumore che il tempo cancellerà. La Juventus è storia, non vergogna. #JuventusTorinoshow more

L’Epicureo
134,282 Aufrufe • vor 9 Monaten
Quello che sta accadendo oggi in Russia – la... persecuzione di Diana Loginova e degli altri musicisti di strada per aver osato cantare canzoni pacifiste, e il fatto che ora in Russia si possa incarcerare i minori dai 14 anni fino all’ergastolo – ha una radice comune. Il punto è uno: il regime putiniano odia la gioventù russa. Putin sta facendo la guerra al futuro. Cerca di fermare il tempo. Il regime odia i giovani perché loro lo sopravvivranno. Perché non riesce più a parlare con loro. Perché i giovani sono più liberi. Perché ridono, cantano, sperano e hanno meno paura. Perché non sono stati cresciuti dalla propaganda sovietica. Perché non corrono a morire nella guerra di Putin “per entusiasmo” e gratis. Perché non guardano Solov’ëv, ma leggono le notizie su internet. Perché hanno tempo davanti a loro. E loro vedranno il giorno in cui i cigni balleranno. Vedranno una Russia libera. Immaginatevelo: nella Russia del 2025 un ragazzino di 14 anni può essere condannato all’ergastolo perché in un videogioco ha costruito una bomba di pixel. O per aver attaccato un adesivo “No alla guerra” su un palo. O per essere stato ingannato da un truffatore e aver dato fuoco alla porta di un ufficio militare. Ergastolo. Per un gioco. Per un adesivo. Per una stupidità da ragazzino. È possibile che un adolescente venga condannato a vita per un reato che non è nemmeno in grado di comprendere fino in fondo. In Russia oggi sì. Le accuse suonano terribili: “sabotaggio”, “terrorismo”, “attentato”. Ma questo è così solo per chi guarda da paesi democratici. In Russia sono semplici strumenti di repressione politica. Chi è considerato “terrorista” oggi in Russia? Ad esempio gli scrittori Boris Akunin e Dmitrij Bykov — la loro “colpa” è essere contro la guerra. Che cosa può essere definito “terrorismo”? Per esempio, versare del verde brillante su un’urna elettorale durante le “elezioni” del 2024. Nessun ferito. Solo una macchia su una scatola di plastica. E “incitamento al sabotaggio”? Basta una chat privata su Telegram dove qualcuno insulta Putin. Nel 2022, a Kansk (Siberia), tre ragazzi di 14 anni hanno costruito una finta bomba in Minecraft e hanno “fatto esplodere” un edificio virtuale dell’FSB. Era uno scherzo in un mondo digitale. Lo Stato l’ha definito “preparazione di un attentato”. E “diversione”? Un adesivo “No alla guerra” davanti a un ufficio militare. Un SMS ai coscritti: “non andate a farvi uccidere”. Un commento in chat con un infiltrato dell’FSB. E la “diversione”? Anche i bambini possono facilmente diventare vittime di truffatori, come succede spesso anche agli adulti. Ci sono già diversi casi in cui dei truffatori hanno convinto dei minorenni a dare fuoco a una sede della leva militare o a un bancomat. Sapete cosa hanno risposto alla Duma russa? Che ora, sapendo che rischiano pene detentive fino all’ergastolo, i bambini ci penseranno due volte prima di ascoltare i truffatori. Non sto scherzando. I tribunali russi mandano in prigione gli adolescenti anti-guerra. Secondo gli ultimi dati, almeno 78 bambini sono già stati condannati dal 2022. Prima mesi di detenzione preventiva, poi colonie minorili, poi carceri per adulti. Questo non ha nulla a che vedere con la giustizia. È il meccanismo nudo della repressione politica. Ma il tempo — è dalla parte dei giovani. Loro sopravvivranno. Loro canteranno. Loro vedranno i cigni danzare. E quando questo sistema crollerà, Diana Loginova suonerà di nuovo, in una piazza libera. Akunin presenterà un nuovo libro. Noize MC terrà un concerto al Cremlino. La gioventù russa vedrà il giorno del Lago dei cigni.show more

Daria Kryukova
11,822 Aufrufe • vor 10 Monaten
Quando per fermare una guerra bastava un solo uomo…... e non servivano né missili né missioni ONU, ma un invito a cena ad Arcore. Nel video si vedono Berlusconi e Putin ridere, stringersi la mano, camminare fianco a fianco. Non è nostalgia: è geopolitica vera, fatta di uomini veri. Non di burattini in doppiopetto fotocopiato che oggi scodinzolano a Bruxelles aspettando ordini da Washington. Berlusconi aveva una cosa che oggi fa paura: autonomia. Non aveva bisogno del permesso di Trump o Biden per parlare con Putin. Gli bastava alzare il telefono. E Putin rispondeva. Perché il Cavaliere, piaccia o no, sapeva trattare. Con il diavolo, se serviva. Oggi ci raccontano che il mondo è più sicuro. Eppure siamo in guerra ovunque, con leader che non sanno nemmeno dove stanno le nazioni di cui parlano. Quando c’era Silvio, la guerra la fermava con una battuta, una barzelletta e un patto d’amicizia. Perché la verità è questa: la pace si faceva tra uomini che comandavano, non tra segretari che obbediscono. Berlusconi era l’ultimo statista europeo. Gli altri? Figurine da talk show. La storia non la scrivono i corretti. La scrivono i carismatici.show more

DR. CINISMO
63,027 Aufrufe • vor 1 Jahr
⚫️🔵 INTEROPOLI / Il segnale che non si può... ignorare 📢 #Messina, direttore tecnico #AIA, rompe il silenzio e lancia un avvertimento pesantissimo: 💣 «Nessuno si intrometta nella CAN, non glielo consentiremo.» ❗️Un messaggio che arriva nel giorno più teso dell’anno, mentre la Procura Federale prepara le mosse su articolo 30, articolo 6 e articolo 4. 📢 Un avvertimento così netto non è un dettaglio: è un segnale di guerra istituzionale. ⚫ Perché questa frase pesa come un macigno ▪️La CAN è il cuore del sistema arbitrale. ▪️L’articolo 30 CGS punisce ogni atto diretto ad alterare una gara. ▪️L’articolo 6 riguarda rapporti illeciti, pressioni, interferenze. ▪️L’articolo 4 è la norma di lealtà sportiva, quella che ha fatto crollare dirigenti e club in passato. ❗️Se Messina dice «non glielo consentiremo», significa che qualcuno ha provato a farlo. E che la tensione è ormai esplosa. 🔥 Il quadro che si delineaIn Interopoli non si parla più di “chiacchiere”. ▪️Si parla di pressioni, interferenze, accerchiamenti, e di un sistema che oggi — proprio oggi — sembra sul punto di essere messo a verbale. 💣 La Procura Federale sta per muoversi. E quando lo farà, l’avvertimento di Messina diventerà la cornice perfetta di ciò che sta per emergere. ⚫️🔵 La domanda che resta sospesa ❓️Se nessuno deve “intromettersi nella CAN”, chi ci ha provato? E soprattutto: perché?show more

Quotidiano Bianconero
16,026 Aufrufe • vor 19 Tagen
Un Presidente; C’è solo un Presidente; Un Presidente; C’è... solo un Presidente; Evviva chi ha speso tanto nel Trapani Calcio, con soldi propri, rifacendo lo stadio, investendo milioni di euro, ridando credibilità e valore ad una Città, che sportivamente parlando ( non solo come abbiamo ampiamente mostrato) era morta e sepolta. Altro che società che usano fondi regionali per farsi belli…. Ah quante cose potrei dire ma mi fermo. Giusto buttare 21 petardi che costeranno multe salate alla società; Spero che la Digos abbia preso nota con le telecamere di tutti questi delinquenti che provocano solamente danni, e che la Lega chiuda la Curva sino a che si capisce che allo Stadio i petardi non si lanciano per rispetto di tutti, dal fotografo che per poco non perde un timpano, della società e dei giocatori. Per il resto 28 punti contro tutto e tutti. In uno stadio deserto come da foto e video sotto; What else ? Nothing; Un Presidente C’è solo un Presidente…. Stay Tunedshow more

Valerio Antonini
35,882 Aufrufe • vor 9 Monaten
Qui a Londra, dove vivo, mi capita spesso di... vedere degli homeless o degli artisti di strada che hanno il POS e ricevono così le offerte dei passanti, senza scambio di denaro contante, che qui quasi nessuno porta più con se. In Italia, dice l’osservatorio di una multinazionale dei pagamenti digitali, solo un consumatore su due paga digitalmente. C’è ancora della strada da fare, ma la digitalizzazione dei pagamenti è un processo inevitabile e inarrestabile. Nel mio quotidiano è già così. Da sempre non ho contanti in tasca e pago qualsiasi cosa, dalle caramelle al taxi ad acquisti più importanti, con l’orologio, nemmeno più con la carta, o a volte con il telefono. Anche i senza fissa dimora possono farlo, aprendo un conto presso una banca totalmente digitale, che richiede solo di scaricare un’app dal telefonino e di inserire pochi dati personali, senza altri dettagli né troppa burocrazia. Per fortuna anche in Italia, dice sempre l’osservatorio, cresce sensibilmente la percentuale di chi pensa che pagare digitalmente diventerà una consuetudine nel giro di qualche anno (l’82% contro il 70% del 2022). Restano aree in cui si fa fatica ad applicare questo modo di scambiarsi i soldi: gli acquisti nei piccoli negozi, per esempio, ma anche il pagamento di prestazioni occasionali, l’invio di denaro a qualcuno per le piccole spese e persino il pagamento di tasse, multe e tributi alla pubblica amministrazione. Diverse persone tendono ancora a usare le banconote e a fare la fila per pagare i bollettini o fare bonifici. Ma, nei prossimi anni, dovrebbero essere sempre meno. È un bene o un male che si vada in questa direzione? Più che altro è un dato di fatto. I pagamenti digitali sono stati inventati, si sono dimostrati efficaci, veloci e semplici e sono qui per restare. Un’invenzione non può essere disinventata. Nel mio caso, la vivo come una cosa positiva: è comodo pagare il parcheggio, senza dover cercare gli spiccioli, o acquistare qualcosa semplicemente sfiorando il cellulare.show more

M.Camisani-Calzolari
12,012 Aufrufe • vor 3 Jahren
Oggi Ursula von der Leyen ci fa sapere che... per coprire i debiti dell'Ucraina, servono ben 70 miliardi di euro ora e altri 64 nel 2027. Ehi, tu che paghi già bollette assurde e non arrivi alla fine del mese: indovina chi pagherà il conto? Hai indovinato: tu, le tue tasse. Perché "paga l'Europa" significa che pagano solo 10 Paesi su 27 (gli altri i soldi dalla Ue li prendono, non li danno, e "casualmente" sono proprio i più guerrafondai) e l'Italia è nei primi 4 come contribuzione (come la Francia, che però venderà armi che pagheremo noi). E se speri negli asset russi anche peggio: toccare le risorse di un Paese extraeuropeo significa distruggere la credibilità della Ue agli occhi del resto del mondo, che rappresenta il 78% del Pil mondiale. Nessuno investirà più in Europa per paura che un giorno le sue ricchezze possano essere saccheggiate. Si paventa un futuro buio per i nostri figli, perché miseria e fame portano al fiorire della criminialità e della violenza. L'impero è prossimo alla caduta: svegliamoci prima che il processo sia irreversibileshow more

Notizie al contrario
26,954 Aufrufe • vor 9 Monaten
"PER FERMARCI CI DEVONO SPARARE" 💪🏻 - Fabrizio Corona... #iostoconfabriziocorona #falsissimo #FabrizioCorona #Corona #alfonsosignorini #mediaset #GrandeFratello QUANDO LA CENSURA DA CHI SI CREDE INTOCCABILE, VIENE ESERCITATA CON L'ABUSO DEL LORO POTERE, C'È SOLO UN MOTIVO, SONO COLPEVOLI, SONO MARCI FINO ALL'OSSO! QUESTO SI CHIAMA AMMISSIONE DI COLPA! Sono terrorizzati che venga fuori tutta la (merda) verità sul loro conto che stanno tentando di nascondere ad ogni costo. Quella stessa merda che li seppellirà! - Mario Adinolfi: "Fabrizio Corona al telefono mi ha dato una notizia a cui non voglio credere: #Meta avrebbe chiuso i profili dell’avvocato Chiesa, il suo legale, un professionista più che corretto che non ha mai detto una parola fuori posto. Fatemi sapere se è avvenuto davvero perché, se così fosse, il livello di gravità di questa vicenda sta assumendo proporzioni che un Paese democratico non può tollerare. E allo stesso tempo si verifica il mio assunto: bisogna battersi per difendere la libertà d’espressione di Fabrizio Corona per difendere la libertà mia, tua, la libertà di tutti. Toccare un legale equivale a toccare un ambasciatore: è un atto di cui a Meta forse non hanno colto la gravità. 👇👇👇show more

Sabrina F.
16,098 Aufrufe • vor 6 Monaten
Nella capitale come in molte altre città fiumi di... persone si stanno riversando in strada per contestare la rimozione di Mykhailo Fedorov dal Ministero della Difesa. È l’ennesimo trionfo della democrazia in un paese che non vuole solo sopravvivere alla guerra, ma costruire una nazione moderna, aperta e libera. Chi parla di “regime ucraino” prenda appunti e mi dica se tutto questo è possibile in Russia.show more

Marco Setaccioli
36,584 Aufrufe • vor 1 Monat
Da quando seguo il calcio ricordo pochi episodi come... quello che ha visto ieri protagonista l’allenatore del #Lecce #Daversa : c’è n’è uno di cui mi vergogno moltissimo, e riguarda la squadra della mia città, il #Cesena, e l’indecente rissa scatenata il 20 giugno 2004 a #Lumezzane, con protagonista l’allenatore del #Cesena #Castori. Che alla fine fu squalificato per 3 anni. Mi rendo conto che un momento di follia può capitare a tutti e non può compromettere la storia di una persona, ma gli errori si pagano e con una pesante squalifica inevitabile il #Lecce non poteva fare altro che ESONERARE #DAversashow more

Maurizio Pistocchi
79,264 Aufrufe • vor 2 Jahren
Capiamo la semplificazione e i tempi televisivi, necessari. E... anzi grazie all’ottimo Masia. Ma la forza di cui si parla è il Partito Liberaldemocratico, non ha altri “soprannomi”. Un partito nato da pochi mesi, è vero. Ma che funziona come i partiti di una volta (tenendo conto che il mondo nel frattempo è cambiato, e con esso la società italiana). C’è un segretario nazionale, pro-tempore. Ma una segreteria che si riunisce ogni due settimane e piena di persone di eccezionale qualità, anche se non sono mai stati in tv o sui giornali. E una Direzione Nazionale viva, di persone che non sono necessariamente d’accordo tra loro ma non hanno timore nell’evidenziarlo: perché tanto alla fine vogliamo tutti la stessa cosa, che trovate chiaramente nel Manifesto dei Valori su cui il partito è nato. Se ti va di unirti a noi, ti aspettiamo: Ps. E si, Masia ha ancora una volta ragione: insieme ad altri, con lealtà e determinazione, ne faremo vedere delle belle.show more

Luigi Marattin
11,618 Aufrufe • vor 7 Monaten